Giulia Blasi ha uno scaffale nella mia libreria, anche perché nessuna delle persone che descrivono la contemporaneità dalla posizione di attiviste riesce a spiegarmi così bene quello che sto pensando anche io nel momento in cui lo sto pensando. Giulia mi aveva spiegato, con Brutta, che quello che sentivo come malessere del corpo, di continuo, era in realtà menopausa (sì, lo era), con Brutta. Tra le persone che leggo abitualmente è una delle poche che l'ha nominata e ne ha parlato.
Adesso parla di felicità, non come aspirazione filosofica irraggiungibile, ma come condizione che a livello individuale e collettivo dovremmo provare a raggiungere. Ne parla partendo da un argomento tosto, dalla rielezione di Trump che sta portando il mondo a un livello di baratro superiore rispetto a quello in cui ci trovavamo già prima della fine del 2024. Si ferma prima dell'invasione di Gaza che è in corso in questi giorni, ma è fisiologico, i libri che parlano di contemporaneità inevitabilmente si perdono qualcosa. Ma il fuoco è valido in ogni caso: la felicità resta un nodo fondamentale, deve essere alla base di qualsiasi progetto politico che si rispetti, e deve riguardare il benessere psicofisico di ogni individuo. Non possiamo essere felici se nella nostra vita esiste solo il lavoro, neppure se il lavoro è qualcosa che ci piace molto, perché alla lunga anche fare qualcosa che ti piace molto in cui devi essere performativo ti logora. Non possiamo essere felici se siamo obbligati a occuparci sempre da soli di qualcuno. Non possiamo sicuramente essere felici se esiste un mondo fuori da casa nostra dove la gente muore, non ha diritti, li regala impacchettati con un nastro a pochi individui che, loro sì, hanno diritti così estesi da diventare privilegi. Tutta questa roba non succederà mai se non cominciamo a preoccuparci di farla succedere collettivamente. Il che significa uscendo di casa e facendo cose, non restando attaccati a internet h24. Questo è quello che dice a me Giulia. Se mi sbalio, mi corigerete. Però leggetela perché serve una sintesi degli ultimi mesi e questa sintesi è la migliore che possiamo trovare a livello umano. In più non è scritta da un maschio bianco etero cis over 50 ricco, che ve lo dico a fare.