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Le parole della pioggia

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A Tokyo, nei giorni di pioggia, all’uscita della stazione c’è una donna in attesa con l’ombrello già aperto, pronta a camminare accanto agli sconosciuti. È un lavoro, ma anche un rito, un gesto prezioso di ascolto e di cura: sotto quel cerchio che ripara dall’acqua, il mondo si ferma. Aya lo sa bene, come se abitasse da sempre il tempo sospeso delle nuvole. Laura Imai Messina ha costruito un coro di voci femminili che custodiscono memoria, proteggono ciò che scivola via. Una fiaba metropolitana che affonda le radici nel cuore delle leggende giapponesi, e proprio da quella materia antica trae la forma inattesa di qualcosa di nuovo. Le donne-ombrello sono studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, persone con un futuro strabiliante. «Sono nata in un giorno di pioggia»: solo dopo aver pronunciato questa frase impugnano l’immenso ombrello che hanno scelto, allungano un piede in strada e prendono a camminare accanto ai clienti, accompagnandoli dovunque vogliano – Tokyo nell’acqua è magnifica, migliaia di città in una sola – e soprattutto ascoltando le loro storie. Le conversazioni che si tengono sotto l’ombrello restano segrete. Si parla, si tace, si inciampa, ci si dimentica del mondo fuori. Perché nel racconto che ne fanno, le donne sono tutte d’accordo almeno su un punto: il tempo sotto l’ombrello trascorre in modo diverso. Tra loro, solo Aya pare nata per questo. È una donna-ombrello da molto prima di iniziare questo lavoro. Tutto in lei evoca giugno – la stagione delle piogge –, l’estate le cammina addosso. Aya porta sempre con sé una copia consumata del “Dizionario delle parole della pioggia”: la pioggia dell’inquietudine, fatta di grani minuti e senza fine, la pioggia profumata, quella che stacca i fiori di ciliegio dai rami, la pioggia sottile come il pelo di un gatto, la pioggia gelida d’inverno, e quella che passa velocemente, e quella che cade sui fiumi, e centinaia ancora. Ma più della pioggia Aya aspetta Toru, un giovane pugile che si allena a correre in salita e discesa lungo la via più ripida della città. Lei si siede in cima e lo aspetta, pure se lui non vincerà mai. Perché nella vita serve anche chi perde, chi accetta di cadere, e da terra riesce a guardare il mondo da una nuova angolazione.

144 pages, Hardcover

Published November 11, 2025

52 people are currently reading
294 people want to read

About the author

Laura Imai Messina

20 books580 followers
Laura Imai Messina was born in Rome and graduated in Literature from La Sapienza University. She moved to Tokyo at the age of twenty-three to perfect the language and has been permanently living in Japan ever since. She obtained a first level doctorate in Comparative Cultures at the International Christian University with a thesis on the Japanese writer Ogawa Yōko and at the Tokyo University of Foreign Studies a PhD with a comparative thesis on the subject of materiality in Japanese and European literature.

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Displaying 1 - 30 of 47 reviews
Profile Image for Silvia - Libriexpress -.
106 reviews15 followers
November 30, 2025
Chiudo questo libro con una sensazione particolare: quella di aver assistito a qualcosa di esteticamente bellissimo, ma che non mi ha toccato nel profondo come speravo.

Le parole della pioggia mi porta di nuovo nella Tokyo di Laura Imai Messina, quella fatta di gesti minuscoli e carichi di significato. Stavolta conosco Aya, che nei giorni di pioggia aspetta all'uscita della stazione con il suo ombrello, pronta a camminare accanto a sconosciuti che hanno bisogno di essere ascoltati.

L'idea è poetica e la scrittura dell'autrice, come sempre, è una delle sue più grandi forze: ricercata, delicata, capace di trasformare una passeggiata sotto la pioggia in un momento quasi sacro.

Le illustrazioni che accompagnano la storia aggiungono un ulteriore livello di bellezza, portandomi ancora più dentro a quell'atmosfera sospesa e umida di Tokyo.
Ma ecco il punto: è rimasto tutto un po' troppo sospeso, per i miei gusti.

È una lettura introspettiva e pacata, questo sì.

Mi sono lasciata cullare dalle parole, mi sono goduta la poeticità della narrazione. Però qualcosa non è scattato. Non ho sentito quella connessione emotiva, quel brivido che mi aspetto quando leggo storie di solitudine e connessione umana. I personaggi restano lì, sotto quell'ombrello, ma non riescono a entrare davvero dentro di me.

È come guardare la pioggia da dietro una finestra: la vedi, la apprezzi, ne riconosci la bellezza. Ma non la senti sulla pelle.

Rimane una lettura che consiglio per chi ama lo stile di Messina e chi cerca momenti di pausa contemplativa.

Ma se state cercando un libro che vi scuota o vi commuova profondamente, sappiate che questo mantiene una certa distanza emotiva.

Una bella esperienza letteraria, ma non una che porterò nel cuore a lungo (a differenza di quel che affidiamo al vento che a distanza di anni ancora mi commuove)
Profile Image for Adriana Consalvo.
149 reviews12 followers
November 20, 2025
"Le parole della pioggia"
Laura Imai Messina
Una donna - ombrello è un rifugio, un riparo, una mano che accompagna. Un piccolo angolo protetto da una donna che protegge dalla pioggia. Un conforto per chi ha vissuto una perdita, ti conduce in un luogo. Al di qua dell'ombrello c'è un mondo diverso da quello oltre il quale piove. É la pioggia che unisce, che crea un legame, breve, intenso, un rimedio alla solitudine, una ricerca di chi accompagna, prende per mano e riempie quel vuoto che rattrista e in quell'attesa una strana tenerezza nasce ed unisce coperta da un cerchio al riparo dall'acqua. Aya è una donna - ombrello, ha la sensazione che la gente vi si tuffi tra la pioggia, si ferma in un caffè, quello del silenzio, colori e segni di umanità lo abitano, con piccoli oggetti da decoro, con piante e fiori. L'arte di passaggio lascia un segno.
"Nel mondo serve anche chi perde" dice Aya con la sua saggezza che racchiude Toru nel piccolo nido dell'ombrello. La pioggia con la sua danza di parole, inzuppa, bagna, tocca con delicatezza gli ombrelli che proteggono e riempie pozzanghere. Vi si riflettono gli alberi, i sentimenti di chi non guarda il cielo e sfugge lo sguardo della gente.
Un libro breve ma delizioso! Leggetelo è bellissimo!
Profile Image for Seregnani.
770 reviews40 followers
February 10, 2026
«D'improvviso vedi il mondo da fuori, mentre un attimo prima eri dentro. Quando sei sotto l'ombrello il mondo lo guardi accadere e tu diventi una mera spettatrice. Non puoi fare piú niente per lui, qualunque cosa succeda all'esterno del cerchio, tu non puoi piú intervenire.»


5 ⭐️ «Sono nata in un giorno di pioggia» questo dice una donna-ombrello a Tokyo prima di impugnare l’ombrello che la sovrasta e camminare con le persone per la città, proteggendole dall'acqua.
Più che un lavoro sembra un atto di gentilezza, camminano accanto a uomini soli, tristi, euforici e stanchi.
Questi le corteggiano, le minacciano, le lusingano ma più di tutto le chiedono se saranno mai felici.
La risposta è sempre una: per la felicità c’è sempre tempo.
Aya ha 24 anni ed è nata davvero in un giorno di pioggia, dice di aver fatto sempre questo lavoro, non potrebbe fare altro.
Aya adora tutto ciò che cade e ha un desiderio irrefrenabile di capire la gente dentro la pioggia.
Proprio sotto il suo ombrello, Aya, conosce un ragazzo di nome Toru, un pugile.
A vederli accanto la sproporzione è evidente: lui grande ma dalla faccia smarrita, lei minuta ma con più fondamenta all’interno.
Dopo un mese capisce di amarlo come ama la pioggia.

Questo libro non parla di pioggia, o meglio non SOLO di pioggia. Aya mi ha fatto capire che che nel mondo serve anche chi perde non solo chi vince e che, se si cade e si rimane a terra, forse è la prospettiva migliore che si può adottare per un certo periodo dell vita.
Ah una piccola curiosità, vengono descritti vari tipi di ombrelli e a me piacerebbe stare sotto a quello trasparente: per vedere il mondo un po' opaco, per fingerselo vicino ma in realtà tenendolo sempre lontano.
Profile Image for Chiara LibriamociBlog.
403 reviews324 followers
December 2, 2025
Le parole della pioggia è un piccolo libro illustrato, impreziosito dalle tavole di Emiliano Ponzi, in cui Laura Imai Messina ci riporta, ancora una volta, nella sua Tokyo, una Tokyo intima, domestica, attraversata da una pioggia che non è solo fenomeno meteorologico, ma linguaggio poetico.

Il cuore della narrazione ruota attorno alle donne ombrello, figure quasi invisibili che accompagnano le persone nei giorni di pioggia proteggendole con il loro ombrello. Ma la loro vera funzione è un’altra, ovvero ascoltare. Mentre camminano infatti, le persone che assistono raccontano pensieri, problemi, sogni, desideri, e sotto quell’ombrello condiviso, la protezione diventa un gesto silenzioso ma potentissimo.

Tra tutte le donne ombrello c’è Aya, nata sotto la pioggia e profondamente legata ad essa, una ragazza attenta, premurosa, che si prende cura degli altri e delle loro emozioni, ma che forse, come spesso accade, avrebbe bisogno lei stessa di essere protetta. Il suo incontro con Toru, un ragazzo che deve attraversare la propria caduta prima di rialzarsi, diventa un momento di reciproco sostegno, due anime che si incontrano, si riconoscono e si proteggono a vicenda.

Come accade spesso nella letteratura asiatica, la direzione della storia resta sfumata fino alle ultime pagine, e solo alla fine, unendo i puntini, si comprende il disegno intero. L’impressione complessiva è quella di un arcobaleno: tutti i colori della pioggia si fondono con le emozioni umane.

Ciò che colpisce più della trama è la capacità dell’autrice di evocare immagini nitide, quasi tattili, affidandosi a un linguaggio che stimola i sensi oltre che la mente. Ogni capitolo infatti, si apre con un diverso tipo di pioggia, che si intreccia alla storia delle persone che incontrano le donne ombrello. Le illustrazioni anticipano l’atmosfera, ma è il lettore a completarla con la propria immaginazione.

Laura Imai Messina scrive con lo stile che riconosciamo nella letteratura giapponese: misurato, delicato, poetico, ma allo stesso tempo c’è un tratto che resta suo, un ponte tra il suo essere occidentale e la sua vita profondamente immersa in Giappone, ed è proprio questo ibrido che rende la sua voce unica.

Ammetto che a metà libro mi sono chiesta dove volesse portarmi la storia, ma una volta arrivata alla fine mi sono accorta di aver sottolineato molti passaggi e di aver riflettuto sulle emozioni dei personaggi e sulle mie; è stata quindi un’esperienza più sensoriale che letteraria, più emotiva che narrativa, e proprio per questo, decisamente apprezzata.
Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,157 reviews34 followers
January 4, 2026
Le donne-ombrello sono studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, persone con un futuro strabiliante. «Sono nata in un giorno di pioggia»: solo dopo aver pronunciato questa frase impugnano l’immenso ombrello che hanno scelto, allungano un piede in strada e prendono a camminare accanto ai clienti, accompagnandoli dovunque vogliano – Tokyo nell’acqua è magnifica, migliaia di città in una sola – e soprattutto ascoltando le loro storie. Le conversazioni che si tengono sotto l’ombrello restano segrete. Si parla, si tace, si inciampa, ci si dimentica del mondo fuori. Perché nel racconto che ne fanno, le donne sono tutte d’accordo almeno su un punto: il tempo sotto l’ombrello trascorre in modo diverso. Tra loro, solo Aya pare nata per questo. È una donna-ombrello da molto prima di iniziare questo lavoro. Tutto in lei evoca giugno – la stagione delle piogge –, l’estate le cammina addosso. Aya porta sempre con sé una copia consumata del Dizionario delle parole della pioggia: la pioggia dell’inquietudine, fatta di grani minuti e senza fine, la pioggia profumata, quella che stacca i fiori di ciliegio dai rami, la pioggia sottile come il pelo di un gatto, la pioggia gelida d’inverno, e quella che passa velocemente, e quella che cade sui fiumi, e centinaia ancora. Ma più della pioggia Aya aspetta Toru, un giovane pugile che si allena a correre in salita e discesa lungo la via più ripida della città. Lei si siede in cima e lo aspetta, pure se lui non vincerà mai. Perché nella vita serve anche chi perde, chi accetta di cadere, e da terra riesce a guardare il mondo da una nuova angolazione.

Ci sono libri che chiedono al lettore di rallentare, di mettersi in ascolto, di accettare la delicatezza come forma narrativa. Le parole della pioggia di Laura Imai Messina appartiene proprio a questa categoria di romanzi silenziosi e profondi, capaci di raccontare mondi interi attraverso piccoli gesti e atmosfere sospese.
La storia segue Aya, una delle affascinanti donne-ombrello, figure che nelle giornate di pioggia si posizionano in angoli precisi della città con l’intenzione di accompagnare chi ne ha bisogno, offrendo un riparo condiviso. È un gesto semplice, quasi invisibile nella frenesia di Tokyo, ma per chi lo riceve diventa un momento di contatto umano, un respiro diverso nel ritmo della quotidianità. Aya cammina vicino agli altri senza giudicare, senza riempire i silenzi: lascia che siano gli altri a decidere cosa condividere di sé, creando uno spazio di ascolto gentile e prezioso.

Sempre con sé porta il suo Dizionario delle parole della pioggia, un quaderno in cui raccoglie modi poetici per descrivere le forme dell’acqua, i suoi umori, le sue sfumature emotive. È come se quel taccuino fosse la chiave per comprendere meglio le persone che incontra, perché ogni parola contiene un modo diverso di guardare il mondo.
Attorno a lei si muovono figure che restano nel cuore solo per il modo in cui vengono accennate, per come appaiono nelle brevi passeggiate sotto l’ombrello. E poi c’è Toru, giovane pugile che corre instancabilmente su e giù per la salita più ripida della città. Tra lui e Aya non c’è una storia dichiarata, ma un legame che vive di attese, di presenze intermittenti, di qualcosa che non ha bisogno di essere definito per essere profondo.

La scrittura dell'autrice avanza come la pioggia: a tratti leggera, a tratti più intensa, ma sempre capace di trasformare lo scenario in un luogo emotivo. Ogni dettaglio è scelto con cura: le luci riflesse sull’asfalto, il rumore sommesso dell’acqua, le vetrine illuminate che diventano cornici di momenti impercettibili. Le illustrazioni di Emiliano Ponzi accompagnano perfettamente questo tono, amplificando l’atmosfera con immagini nitide, pulite, piene di malinconica luminosità.

Alla fine della lettura si ha la sensazione di aver condiviso un cammino breve ma necessario, come se qualcuno avesse sorretto un ombrello sopra di noi per un tratto, lasciando una traccia lieve ma indelebile.
Questo romanzo è perfetto per chi ama le storie lente, poetiche, ricche di atmosfera; per chi cerca personaggi che si raccontano attraverso i silenzi; per chi nel quotidiano vede sempre una possibilità di poesia. È un libro ideale per lettori sensibili, contemplativi, per chi apprezza il Giappone narrato con delicatezza e per chi desidera una lettura capace di portare quiete.
Un romanzo che incanta senza fare rumore, una carezza narrativa che resta.
Profile Image for Elisa.
966 reviews14 followers
December 30, 2025
Non il solito libro del autrice, ma ho amato.
Il mondo giapponese ha sempre il suo fascino e la pioggia ha più significato, soprattutto a Tokyo.
Profile Image for GONZA.
7,494 reviews128 followers
December 6, 2025
Questa breve storia che vede protagonisti Aya e Toru, ma soprattutto la pioggia, mi ha ricordato una poesia molto lunga e piacevole. Dall'ideogramma iniziale credo pure che l'autrice lo abbia dedicato alla mamma, con cui anche la protagonista ha un rapporto complicato. Ci sono inoltre sprazzi di vecchi luoghi e personaggi che appartengono ad altri libri, ma sempre a Tokyo.
Profile Image for Sofi&#x1f52e;.
4 reviews
February 2, 2026
Non è il primo libro che leggo dell’autrice ma penso che nessun altro sia tanto bello! È moooolto particolare sia come è impostato sia per le parole scelte.
Per quasi metà del libro non capivo che libro stavo leggendo, per poi rendermi conto quasi alla fine che era uno tra i libri più belli che io abbia letto fino ad ora.
Profile Image for Sara.
93 reviews10 followers
December 21, 2025
Questo libro è una chicchetta!
Si potrebbe dire che ci ho messo tanto tempo a finirlo (data la mole) e all’inizio ho anche pensato che alla fine mi avrebbe delusa, che non mi sarebbe piaciuto. Invece devo ricredermi perché è uno di quei libri coccola che tieni sul comodino e un pezzetto alla volta, piano piano, ti vivi quella storia di pioggia insieme ai personaggi.

Non do il massimo delle stelle perche quelle le riservo ai libri che mi rubano il cuore ❤️‍🩹
Profile Image for Vaniglia Harris.
320 reviews
February 2, 2026
Le parole della pioggia, di Laura Imai Messina. Illustrazioni di Emiliano Ponzi (Einaudi 2025)

È una Tokyo moderna, dei giorni nostri, quella in cui si svolge questa bizzarra vicenda. Un gruppo di donne - la voce narrante è di una di loro, e si esprime con un 'noi' collettivo che le descrive come una piccola comunità omogenea - afferisce ad una piccola agenzia con un lavoro peculiare: sono donne-ombrello che nei giorni di pioggia soprattutto di giugno e luglio, a chiamata, attraverso una app dedicata, si recano in un punto della città e accolgono sotto il loro sgargiante ombrello (ne hanno a decine, scelti con molta cura a seconda dell'occasione) qualcuno che vuole essere accompagnato per un breve o lungo tragitto. La loro è una strana professione: quando incontrano il cliente la frase di rito con cui si presentano è "Sono nata in un giorno di pioggia" ma quasi mai questo corrisponde a verità. Tranne che per Aya, la più convinta, forse, del lavoro che svolge, lavoro che non ha il coraggio di confessare alla famiglia per quell'alone di possibile ambiguità che lo circonda.

"Siamo studentesse universitarie, casalinghe, disoccupate annoiate, ricche vedove, donne senza alternative, donne con un futuro strabiliante, donne piene di prospettive che però non hanno voglia di cogliere. Lo facciamo come part time per sostenere le spese quotidiane, per mandare i bambini al corso di calligrafia o di pianoforte, per dare un senso alle nostre giornate, per permetterci qualche lusso, perché nostro marito ci tradisce, perché vogliamo dimostrare a noi stesse d’essere diverse."

Questo è un libro speciale, uno di quei piccoli gioielli sorprendenti che ogni tanto mi vengono incontro come gatti coccoloni.
L'autrice è una giovane donna italiana che vive a Tokyo fin da quando vi era andata a studiare: avendo incamerato molto della cultura e delle tradizioni locali (ha anche un marito giapponese), cosa si è inventata? Una storia gentile, molto orientale per ambiente, dolcezza, parole: ogni capitolo è preceduto da un termine giapponese con cui è designato un tipo particolare di pioggia (profumata, sottile, abitudinaria, inquieta...) e in appendice vi è pure un elenco di onomatopee con cui ne sono descritti i diversi possibili suoni.

Peraltro, esiste veramente un Dizionario delle parole della pioggia, pubblicato a Tokyo nel 2014, ed è uno dei testi consultati dall'autrice, così come esiste un Atlante degli abiti smessi, pubblicato da Einaudi nel 2015: anche questo un argomento piuttosto curioso che l'autrice mette fra i suoi libri di riferimento.

Da non sottovalutare i disegni, intercalati ai testi, dell'ottimo grafico Emiliano Ponzi.
Magari questo libro, un po' strano, lento e malinconico, potrebbe non convincervi (ho letto commenti di alcune persone che si sono molto annoiate leggendolo mentre io l'ho trovato davvero piacevole): ma un giretto in libreria per vedere le immagini dovreste proprio farlo...poi decidete 😉.
Profile Image for Bookslovers91.
47 reviews
January 20, 2026
Le parole della pioggia è un romanzo che nasce da un’intuizione affascinante:a Tokyo,nei giorni di pioggia,alcune donne si offrono di camminare accanto a sconosciuti sotto un grande ombrello, ascoltandone le storie in uno spazio sospeso dal tempo e dal mondo.

La trama ruota attorno ad Aya,una donna che sembra appartenere naturalmente alla pioggia e al silenzio che essa porta con sé.Aya è una “donna-ombrello” prima ancora di diventarlo per lavoro:tutto in lei richiama la stagione delle piogge,la lentezza,l’attesa.Accanto a lei si muove un coro di voci femminili molto diverse tra loro accomunate da questo rito silenzioso dell’ascolto.Sotto l’ombrello si parla, si tace, si inciampa,ci si dimentica del mondo esterno.

Uno degli elementi più riusciti del romanzo è l’atmosfera.La pioggia non è solo un elemento naturale,ma un linguaggio,un modo di percepire il tempo e le emozioni.Il “Dizionario delle parole della pioggia” che Aya porta sempre con sé diventa una metafora potente:ogni pioggia ha un nome,come ogni stato d’animo.

Ciò che più mi ha colpita,però,è la scelta di inserire le illustrazioni di Emiliano Ponzi.I suoi disegni, essenziali e intensi,accompagnano la lettura senza sovrastarla,rendendola ancora più suggestiva e contribuendo a rafforzare l’atmosfera sospesa del romanzo.

I personaggi,soprattutto Aya,sono affascinanti ma restano in parte irrisolti.Anche il rapporto con Toru, è carico di significato simbolico,ma rimane sullo sfondo, lasciando la sensazione che avrebbe potuto essere approfondito di più sul piano emotivo e narrativo.

Lo stile di scrittura di Laura Imai Messina è lirico, curato,ricco di immagini evocative.La prosa è elegante e spesso suggestiva, capace di creare quadri delicati e momenti di autentica poesia. Tuttavia,proprio questa attenzione alla forma talvolta prende il sopravvento sulla sostanza narrativa.

In conclusione,è un romanzo delicato e visivamente affascinante.L’idea di partenza è originale ma lascia il lettore con la sensazione di un potenziale non del tutto espresso.
Profile Image for Giulia Visco.
2 reviews
February 10, 2026
È uno di quei libri che non ti prendono di forza, ma poi ti entrano piano. All’inizio quasi non te ne accorgi, poi capisci che qualcosa è rimasto con te.
La storia parla dell’incontro tra due persone segnate da una perdita profonda. Non succedono grandi cose, eppure succede l’essenziale: un avvicinarsi lento, fatto di silenzi, gesti minimi, presenza. Non è una storia di salvezza né di guarigione improvvisa, ma di due solitudini che imparano a stare nello stesso spazio emotivo senza chiedersi di essere “a posto”.
Uno degli elementi che ho amato di più sono le ragazze ombrello: figure simboliche che offrono riparo dalla pioggia senza fare domande. Tengono l’ombrello mentre il dolore continua a cadere. Non risolvono, non spiegano, non invadono. Restano. E questo gesto semplice diventa una delle immagini più potenti del libro: il dolore non scompare, ma può essere condiviso, reso attraversabile.
La scrittura è delicata, misurata, mai retorica. Le parole sono poche e quando finiscono il silenzio non pesa, anzi protegge. È un romanzo che parla di lutto, ma anche di gentilezza, di relazioni che non salvano ma accompagnano. Non è un libro che travolge o sconvolge, ma che rallenta. E quando un romanzo riesce a farti camminare più piano e a sentire di più, per me ha fatto centro.
Consigliato a chi ama le storie intime, malinconiche, e i libri che restano addosso come l’odore della pioggia dopo che ha smesso di cadere.
Profile Image for Dario.
267 reviews23 followers
December 28, 2025
La mia intenzione era quella di divorare questo libro subito, appena uscito. Invece, tra il lavoro e lo studio per il JLPT, solo oggi ho avuto una giornata di tregua per potergli dedicare del tempo.

Amo la pioggia e, per questo, ho amato le diverse sfumature che ogni parola può dare a questo elemento; altrettanto ho amato le illustrazioni che accompagnano questo libro: dei veri capolavori, in grado di catturare l’essenza di ogni scena.

Purtroppo la storia, di per sé, non mi ha fatto impazzire: il libro di per sé è godibile, a tratti forse un po’ noioso, ma rispetto agli altri libri dell’autrice, non è riuscito a donarmi grandi emozioni.
Ho apprezzato, come sempre, poter sbirciare all’interno delle vite delle persone che vivono in un paese che adoro e l’esistenza di un lavoro, talmente assurdo quanto geniale, che potrebbe esistere solo lì.
Magari non sono la persona a cui è indirizzata questo tipo di storia, o magari semplicemente non era il momento giusto per apprezzarla. Penso che più avanti, con più calma gli darò nuovamente una chance.
74 reviews
December 29, 2025
Un inno alla pioggia. Un romanzo che sento molto vicino in quanto, come Aya, amo la pioggia e la sensazione di calma che mi suscita. E come Aya, anche io sono nata in un giorno di pioggia. Questa storia evoca tante immagini affascinanti, come quello dell'innamoramento come caduta o quello delle gocce come note musicali. L'idea delle donne-ombrello è geniale e meravigliosa...un modo per combattere la solitudine e la tristezza che la pioggia induce nella maggior parte delle persone. Inoltre, mi ha colpito il gesto finale che fa Aya, dando a Toru l'ombrello che era abituata a portare lei per scortare i clienti nelle loro destinazioni: il significato è nella frase "o la cura è reciproca o non funziona". Infine, ciò che rende davvero speciale la lettura sono le bellissime illustrazioni a tema poste via via tra le pagine.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Marilisa.
56 reviews7 followers
November 24, 2025
[…] per vedere la pioggia, serve stare in un punto in cui non ci si bagna. Starvi dentro, ma non subirla.

Mi aspettavo di più da questo libro, ma non importa. A volte mi rendo conto che le aspettative che sento di avere mi distraggono dalla storia che è. E questa è una storia. Senza punti, con interruzioni. Non so cosa ne sarà di quei personaggi, ma ho capito che strano gioco fa la pioggia nelle nostre vite e questo mi basta.
Laura Imai Messina mi restituisce sempre quiete e un forte senso poetico nella narrativa che scrive.
Profile Image for The grass below, above the vaulted sky (Cri).
134 reviews2 followers
February 16, 2026
Ascoltato come audiolibro probabilmente perde un po', non sono disponibili le immagini che accompagnano il testo scritto e l'apprezzamento è legato tantissimo alla voce narrante, perciò non sono riuscita ad appassionarmi alla storia come per altri romanzi della Messina, e il finale mi ha un po' lasciata perplessa. Lo stile di scrittura fine e poetico c'è , è il classico di questa autrice, ma la trama è un po' povera secondo me. Molto interessante la questione delle parole e del dizionario della pioggia e curioso che in Giappone esistano questi mestieri così unici.
Profile Image for Saky97.
92 reviews
Want to read
December 22, 2025
Per la seconda volta ho provato a leggere un libro di questa autrice, per la seconda volta ho fallito. E sì che mi son detta "Beh, è corto! Lo finirò subito!", purtroppo non è andata così. Non è uno stile di scrittura in linea con le mie corde, quindi trovo sia inutile insistere.

P.s. I disegni sono semplicemente MERAVIGLIOSI.
Profile Image for Angelica Mastro.
2 reviews
February 15, 2026
"Che serve fare come le nuvole in cielo, serve lasciare andare ciò che pesa, restituire l'acqua alla terra, far cadere la pioggia."

Un'altra idea originale di Laura Imai Messina, un'altra opportunità di immaginarsi per le strade di Tōkyō.

Tanti spunti di riflessione interessanti sulla cura dell'altro e delle proprie necessità.
Profile Image for Mikol Fazio.
64 reviews
December 6, 2025
Le illustrazioni sono bellissime! La storia scivola via come la pioggia che secondo me è la vera protagonista della storia; davvero interessante la narrazione corale delle donne-ombrello, forse meno intenso il focus su Aya che risulta a volte scontato.
Profile Image for Leelan.
56 reviews14 followers
December 24, 2025
Finito. 4 ⭐️ non devi per forza parlare di avvenimenti e cose importanti per essere un bel libro. È un libro leggero, come una pioggia d'estate. Tipico della Messina usare il potere delle parole per raccontare storie tutti i giorni e renderle romanzo, anche se davvero piccino 🫣
Profile Image for Francy.
39 reviews
December 28, 2025
Libro breve, ma che ti lascia il segno.
Con le descrizioni di una Tokyo sotto la pioggia mi ha riportata in Giappone.
Illustrazioni molto belle che aiutano il lettore ad immergersi in una città stupenda.
Profile Image for Valentina Piccinini.
16 reviews
December 29, 2025
Amabile, originale, delicato, da leggere con lentezza! fonte di relax in una giornata invernale di pioggia sul divano sotto una coperta calda, in una mano il libro e nell' altra una tisana! what else?
Profile Image for Daniela Misul.
136 reviews2 followers
December 30, 2025
Dolce come una morbida carezza, caldo come una tazza fumante in un freddo pomeriggio di inverno. Una piccola favola che trascina il lettore nella magia delle piovose strade di Tokyo, senza pretese e con tanta leggerezza.
51 reviews
January 7, 2026
Storia originale quella delle donne ombrello e dei tanti tipi di pioggia chissà che mi porti a studiarla e ad amarla. ad un certo punto ho pensato a dove mi portasse la storia e verso la fine ci sono dei bei risvolti. Grazie Laura per l'ennesima poesia che sono i tuoi libri.
Profile Image for Barbara Bartolucci.
223 reviews10 followers
January 29, 2026
Trovo che questa autrice sia estremamente brava a ricreare l’atmosfera del Giappone che amo e che scriva in modo molto poetico. Un librino coccola per introversi amanti della pioggia, per chi si sente sopraffatto e vuole rallentare un po’.
2 reviews
February 4, 2026
Delicato nel pieno stile dell’autrice, illustrazioni che accompagnano la storia e te la fanno “vivere” anche con lo sguardo MA la storia troppo piatta, non c’è stata da parte mia quell’affezione ai/al personaggio che un po’ cercavo.
Profile Image for Federica Castelnuovo.
30 reviews
February 6, 2026
Dopo aver letto "Quel che affidiamo al vento" mi aspettavi di essere catturata dalla narrazione nello stesso modo. Invece la storia mi è sembrata un po' piatta, unica caratteristica positiva le illustrazioni, veramente belle.
Profile Image for Rosanna Digirolamo.
2 reviews
November 16, 2025
Ci sono molti modi di cadere .... E dopo la caduta, "un nuovo equilibrio da trovare, come la tristezza dopo la gioia o viceversa." ☔🌧️🗼
Displaying 1 - 30 of 47 reviews

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