Lea Landucci insegna improvvisazione teatrale e nel tempo libero fa l'ingegnere informatico. Adora i romance e ne parla sul blog chicklit.it "Mai una gioia" è il suo primo romanzo.
໑ ▸ 3.25 stars ౨ৎ my thought๋ ⤿ read on december 10 (night) 2025
okay allora partiamo con ordine, la storia mi è piaciuta, ma è sicuramente un libro tosto e con tematiche delicate e pesanti se vogliamo. non che non ci venga detto, assolutamente. e anzi i temi di cui lea parla sono importanti e necessitano di tutta l'attenzione possibile. Come detto dalla autrice nei ringraziamenti questo libro è stato un po un pugno allo stomaco, non è il solito romance a cui sono abituata, è una storia vera, reale, cruda e onesta. Ma mi ha scaldato il cuore in un modo tutto suo. Leo,Francesca, Michi, Paola, Sam, Valerio mi hanno tutti lasciato qualcosa. Ci conto lea, l'anno prossimo voglio la storia di michi
Una fiaba di dolore e speranza, dove la luce trova sempre la via.
Paola Serra, con un passato doloroso e tatuaggi che raccontano storie che vorrebbe dimenticare, lavora tra villa Romani e un centro di recupero per ragazzi a rischio, cercando di tenere insieme la propria vita. Il Natale, per lei, è un continuo promemoria delle perdite subite. Leonardo Romani, CEO abituato a controllare tutto e padre single, si scopre impreparato e inadeguato alle esigenze della figlia. Quando i loro mondi si incontrano, scatta un’attrazione travolgente tra battibecchi e passioni improvvise. Ma Paola nasconde un segreto su Francesca che potrebbe distruggere la fiducia appena nata. In un dicembre freddo e buio, entrambi dovranno affrontare i propri fantasmi e decidere se ricostruire tutto dalle macerie.
Se con “Secret Santa” avevo riso tantissimo, con “Hating Santa” l’autrice ci regala un romanzo contemporaneo crudo, reale, schietto. Un libro duro, sincero, che ti sbatte in faccia la realtà dei fatti. L’autrice riesce a gestire tematiche importanti con una sensibilità emotiva unica, aprendo una finestra su una tematica molto delicata, sviluppata magistralmente. Una storia reale, che mi ha strappato lacrime e qualche sorriso.
Un libro che spiega in modo chiaro cosa sia la dipendenza, come cresca, espandendosi rigogliosa e crudele e di come sia difficile venirne fuori, perché influenza ogni altro lato della vita. Solo toccare il fondo può aiutarti a risalire.
È un libro toccante, non solo perché emoziona, ma perché tocca le corde più profonde di ognuno di noi. I personaggi sono così ben caratterizzati che è impossibile non empatizzare e non voler cercare di capirli fino in fondo. Le relazioni tra di loro sono di amicizia, di sincerità e d’amore: la storia tra Paola e Leonardo è un continuo scoprirsi, aprirsi e sgusciare fuori dalla propria corazza. Adesso pretendo lo spin-off dedicato a Michele – che avevo già amato in Secret Santa e che qui ho amato ancora di più – e lo aspetto per Natale 2026!
Una fiaba moderna, intensa e senza filtri, che celebra la resilienza e la capacità di guarire, mostrando come la luce possa sempre filtrare anche attraverso le crepe più profonde.
Grazie infinite a Lea per aver scritto questa storia e per avermi mandato la copia del libro!
Questa non è la classica novella natalizia. È un pezzo di vita, è riflessione, condivisione, un pugno nello stomaco e una coccola allo stesso tempo. L’ho divorato. L’ho amato. Ve lo consiglio tantissimo.
Aspetto solo lo spin off su Michele 🫶🏻 perché ce lo meritiamo, fidatevi
Non bastano 5⭐️ per un libro così! 🥹🫶🏻 Come lo scorso anno mi sono ritrovata catapultata in un libro che non può essere letto come calendario dell’avvento. É una sfida che perdo in partenza perché la scrittura di Lea ti cattura, si impossessa di te, di ogni tuo pensiero ed azione e riesci a pensare solo a quello. L’ho terminato a mezzanotte passata dopo averlo stoppato per cause di forza maggiore (impegni sportivi di mia figlia) ed ero così colma di emozioni contrastanti che non credo leggerò qualcos’altro tanto presto. Lea ha la capacità di entrarti dentro anche con il personaggio che meno ti aspetti possa farlo; Sam e Valerio ormai sono nel mio cuore da un anno ma la storia di Paola ha fatto breccia a tal punto che se avessi potuto sarei entrata dentro al libro solo per abbracciarla. Vogliamo parlare di Leonardo? Non ci sono parole per descrivere un uomo che ti destabilizza, che non ha paura di esprimere ciò che sente e ama, ama in modo incondizionato anche se fa male, anche se deve farlo all’inizio per entrambi. Con Francesca ho avuto alti e bassi ma la curiosità e la mamma che é in me vorrebbe stringerla, scoprire cosa succederà ora, se troverà il modo di vivere finalmente e non più sopravvivere. Michele é amore allo stato puro e ci meritiamo un libro su di lui, lo necessitiamo proprio!
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Se state cercando una classica storia di natale con regali ovunque e scene spicy contornate da gingerbread e lucine led a intermittenza, beh... allora questa non è la storia adatta a voi. Qui il vero regalo è la vita! Questa storia è un "pugno gom gom" sferrato a ripetizione, che lascia il lettore col fiato sospeso. Tra queste pagine ci sono persone grintose, con una forza di volontà creata della stessa armatura di Iron Man. E sì, parlo di persone e non personaggi, perché vi sarà impossibile pensare che siano solo inchiostro su carta; li percepirete come vostri amici. Li vorrete aiutare, vorrete trovare soluzioni ai loro problemi. Vi sembrerà addirittura di sedervi con loro a tavola. (Magari, in quelle poche scene spicy... dileguatevi). Hating Santa è una storia forte, che affronta temi delicati e importanti. Perché la verità va affrontata. Ma, dopo essersi tuffati nel buio, per riemergere alla luce bisogna volerlo davvero. La società sa voltare le spalle, alimentare pregiudizi verso il prossimo e chiude gli occhi davanti a storie di questo tipo; ma Lea è riuscita a scrivere con la sua solita ironia e delicatezza di argomenti troppo spesso presi sottogamba. Perché, purtroppo, fino a che non succede l'irreparabile - soprattutto tra i giovani - nessuno muove un dito. La storia è narrata in dual POV, quello di Paola Serra - qualcuno la conosce già se ha letto Secret Santa - e quello di Leonardo Romani. Paola non ama il Natale, perché le ricorda ciò che ha perso e ciò che non può cancellare con nessun detersivo. Al mattino lavora presso villa Romani come donna delle pulizie, ma i pomeriggi li dedica a un centro di recupero per ragazzi che si stanno limitando a sopravvivere. Leonardo è CEO di una famosa azienda informatica, ha sempre il controllo su tutto, tranne su sua figlia Francesca. Paola sembra essere l'unica a capire nel profondo la figlia del suo capo, questo li porterà a passare più tempo insieme, facendo scattare anche un'attrazione da scintille. Tra i due, però, c'è il passato di Paola che sembra essere un enorme elefante in un salotto pieno di cristalli; e la ribellione di Francesca che si avvale di manipolazioni e menzogne. Leonardo capirà che il denaro e il potere non servono a nulla nella sua situazione, dovrà prendere decisioni difficili davanti a verità sconvolgenti. In sintesi e senza spoiler: questa è una storia di resilienza, cruda e vera. I personaggi si sono creati corazze talmente impenetrabili che l'unico rimedio è abbatterle del tutto per ricostruire rapporti basati sulla fiducia. Ma è risaputo: la fiducia è un equilibrista sul filo di un rasoio e ci vuole tempo e fatica per conquistarla. Ci riusciranno Paola e Leonardo, oppure i loro mondi sono troppo differenti per trovare un punto d'incontro? Io vi consiglio di non perdere assolutamente questa lettura. Sarebbe bello proporla anche nelle scuole, perché ogni singolo individuo può essere fonte di salvezza per qualcuno, e la conoscenza può essere una grande alleata contro le situazioni dei temi trattati da Lea Landucci. Cinque stelle sono davvero poche per questo libro.
Sono giunta alla fine del viaggio di Hating Santa, secondo volume della Xmas Rom-carol Series di Lea Landucci. Strutturato a calendario dell'avvento con capitoli che vanno dal primo dicembre a Natale, ma sfido chiunque a leggere solo un capitolo al giorno, Hating Santa è un viaggio nella fragilità umana, uno slowburn con la giusta dose di spicy. Pur essendo una rom com natalizia, è un pugno nello stomaco che ti costringe ad aprire gli occhi su quella che è la tossicodipendenza giovanile, sullo stigma che ancora è presente verso chi è riuscito a vincere la propria battaglia e a uscirne. Trattare di un tema come quello della tossicodipendenza giovanile dando comunque una speranza, una luce in fondo al tunnel, non è facile, Lea in questo è bravissima. Protagonista femminile è Paola, sulle spalle ha il peso del proprio passato e la corazza che indossa mentre cerca di ricostruire la propria vita. Protagonista maschile è Leonardo, imprenditore di successo alle prese con una figlia difficile e una moglie che lo ha lasciato. Sono due persone fondamentalmente sole e sofferenti, quando queste due solitudini vengono a scontrarsi, i due non possono fare a meno di notare una reciproca attrazione. Per quanto i protagonisti siano Paola e Leonardo, le luci sono puntate su Francesca, figlia adolescente di Leonardo alle prese con la sua tossicodipendenza. Il mio personaggio preferito, che considero l'eroe di questa storia è Michi, come chiunque faccia parte della comunità lgbtqi+ sa cosa sia il dolore, la difficoltà dell'accettazione e usa tutta la sua esperienza e la sua anima per aiutare Francesca con i propri demoni interiori. In una cosa mi ritrovo totalmente immersa, se sei un soggetto dedito alla dipendenze lo sei per qualsiasi cosa che ti distacchi dalla realtà, la mia fortuna è che fondamentalmente ho paura di tutto quello che non riesco a controllare, per cui non ho mai provato cose pericolose, altrimenti oggi non sarei qui. Ne consiglio ovviamente a tutti la lettura.
Nel secondo volume delle novelle natalizie della Landucci ritroviamo Paola, la migliore amica di Sam, protagonista di Secret Santa. Paola è la sorella di Tony, defunto marito di Sam, e sappiamo che il suo passato è stato molto difficile. Fin dai suoi 16 anni Paola faceva uso di droghe, in particolare eroina e per arrivare ad avere la sua prossima dose ha fatto di tutto. Più volte ha tentato di uscirne, la morte di Tony l'aveva fatta ricadere ancora una volta. Ora sono più di 10 anni che è pulita e la sua missione è quella di aiutare altri ragazzi che si sono trovati nella sua stessa situazione. Fa anche le pulizie presso Villa Romani dove vive una famiglia che sta attraversando un periodo difficile. Leonardo e Annalisa si sono divisi: lei se ne è andata di casa, lasciando Leonardo con la figlia Francesca, diciottenne in crisi, a tenere in piedi la baracca. Che fa acqua da tutte le parti. Paola capisce che Francesca ha un problema di dipendenza e cerca di aiutarla, ma la prima che dovrebbe fare un passo avanti è Francesca, e Paola sa benissimo che questo non è scontato.
Questa novella cambia il registro rispetto alla precedente, il tema trattato non è semplice e se state cercando un allegro romanzo natalizio, non è questo il libro giusto. La Landucci tratta temi delicati, ma lo fa sempre con grande tatto. La storia d'amore è quasi da contorno, con un protagonista maschile che non mi ha convinta. Ho apprezzato molto Paola: una donna forte, concreta e determinata. Chissà su che sarà la novella dell'anno prossimo, spero su Lex, e di certo non con Francesca, ti prego!
Hating Santa è una storia d’amore ambientata nel periodo di Natale, che vede come protagonista Paola, l’amica di Sam, protagonista di Secret Santa, romanzo sempre natalizio uscito un anno fa.
Devo dire che questo libro mi ha lasciato un po’ interdetta. Il motivo? I temi trattati. Scordatevi l’amore e la gioia natalizia, questi sono tutti aspetti decisamente secondari di questo romanzo. Il vero tema al centro di tutto è infatti quello delle dipendenze. Un tema importante, un vero pugno allo stomaco per il lettore. Ma forse persino un po’ troppo per un romanzo natalizio. Perché, da brava storia natalizia, in fin dei conti deve filare tutto liscio, fin troppo, e alla fine un po’ l’importanza di ciò che si sta dicendo si perde in alberi di Natale e penne con i fiocchetti rossi.
Per ciò che riguarda i personaggi devo dire che Paola mi è piaciuta, una donna concreta e con i piedi per terra, mentre Leo mi è sembrato un grandissimo bambioccione, proprio non ce l’ho fatta a mandarlo giù.
Un calendario dell'avvento, che come al mio solito non l'ho letto come tale. Diciamo che è stato letto in una seduta di lettura il 25 dicembre.
Non so spiegare cosa provo esattamente in questa lettura, ma proverò a spiegare in poche parole, ma soprattutto semplici cosa mi regala Lea con le sue storie. Anche qui è scappata la lacrima.
Hating Santa è un pugno allo stomaco, ma regala anche momenti dolci e sognanti con la storia di Paola e Leonardo, una rivincita contro la vita che ti mette a dura prova. Non gira intorno, è reale e crudo. Per quanto i protagonisti di questa storia sono proprio loro, l'autrice è riuscita a far risaltare tutti, soprattutto la storia di Francesca, figlia di Leonardo.
Ed ora aspetterò il prossimo dicembre per leggere quel "to be continued..."
Le penne belle, vanno conosciute. Lea è una di questa.
Quanto mi è piaciuto il libro di Lea non potete immaginarlo. C’è tutto: amore, amicizia, riscatto, dolore, seconde possibilità. I personaggi sono così reali da disarmare. Lea scrive e ti accompagna passo dopo passo in quella che chiamarla semplicemente storia natalizia è davvero riduttivo: è un viaggio, un giorno alla volta, fino a Natale, dentro una storia intensa, non delicata, che non fa sconti a nessuno. Affronta temi importanti e difficili come la droga, la menzogna, il dolore e la morte. Paola è un personaggio complesso, con un passato pesante come un macigno, ma Leonardo riesce a vedere quella luce nascosta dietro la maschera. È una storia che potrebbe diventare un film. Grazie Lea, ti aspetto al prossimo Natale
Con il primo sono stata brava e diligente… Con questo no 😂 Letto tutto d’un fiato… da metà in poi ci ho lasciato pure copiose lacrime come ogni stracazzo di volta!! I personaggi di Lea sono così reali, toccano delle corde che non pensavo nemmeno di avere, ti fa immedesimare anche se situazioni e vicende sono anni luce da te, tu le percepisci a fondo, diventano tue… Auguro a tutti di trovare qualcuno come Leonardo che abbia la caparbietà e la forza d’animo di abbattere qualsiasi difesa… O forse lo sto augurando a me nello specifico? 😌
Non l’ho letto come calendario dell’avvento. Anche a iniziarlo il primo dicembre non ci sarei mai riuscita. Me lo sono assorbito una parola alla volta, un pugno dopo l’altro. Grazie Lea Landucci per le tue storie che sono dolci-amare come la realtà. In tutti i suoi dolori abissali e in tutte le sue gioie celestiali.
Erano mesi che non divoravo un libro con questa velocità... È un libro duro, schietto, sincero, e affronta argomenti spinosi di cui tu hai parlato con delicatezza, è meraviglioso. Ci sono due famiglie problematiche che si amano e si supportano nelle difficoltà, è vita. È stato stupendo leggerlo
È il terzo romanzo della Landucci che leggo, e sicuramente il più bello finora! Crudo e come un pugno allo stomaco, ma scritto benissimo e profondamente vero. Amato tutto, in particolare il personaggio di Paola.
Non sono riuscita ad aspettare il 25 e l’ho finito tutto 3 giorni prima!!! Una vera coccola!! Una storia profonda che affronta temi importanti come l’assunzione di drog@ e l’orientamento sessuale… Non vedo l’ora del prossimo Natale per leggere un’altra storia di Lea 😍🎄
Può un romanzo a tema calendario dell’avvento essere così intriso di temi attuali e parlare di dolore e rabbia verso un sistema e i propri affetti e se stessi? Evidentemente si, e io amo sempre più Lea Landucci per questo: parlare di cose scomode in libri dolce amari. GRAZIE.
mi è piaciuto davvero tanto anche se non mi aspettavo che un libro natalizio potesse trattare temi così importanti e delicati (per questo ho dato 4 stelle) nel complesso è un bel libro
SECRET SANTA – a (modern) Xmas Carol di Lea Landucci è una commedia romantica (ma non troppo) che narra della vita incasinata di Samantha nei 24 giorni che precedono il Natale. Tra il delirio a lavoro, il rapporto in evoluzione con il figlio Michele, una famiglia strampalata e un pacchettino anonimo da scartare ogni giorno, questa commedia vi farà fremere per scoprire cosa accadrà “domani” (io non ce l’ho fatta).
Se Secret Santa mi è piaciuto HATING SANTA – a (painful) Xmas Carol mi ha rubato il cuore. La storia che ci narrano Paola e Leonardo è forte, dolorosa e reale. Viaggerete con loro e con la famiglia allargata di Paola, già conosciuta nel libro precedente, per un sentiero tortuoso che mi ha reso (di nuovo) impossibile rispettare le 24 tappe. Entrambi i romanzi presentano qualche avvertenza quindi dateci un occhio prima di iniziare la lettura, ma per la mia sensibilità ho trovato tutto trattato con estrema chiarezza, delicatezza e tatto. Infine tutte le caselline/capitoli dei libri sono introdotte da una canzone per cui a fine lettura avrete anche due bellissime playlist da ascoltare (mi sa che io e Lea siamo coetanee😬).
Recupererò nel 2026 altri libri di questa autrice perché è stata una bellissima scoperta.
PS: Io innamorata di Opie❤️…ma se proprio devo scegliere tra i bipedi sono rimasta piacevolmente incuriosita dalla figura di Giulio e vorrei tanto che il prossimo capitolo fosse il suo calendario dell'avvento.