Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il Vegegufo

Rate this book
Annamaria non c’è più. Non è più lei. Si è trasformata in un Vegegufo: “qualcosa di mezzo tra un vegetale e un muto uccello notturno accecato dal sole.”

Chiusa in un manicomio, condannata a dieci anni per aver tentato di uccidere i propri figli, ora passa le sue giornate in stato catatonico. Ma cosa nasconde la psiche del Vegegufo? Perché si è ridotta in questo stato? Di chi è la colpa?

Romanzo atipico e rimosso del Novecento italiano. Una spirale discendente di pensieri intrusivi che albergano nella mente della protagonista, circondata da medici zelanti, suore superstiziose e infermiere caritatevoli. Uno stile limpido e cristallino per una storia che indugia sulle ombre più scure dell’animo umano.

Mariapaola Cantele ci conduce nelle pieghe della mente di una donna condizionata dalla società in cui è cresciuta, dall’ambiente che l’ha plasmata come individuo e poi relegata in un angolo nel momento per lei più difficile.

Romanzo di rara potenza che ritorna finalmente nelle mani dei lettori.

280 pages, Hardcover

First published January 1, 1975

Loading...
Loading...

About the author

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
24 (58%)
4 stars
15 (36%)
3 stars
2 (4%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Elisabasta.
5 reviews
Read
February 11, 2026
Un'opera che racchiude una sensibilità da togliere il fiato, scritto in una prosa che è una delicata carezza al mio sogno di scrittura. Più volte durante la lettura ho pensato che le frasi lette avessero lo stesso suono e gli stessi colori del modo in cui penso e vedo il mondo. Un tono ricercato, talvolta barocco ma molto scorrevole, pittoresco nelle descrizioni di personaggi e ricordi, condito con una punta di ironia che si assottiglia nei momenti più cupi ed esplode in certi quadretti mani-comici. 

Tra preti, rattoppapsiche e zie devote a Cristo, la nostra Annamaria grida ma nessuno la sente:  si è trasformata in un essere non classificabile, rifiutando una realtà che l'ha dapprima rifiutata e incasellata. Siamo nella testa di una madre che è anche moglie, figlia, nipote ma che è in primo luogo una donna cresciuta in un ambiente stringente e bigotto, che non le ha permesso di scoprire la sua identità e felicità, finendo continuamente a vivere e morire sotto altrui processo.

Un plauso finale va all'edizione cantoni: se i libri avessero un dio, questo avrebbe la copertina rigida a trama telata e carta liscia dalle tinte ocra, che ricorda un oggetto d'altri tempi. In un'epoca in cui tutto è digitale ed evanescente, questo è un inno alla presenza e alla cura e ci ricorda quanto sia piacevole dare concretezza a quella magia che le parole sanno ancora infondere nella nostra vita
Profile Image for Slartibartfast.
31 reviews1 follower
March 13, 2026
Amarisssssimo, che prosa ragazzi, vorrei sapere tutto su Mariapaola Cantele che ha scritto questa piccola bomba e basta, ma considerato che neanche la casa editrice è riuscita a rintracciare i detentori dei diritti d'autore penso che la mia curiosità su questa incredibile regina rimarrà ahimè inappagata. Mariapaola chi sei, apparimi in sogno.
Profile Image for MissCoralineJones.
61 reviews13 followers
June 17, 2026
Annamaria lascia consapevolmente il filo di Arianna mentre si trova all'interno del labirinto della Psiche. Quello che ci trova dentro però, non è il Minotauro, ma un'altra creatura ibrida: il Vegegufo. Metà vegetale, metà animale notturno, scudo protettivo dall'esterno e dall'interiorità.
L'autrice vuole abbattere il tabù del dolore e lo fa con un tema ancora più proibito: la violenza di una madre verso i figli; lo fa prendendoci per mano, con una prosa degna dei poeti, portandoci attraverso "la particolarissima filigrana su cui sono stati stampati i pezzi della vita" di Annamaria.
Ci accompagna verso il trauma e la reazione, l'alienazione e le sue origini profonde che ci vengono restituite punto dopo punto, come a formare un ritratto impressionista del Vegegufo.
Raramente si incontrano temi tanto potenti accompagnati da una prosa così delicata e poetica e quando lo si fa bisogna urlare al capolavoro.
Una vergogna che quest'opera fosse caduta nel dimenticatoio. Un grande grazie a Cantoni Editore che ci ha permesso di riaverla tra le mani.
Profile Image for Valentina.
2 reviews1 follower
June 1, 2026
Il Vegegufo di Mariapaola Cantele è un romanzo disturbante, doloroso e profondamente umano che scava nelle zone più oscure dell'amore e della solitudine. Riproposto ai lettori dall'editore Cantoni, questo libro conduce dentro una coscienza ferita, in un viaggio senza protezioni attraverso la sofferenza, il desiderio d'essere amata e il fallimento della comunicazione con gli altri.
Il romanzo racconta in prima persona la storia di Annamaria, una donna rinchiusa in manicomio dopo aver tentato di uccidere i propri figli. Per sopravvivere a un dolore troppo grande da sostenere, Annamaria sceglie una sorta di sospensione dal mondo: assume uno stato catatonico, una condizione sospesa tra il vegetale e l'uccello notturno, da cui nasce il titolo così singolare e inquietante, Il Vegegufo.
L'intero libro si sviluppa come un lungo e incessante monologo. Attraverso questo flusso di pensieri Annamaria ci conduce dentro la sua vita, nei suoi sentimenti più nascosti, nei suoi vuoti e nelle sue ferite più profonde, fino a portarci al cuore oscuro del gesto estremo che ha compiuto.
La conclusione alla quale arriva è devastante nella sua semplicità: non è stata capace di limitare il proprio amore. Ha amato troppo. Ha amato tutti in modo smisurato, ma soprattutto il marito Luca. Un amore così grande da diventare insostenibile, da scavare dentro l'altro fino a raggiungere quell'abisso nascosto che una vita piccolo-borghese fatta di lavoro, regole, convenzioni e falsi valori tenta continuamente di coprire.
Quello di Annamaria è un amore che nasce da una mancanza, da un vuoto affettivo che cerca disperatamente di colmarsi attraverso un eccesso di dedizione. Ma l'amore, quando perde ogni limite, può trasformarsi in qualcosa di distruttivo. E Annamaria ama male, ama troppo, ama fino a uccidere.
La società che la circonda non cerca di comprenderla. La rifiuta, la isola, la espelle dal proprio ordine rassicurante relegandola in manicomio. In questo senso Il Vegegufo è anche un feroce dramma dell'incomunicabilità: la tragedia di una donna sola che nessuno riesce davvero ad ascoltare.
Annamaria non è soltanto un personaggio, ma una ferita aperta. Ed è forse proprio qui che risiede la grandezza del romanzo: nella sua capacità di costringerci a guardare dentro le zone più oscure dell'amore, quelle che preferiremmo ignorare.

Profile Image for Federica (chic.libri).
86 reviews10 followers
May 18, 2026
Che libro incredibile! Siamo dentro la mente di una donna accusata di aver tentato di uccidere i suoi due figli che è stata dichiarata “matta” e condannata a vivere in una clinica psichiatrica per dieci anni. Eppure la sua visione delle cose è estremamente lucida, accompagna il lettore attraverso la sua vita e le vicende che hanno preceduto il suo delitto, alternando anche racconti sulla sua vita attuale nella clinica.
Una critica geniale e sarcastica del sistema sanitario, delle relazioni familiari, dell’educazione familiare, della chiesa, dei tribunali e non solo.
Il filo rosso di tutti questi argomenti è il tema della solitudine e del rifiuto, mi ha fatto pensare molto anche alla realtà che ci circonda e all’importanza che riveste l’amore nella crescita di un bambino e nelle relazioni personali.
Mi è piaciuto tantissimo. Mai banale e uno stile di scrittura davvero curato e ben costruito. Una grande sorpresa. Bel recupero di Cantoni Editore!
Profile Image for Teodora Totolici.
95 reviews34 followers
June 9, 2026
Un libro di una potenza rara, con una prosa magistrale. I temi che tratta sono fra i più dolorosi che si possano trovare nelle storie scritte nei libri, ma anche nelle storie di vita delle persone. Sono rimasta folgorata da questo primo volume della collezione Cantoni Editore e sono certa che recupererò piano piano altri volumi, perché la qualità che ho trovato ne Il vegegufo è assai rara. Chi è madre, chi non lo è, ma soprattutto chi è uomo dovrebbe leggere questo libro, per capire perché del corpo della donna deve decidere solo la donna stessa. Nessun altro, in nessun caso e per nessuna ragione, dovrebbe potersi permettere di dettarvi legge. Questa è una storia che fa male, che sconvolge e che potrebbe ferire la sensibilità di chi la legge, ma è, a mio avviso, necessaria.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews