Milena Milani è uno dei nomi troppo a lungo dimenticati del Novecento italiano. Artista poliedrica, con i suoi libri ha destabilizzato il panorama editoriale del suo tempo.
E con Io donna e gli altri, ci ha regalato un romanzo di rara bellezza.
Si tratta di una narrazione autobiografica, in qualche modo pioniera dell’attuale autofiction, in cui Milani racconta un periodo di lutto. Un distacco improvviso da una persona amata, l’uomo con cui sperava di trascorrere la sua esistenza.
Ed è attraverso i luoghi in cui questo amore si era manifestato e sviluppato che l’autrice trova la chiave narrativa per aprirsi. Il rapporto della donna all’interno della società emerge in questo testo tramite gli incontri, gli scontri e i conflitti con le persone che la circondano.
Ogni dettaglio nella scrittura di Milani diventa catalizzatore narrativo, specchio della sensibilità dell’autrice. Precursore de L’anno del pensiero magico di Joan Didion, Io donna e gli altri riesce nell’impresa di annullare la retorica e colpire il lettore in maniera diretta.
Milena Milani è nata a Savona nel 1917, ha studiato a Roma, pur soggiornando anche a Milano, Venezia, Cortina d’Ampezzo e Albisola. Rivelatasi nel dopoguerra, ha pubblicato poesie, racconti, saggi, romanzi ( tra cui La ragazza di nome Giulio, Longanesi Milano 1964 che fu al centro di un clamoroso processo). Da questo libro fu tratto un film che rappresenterà ufficialmente l’Italia al xx Festival Cinematografico di Berlino nel 1970. Ha fatto parte dello Spazialismo di Lucio Fontana sin dall’inizio di questo Movimento, firmandone tutti i Manifesti. Ha tenuto più di cinquanta mostre personali in varie città, con i suoi quadri-scritti e le sue ceramiche-scritte. Nel 1982 il Comune di Milano le ha conferito la Medaglia d’Oro di benemerenza civica per le sue attività nel campo della letteratura, della poesia e dell’arte. Nel 1988 è stata nominata da Francesco Cossiga, Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 1999 il comune di Albisola Mare le ha assegnato l’Oscar di Albisola. Nel 2004 è stata insignita del Premio Regionale Ligure per la letteratura, attribuitole a Genova, città Europea della Cultura. Nel Luglio 2003, a Savona, a Palazzo Gavotti, si è inaugurata la Fondazione Museo d’Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, con le opere della collezione della scrittrice-pittrice-ceramista, donate alla sua città natale.