Recensione in anteprima per blog letture sale e pepe
C’era una volta la penna di Norma che, uscita dal mondo fantasy, si era ritrovata in un contesto diverso ma altrettanto magico: quello della natura e dell’amore!
Potranno essere cambiate le ambientazioni, ma le emozioni rimangono le stesse…
Sono sempre belli quei romanzi in cui i protagonisti si mettono in gioco per cambiare vita, è un po’ come se colmassero quel desiderio che segretamente ognuno di noi ha dentro di sé.
Samanta stravolgerà la sua esistenza da un giorno all’altro, lasciando dietro di sé una vita in frantumi, l’amica del cuore Ilenia, e il suo mare, per andare lontano, fra i monti, a gestire in totale autonomia un b&b, il “Fragoline selvatiche”, in una località incantevole. Una situazione che la porta fuori dalla sua comfort zone, un lavoro nuovo e da intraprendere senza alcun affiancamento tranne un breve briefing iniziale, una prova impegnativa per chiunque, soprattutto per lei.
“Io devo essere preparatissima sempre, e riesco comunque a sentirmi costantemente inadeguata”
Sam ha dovuto chiudere tanti capitoli nella sua vita, sempre con forza e determinazione
“Il problema è che tra un po’, a forza di girare pagine, finisco il libro”
Quei libri che sono il suo rifugio, la sua salvezza, “pagine-pagine-pagine di vita di qualcun altro per evitare di annegare nella mia”:
Il protagonista maschile tutto da scoprire è Sebastian, il tuttofare del “Fragoline”, un simil-eremita che convive con una coscienza che ha la voce strafottente del suo amico Lukas e un rapporto da costruire con la figlia Mia.
La ragazzina, che dovrà passare l’estate col padre, è un bonbon tutto da scartare, nasconde, dietro la prevedibile corazza adolescenziale, il desiderio di essere considerata, ascoltata e, contrariamente a come succede con la figura materna, riuscirà ad allargare i lacci che tengono costretta la sua scoppiettante e sincera personalità, grazie a un genitore un po’ impacciato (ma più affine dal previsto) e alla simpatia di Sam che sdrammatizzerà il tutto
La chimica dell’amore fra Sam e Seb inizierà a lavorare in sordina quando i protagonisti percepiranno come “buono” l’odore dell’altro, che nulla c’entra con profumi costosi, ma con la sinergia fra l’aroma della loro pelle, il sentore di sapone e un cocktail di feromoni gongolanti.
La goffaggine di Sam addolcirà l’aria da rude montanaro di Seb che non potrà fare a meno di abbozzare sorrisi e occhiolini; quando l’intesa è palpabile e corrisposta può diventare terreno fertile per far germogliare qualcosa di importante.
“Ti prendo in giro perché mi diverte scherzare con te”
Un romanzo nel quale tutti i personaggi dovranno mettersi in gioco per imparare nuove interazioni
Sam dovrà inserirsi in un contesto tanto nuovo quanto differente dal suo abituale, Seb dovrà gestire questo legame che sente in modo istintivo con Sam e iniziare a conoscere l’adolescente che è diventata la figlia, Mia si libererà dall’anonimato della città per ritrovare valori autentici e amici coi quali rapportarsi.
Il romanzo ha quei toni dolci e confortanti che mi piacciono tanto, c’è amore e rispetto fra i protagonisti e un’ironia che declina anche le scene spicy più intense in un’ atmosfera dolce e struggente perché, ricordiamocelo, tutto è intriso dalla malinconia di un rapporto a scadenza, quando a fine stagione le loro strade si separeranno.
“Mi bacia sulla fronte, e questo dovrebbe essere vietato nelle relazioni destinate a finire, perché il bacio sulla fronte vale sempre mille punti. Sempre.”
La narrazione è in prima persona dal doppio pov dei protagonisti ma Sam avrà un occhio di riguardo in più per il lettore, interagendo spesso con lui, cosa che ho trovato deliziosa.
Tanti i personaggi secondari che movimenteranno la trama, dalle sorelle Bianca e Agata, agli amici Lukas e Ilenia e agli inevitabili impiccioni di provincia.
Uno small Town romance ambientato in un luogo di fantasia che nella mia mente ha assunto i colori del nostro bel Piemonte, una coccola librosa, confortante come una cioccolata calda con panna, con il cuore che si allarga e i sospiri che non si contano nemmeno più…
“A volte, in fondo, per far andare la vita nel verso giusto basta solo avere il coraggio di provare a prendersi ciò che si vuole”