“Mi bacia sulla fronte, e questo dovrebbe essere vietato nelle relazioni destinate a finire, perché il bacio sulla fronte vale sempre mille punti. Sempre.”
Quando Samanta si ritrova all’improvviso senza lavoro, senza fidanzato e senza casa, non esita a cogliere l’opportunità di lavorare per due mesi al Fragoline Selvatiche, una struttura ricettiva – molto – montana che le risolve in un colpo solo i problemi di casa e lavoro. Di certo non aveva intenzione di trovare un rimedio anche a quelli di cuore, che potevano restare serenamente irrisolti, ma non aveva messo in conto di incontrare Sebastian, il tuttofare che su quei monti è nato e cresciuto ma che, a sua volta, è alle prese con un’estate insolita. Mia, infatti, la figlia appena adolescente che i casi della vita non gli hanno permesso di conoscere davvero, la trascorrerà tutta con lui. L’attrazione, l’intesa e l’interesse reciproco fra Sam e Seb non mancano, ma entrambi sanno molto bene che qualunque cosa succeda, fra loro, in quei due mesi, sarà destinata a concludersi a fine stagione, e Seb ha già perso fin troppo per rischiare di mettere il proprio cuore in gioco ancora una volta. Riuscirà quindi a resistere alla bella ragazza del mare? Difficile, soprattutto se Mia la adora e sembra decisa a renderla il più possibile parte della loro estate. E Sam, alla fine della stagione, riuscirà a lasciare il “Fragoline”? Rischia di diventare difficile anche questo, se oltre a Seb e Mia aggiungiamo un cane enorme e fifone e due sorelle che sembrano il giorno e la notte, alle quali finisce per volere un sacco di bene.single dadsmall townautoconclusivo
Norma è nata nel 1982 a Imperia nel cui entroterra vive, felicemente nel bel mezzo del nulla, con il marito Roberto (aka “Marito”) e un cagnone beige, Ettore. Nota principalmente per le sue pubblicazioni fantasy romance, soprattutto per le amatissime serie “Storie della Nuova Era” e “Le Custodi”, ha da poco esordito nel contemporary romance con i due romanzi autoconclusivi “Un’estate al Fragoline Selvatiche” e “Con tutte le tue spine”. Che siano calate in ambientazioni fantastiche o reali, le sue storie raccontano di protagoniste sfaccettate e toste, pur con le loro fragilità, di uomini intriganti anche se incarnano tutte le green flag del caso (perché sì, un golden boy può essere anche mooolto intrigante!) e di personaggi secondari indimenticabili.
Se avete domande, curiosità, o se semplicemente avete voglia di scriverle, il suo indirizzo mail è: normatarditiautrice@yahoo.com. Potete trovarla anche su Facebook, Instagram e TikTok.
Norma Tarditi torna e mi conquista totalmente con il suo nuovo romanzo, un romance puro, da me divorato nell’arco di 24 ore.
Amavo già la sua penna, che fino a ora mi aveva trasportata in mondi favolosi, quindi non sono stata meravigliata di essermi fatta nuovamente ammaliare da lei che, tra le pagine di "Un’estate al fragoline selvatiche", svela un nuovo tipo di magia: quella concreta e reale che l’amore può far vivere.
La storia è divertente, ironica, appassionata, appassionante, romantica, in grado di far sorridere e ridere così come commuovere e pensare.
Sam, Seb e Mia sono tre protagonisti splendidi, di cui mi sono innamorata a prima vista, perché tutti e tre privi di sovrastrutture. Sono quello che mostrano e sono assolutamente adorabili.
Il prologo è scoppiettante, tutto per una Sam all’ennesima potenza. Le battute iniziali del romanzo mi hanno fatta sorridere a 36 denti mentre, comunque, avvertivo nitida e bruciante tutta la frustrazione e l’incertezza di questa ragazza.
Tra risate, riflessioni, tanto divertimento e l’intensità di un amore già scritto nel cliché del genere, eppure così unico e credibilmente avvincente, mi sono ritrovata alla parola fine in un batter d'occhio.
Menzione d'onore a tutti i personaggi secondari, anche quelli più odiosi (per la la verità solon uno) che hanno saputo catturare la mia attenzione e rimanermi impressi indelebilmente nel cuore.
La storia è lineare, scorre lieve e leggiadra senza troppi scossoni. Appassiona ed emoziona con il ritmo quotidiano, con la frizzantezza dei dialoghi, con la naturalezza di vicende che potrebbero essere quelle di tutti noi, perché mai artefatte e che, proprio per questo, permettono di trovare un po’ di noi stessi in ogni figura che attraversa la scena.
Lo stile della Tarditi è curato, elegante, mai ridondante, in grado di descrivere sentimenti e paesaggi con pregevole intensità. Grazie all’impronta data ai due punti di vista (quelli di Sam e di Seb), la narrazione è intervallata da spassosi dialoghi con il lettore, che si ritrova, così, immerso al centro della storia.
Non posso fare altro che consigliarvi vivamente di leggere questo romanzo e concedervi una meritata coccola per l'anima.
Recensione in anteprima per blog letture sale e pepe
C’era una volta la penna di Norma che, uscita dal mondo fantasy, si era ritrovata in un contesto diverso ma altrettanto magico: quello della natura e dell’amore!
Potranno essere cambiate le ambientazioni, ma le emozioni rimangono le stesse…
Sono sempre belli quei romanzi in cui i protagonisti si mettono in gioco per cambiare vita, è un po’ come se colmassero quel desiderio che segretamente ognuno di noi ha dentro di sé. Samanta stravolgerà la sua esistenza da un giorno all’altro, lasciando dietro di sé una vita in frantumi, l’amica del cuore Ilenia, e il suo mare, per andare lontano, fra i monti, a gestire in totale autonomia un b&b, il “Fragoline selvatiche”, in una località incantevole. Una situazione che la porta fuori dalla sua comfort zone, un lavoro nuovo e da intraprendere senza alcun affiancamento tranne un breve briefing iniziale, una prova impegnativa per chiunque, soprattutto per lei. “Io devo essere preparatissima sempre, e riesco comunque a sentirmi costantemente inadeguata”
Sam ha dovuto chiudere tanti capitoli nella sua vita, sempre con forza e determinazione
“Il problema è che tra un po’, a forza di girare pagine, finisco il libro”
Quei libri che sono il suo rifugio, la sua salvezza, “pagine-pagine-pagine di vita di qualcun altro per evitare di annegare nella mia”:
Il protagonista maschile tutto da scoprire è Sebastian, il tuttofare del “Fragoline”, un simil-eremita che convive con una coscienza che ha la voce strafottente del suo amico Lukas e un rapporto da costruire con la figlia Mia.
La ragazzina, che dovrà passare l’estate col padre, è un bonbon tutto da scartare, nasconde, dietro la prevedibile corazza adolescenziale, il desiderio di essere considerata, ascoltata e, contrariamente a come succede con la figura materna, riuscirà ad allargare i lacci che tengono costretta la sua scoppiettante e sincera personalità, grazie a un genitore un po’ impacciato (ma più affine dal previsto) e alla simpatia di Sam che sdrammatizzerà il tutto La chimica dell’amore fra Sam e Seb inizierà a lavorare in sordina quando i protagonisti percepiranno come “buono” l’odore dell’altro, che nulla c’entra con profumi costosi, ma con la sinergia fra l’aroma della loro pelle, il sentore di sapone e un cocktail di feromoni gongolanti. La goffaggine di Sam addolcirà l’aria da rude montanaro di Seb che non potrà fare a meno di abbozzare sorrisi e occhiolini; quando l’intesa è palpabile e corrisposta può diventare terreno fertile per far germogliare qualcosa di importante.
“Ti prendo in giro perché mi diverte scherzare con te”
Un romanzo nel quale tutti i personaggi dovranno mettersi in gioco per imparare nuove interazioni Sam dovrà inserirsi in un contesto tanto nuovo quanto differente dal suo abituale, Seb dovrà gestire questo legame che sente in modo istintivo con Sam e iniziare a conoscere l’adolescente che è diventata la figlia, Mia si libererà dall’anonimato della città per ritrovare valori autentici e amici coi quali rapportarsi.
Il romanzo ha quei toni dolci e confortanti che mi piacciono tanto, c’è amore e rispetto fra i protagonisti e un’ironia che declina anche le scene spicy più intense in un’ atmosfera dolce e struggente perché, ricordiamocelo, tutto è intriso dalla malinconia di un rapporto a scadenza, quando a fine stagione le loro strade si separeranno.
“Mi bacia sulla fronte, e questo dovrebbe essere vietato nelle relazioni destinate a finire, perché il bacio sulla fronte vale sempre mille punti. Sempre.”
La narrazione è in prima persona dal doppio pov dei protagonisti ma Sam avrà un occhio di riguardo in più per il lettore, interagendo spesso con lui, cosa che ho trovato deliziosa.
Tanti i personaggi secondari che movimenteranno la trama, dalle sorelle Bianca e Agata, agli amici Lukas e Ilenia e agli inevitabili impiccioni di provincia.
Uno small Town romance ambientato in un luogo di fantasia che nella mia mente ha assunto i colori del nostro bel Piemonte, una coccola librosa, confortante come una cioccolata calda con panna, con il cuore che si allarga e i sospiri che non si contano nemmeno più…
“A volte, in fondo, per far andare la vita nel verso giusto basta solo avere il coraggio di provare a prendersi ciò che si vuole”
Una lettura piacevole anche se nonnci sono stati particolari scossoni o colpi di scena. Samantha e Sebastian si incontrano, si piacciono e dopo qualche tentennamento dovuto sl tempo limitato decidono di stare insieme. Ho apprezzato tantissimo l'ambiente descritto dall'autrice, un posto assolutamente meraviglioso, un luogo di pace direttamente a contatto con la natura. Il "fragoline" poi un luogo davvero magico. Samantha dopo un periodo molto complicato della sua vita trova un lavoro lontano da casa e si trasferisce senza grandi aspettative ma semplicemente con la voglia di ricominciare e guarire le sue ferite. L'incontro con Sebastian e la figlia Mia sarà per lei un toccasana e piano piano i tre diventeranno amici e poi qualcosa in più. Agata e Bianca, due anziane fanno da cornice alla storia e nonostante siano opposte come il giorno e la notte hanno un cuore grande e questo permetterà a Samantha di trovare quello che le è mancato sino ad ora. Un romanzo ricco di personalità, prevedibile ma che ti scalda il cuore. Lo consiglio.
Non è la prima volta che siamo qui a parlare di Norma, ma per la prima volta non si tratta di un fantasy. Il suo debutto nel Romance è uno small town che parla di seconde possibilità, di vite che prendono pieghe inaspettate e rapporti familiari sfilacciati, che recuperano il tempo perduto e si consolidano attraverso una comprensione emotiva profonda e coinvolgente...
Sam è una ragazza forte, piena di vita, sarcasmo e problemi, che si ritrova seduta sul divano della sua migliore amica a vagliare annunci di lavoro...un sacco di chilometri lontano dal suo amato mare c'è un luogo magico che sembra uscire direttamente da un libro di fiabe e che ha un disperato bisogno di aiuto e senza pensarci troppo sopra(viste le scarse opzioni che ha) Sam parte all'avventura, pronta a farsi in quattro per allontanarsi da tutto quello che non va nella sua vita.
Sebastian è un uomo profondamente legato alle sue montagne, al suo lavoro, e alla sua privacy. Ha una figlia, Mia, che non vede mai e con cui non ha mai passato del tempo "padre-figlia", cosa che succederà a breve, dal momento che Mia sta per arrivare a casa sua per passare l'estate con lui. Non ha certo bisogno che una buffa e sexy distrazione si aggiunga all'equazione, ma il destino ha in serbo per lui una sorpresa quando nei cottage di cui è il "tuttofare" si presenta una bellissima "ragazza del mare".
La penna di Norma avrà cambiato genere questa volta, ma si è portata dietro una magia.. La magia di chi ama la montagna, che non può non sentirsi a casa tra queste pagine che profumano di abeti, pane appena sfornato e fiori... La magia di empatizzare in un solo capitolo con una protagonista che gira con il suo Kindle pieno di stickers e il cuore a pezzi, ma che conserva la voglia di tornare a sorridere, di amare, di aiutare chi ha più bisogno. Una ragazza capace di mettersi in gioco e in discussione nello stesso momento, che è fragile quanto forte(non provate a fare i maschi alpha con lei..non vi conviene) La magia di un padre, che nonostante le sue paure trova la strada per il cuore della sua bambina, e nello stesso momento, anche quella del suo stesso cuore.. Ho amato la libertà di giocare che si è presa Norma in questa storia. Le battute, i pensieri dei protagonisti, i battibecchi con gli amici, le imbarazzanti situazioni da cui Sam sembra totalmente attratta... è una sorpresa che non mi aspettavo e che ha reso la lettura ancora più coinvolgente!Norma non è nei generi, ma nelle emozioni che mette nei suoi libri. Nei pezzetti di sé che sparge qua e là, nella forza delle sue ragazze, nel senso d'onore dei suoi protagonisti...che sia una trama fantasy complessa e ricca di dettagli, o un cozy romance che fa sorridere e emozionare con la calma e la meraviglia di un'ambientazione di montagna,preparatevi a viaggiare con il cuore...con Sam, Seb, Mia, Agata e Bianca, Ile e Lukas... Non sarà estate, ma tra un temporale e l'altro, "un'estate al fragoline selvatiche" è la coccola avvolgente che può funzionare anche sotto l'albero di Natale... quindi...correte a leggerlo!
Avete presente quei libri che restano in TBR per mesi, quasi aspettassero il momento esatto in cui avrete più bisogno di loro? Ho recuperato questo proprio mentre cercavo coccole pure e zero drammi: non avrei potuto fare scelta migliore. 🍓La sensazione è stata quella di ascoltare una storia raccontata bene da un’amica, con una semplicità autentica e una totale assenza di esagerazioni poco credibili. Le sfide che i protagonisti affrontano potrebbero capitare a chiunque di noi, e tuffarmi nella quotidianità del Fragoline è stato un atto catartico, tanto per me quanto per Sam. Lei arriva dalla città per gestire momentaneamente la struttura; lui, Sebastian, è il tuttofare del posto, un falegname di talento e padre di un’adolescente. Tra loro ci sono dodici anni di differenza, ma quello che nasce è un rapporto delicato e rispettoso, scandito da scambi ironici ma mai cinici o pesanti, cosa che io non sopporto. 🧔🏻♀️Sebastian è un personaggio maschile meravigliosamente centrato. Pur essendo nei fatti un "alfa", non scade mai nel machismo o in certezze assolute: ha i suoi dubbi, le sue insicurezze e cerca costantemente di essere la versione migliore di sé come padre, amico e partner. Questa sua umanità lo rende assolutamente irresistibile. 👩🏼Sam, d’altra parte, è una protagonista tosta, interessante e piena di sfumature: mi è piaciuta tantissimo. Lo stile della Tarditi è semplice nell'accezione migliore del termine, senza frasi inutilmente lunghe; tutto ha ritmo, è veloce e divertente, mi ha fatto divorare le pagine. Parliamo dello spicy? È magnifico. Un sacco d scene sensuali senza ridicoli nomi di frutta o verdura per descrivere il corpo né dinamiche irrealistiche. È tutto naturale, esplicito senza essere mai volgare, scritto divinamente. 🇮🇹Da lettrice che solitamente non ama i romance ambientati in Italia per colpa degli stereotipi, qui non ci ho nemmeno fatto caso: lo stile è internazionale, moderno e sorprendente, specialmente per essere il primo contemporary di un’autrice fantasy. 💞Sam e Seb mostrano la bellezza di godersi con dolcezza e consapevolezza. Un romanzo che sfiora la perfezione, consigliatissimo.
Se esiste un sottogenere cozy romance, credo che questo libro ci entri a pieno titolo. Sarà che è ambientato in montagna e io amo la montagna in modo viscerale; o saranno le torte sfornate, il fruscio del vento, il profumo di legno che sembra di sentire durante la lettura; o ancora la quiete e il silenzio che la penna di Norma riesce a delineare con nitidezza sconvolgente. Non è raro per me desiderare di visitare i posti di cui leggo, ma in questo caso terminata la lettura ho avuto proprio il magone, come l'ultimo giorno delle vacanze tra le mie amate montagne. Fatta questa doverosa premessa, perché la bravura di una scrittrice secondo me si misura anche e soprattutto da quanti dettagli riesce a imprimere sulla pelle del lettore, parliamo dei personaggi. Tutti, non solo i protagonisti, sono talmente ben delineati che pare di conoscerli. E tutti, ma proprio tutti, lasciano il segno, nel bene e nel male. Sembra proprio di vederla, Agata, con i suoi sorrisi e la sua dolcezza; Bianca dal cuore grande che contiene un altrettanto grande dolore. La giovane Mia, esuberante e forse troppo matura per la sua età, che ha già imparato a cavarsela da sola ma che finalmente ritrova una parte di sé che forse non aveva mai davvero sperato di poter avere. E poi loro, i due protagonisti: Seb, solitario, dedito al lavoro e con un dolore sulle spalle che nonostante tutto non l'ha piegato al cinismo; e Sam, splendida, dolce Sam, che si rimbocca le maniche e trova un modo per andare avanti anche quando la vita sembra fare di tutto per trascinarla a fondo. La storia è semplice e perfetta proprio per questo, è la vita come tanti di noi la conoscono. È umorismo e paure, attimi di tenerezza e momenti di sconforto. Ed è raccontata così bene, le larole sempre al posto giusto, tanti piccoli dettagli ma mai esagerati, che arrivare alla fine è stato un piccolo dispiacere, perché avrei voluto continuare a leggere e conoscere questi personaggi, il loro passato, il loro futuro. Brava, bravissima Norma, per avere ancora una volta creato un pezzo di mondo pieno di emozioni e avercelo regalato in tutta la sua bellezza.
Sono anni ormai che seguo Norma, da quando quasi per caso ho scoperto il primo libro de Le Custodi, grazie al " consiglio" del Kindle, più o meno 8 anni fa', e da allora non mi sono mai persa una sua pubblicazione. Quindi, da quando qualche mese fa' ha annunciato che avrebbe pubblicato un romance, ho atteso l' uscita con molta curiosità ma sicurissima che lo avrei amato, e infatti così è stato. Norma ci ha dato una storia dove i sentimenti la fanno da padrone, con due protagonisti bellissimi e pieni di sfaccettature, e come dico sempre, dei personaggi secondari che di secondario non hanno proprio niente. Ci ha accompagnato in punta di penna là sui monti, tra cottage fra i boschi e personaggi che ti entrano dentro, tanto sono veri, Samanta e Sebastian, i due protagonisti, sono molto diversi, Sam è una ragazza che nonostante le attuali difficoltà guarda alla vita con ottimismo e voglia di vivere e sognare, col suo amato Kindle sempre accanto su cui spicca lo sticker "l’apertura alare conta e le brave ragazze leggono smut."🤭
Già da qui ho capito che l' avrei amata, ma poi, andando avanti, vedendola interagire con la dolce e un po' svampita Agata, con la scorbutica Bianca, ma soprattutto con Seb e Mia, mi ha del tutto conquistata. Capitolo a parte merita il rapporto tra Mia e Seb, un padre e una figlia che quasi non si conoscono e che si ritrovano a passare due mesi l' una con l' altro. Seb è quello che potremmo considerare un solitario, che passa le sue giornate nella sua casa nel bosco a intagliare il legno, visto che è un bravissimo falegname e a sistemare i cottage del Fragoline Selvatiche, dove lavora come tuttofare. Mia è un' adolescente, cresciuta in centro a Milano e che per un impegno di lavoro della madre si ritrova a dover passare l' estate con quel padre che per lei è quasi uno sconosciuto...ed ecco la magia 😍 grazie a Sam e a un malinteso divertentissimo, il ghiaccio viene rotto e pian piano, giorno dopo giorno il loro rapporto cresce, fino a diventare uno dei rapporti padre/figlia più belli e commoventi che io abbia mai letto.🥹
Non dico altro perché non voglio spoilerare, ma se avete voglia di leggere un bel libro che vi faccia immergere completamente nella storia e che alla fine vi lascerà con una sensazione di assoluto benessere Ve lo consiglio caldamente ♥️
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per aver scritto questa storia. Grazie 😘 ”
Recensione
Buonasera lettori, Eccomi oggi con la recensione del libro UN’ESTATE AL FRAGOLINE SELVATICHE di Norma Tarditi. Storia molto bella, scritta bene e scorrevole, me la sono gustata in tutti i sensi, ho amato i protagonisti, i luoghi dove si è svolta la storia, mi sono sentita anche partecipe, mi sembrava di fare tutto ciò che facevano i protagonisti, ho percepito l’attrazione, l’amore per il posto ma soprattutto quel senso di familiarità, l’aiutarsi e il supportarsi, io amo molto le storie che si svolgono in queste piccole località che siano sulle montagne o nei ranch o anche al mare. Verso la fine della storia ho provato anche io molta ansia per ciò che stava succedendo, ma la forza e il supporto che si sono dati tutti gli abitanti ha fatto andare tutto bene. Ho amato molto il crescere e l’evolversi del rapporto padre/figlia anche grazie all’aiuto e al supporto di Samanta, poi mamma mia non parliamo di quel figo di Sebastian si di lui si può solo sbavare ma ho apprezzato molto il suo modo di aprirsi al rapporto con la figlia ma soprattutto all’amore.
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Ho amato follemente questa storia mi piace moltissimo il modo di scrivere di Norma, come ha saputo costruire sia la storia, ma soprattutto i personaggi e i loro rapporti che si vanno mutando e evolvendo, questa storia la consiglio a tutti quelli che hanno bisogno di staccare la mente di percepire durante la lettura quei posti fantastici. Sono felice che l’autrice mi ha proposto questa lettura.
Trama
“Mi bacia sulla fronte, e questo dovrebbe essere vietato nelle relazioni destinate a finire, perché il bacio sulla fronte vale sempre mille punti. Sempre.”
Quando Samanta si ritrova all’improvviso senza lavoro, senza fidanzato e senza casa, non esita a cogliere l’opportunità di lavorare per due mesi al Fragoline Selvatiche, una struttura ricettiva – molto – montana che le risolve in un colpo solo i problemi di casa e lavoro.
Di certo non aveva intenzione di trovare un rimedio anche a quelli di cuore, che potevano restare serenamente irrisolti, ma non aveva messo in conto di incontrare Sebastian, il tuttofare che su quei monti è nato e cresciuto ma che, a sua volta, è alle prese con un’estate insolita. Mia, infatti, la figlia appena adolescente che i casi della vita non gli hanno permesso di conoscere davvero, la trascorrerà tutta con lui.
L’attrazione, l’intesa e l’interesse reciproco fra Sam e Seb non mancano, ma entrambi sanno molto bene che qualunque cosa succeda, fra loro, in quei due mesi, sarà destinata a concludersi a fine stagione, e Seb ha già perso fin troppo per rischiare di mettere il proprio cuore in gioco ancora una volta.
Riuscirà quindi a resistere alla bella ragazza del mare? Difficile, soprattutto se Mia la adora e sembra decisa a renderla il più possibile parte della loro estate.
E Sam, alla fine della stagione, riuscirà a lasciare il “Fragoline”? Rischia di diventare difficile anche questo, se oltre a Seb e Mia aggiungiamo un cane enorme e fifone e due sorelle che sembrano il giorno e la notte, alle quali finisce per volere un sacco di bene.
Oggi voglio parlarvi di “Un’estate al Fragoline Selvatiche”, primo contemporary romance di Nadia Tarditi che ho avuto il piacere di leggere. Vi presento i protagonisti: Samanta è una ragazza che nel giro di pochi giorni si trova senza lavoro, senza fidanzato, senza casa, Sebastian è un uomo solo, convinto che il suo isolamento e il suo evitare qualsiasi legame siano l’unico modo per sopravvivere alle delusioni della vita. La scelta di Samanta di lasciare la sua Riviera per un lavoro stagionale al ‘Fragoline Selvatiche’, piccola struttura in un posto molto montano, darà l’occasione a entrambi di trovare il coraggio di rimettersi in gioco e, forse, la felicità di amare ed essere amati. Ma non solo Sam e Seb avranno la possibilità di cambiare la loro vita, perché, come si sa bene, l’arrivo di una forestiera dà il via ad una serie di eventi che a fine estate porteranno a dei cambiamenti anche per alcuni personaggi secondari che mi sono rimasti nel cuore: la scorbutica Bianca, la dolcissima e non più tanto piccola Mia e, ma sì, anche per la rigida Emma. Il romanzo è scritto secondo il POV dei due protagonisti ed è facile entrare subito in sintonia con loro. Quando uno dei due pensa, a volte, si rivolge direttamente al lettore e sfido chiunque a non riconoscersi nelle frasi di Sam, nei suoi “penso una cosa e ne dico un’altra”. O nei dubbi che entrambi hanno quando si tratta di fare i conti con i propri sentimenti. È un libro scorrevole che si legge tutto d’un fiato. C’è tanta ironia, quella buona, che ti fa affrontare la vita in modo meno tragico, ma non per questo meno profondo. È una storia in cui si ride, ma di una risata che deriva da situazioni conosciute/quotidiane e ognuno può anche ritrovarsi in qualche scena. E, lo ammetto, a me è scesa anche una lacrimuccia (e non solo per le risate). Il tutto immerso nella stupenda cornice delle nostre Alpi, dove la forza della natura può portare distruzione, ma sappiamo che, a volte, e da un pezzo di legno si può creare una piccola meraviglia. Consigliato a chi cerca una lettura piacevole, non troppo impegnativa, un piccolo svago dopo una giornata di lavoro, o in vacanza mentre si prende il sole.
Samanta ha mandato tutto all'aria e dorme sul divano della sua migliore amica. Le serve un lavoro e un posto dove vivere, e lo trova a molti km da casa sua, in un piccolo paese in mezzo ai boschi: "al fragoline selvatiche", un residence montano. Così per due mesi diventa "la ragazza del fragoline", e qui incontra, tra gli altri, Sebastian, e sua figlia Mia, e instaura rapporti di amicizia e non solo... Cosa potrà mai succedere in un ridente paese di montagna?
Beh mica ve lo dico.
Il punto di forza sono i personaggi e le dinamiche relazionali, tra padre e figlia che quasi non ci conoscono, nonne scorbutiche ma con un cuore enorme, e due protagonisti che sono stupendamente costruiti e tridimensionali, mi è sembrato di sentirmi li, in mezzo a loro. Il piccolo paese di montagna, boschi e lo stesso "fragoline" rappresentano delle ambientazioni suggestive e meravigliose. Norma, che fino ad ora ha scritto fantasy e paranormal, si è buttata in un romance, riuscendo a tenere alta la tensione pur senza traumatizzate eccessivamente, rendendo questa storia una vera e propria coccola. Uniche pecche: - non ho amato moltissimo il continuo rivolgersi a "voi lettori" nel pov di Sam, che si coinvolgeva, ma troppo ha un po' appesantito (ma questo è più questione di gusto personale); - Nella prima parte ci sono alcuni periodi un po' contorti, con molte frasi e incisi, che ho dovuto rileggere più volte per capirle. Un po' rispecchiano il modo di parlare di Sam, ma forse si potevano sistemare meglio. In effetti nella seconda parte non ne ho trovate.
In ogni caso è stata una lettura molto piacevole, anche in un campo nuovo, norma ha dimostrato di essere una grande scrittrice e no posso he essere orgogliosa di lei per essersi buttata in questa storia nuova. Grazie per averci fatto conoscere Sam, Seb e Mia. E Bianca. E Agata. E Tobia.
Ho iniziato Un’estate al Fragoline Selvatiche di Norma Tarditi con un po’ di diffidenza — lo ammetto. L’ambientazione italiana a volte per me rende più difficile staccare dalla realtà ed immergermi completamente nella lettura. E invece, pagina dopo pagina, mi sono ritrovata dentro una storia capace di farmi sorridere, riflettere e soprattutto stare bene.
La scrittura è brillante, ironica e viva. Fin dal prologo si percepisce una voce fresca, autoironica e intelligente. Sam è una sunshine girl, ma sotto quella luce c’è molto altro, e l’autrice lo mostra con delicatezza attraverso pensieri e piccoli gesti.
Seb mi ha conquistata con la sua maturità emotiva. Non si tira indietro davanti alla responsabilità più grande della sua vita: sua figlia. La osserva, cerca di capirla, fa del suo meglio con tutte le sue paure. Non ha paura di essere padre, ha paura di non essere abbastanza. Quando capisce che Sam può aiutare, non la esclude, la coinvolge, chiede aiuto se serve: pura forza silenziosa e consapevole.
Tra Sam e Seb non c’è solo attrazione, c’è complicità mentale. Capirsi al volo, scherzare allo stesso ritmo, incastrarsi naturalmente. Sono personaggi maturi, che scelgono il dialogo sincero e affrontano il passato senza drammi costruiti ad arte.
L’epilogo, pur vicino alla fine della storia, chiude tutto senza lasciare nulla in sospeso. Il loro presente è solido e credibile, e questo basta a far credere nel loro futuro.
È una lettura che rileggerei volentieri: ironica, leggera ma profonda, capace di divertire e far stare bene.
Chi, almeno una volta nella vita, non si è sentito perso? E se questo senso di smarrimento ti portasse a decidere di affrontare tutti i tuoi problemi... fuggendo da loro? Ad accettare un lavoro stagionale in un rifugio di montagna, tu che sei una ragazza di mare? Da sola e senza alcuna prospettiva, Sam parte, totalmente ignara di ciò che l'aspetta... E di chi l'aspetta. Perché tra quei monti, un altro cuore solitario, che risponde al nome di Sebastian, a sua volta sta per fare un passo nell'ignoto: trascorrere un'intera estate con la figlia che non vede quasi mai. Divertente ed emozionante, "Un'estate al Fragoline Selvatiche" è una storia che scalda il cuore! Entrare in sintonia con Sam, la protagonista, viene naturale grazie alla sua simpatia e alla sua sensibilità, che si vede di riflesso anche negli altri protagonisti. Ci sono tanti momenti di leggerezza, con battute che strappano sorrisi, e passaggi più introspettivi, in cui Norma dimostra ancora una volta una grande capacità nel raccontare i sentimenti umani. Non mancano anche scene più piccanti e di tensione, che contribuiscono a dare alla storia il bel ritmo che ha fin dalle prime righe.
Mi è piaciuto un sacco nonostante non sia amante dei libri ambientati in Italia, e posso dire che mi è piaciuto perché (SPOILER!!!!!) finalmente non era presente nessuna scena tragica verso la fine dove loro si separano, passano settimane, mesi, non si parlano...non si vedono...ecc... ma invece sono entrambi convinti di cosa vogliono e SI VOGLIONO e si tengono. ho davvero apprezzato!
Molto molto carino! Mi ha ricordato tanto (qui in versione estiva) il libro “a lovely, f**ing Christmas” che avevo letto nel periodo invernale! Molto carino ci si perde dentro !