Tutti pensano che io sia inafferrabile. E hanno ragione. Sul ghiaccio sono il capitano, il leader che nessuno osa mettere in discussione, ma fuori da lì… scappo. Sempre. Scappo dal dolore che mi ha lasciato senza fiato, dalle persone che ho perso, da un passato che pesa come il ghiaccio che graffio ogni notte. Ho imparato a non lasciare entrare nessuno, a costruire una gabbia attorno al cuore e a fingere che non importi. L’hockey è l’unico posto dove riesco ancora a respirare. Poi è arrivata lei. Con i suoi vestiti larghi, il silenzio negli occhi e una bugia che ci ha intrappolati insieme. Doveva essere solo finzione. Una recita a cui prestarmi per convenienza. E invece Lainey è diventata la crepa nella mia armatura, il caos che non so controllare, il rischio che non volevo correre. E forse… l’unico modo per tornare a sentire qualcosa.
LAINEY
Sono scappata da tutto. Da mia madre. Dalla città dorata. Da quella vita che non volevo. Qui a Monarch Bay ho una sola cavarmela da sola. Niente distrazioni. Niente legami. Niente Rune Westwood. Ma per entrare in quel programma ho bisogno di lui. Di noi. Dobbiamo fingere di essere stati insieme. Dobbiamo fingere di esserci lasciati male. Fingiamo di essere stati qualcosa. Fingiamo di esserlo ancora. E il problema non è mentire. Il problema è quando iniziamo a crederci davvero…
Un’università d’élite. Una squadra NHL leggendaria. Un gruppo di amici troppo uniti per potersi salvare da soli. E due cuori incompatibili, costretti a fingere un amore che non è mai esistito. O forse sì. Perché, a volte, ciò che ci separa non è l’odio. È solo il fatto che… non siamo mai stati davvero abbastanza vicini.
*** Sport romance, fake ex, enemies to lovers, rivals to lovers, forced proximity, college romance, slow burn, opposites attract, broken hero, found family, trauma bonding, only one bed, emotional healing, forbidden love, hurt/comfort, slow burn, he falls first, bad boy x good girl, touch her and die, spicy, rivals to lovers, emotional walls, morally grey hero, dual POV.
Deborah Fasola nasce a Vercelli nel 1978. È autrice ed editor freelance.
Nel 2010 esordisce con un’opera fantasy e in seguito pubblica romanzi di questo genere.
Nel 2015 la svolta: autopubblica il romanzo Tradiscimi se hai il coraggio e nella collana digital only Youfeel Rizzoli Un adorabile bugiardo e Tutto quello che volevo da te.
Ama scrivere, leggere e tutto ciò che con l'arte si può creare.
*nota importantissima: il parere oggettivo è due stelline, ne misi 3 perché soddisfa la mia necessità di vedere tizi che si tormentano*
MMC che gioca hockey universitario. è bravissimo nel gioco, bonissimo, scopatore seriale senza ritegno e soprattutto con un sacco di pensieri schifosi su se stesso. FMC che è studentessa di psicologia, descritta per metà libro come niente di che, pure lei ha seri problemi psicologici derivati da una famiglia farlocca, una madre narcisista e burattinaia, e lei che non ha ben sviluppato una vera cazzimma. Per un lapsus e una necessità universitaria, i due finiscono per recitare la parte dei finti ex fidanzati. Li uniscono le frase al vetriolo che si lanciano di continuo per punire e schermarsi, e una disfunzione che li rende funzionali assieme
Il Meglio: Angst a iosa, tutto molto melodrammatico, prima che si arrivi al lieto fine c'è prima una sorta di enemies to lovers, inframezzato da fake ex fidanzati, per poi passare a un mutuale denial e spizzare brevemente per un third act break potenzialmente interessante (ma che si spegne tipo pernacchia - lo so dovrebbe stare nella sezione dopo sto commento). Se vi piace in genere, ci viene raccontato che lei falls first ma a posteriori non è proprio così. E di sicuro he falls harder (e con più coraggio).
Il Peggio: La quantità di pistolotti segamentaioli che i due si fanno e di frasi merolanti che i due pensano e dicono è oceanica, tanto che in più punti seppelliscono la trama, le scene e talvolta pure la consecutio temporum!
Il Petro Giudizio: Benissimo se cercate palate di angst, self-loath e frasoni pesantissimi psico-metaforici. Se non amate il genere, tirate oltre, hockey o non hockey.
Sarebbe il mio cup of tea, avrei dato anche na stella in più se ce ne fosse stato meno di tutto ciò. Così tanto sturm und drang che in certe sequenze non capivo cosa ciumbia stesse succedendo, ottenebrata dal metaforici morsi al cuore, lame penetranti, ghiaccio bollente e chi più ne ha più ne metta.
La lettura di questo libro mi ha lasciato sentimenti contrastanti. La trama promette benissimo: il trope ‘fake ex’ è originale e i due personaggi nascondono passati difficili tutti da scoprire. Lo sviluppo, però, è deludente. Non solo alcuni elementi della storia dei protagonisti non vengono elaborati (es. la storia tra Lainey e Alex o la morte dei genitori di Rune relegata a una riga), ma anche elementi fondamentali della trama risultano confusionari. Il problema, più che la storia, sembra essere la scrittura. Trattandosi di una edizione italiana immagino che il problema sia che il libro originale scritto in inglese sia stato tradotto malissimo. Ciò spiegherebbe anche l’utilizzo di termini completamente sbagliati quando si parla di hockey, tanto da far sembrare che in alcuni stiano giocando a calcio.
L' ho preso sul Kindle perché la trama mi pareva interessante, cosa che è ma per il resto una grande delusione. Periodi mal costruiti, con ripetizioni, assenza di soggetto e anche verbo principale. Ho veramente passato gran parte del libro a rileggere le frasi cercando di capire. Personaggi poco descritti, tutto un po' a caso. Come prima lettura dell' anno non è andata affatto bene.
Un ragazzo distrutto e una ragazza che cerca la sua strada ...una coppia che finge di essere due ex e che in questa finzione riescono a rinascere Una bella storia, coinvolgente Mi è mancato qualcosa però...forse mi aspettavo un qualcosa di più che poteva esserci in questo romanzo