“Resto per Natale” è una novella natalizia breve, che si legge molto velocemente, grazie anche al ritmo incalzante della storia.
La storia si svolge in 7 giorni: tempo che Beatrice ha a disposizione per organizzare il matrimonio lampo della sorella Chiara a Pine Hollow, il paesino dove sono cresciute.
A Pine Hollow, ad aspettarla alla locanda, c’è Lorenzo.
Lorenzo é il Natale in persona, sempre allegro, pronto ad aiutare gli altri, con una tazza di cioccolata fumante oppure con le mani nell’impasto dei biscotti alla cannella.
Beatrice, invece, é l’opposto: il Grinch, o la Befana Buona. Odia la dolcezza, il finto perbuonismo, i regali e i biscotti.
Questa avversione al Natale, però, si scoprirà con l’avanzare della lettura, nascendo delle ferite mai guarite e un dolore covato e nascosto per anni.
Il primo incontro, dopo anni, tra Bea e Lorenzo é scoppiettante, come il fuoco di Lorenzo che inizierà piano piano a scogliere il ghiaccio e il gelo di Beatrice.
I due si ritroveranno a condividere spazi (la camera) e il tempo insieme, per portare a termine lo scopo di Bea (organizzare il matrimonio di Chiara), ma anche la promessa di Lorenzo.
La storia tra Beatrice e Lorenzo è fatta di nostalgia, promesse, tensione, bugie e verità. Sono due amanti che si rincorrono, senza prendersi davvero, che si stuzzicano, che si provocano, che si amano ancora.
Nonostante la trama sia molto interessante e avvincente, purtroppo ho trovato alcune ripetizioni e mancanze a livello di narrazione. Nella prima metà della storia, il matrimonio della sorella e la sua organizzazione non viene citato, per poi “comparire” tutto pronto (o quasi).
Nonostante ciò, consiglio questa novella natalizia che narra di un amore non perfetto, ma che arriva nel momento giusto, che scioglie il gelo e scalda il cuore.
«Ma sappi che se domani reggerai il mondo sulle tue spalle, io sarò lì a tenerti in equilibrio.»