Origins CodexIl libro che riapre la questione delle origini dell’umanità
Cosa accade quando nuovi dati costringono la Storia a rimettere in discussione le proprie fondamenta?
In Origins Codex, il ricercatore indipendente Armando Mei documenta un momento di svolta nello studio delle origini dell’uomo, seguendo la convergenza tra telerilevamento satellitare, evidenze geologiche e anomalie architettoniche che mettono in crisi narrazioni storiche consolidate. Il volume non propone una teoria chiusa, ma accompagna il lettore all’interno di un processo di indagine reale, dai primi riscontri alle loro implicazioni globali.
A partire dalle reazioni internazionali ai primi risultati SAR e dalla definizione di quello che è divenuto noto come “Protocollo Biondi”, il libro analizza come le tecnologie non invasive abbiano aperto livelli del passato fino ad allora inaccessibili, costringendo archeologia, geologia e storia a un nuovo dialogo.
Il volume
l’impatto delle tecnologie SAR sulla ricerca archeologica
discontinuità geologiche e storiche, dal Toba all’antico Egitto
Saqqara come distretto primordiale precedente alla storia dinastica
il ruolo simbolico e strutturale dello Djed
Giza come progetto coordinato di epoca pre-dinastica
strutture sotterranee, pozzi e soglie architettoniche sotto l’altopiano
le tracce di una conoscenza scientifica perduta, incorporata nella pietra
Lontano da letture mitologiche o speculative, Origins Codex segue i dati, il contesto e la logica architettonica, restituendo Giza non come semplice necropoli, ma come parte di un sistema di conoscenza molto più antico e complesso.
Questo libro è consigliato dopo la lettura di 36.400 BCE – Il Segreto degli Dei. Rappresenta un ponte narrativo e concettuale tra l’indagine iniziale e le analisi più tecniche sviluppate nelle opere successive.