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Cesare. La conquista dell'eternità

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Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale... E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell'epoca cruciale per il destino di Roma e dell'Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un'opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un'avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell'intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.

640 pages, Hardcover

Published November 18, 2025

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Alberto Angela

105 books507 followers
Alberto Angela is an Italian paleontologist, writer and journalist. Angela is currently a famous scientific popularizer in Italy.

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Displaying 1 - 30 of 73 reviews
Profile Image for Gianfranco Nerdi.
197 reviews20 followers
December 29, 2025
Questo è senz'altro uno dei migliori libri letti quest'anno, che per me di libri veramente eccezionali purtroppo è stato abbastanza avaro. L'autore non si limita solo a seguire passo a passo le vicende narrate nel De Bello Gallico di Cesare e a parafrasarle, ma prende anche spunto da esso per narrare fatti e storie che non hanno necessariamente a che vedere con le conquiste del politico romano ma anche con la società romana dei tempi o, in generale, con aspetti più ampi che hanno a che fare col racconto. Noto con piacere che molte delle fonti antiche consultate ed indicate nella bibliografia (stavolta lunga quasi 20 pagine!) sono a me note (e ovviamente non potrebbe essere altrimenti); e ne ho già individuate alcune che intendo approfondire. Lo stile non è molto diverso da quello a cui siamo abituati nelle trasmissioni televisive condotte dall'autore; a qualcuno potrebbe piacere, a qualcuno no (ma dubito che se ne troveranno moltissimi). Non vedo per ora particolari aspetti problematici, l'unica cosa che mi ha messo un po' in difficoltà è come vengono indicate le date (capirete leggendo il libro cosa intendo con questo), anche se l'autore spiega la motivazione dietro a tale scelta, ma a volte ho provato un po' di confusione lo stesso.
Per inciso, a me Cesare come figura storica non è che piace tantissimo, è l'uomo che ha dato la spallata definitiva alla già traballante Roma repubblicana intesa come forma di governo; la storia non è fatta solo di correnti ma anche di scelte individuali e, da sostenitore della democrazia, non posso che disprezzare le scelte fatte dal protagonista del racconto. Probabilmente ai suoi tempi avrei appoggiato il Senato e le istituzioni ormai abbondantemente in crisi (e avrei molto probabilmente perso). Certo, non mi faccio illusioni, la Roma dei tempi di Cesare non era certo un'immagine di giustizia o di grandissimo benessere ma, come si apprende leggendo anche Svetonio, che spesso viene qui citato, a dittatori assolutamente geniali seguono personaggi eccentrici, mediocri nel migliori dei casi o totalmente incapaci, sempre. Questa è una lezione che andrebbe insegnata spesso a scuola.
Questo è un libro che consiglio a chi magari ha trovato un po' "indigesto" il De Bello Gallico originale (che ho letto e apprezzato), per via della mancanza di mappe o perché non ha troppo gradito la natura spesso "stringata" ed essenziale della narrazione.
Profile Image for Paponsky.
27 reviews1 follower
January 25, 2026
Scritto molto bene, semplice e scorrevole ma non banale. Carine le immagini e i video che ha implementato con il QR, danno un'idea di come dovessero essere i soldati, le armi, utensili, villaggi etc. Mi sarebbe piaciuto un capitolo in più sulla guerra civile e sulle idi di marzo, nonostante Albi lo scriva a inizio libro che questo è un lavoro incentrato sul De Bello Gallico, credo che avrebbe concluso perfettamente la storia. Su Cesare c'è poco da dire, poveri americani non riusciranno mai ad avvicinarsi neanche lontanamente a quel livello di drip.
Alea iacta est .
Profile Image for Chiaripu.
150 reviews1 follower
February 9, 2026
molto bello e per niente noioso. scritto bene e in modo chiaro..consigliato 😊
10 reviews
March 14, 2026
Certamente sono d'accordo con molte delle recensioni precedenti: è scritto molto bene, una scrittura fluida, corretta e piacevole. Tuttavia Angela, ottimo e colto divulgatore, scrive questo testo esattamente come fosse per una sua trasmissione televisiva. Intendo quindi che è scritto come un testo parlato, e poiché io in un libro mi aspetto una scrittura da testo scritto... non sono riuscita a finirlo.
533 reviews5 followers
January 7, 2026
Iniziamo il 2026 con il botto: un bel libro, ben scritto, scorrevole.
Ci sono passaggi non storicamente certificabili, che sono sempre e comunque ben evidenziati: la chiarezza e la trasparenza sono il filo conduttore.
Non sono mai stata una fan di Alberto Angela: ho sbagliato, mi sa..
Profile Image for Corrado Ciampi.
58 reviews
April 8, 2026
Ripercorrere un’epopea come quella della conquista della Gallia, lasciando stare eventuali ingigantmenti o facili mitizzazioni è già un’impresa. Farlo dedicando ad ogni singolo dettaglio l’attenzione dello storico e il rigore scientifico di chi ricostruisce un evento avvenuto oltre duemila anni fa, citando i contemporanei - a partire da De Bello Gallico, che è un’opera di propaganda ma anche una finestra su un mondo inghiottito dal tempo - e gli autori dei secoli successivi è semplicemente sbalorditivo.
Lungi dall’essere un trattato di storia, questo libro si offre al lettore esperto o anche a quello che non sa nulla di ciò che andrà a leggere, con un linguaggio chiaro e scorrevole che, a tratti, sembra quello di un romanzo.
Personalmente, poi, ho trovato davvero affascinanti i richiami agli sconfitti: il mondo celtico è scomparso, ne sappiamo poco o nulla e quel poco che sappiamo lo dobbiamo al filtro rappresentato dagli autori latini.
Angela in questo libro ha tracciato lo spaccato di una grande pagina di storia romana e, perché no, europea.
Certo, se un libro si chiama “Cesare” forse dovrebbe coprire anche ciò che è accaduto dal 50 a.C, che qui è solo sommariamente accennato.
Chissà, magari qualcos’altro bolle in pentola.
Profile Image for Michele.
13 reviews
February 18, 2026
Bello, indubbiamente c'è qualità.
Tranne forse quelle poche, piccole parti in cui l'autore "la fa fuori dal vaso"... Non si può giudicare con la mentalità odierna avvenimenti e personaggi di più di duemila anni fa, come dice l'autore stesso, e poi giudica, etichetta e condanna persone e avvenimenti del passato sull'onda della moda del momento figlia del politically correct dilagante e senza senso.
La Storia (soprattutto quella così antica) non è così, non c'è politically correct, non è aperta a giudizi o interpretazioni o etichettature moderne. È così e basta, che piaccia o meno.
Personalmente Cesare ha fatto quel che doveva fare, come doveva farlo. E lo ha fatto. Sempre nel giusto.
Roma Victrix!
Profile Image for Sal.
33 reviews
June 24, 2026
Divertente l'idea di raccontare Cesare attraverso il de bello Gallico e di conseguenza non può che essere un libro appassionante, raccontato in maniera divulgativa e contornato da tante curiosità.

Però c'è un però: più che un libro sembra la trascrizione di una puntata di un programma dell'autore, con i pro e i contro del caso.

I pro sono indubbiamente un racconto accattivante e non noioso. I contro sono le varie ripetizioni che devono sopperire alla mancanza di immagini o, peggio, cercano di farle creare al lettore con espedienti poco efficaci ( "...ma da cosa era composto l'equipaggiamento dei legionari? Andiamo a vedere... ").

Inoltre, forse, ci si sofferma troppo su immagini di contorno che descrivono Cesare che compie azioni quotidiane (mangiare con i legionari o scrutare la Via Lattea). Episodi inventati per creare "atmosfera" (e forse per sopperire alla mancanza dello schermo televisivo) che finiscono per risultare stucchevoli.

Fosse stato scritto come un libro e non come il testo di una puntata di Super Quark si sarebbe arrivati ad un miglior risultato (tenuto conto che è un testo divulgativo). Peccato.

Profile Image for Bravo27.
501 reviews2 followers
February 26, 2026
Molto bello e interessante, secondo me siamo tornati a livello dei primi due libri dell'autore su Roma che ritengo i migliori. La storia si snoda tra un intricato intreccio di tribù dai nomi impossibili che si ribellano e si alleano tra loro o con Roma in modo caotico; ma la narrazione del libro riesce a tenere un filo conduttore che porta il lettore lungo tutti gli anni fino al vittoria finale di Cesare. Il plus dell'autore è coivolgere il lettore mostrando soprattutto il lato umano, delle vite di tutti i giorni dei soldati ma anche degli abitanti dei villaggi e rendendo giusta importanza alle gandi tragedie che ogni battaglia comporta.
17 reviews
May 3, 2026
La mia sarà una recensione diversa dalla maggioranza ed in linea con poche di esse.
Bello come tutti i libri di Angela che ho letto e interessante l’argomento.
Peccato che, a mio parere, in alcuni tratti da l’idea che debba riempire le pagine pur non sapendo cosa scrivere.
Inoltre ci sono tante ripetizioni “immaginate uno stadio di calcio”, “immaginate le urla di tifosi”.
Anche la descrizione di immagini romanzate quali per esempio Cesare che fissa un legato o si ferma a guardare la via lattea pur non sapendo cosa fosse, penso vada bene per un documentario in tv in cui ci sono delle immagini a contorno, un po’ meno per un libro. Penso che invece di 500 pagine ne avrebbe potute scrivere 150 ma in maniera migliore.

Ho letto molti testi migliori di Angela, o forse ero io un lettore differente, quindi, per chi si avvicina alla lettura, consiglio comunque di farlo e farsi un proprio giudizio.
Profile Image for Nekkina93/72.
782 reviews7 followers
February 6, 2026
“Immaginate di viaggiare nel tempo e di ritrovarvi nel 696 dalla fondazione di Roma (Ab Urbe Condita) o più comunemente conosciuto come 58 a.C.
Immaginate di essere catapultati nella Roma Antica.
Quella stessa Roma che al giorno d’oggi nessuno di noi riconoscerebbe.
Non solo, neanche i successori di Nerone sarebbero riusciti a riconoscere la Roma di Giulio Cesare, in quanto poi all’epoca di Nerone Roma andò a fuoco.
Insomma, una Roma molto antica.
Una Roma difficile da immaginare, non essendoci praticamente nulla di quello che ancora è sopravvissuto ai giorni nostri.
Nella Roma di Giulio Cesare non esisteva ancora il Colosseo per fare un esempio, neanche tantissime altre strutture o monumenti sopravvissuti ancora oggi.
Una Roma completamente diversa da provare a figurarsi davanti ai propri occhi.
Una Roma simile per certi aspetti della società (simile a quella futura di Nerone, intendo questo), ma diversissima nelle vie, nei luoghi che loro visitavano.
Stessa terra, stesse strade, ma completamente strutturate e vissute diversamente.
Immaginate quindi di essere trascinati insieme ad Alberto Angela che vi farà da conduttore e narratore in prima persona nella Gallia.
Una terra lontana, sconosciuta a noi, ma conosciuta dai loro contemporanei.
Una terra abitata da popolazioni bellicose a detta di Giulio Cesare e dal resto delle persone che lo circondavano.
Popolazioni che hanno inflitto dolorose sconfitte ai Romani, fino all’arrivo di Giulio Cesare.
Popolazioni che semplicemente decisero di difendere i propri territori.
Le proprie famiglie, le proprie case, le proprie proprietà, la propria libertà, la propria indipendenza ecc… diremmo noi oggi.
Una terra molto ricca e prospera.
Una terra che ovviamente Cesare voleva assolutamente conquistare.
Per se stesso, per Roma.
Ne avevano bisogno e i Romani pensavano che tutto gli era dovuto, che tutto era possibile per loro.
Che meritavano di poter comportarsi in qualsiasi modo.
Sono queste le sensazioni che il lettore proverà leggendo questo libro.
E leggendo questo saggio storico, saranno tante le similitudini con i giorni nostri.
E’ impressionante, shoccante, sconvolgente notare come nonostante siano passati secoli su secoli, certi esseri umani si assomigliano nel tempo.
Certi esseri umani pensano di avere il diritto di muoversi nel mondo come se fosse tutta casa loro.
Se da un lato Alberto Angela riesce a raccontarci la storia in modo critico e mettendo da parte i pensieri moderni.
Riesce a guardare la storia con gli occhi e i pensieri della società del tempo.
Dall’altra il lettore inevitabilmente a volte si ritroverà a guardare indietro con gli occhi di oggi.
E’ sbagliato? NI.
Affermo questo perché un lettore in quanto tale non deve per forza essere sempre imparziale.
Certo, è importante essere in grado di vedere il passato con i loro occhi.
E’ importante saper analizzare ogni cosa, ogni fatto con il pensiero critico.
E’ importante rendersi conto che la società dell’epoca era quella e bisogna cercare di riuscire a mettersi nei loro panni per tentare di comprendere le loro scelte.
Allo stesso tempo sono un essere umano e non essendo una divulgatrice, inevitabilmente spesso esce la mia rabbia nel rendermi conto delle ingiustizie e della crudeltà che molte persone hanno subito.
Certo, nessun storico, divulgatore ecc… giustifica le loro azioni.
Ma mentre loro riescono a mantenere le due cose separate, da semplici lettori non sempre è facile.
Con questo voglio farvi capire l’enorme bravura di Alberto Angela di narrarci la storia.
La sua passione per la storia e la sua enorme bravura nel farci entrare letteralmente nella storia.
Pagina dopo pagina si ha davvero la sensazione di essere stati catapultati indietro nel tempo.
Si ha davvero quasi paura di essere circondati da quelle figure maestose.
Da soldati Romani in grado di portare a termine compiti e azioni che forse nessuno al giorno d’oggi sarebbe in grado di mettere in atto.
Da condottieri come Cesare, che non restavano nelle retrovie, ma scendevano e combattevano nelle battaglie.
Condottieri che erano anche politici.
Sapevano essere violenti, crudeli, ma anche carismatici, geniali e implacabili come Cesare.
Cesare che era si un condottiero e un politico per Roma.
Era si pieno di lati oscuri, ma sapeva anche amare a modo suo, essere passionale.
Era un uomo intelligente, un pensatore, uno scrittore, un curioso.
Un uomo capace di un coraggio incredibile, ma anche un uomo capace di provare dubbi e paure.
.
Il De bello Gallico l’ha scritto veramente Giulio Cesare di suo pugno, in terza persona.
Quest’opera è il suo diario personale, scritto tra il 58 e il 50 a.C.
Alberto Angela ha studiato non solo quest’opera per portarla a noi nel modo in cui la narra nel suo libro.
Ha studiato anche altri testi e reperti storici, di archeologia ecc… di storici, archeologi ecc… per portarci un quadro completo della situazione.
Un quadro che comprende non solo l’esatta ubicazione dei luoghi dell’epoca, di cui molti hanno un rispettivo riscontro con i luoghi di oggi, mentre altri gli storici non sono certi dell’esatta posizione.
Ma anche delle battaglie effettivamente avvenute e le modalità.
Ovviamente, come ogni storico ci tiene a precisare e anche chi come Alberto divulga la storia.
Il De bello Gallico è un diario di Cesare, in quanto tale molti passaggi vanno sempre presi con le pinze.
Perché è il diario di un vincitore.
Il diario di un conquistatore che è riuscito nella sua impresa di conquistare con la forza bruta, la violenza e la crudeltà, tutti i territori che si era ripromesso di sottomettere.
Logicamente, Cesare nel suo diario di cui immaginava sicuramente che qualcuno lo avrebbe potuto leggere, non menziona le eventuali sconfitte in alcuni momenti o le enormi difficoltà.
Accenna a qualche problema leggero, per il resto ovviamente si dipinge sempre come il forte condottiero.
Condottiero che cerca sempre una scusa valida per giustificare le sue tremende azioni agli occhi dei cittadini Romani e del Triumvirato, cittadini che iniziano ad un certo punto a rendersi conto un po’ delle sue azioni tremende.
Insomma, in molti punti sappiamo la verità reale grazie agli scritti di altri contemporanei.
Scritti che ovviamente sono stati studiati e confrontati con altri per cercare di comprendere quale siano le verità e quali siano le menzogne.
In questo saggio storico, esce a gran forza dalle pagine, la forza di libertà, indipendenza, il coraggio, la resilienza dei popoli della Gallia che non si sottomettevano facilmente.
Popoli che per tanto tempo hanno cercato di contrastare Cesare e le sue Legioni.
Altri popoli invece in minoranza, si sottomettevano per non perdere la vita e perché non avevano le risorse per contrastare i Romani.
Anche i Britannici diedero del filo da torcere ai Romani.
Soprattutto per quanto riguarda i Britannici, scoprirete come la loro società, i loro usi e costumi, il loro modo di vivere e considerare le donne, erano molto diversi rispetto alla società estremamente maschilista e patriarcale di quella Romana.
Un altro aspetto che esce forte e chiaro da queste pagine, è l’atteggiamento da dittatore di Cesare.
Battaglia dopo battaglia ci si rende sempre di più conto come lui stesse cercando di prendere sempre di più il sopravvento sugli altri, per restare solo lui come comandante supremo.
Un altro aspetto ancora, è che non aveva motivi reali e veritieri per attaccare tutti i popoli che ha attaccato e trucidato.
I motivi erano essenzialmente due:
.
-Vendetta personale in alcuni casi, e per colpa di due persone pagavano tutti.
.
-Potere, conquista e gloria.
Si rendeva conto che a Roma iniziavano a scarseggiare alcune cose? Lui le prendeva con la forza da altri territori, fregandosene delle popolazioni che vi abitavano.
Si rendeva conto che in alcuni territori erano ricche di pietre preziose? Lui le prendeva con la forza da altri territori, fregandosene nuovamente delle persone che vi andavano di mezzo.
Si rendeva conto che poteva vincere battaglie facili con piccoli popoli che chiedevano di passare sui territori Romani per migrare altrove? Lui cercava o si inventava una scusa per attaccarli, così da avere una vittoria facile e far comprendere la forza potente delle Legioni Romane.
Insomma, Cesare giorno dopo giorno diventava sempre più incontrollabile, fino ad arrivare poi alla sua tragica fine.
Fine che con il sennò di poi, noi ai giorni nostri comprendiamo.
.
Da questo testo fuoriescono diversi aspetti anche personali di Cesare.
Per esempio la cura del suo aspetto.
Il suo scendere in battaglia con i suoi stessi Legionari.
Il suo essere amorevole con le donne o gli uomini con cui andava e un attimo dopo un uomo spietato, crudele con quelli che lui considerava nemici.
Per non parlare di chi lo tradiva o gli mancava di rispetto secondo lui.
Insomma, veniamo a scoprire ancora una volta di com’era la vita a quei tempi.
Di come vivessero sempre sul filo del rasoio.
Di come una battaglia era sempre dietro l’angolo, mai un attimo di pace.
Mai un attimo di tranquillità.
Mai un attimo di sicurezza, un attimo prima esistevi e l’attimo dopo potevi morire per mano nemiche senza un reale motivo.
Di come credevano fortemente in certe superstizioni e praticavano rituali barbarici e orribili.
Apprendiamo di come per certi aspetti erano più avanti rispetto ad oggi sulla questione sessuale, ma allo stesso tempo avevano regole comunque rigide e particolari.
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In conclusione.
Amo sempre di più il modo di narrare di Alberto Angela.
La passione, la cura, l’amore che ci mette nel raccontarci la storia, nel cercare di farcela conoscere e apprezzare.
Narrandoci tutti gli aspetti di un evento e non solo i fatti principali e più conosciuti.
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Riflessione.
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E’ davvero impressionante e shoccante in un certo senso, rendersi conto come le azioni buone o/ e cattive che siano, di persone vissute più di duemila anni fa, hanno influenzato la vita di miliardi di persone nel futuro.
Hanno influenzato la nostra stessa vita, la nostra stessa esistenza.
E’ davvero strano, in un certo senso quasi angosciante rendersi conto che loro non lo potevano sapere in quel momento, ma se avessero compiuto una scelta diversa o se i fatti fossero andati diversamente, la maggior parte di noi non sarebbe qui.
Sia voi che state leggendo questa recensione, sia io che la sto scrivendo.
E’ quasi impossibile da fermarsi a pensarci a lungo.
Non solo le azioni di Nerone che è vissuto un secolo dopo Cesare hanno condizionato la nostra vita e lo potete scoprire nella trilogia a lui dedicata o anche nel programma andato in onda.
Ma anche le azioni di Cesare, soprattutto dalla sua sete di conquista della Gallia e degli altri popoli.
Le sue azioni crudeli, terribili e ingiustificabili, hanno da un lato portato ingiustizie e morte di popoli innocenti.
Dall’altro hanno aperto il percorso, la strada che ha poi portato l’Europa e l’Italia che noi oggi conosciamo.
Vi rendete conto di quanto è strano rendersi conto che le azioni di un unico singolo individuo potente, hanno portato a migliaia di conseguenze?
Anche questa volta un saggio storico mi ha portato a riflettere su tantissime cose.
Sono tanti i pensieri che mi sono passati per la mente.
Mi rendo conto però che questa recensione è già abbastanza lunga.
Insomma, vi consiglio di leggere questo testo per scoprire in modo più approfondito la figura di Cesare e la storia.
A scuola purtroppo certi argomenti sono stati trattati in modo superficiale.
Se da una parte comprendo questa scelta, perché studiare in modo approfondito ogni evento della storia è impossibile.
Dall’altra penso che a volte a scuola si da priorità ad eventi che invece potrebbero essere narrati più brevemente, rispetto ad altri più importanti o interessanti.
Un esempio è Cesare stesso.
A scuola mi è stato presentato in un certo modo e si ha quasi la sensazione che sia stato tradito ingiustamente dalle persone a lui accanto.
Ma in realtà non è propriamente così.
Cesare non era una brava persona, per niente.
Un altro esempio? Facciamo un salto di ben 1500 anni, a scuola si parla brevemente della scoperta dell’America, di chi l’ha scoperta e di chi ha compreso che era una nuova scoperta dal punto di vista del nostro mondo.
Ma nessuno mi ha mai spiegato per bene che razza di figura fosse veramente Cristoforo Colombo e che cosa ha fatto ai Nativi.
Questo è per farvi comprendere che la storia quella vera, è molto più complessa e crudele di quella che a volte può sembrare inizialmente, se raccontata brevemente.
Ecco, per amor di cronaca, di giustizia e per non dimenticare, penso che a scuola bisognerebbe aggiungere due righe di numero per spiegare esattamente anche com’erano le persone che man mano si studiano.
Pensiero mio personale.
Sennò poi finisce che non si capiscono molte azioni o parole dei discenti di oggi dei popoli come i Nativi in America.
.
Voto: 5/5.”
Profile Image for Federico.
122 reviews1 follower
January 11, 2026
Monumentale Alberto Angela. Non che avessi dubbi, anzi. L’erudizione, la conoscenza e l’abilità narrativa dell’Autore sono grandiose.

In questo libro racconta di un Cesare generale ma anche uomo e lo fa con una maestria e una capacità di coinvolgere il lettore semplicemente straordinarie.

Alberto Angela accompagna chi legge attraverso la storia della guerra in Gallia e lo fa con una profusione di dettagli che pare di essere a fianco dei legionari.

Straordinaria la collocazione storica e le esaurienti descrizioni delle dinamiche socio-politico-culturali delle popolazioni galliche dei I sec. a.C..

Uno dei libri più coinvolgenti e appaganti che abbia mai letto.
Profile Image for Chiara Rodolfi.
14 reviews1 follower
May 19, 2026
Piccola premessa: i primi libri di Alberto Angela sull'antica Roma sono quelli che, insieme alla letteratura latina di Seneca, mi hanno fatto innamorare dell'epoca romana. Oltretutto Cesare è il mio condottiero preferito (si, esistono persone con un condottiero preferito; però l'epoca romana non è la mia preferita *PLOT-TWIST*).
Quindi è comprensibile che le mie aspettative verso questo libro fossero altissime.

Purtroppo le mie aspettative non vengono MAI soddisfatte, IN NESSUN AMBITO. E pure qua, a mio malgrado.

Questo libro narra in maniera veramente precisa e storiografica tutta la campagna in Gallia portata avanti da Cesare, seguendo PER FILO E PER SEGNO il racconto del De Bello Gallico. Probabilmente Alberto ha valuto talmente attenersi alla veridicità storica da aver riscritto sostanzialmente l'opera sovracitata, magari un po' più italianizzata.
Questo mi ha reso estremamente difficoltosa la lettura, se non in quei radi momenti in cui inseriva una "curiosità" tra una battaglia e l'altra. A un certo punto si perde totalmente il filo del racconto, perché vengono citati 300 generali, 200 battaglie e 400 spostamenti, tale per cui, non si riesce più a starci a dietro.
Scritto benissimo, interessantissimo, nulla da dire. Però, ecco, se cercate qualcosa di simile a "una giornata nell'antica Roma" rimarrete delusi.

Probabilmente mi aspettavo qualcosa di più leggero, e anche Fragolino, che mi ha distrutto la copertina a morsi.
Profile Image for Marco.
1,116 reviews6 followers
February 2, 2026
Sicuramente un libro interessante, molto bene gli incisi su quanto succede a Roma. Una serie di piccoli tagli non ci starebbero male, Qualche errore nella conversione dei talenti, forse troppe le proiezuìioni di cosa potrebbe essere successo in alcuni casi ma tutto sommato un buon libro ( a parte la bibliografia che è tropo vasta per essere credibile)
Profile Image for M. Condado.
Author 11 books14 followers
August 16, 2026

There are men who belong to history. And then there are men who seem to have escaped it. Julius Caesar belongs to the second category.
Two thousand years after his death, his name is still spoken, studied and debated. His wars remain in the history books, his decisions continue to fuel interpretations, and his image survives somewhere between the man he was and the character he helped create himself.
It is precisely this boundary that Alberto Angela explores in Caesar – The Conquest of Eternity, a book that begins with the conquest of Gaul but tells far more than the story of a military campaign. Angela takes the reader into first-century BC Rome, a society dominated by ambition, wealth, alliances and a relentless struggle for power.
The result is a biography that reads almost like a journalistic account of a man at the centre of an era in turmoil.
Angela does not present Caesar as a figure carved in marble. Quite the opposite. He shows us an ambitious, calculating, courageous and, at times, brutal man — but also a writer, intellectual, husband, father and lover. A politician and military commander who understood something fundamental: conquering territories mattered, but controlling the narrative surrounding those conquests could be even more powerful.
It is in the account of the Gallic campaign that this approach becomes particularly effective.
A legion is no longer simply a number. It becomes a group of men marching for hours, facing cold, hunger and fear, obeying orders, killing and knowing that they themselves may die. A battle ceases to be a date in a school textbook and becomes mud, blood, fire, strategy and decisions made within seconds.
Angela's writing has an almost cinematic quality here. The reader does not simply observe events from a distance; the reader is placed inside them.
But in Caesar's world, war can never be separated from politics.
Military victories meant wealth, prestige and power. They also meant the loyalty of his soldiers. Caesar needed to win, but he also needed to explain his victories. The way events were told was itself part of his political strategy.
Perhaps this is one of the book's most contemporary questions: whoever controls the narrative controls, to some extent, the memory of history.
Around Caesar, characters, family alliances, marriages, rivalries and economic interests help reveal how the Roman Republic functioned during its final years. Rome emerges as a society in which politics was rarely just about politics. Power, money, military prestige, personal relationships and individual ambition were deeply intertwined.
It is here, too, that the book acquires its human dimension.
Caesar is not presented merely as the great conqueror. He is shown as a man who needed people around him, who forged alliances, calculated risks and understood the importance of image. The historical figure begins to merge with the public persona that Caesar himself constructed.
Another particularly striking element is the use of visual reconstructions supported by artificial intelligence and developed with the participation of specialists. Technology becomes a tool for bringing a vanished world closer to the reader, giving greater substance to its places, faces and events.
But the book inevitably leaves us with another question:
Who was left out of Caesar's history?
We know what Caesar wanted to tell us. We know how he described his campaigns and how he presented his decisions. But we know far less about those who stood on the other side.
What happened to the conquered populations? To the unnamed dead? To the men and women who watched their lands being destroyed? To those who had no Caesar, no chronicler and no historian to tell their version of events?
It is at this point that Caesar – The Conquest of Eternity moves beyond the biography of a conqueror.
The book becomes, instead, a reflection on the very construction of history.
The title is therefore particularly fitting. Caesar conquered Gaul. He conquered power, wealth and glory. But his greatest conquest may have been something else entirely: he succeeded in making himself impossible to forget.
And he achieved this partly through writing.
By writing about his own campaigns, Caesar did not simply record events. He participated in the creation of the historical character who has reached us. Between the man who existed and the myth that survived, there is a narrative that continues to be read two thousand years later.
That is Alberto Angela's great strength: turning historical knowledge into experience.
The author does not require the reader to have a previous knowledge of Rome. Instead, he builds an accessible, visual and engaging narrative, capable of appealing both to those already familiar with Roman history and to those discovering it for the first time.
In the end, the most interesting question is no longer simply, “Who was Julius Caesar?”
It becomes something else: How can a man transform his own life into a story capable of surviving his death?
Perhaps that is, after all, the true conquest of eternity.
Not remaining untouched in the past, like a marble statue, but continuing, centuries later, to provoke questions.
Why I recommend this book
Because Alberto Angela achieves something that is not always easy in historical writing: he turns information into experience. History ceases to be a succession of dates and names and acquires movement, conflict, fear, ambition and humanity.
The book's greatest strength
Its ability to humanise Caesar without diminishing the political and military scale of his achievements — and, above all, to show how Caesar himself participated in creating the myth that has survived him.
The question that remains
Where does the man Caesar was end, and where does the character Caesar chose to leave to history begin?
It is precisely on this frontier between reality, propaganda and memory that Caesar – The Conquest of Eternity finds its most compelling dimension.
And it is also there that Alberto Angela succeeds in bringing Julius Caesar into the present.

64 reviews1 follower
July 24, 2026
Il libro è interessante, ricco di approfondimenti e dettagli su tanti aspetti della vita militare e civile sia dei romani sia dei galli. Queste informazioni si affiancano alla narrazione principale (si ripercorre tutto il de bello gallico approfondendo anche la vita politica di Cesare) completandole e rendendole più comprensibili.
Eppure quello che inizialmente mi sembrava la caratteristica che più valorizzasse il testo nel lungo periodo è risultato più una scocciatura che un pregio. Troppe divagazioni, a volte troppo lunghe e in diversi casi su argomenti con un legame debole con la narrazione principale.
Mi è sembrato più un modo di aumentare il numero delle pagine che di approfondire.

Davvero di dubbia utilità l'inserto di immagini generate con la IA e anche un poco fuori luogo (tranne la copertina).

La bibliografia è così vasta - un elenco di testi che occupa 15 pagine - da essere del tutto incredibile... a meno che non si supponga essere quella di un esercito di ghost writer.

Ho apprezzato alcune pagine in cui l'evento storico veniva presentato in maniera drammatica e coinvolgente tramite un racconto narrativo (frutto di pochi dati storici e tanta immaginazione, come esplicitamente detto nel testo stesso) che alleggerisce il contenuto più rigoroso, ma l'espediente è poi ripetuto troppe volte.
Così come troppe volte, e spesso anche quando non necessario, si utilizzano paragoni con i giorni nostri per fornire una immagine più familiare. In alcuni casi sarà anche utile, ma è davvero così tanto chiarificatore richiamare il fragore di una folla che grida per un gol, o misurare il numero dei militari in "stadi di tifosi" e ancora le dimensioni dei campi di battaglia in campi da calcio?
Sì, le semplificazioni sono principalmente metafore o paragoni calcistici.

Forse risente, negativamente, dello stile colloquiale utilizzato nei documentari televisivi, meno incisivo sulla pagina scritta.

Il libro non è male (mezza stella in più per l'impegno), ma è un po' allungato nei contenuti e sbrodolato nello stile.
Rimane consigliabile come approccio a questo periodo storico.
Profile Image for Angelo.
147 reviews1 follower
March 1, 2026
[ITA]
Cesare. La conquista dell’eternità è uno di quei libri che ti ricordano perché la storia, quando è raccontata bene, batte qualsiasi serie TV.
Alberto Angela ha una scrittura semplice e diretta, ma con una precisione di dettaglio che ti fa sentire davvero in Gallia nel 60 a.C., a un passo dagli eventi.
Cesare emerge enorme: carisma, disciplina, determinazione. Non come statua, ma come forza viva che trascina tutto intorno a sé.
E proprio lì arriva il colpo più umano: dietro i “grandi nomi” ci sono migliaia di persone senza volto, legionari e galli, inghiottiti dalla storia e dal tempo.
La disciplina delle legioni è raccontata con un rispetto quasi fisico, come se la vedessi muoversi e respirare pagina dopo pagina.
Il ritmo è scorrevole: non devi “studiare”, devi solo lasciarti trasportare.
A fine lettura mi è rimasto addosso un benessere raro: la sensazione di aver imparato tanto senza fatica.
È il tipo di libro che può far innamorare della storia e, di riflesso, della lettura.

[ENG]
Cesare. La conquista dell’eternità is the kind of book that reminds you why history—when told well—can beat any TV show.
Alberto Angela writes in a clean, direct way, yet with such vivid detail you genuinely feel dropped into Gaul in 60 BC, right beside the action.
Caesar stands tall: charisma, discipline, relentless drive—not a marble statue, but a living force that pulls everything into his orbit.
And then comes the most human punch: behind the “great men” are thousands of anonymous lives, legionaries and Gauls alike, sacrificed on history’s altar.
The legions’ discipline is described with almost physical respect, like you can see it marching across the page.
The pace is effortless—you don’t have to “study,” you just follow along.
When I finished, I felt a rare sense of wellbeing: I’d learned a lot without feeling the weight of it.
It’s the sort of book that can spark a love for history and, in the process, for reading itself.
Profile Image for Ettore Patriarca.
301 reviews8 followers
January 27, 2026
Alberto Angela prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un'avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell'intelligenza artificiale, inoltre consentono di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva. Siamo nel 58 aC. La Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati.
Un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse.
Non fatevi spaventare dalla mole del testo. L'autore è bravissimo (lo è anche il suo gruppo di lavoro). Le pagine scorrono come un fiume in piena. Consiglio, buona lettura.
Profile Image for Gianmarco Aprile.
76 reviews
July 9, 2026
"Cesare. La conquista dell'eternità", pubblicato nel 2025 da Mondadori e scritto da Alberto Angela, è un saggio storico narrativo.

Di cosa parla?
Il racconto, ripercorrendo quanto scritto nel De Bello Gallico, parte dal 58 a.C., quando Cesare muove le sue legioni verso la Gallia, terra abitata da popolazioni bellicose, mai domate, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani, per conquistarla tra battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti.

Perché leggerlo?
Perché Alberto Angela ricostruisce la campagna di Cesare in Gallia con un approccio originale e immersivo: simile a quello delle sue trasmissioni, unisce il rigore storico al ritmo narrativo e al montaggio cinematografico.
Al centro non c'è solo il condottiero, ma anche l'uomo con i suoi dubbi e le sue paure, e poi la storia di Roma e delle popolazioni celtiche e germaniche, con i loro costumi e le loro tradizioni. Un libro che utilizzando le fonti antiche riesce a raccontare la storia con il respiro di una saga.

Una frase
È davvero lui a dare la prima forma all'Europa nella quale viviamo, fornendo una stessa matrice culturale. È Cesare ad andare per primo in Britannia e al di là del Reno. È lui a conquistare la Gallia e, cosa fondamentale, a costruire il dopoguerra, avviandone la romanizzazione. È lui, in sostanza, a porre le basi della geografia e della Storia di tutti i secoli che seguiranno.
17 reviews
July 28, 2026
Non sono mai stato un amante della storia di Roma o delle versioni di latino, ma la capacità di Alberto Angela di intrattenere attraverso la sua scrittura e passione è inngeabile. Mi sono ritrovato a seguire con estrema attenzione le innumerevoli battaglie e colpi di scena che si susseguono.

Mi ha particolarmente emozionato come l'autore abbia portato in superficie molti elementi della personalità di Cesare. A volte sembra ossessionato dal potere, altre capace di amare e soffrire come un vero padre. Mi ha fatto anche pensare molto a come la politica sia un gioco vecchio migliaia di anni che forse mai cambierà. Un gioco fatto di strategie, sotterfugi, inganni e sempre sospinto dall'ambizione individuale dei protagonisti. Chissà se esiste davvero il bene comune ?

Mi ha fatto anche sorridere la maniera in cui Cesare e a sua volte spesso anche Angela dipingano le civiltà non romane come in qualche modo rozze o disumane. Certo, in quanto italiano anche a me fa piacere pensare che questa possa essere la verità, ma in realtà anche i romani erano molto rozzi o disumani in molti aspetti rispetto alle norme etiche odierne.

Ad ogni modo, posso solo ringraziare Angela per avermi fatto riscoprire un frammento della storia umana così affascinante.
Profile Image for Francesco Padovani.
28 reviews
February 8, 2026
Cesare oltre il mito: la storia, l’uomo e l’eternità

Cesare. La conquista dell’eternità di Alberto Angela è una lettura avvincente e illuminante, capace di restituire tutta la complessità storica e umana di Giulio Cesare. L’autore firma una pregevole opera di ricerca, rigorosa ma mai pedante, che accompagna il lettore alla scoperta della verità storica dietro il mito.

Particolarmente affascinante è l’analisi di quanto contenuto nel De bello gallico, riletto con sguardo critico e contestualizzato: Angela mette in luce non solo i fatti, ma anche le strategie narrative di Cesare, il suo uso della propaganda e la costruzione consapevole della propria immagine destinata all’eternità.

Il risultato è un ritratto vivido e sorprendentemente moderno di un uomo politico, militare e comunicatore straordinario. Un saggio accessibile, coinvolgente e di grande valore culturale, consigliato a chi ama la storia raccontata con intelligenza e passione.
Profile Image for Beatrice.
22 reviews
July 25, 2026
Non sono un’esperta di storia, nè un’appassionata e mi sono avvicinata a “Cesare. La conquista dell’eternità” con la curiosità di conoscere meglio un personaggio così importante. Ne sono rimasta affascinata.

La grande capacità di Alberto Angela è quella di rendere accessibile una materia complessa senza mai banalizzarla. Pur essendo un’opera imponente, la lettura scorre grazie all’equilibrio tra il racconto delle vicende di Cesare e gli approfondimenti storici e archeologici, sempre inseriti con naturalezza nella narrazione.

Ne emerge il ritratto di un uomo di straordinaria intelligenza, genio militare e abilità politica, ma anche l’impressionante crudeltà della guerra, che il libro racconta con forza e che resta un monito ancora attuale.

Ho scelto di ascoltarlo in audiolibro e credo che questo abbia reso ancora più fluidi i passaggi tra la narrazione e gli approfondimenti, mantenendo sempre viva l’attenzione.
Profile Image for Virginia Vivi.di.libri.
26 reviews6 followers
May 3, 2026

Ho apprezzato molto l’intreccio tra i fatti storici riportati nel De Bello Gallico di Cesare e la ricostruzione narrativa dell’autore, che aggiunge una dimensione più umana e immersiva agli eventi. Il risultato è un tentativo riuscito di entrare nella mente di Cesare e osservare la storia dal suo punto di vista.

L’aspetto più stimolante è proprio questa fusione tra rigore storico e narrazione, che rende la lettura viva e coinvolgente.

Tuttavia, ho trovato il testo in alcuni punti leggermente impegnativo da seguire: la grande quantità di personaggi e intrecci politici può rendere difficile mantenere sempre chiaro il filo della narrazione, soprattutto se la lettura non è continua.

Nel complesso, resta un’opera bellissima e affascinante, particolarmente adatta a chi ama la storia romana e desidera approfondirla in una forma narrativa.😍
Profile Image for Ely  Danieli.
212 reviews
May 9, 2026
Alea iacta est

Giulio Cesare. Carismatico, eroico, determinato, instancabile, ma an- che duro e implacabile, con la "licenza di uccidere" affronta il destino usando la stessa razionalità di Ulisse nell'Odissea. I due si somigliano. Entrambi guidano i propri uomini affron- tando l'ignoto con il ragionamento e la furbizia. Così Cesare sopravviverà in tante situazioni impossibili. Non sfugge che il vero nome di Ulisse è Odysseus, che in greco vuol dire "co- lui che odia", e anche Cesare passerà più volte al "lato oscu- ro" della Storia, compiendo stragi che oggi fanno inorridire. Ma è anche un uomo capace di amore: ama con passio- ne e tradisce con altrettanto trasporto, viene amato e viene tradito. È fidanzato, marito, padre, amante, vedovo. Etero- sessuale, bisessuale... Si scopre davvero un uomo dalle mil- le sfaccettature. (Alberto Angela)
1 review
August 2, 2026
Libro veramente interessante che per gli appassionati di storia è oro colato.
Cesare viene raccontato nella sua totalità sotto diversi punti di vista e con un'analisi dei dettagli tale da immergere il lettore nei campi di battaglia e nei gabinetti di guerra al punto tale da percepire quasi con mano le decisioni prese dal proconsole. La narrazione è dettagliata ma resa fluida e molto gradevole grazie alla capacità dell'autore di spiegare una quantità numerosa di dettagli con un linguaggio semplice ma allo stesso tempo settoriale.
Il libro non si limita ad elencare le imprese di Cesare ma come tanti fattori rientrino nel calcolo militare del generale durante la campagna eterna di Gallia di quasi 10 anni. A mio avviso la descrizione dettagliata delle mansioni e delle incredibili capacità dei legionari (capacità non solo militari si intende) è straordinaria.
Profile Image for Barbara Longo.
253 reviews
May 9, 2026
Cesare. La conquista dell’eternità conferma ancora una volta la straordinaria capacità divulgativa di Alberto Angela, capace di rendere vivi personaggi e vicende storiche con grande competenza e passione. Tuttavia, forse proprio per il tema affrontato, fortemente legato al De Bello Gallico, la narrazione risulta a tratti più farraginosa e pesante rispetto ad altre sue opere. In alcuni passaggi ho avuto la sensazione di leggere concetti e dinamiche già incontrati in libri precedenti dell’autore, con una certa ripetitività che rallenta il ritmo. Fortunatamente ho scelto l’audiolibro: l’ascolto, grazie alla sua immediatezza, ha reso il viaggio più scorrevole. In formato cartaceo, probabilmente, avrei fatto molta più fatica ad arrivare fino alla fine.
452 reviews3 followers
January 24, 2026
Il problema dei libri di Alberto Angela è che spesso tratta di personaggi arcinoti, super popolari, dei quali ormai è stato detto tutto. Stavolta invece è riuscito a parlare di qualcosa di un po' meno mainstream, di una fase della vita di Cesare sicuramente nota ma magari non troppo spesso approfondita. Il fatto di prendere a pretesto alcuni avvenimenti o personaggi del De Bello Gallicum per parlare anche di altri aspetti della vita romana di quel periodo è sicuramente un ottimo stratagemma per alleggerire e variare la lettura. L'ho trovato comunque troppo lungo, 620 pagine si fanno sentire soprattutto verso la fine quando le varie battaglie e situazioni diventano un po' ripetitive.
Profile Image for Matteo.
12 reviews
February 21, 2026
Angela si conferma ancora una volta un maestro, in poco più di 600 pagine sviscera il De Bello Gallico ne minimi dettagli, impreziosendo un racconto già ricco e rendendolo ancora più affascinante. Come si direbbe all’inglese leggere questo libro è “rewarding”, un vero piacere intellettuale, la narrazione è sempre scorrevole, le parole di Angela semplici ma mai banali. Certo l’autore si permette qualche scivolone un po’ troppo pop a mio parere ma in 600 pagine è tutto concesso dai. Credo che questa sia l’opera più lunga di Angela, ma probabilmente anche la più bella. Consigliatissimo a chi ama il genere e non.
3 reviews
March 3, 2026
"I| sangue deali innocenti è sempre visto come una tragica ma inevitabile consequenza quando si decide di scatenare una nuova guerra, però, in realtà, è l'unico argine davvero capace di impedirla'

Leggendolo sembra quasi di sentir parlare davvero Alberto Angela in tv, è avvolgente, leggero avvincente. È il racconto romanzato del De Bellc Gallico, opera di Cesare stesso, contornato da dettagli e curiosità sulla sua vita e sul mondo romano e celtico in generale. Ma soprattutto è un libro che parla della guerra, dei suoi aspetti più profondi che spesso non vengono citati, risultando cosi a tutti gli effetti un racconto di attualità.
Profile Image for Davide.
19 reviews
March 20, 2026
Un libro che ho amato fin dal inzio
Leggere il De Bello Gallico attraverso le parole di Alberto Angela è stato meraviglioso e coinvolgente.
Il libro, pur parlando di una guerra di conquista compiuta più di 2000 anni fa, è più ché mai attuale. Un popolo invasore, a noi molto caro, che affronta una civiltà antica, divisa, ma capace di unirsi per difendere l'agoniata libertà.
Consiglio questo libro a chiunque, è sicuramente un libro incentrato sulla storia, ma non annoia e riesce a trasmettere tutte le informazioni anche senza avere importanti conoscenze in materia.
Ma poi vogliamo parlare del capolavoro di Alesia.....
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