Un piccolo gioiello, ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto in un fabbrica francese, dove ciò che brilla è la dignità, un'idea che non può fare a meno di collidere con la realtà delle cose, con i bisogni di coloro che, di necessità o di pancia, voterebbero subito "Sì, riducete pure la pausa da quindici a otto minuti pur di farci lavorare". Tuttavia sono il pensiero critico e la capacità di ragionare che portano Blanche, e pian piano anche le altre del consiglio, a comprendere che una scelta istintiva potrebbe avere conseguenze ben più gravi di un licenziamento in tronco. Conseguenze su larga scala in un orizzonte temporale più ampio, soprattutto quando le persone che hanno la facoltà o l'obbligo di scegliere sono state elette da una popolazione più grande e di queste sono le rappresentanti. Come tali, devono (o almeno dovrebbero) avere una mentalità così aperta da "mostrare in sé la figura di altri", ovvero non limitarsi a considerare solo sé stesse o i propri interessi (se non addirittura tornaconti), ma quelli complessivi di tutte le persone che a loro - rimarchiamolo: A LORO - hanno affidato il potere di esprimersi a nome di altri.
"BLANCHE: Perché stai qui, Odette? A cosa serve il tuo voto? Il mio voto, il suo, quello di Arielle, a cosa serve se ogni cosa era già scritta prima? Possiamo cambiare le cose: vogliamo cambiarle o no?
RACHEL: Non dipende da noi.
BLANCHE: E da chi allora? Miseria, da chi dipende, Rachel? Da chi? Dal tuo voto, dipende! Dal tuo voto, dal tuo sì o dal tuo no, da quello che decidiamo! Non può essere sempre colpa del sistema, vuoi capirlo? Non può, non può! [...] Noi diciamo di continuo: non posso cambiare io le cose. Intanto ti fai i tatuaggi con scritto libertà... Non ci capisco niente. Ma come gira il mondo? Come gira?" - Pag. 54
Parla solo di una fabbrica, "7 minuti"? Assolutamente no. È "la Prussia per la Cina", direbbe lo stesso Stefano Massini in un'altra sua opera su Freud: nasconde ben altro. Custodisce l'idea - un'altra, altrettanto forte e delicata come la dignità menzionata prima - della responsabilità. Se vengo eletta a nome di altre persone, nei loro confronti dovrò offrire e garantire risposte, decisioni e pareri; non astensioni, non compromessi sporchi. "7 minuti" contiene l'essenza di quella che dovrebbe essere la politica: il ruolo e il peso dei suoi attori principali, il dialogo e la discussione per un bene comune, le implicazioni verso la società e i principi da salvaguardare e trasmettere.
Grazie al film di Michele Placido conoscevo già la storia, ma ora mi piacerebbe tanto vederla a teatro, con la tensione sempre più crescente e la curiosità di scrutare i volti del pubblico per provare a ipotizzare cosa scriverebbero su quel biglietto da mettere nell'urna: "Favorevole" o "Contrario"?