L’amore può renderti immortale. O condannarti per sempre.
Viago Dalca ha vissuto secoli sotto nomi diversi, con poteri che sfiorano la leggenda. È un vampiro antico, elegante e spietato, un uomo che ha attraversato imperi, guerre, rivoluzioni, accumulando ricchezze, potere e segreti. Nessuno osa sfidarlo. Nessuno osa guardarlo negli occhi.
Ma sotto l’armatura dell’immortalità, Viago custodisce un vuoto l’attesa di un amore predestinato, unico, assoluto. Un Legame sacro che i vampiri chiamano Kthiar, raro e irrevocabile. Per cinquecento anni ha pensato che il destino lo avesse dimenticato.
Finché non ha incontrato Maya. Una giovane mortale con l’anima inquieta, gli occhi che sanno vedere oltre, e un cuore che batte.
Maya non crede nelle favole, ma nei sogni sì. E nei sogni lui la guarda, la chiama. L’attende.
Quando i loro mondi si sfiorano, l’attrazione è istantanea. Irrazionale. Pericolosa. Ma c’è molto di più del desiderio che arde tra una forza antica, primordiale, che li unisce prima ancora che possano capirne il nome. E ogni passo l’uno verso l’altra li avvicina a un confine invisibile, dove amore e rovina si intrecciano.
C’è un patto da rispettare. Un segreto da proteggere. E un desiderio che non chiede il permesso per essere consumato.
Può l’amore sopravvivere al prezzo dell’anima? Può un vampiro rischiare tutto ciò che ha… per non perdere l’unica donna che abbia mai amato?
Una storia che trascende il tempo, un'attesa che dura da 500 anni, un legame sacro alle creature della notte, un incontro voluto dal destino, un patto e un nemico che vuol strappare via ciò che è stato finalmente trovato sono tutti elementi che caratterizzano questo bellissimo, magnetico ed oscuro paranormal romance. Leggere questo libro è stato emozionante perché vedere questo legame come si viene a creare tra i due protagonisti, Viago e Maya, le sue antichissime origini e come man mano di sviluppa procedendo con la lettura e soprattutto essere parte integrante di esso, ti fa commuovere e desiderare di trovare la stessa cosa nella vita, di trovare la cosiddetta anima gemella, quella che sai che esiste ma che è difficile trovare, ma sappiamo bene che nei libri l'impossibile diventa possibile e qui infatti vediamo come ciò si verifica, un legame sacro che sai che c'è ma che dopo tanto tempo ti dimentichi di avere in te, che credi che non faccia parte di te ma che invece, in maniera del tutto inaspettata accade come per magia, come per volere di quel fato che sembra si faccia beffe di ogni persona che aspetta la sua luce. Parlo di luce perché Viago è buio, oscurità, potenza, un uomo e vampiro fatto di eleganza nel parlare e nel vestire, un guerriero che ha attraversato secoli, il tempo stesso fino ad arrivare dove è ora, lui che è leggenda stessa finalmente incontra la sua luce, la sua fiamma della passione e unica ancora di salvezza dall'oblio, Maya. Maya è l'opposto di Viago, dolce, sognatrice, semplice e soprattutto umana, una donna fatta di mille insicurezze ma che dentro di sé ha una forza fuori dal comune, lei che ha sempre il sorriso sulle labbra e dona forza a chi gli sta accanto, lei che si ritrova immersa in un mondo che non è il suo ma che con il tempo si rende conto che è il suo famoso posto bel mondo, lei che sola nella vita ha attraversato dolore e sofferenza e che alla fine trova finalmente la sua casa, ma non solo, troverà un legame ed un amore profondo che sogna da sempre e che la trascinerà nell'oscurità, quella che fa paura ma che in realtà Maya affronta con coraggio perché accanto a lei c'è Viago, e sacrificare sé stessa per lui è l'unica cosa che desidera e che ha sempre desiderato. Il loro è veramente un amore potente, fatto di passione indomabile, di infinita dolcezza, di speranza e forza che donano agli altri, un amore che cambia e rende migliori, per cui si è pronti a tutto pur di proteggere, soprattutto da un nemico che brama nell'ombra e che vuole distruggere. Un libro ed una storia avvincente che regala mille emozioni, che permette al lettore di sognare, di permettersi di desiderare ed essere parte integrante di tutto, io infatti mi sono proprio appassionata a leggerla, a comprenderla e viverla e questo è stato possibile grazie alla sua scrittrice che ha descritto in maniera accurata ogni cosa, spiegando quando ve ne era bisogno e permettendo al lettore stesso di immaginare scene, personaggi ed ambientazioni in modo chiaro nella mente, perché quando si legge nello stesso tempo si vive la storia nella testa con immagini vivide. La scrittura dell'autrice è veramente scorrevole e come detto poco fa molto chiara, descrittiva e coinvolgente, per la sua storia e narrazione utilizza la prima persona con punto di vista deli Viago, attraverso di lui si scoprono tante cose, verranno sciolti dubbi e si toccheranno con mano mille emozioni, si vedrà un suo cambiamento man mano che il legame con la sua Maya si concretizza e diventa sempre più forte, saldo e che mai può spezzarsi, così come si nota un cambiamento di Maya che da spaventata diventa coraggiosa grazie al sostegno di Viago, quindi capite bene quanto l'uno sia la forza dell'altro, quanto il legame tra Kthiar, questa è la parola giusta, sia potente e indissolubile. Una storia che attraversa i secoli e che fa sognare, personaggi meravigliosi tutti da scoprire, sudditi che si danno per scontati ma che si è sempre reputati amici e qualcosa di prezioso su cui contare, un amore potente che salva e da proteggere e un nemico da sconfiggere, anche se a mio avviso la storia non è finita qui, qualcosa rimane sospeso nell'aria o nel tempo, come Viago che attende nei vari secoli, perché qualcuno di più potente attende di intervenire e chiedere il conto e questo ancora non è stato fatto, quindi chissà ci sarà un seguito, non si sa mai. Nel frattempo io vi consiglio questa storia assolutamente e vi lascio con un estratto per rendere meglio l'idea del contenuto di questo libro: «L’unione fra Kthiar è sacra e ineluttabile» cerco una via per giustificare la mia freddezza. «Nessuno può opporsi al fato. Il Legame non si sceglie. Arriva, si accetta, si vive e lo si serve con devozione e venerazione fin quando si esiste nel tempo.» Alla prossima lettura. ❤️🩸
Un viaggio tanto breve quanto intenso. Viago Dalca è un vampiro plurisecolare che ha vissuto tante vite, avuto tanti nomi, visto tante cose, fatto scorrere molto sangue. Una cosa però è sempre mancata nella sua immortalità: il Legame, l’amore. Fino a quando non arriva Lei. Maya. Un’umana dolce, sensibile, ma anche sfacciata. La metà giusta per la sua anima dannata. Nessuno può far nulla contro il Legame. Nessuno lo sceglie. Nessuno lo spezza. Perché è il Destino. Incontrastabile. Ineluttabile. Ma non è tutto così semplice. Non per Viago. Ha atteso cinquecento anni per averla. Eppure a qualcuno non son sembrati abbastanza. Infatti, una minaccia sconosciuta si abbatte su di loro, turbando la felicità di quest’unione tanto desiderata, di questa passione pronta ad incendiare ogni cosa. Ed è qui che Viago è costretto a fare una scelta. Una di quelle difficili. Che porta con sé un prezzo molto alto da pagare. Ma per lei è disposto a tutto. Non c’è niente che non farebbe. Per tenerla al sicuro. Per tenerla con sé. Anche se questo significa stringere un patto senza alcuna via d’uscita, incatenarsi per sempre a qualcosa di ancora più oscuro.
La scrittura di Vanessa Maletta è potente e cattura subito l’attenzione. Incanta, soggioga. Ti risucchia in un mondo interessante, popolato da personaggi che sembrano reali – anche se sono vampiri o altre creature – e così ti ritrovi ad avere la percezione di essere lì con loro, a vivere le loro esperienze sovrannaturali ma anche quei piccoli momenti di quotidianità come i battibecchi tra Priscilla e Yosif o i momenti intimi della relazione di Viago e Maya. Ho adorato Priscilla e anche Iosif, le persone più fidate al fianco di Viago, la famiglia che si è scelto e che non lo abbandona mai, neanche nei momenti in cui stare lontano da lui sarebbe più facile e, soprattutto, meno pericoloso. Leali, sinceri, pronti a tutto. Il modo in cui sono sempre in prima linea per lui mi ha scaldato il cuore. Così come ho apprezzato la storia tra Maya e Viago. Quel richiamo impossibile da ignorare, quell’attrazione incontrastabile che diventa desiderio bruciante, amore indomabile. Per quanto “veloce” – cosa che di solito non apprezzo particolarmente, anche se giustificata da vincoli magici o da altre motivazioni più che valide – la dinamica tra loro, l’evoluzione dei loro sentimenti non mi ha disturbata, perché hanno saputo catturarmi completamente e farmi vivere l’intensità di ciò che sentivano.
Ma devo farlo. Spero che Viago non me ne voglia, ma c’è un personaggio che ha catalizzato tutta la mia attenzione, che mi ha conquistata e messa in ginocchio alla sua prima apparizione. Kahel. Sono tua. Completamente. Prendimi. Usami. Straziami. Strappami l’anima. Fai di me quel che vuoi. Posso solo dire che non mi è bastato. Le sue poche apparizioni sono state sufficienti per devastarmi, per piegare completamente la mia mente e il mio corpo al suo cospetto, ma ne voglio ancora. È un personaggio carismatico, intrigante e che resta impresso pur non essendo il protagonista della storia. Lui arriva e ruba la scena, senza chiedere il permesso, senza chiedere scusa. Affascinante, oscuro, dominante, potente. E diciamolo va, sexy come il peccato, caldo come le fiamme dell’inferno di cui è l’unico e solo Signore.
In conclusione, mi sento di dire che Vanessa Maletta è una delle poche autrici, ad oggi, che riesce a farmi apprezzare libri ben più corti dei mattoni che leggo e amo di solito. Anche laddove mi sarebbe piaciuto avere maggiori approfondimenti, non ho percepito delle vere mancanze capaci di farmi storcere il naso o che mi impedissero di comprendere le dinamiche del rapporto tra i protagonisti o di altre situazioni che si sono verificate nel corso della storia. Quindi sì, io ve lo consiglio, ovviamente. Se vi piacciono le storie di vampiri, legami indissolubili, misteri, segreti e atmosfere cupe… siete nel posto giusto.
Ci sono titoli che non sono semplici nomi, ma promesse; quello di Vanessa Maletta è l’emblema stesso della lettura, un richiamo potente verso un legame indissolubile capace di unire due anime in un amore che sfida il tempo. Per chi, come me, ha sempre subito il fascino magnetico degli immortali, questa storia "fa il suo" con una forza tale da lasciarti addosso la brama costante di averne ancora. ✍️ La vera gemma di questo volume risiede nella scelta narrativa dell’autrice. In un panorama letterario dove spesso la voce femminile domina la scena, la Maletta compie un’incursione audace e riuscitissima nel mondo maschile, affidando l’intera narrazione a Viago Dalca. Entrare nella sua mente è stato magnetico: la scrittura è semplice, lineare, ma capace di farci indossare i panni di un vampiro antico e potente. Dalca non è solo un predatore; è un’anima cupa che ha attraversato guerre e rivoluzioni, accumulando potere e ricchezza, mentre i secoli passavano come un soffio su un cuore in attesa del suo “Kthiar”. 🖤 Quando gli occhi di Viago incontrano quelli di Maya, l’attesa di cinquecento anni si spezza. In quel momento scatta un’attrazione irrazionale, un fuoco che arde nonostante il cuore di lui non batta più. Tuttavia, è proprio nell'incontro tra questi due mondi che la narrazione si fa vorticosa, quasi febbrile. L’atmosfera gotica è resa meravigliosamente anche dall'estetica stessa del libro curata e incantevole ma avrei voluto indugiare di più tra le ombre di questa storia. Il ritmo, infatti, corre velocissimo: in sole 215 pagine l’autrice preme sull'acceleratore, passando dalla prima alla sesta marcia in una manciata di capitoli. Se da un lato questa velocità rende la lettura scorrevole, dall'altro mi ha lasciato il desiderio di qualche pagina in più, di un respiro più ampio che mi permettesse di assaporare meglio certe dinamiche senza la fretta di correre verso il finale. 🗡️Questa rapidità si riflette anche nel personaggio di Maya, con cui, a differenza di Viago, ho faticato a entrare in sintonia. Se lui è un protagonista che si adora sin dal primo istante, lei mi è parsa a tratti insopportabile: la sua totale assenza di timore di fronte a un essere della potenza di Dalca mi è sembrata poco plausibile, una sfida alla realtà che ha reso difficile per me comprendere appieno certi suoi atteggiamenti. 🩸Eppure, nonostante questo contrasto interiore e la velocità del viaggio, la storia d’amore che fiorisce tra queste pagine ha un sapore unico che merita di essere vissuto. È un legame che mette a soqquadro il mondo oscuro delle tenebre, ricordandoci che l'amore, quando è predestinato, ha il potere di salvare o distruggere tutto ciò che tocca. Il finale mi ha lasciata sospesa, in bilico tra la curiosità e l'attesa, con la speranza che un seguito torni presto a raccontarci le ombre e le luci di questo legame eterno. ❤️ Un ringraziamento speciale va di cuore all’autrice , non solo per avermi dato l’opportunità di leggere la sua opera e per la fiducia riposta, ma anche per i meravigliosi gadget che hanno accompagnato il volume. È raro trovare tanta cura e dedizione nei dettagli, piccoli tesori che rendono l’esperienza di lettura ancora più immersiva e speciale. Grazie per questo viaggio nelle tenebre! • #paranormalromance #vampiri #collaborazione #Kthiar
Kthiar è un libro che mi ha subito ispirato dalla trama, ma iniziando a leggerlo mi sono accorta di essermi immersa in una storia che mi ha fatto sentire nostalgica. Ha quel sapore diverso dai libri fantasy che escono oggi, ha un po’ quel gusto che tanto amavo qualche anno fa e che mi ha fatto appassionare ancora di più alla lettura. In pratica, è stato un po’ come tornare a casa, la sensazione è stata proprio quella… supportata dal fatto che i vampiri sono le mie creature soprannaturali preferite in assoluto.
Immergersi tra queste pagine è come fare un viaggio nel tempo, nello spazio, nelle leggende e nei sentimenti. Abbiamo due protagonisti tanto diversi quando indimenticabili, sono due persone con origini opposte ma hanno in comune il fatto che abbiamo maturato dentro di loro una grande forza, una scintilla speciale. Viago è una creatura elegante, fine sia nel suo modo di vivere che nel modo in cui si comporta. È un vampiro centenario, cresciuto e creato in un momento storico ricco di guerre e battaglie che lo hanno levigato e temprato. Maya, invece, è una ragazza umana, con un sorriso e un animo dolce che la contraddistingue, ma nessuno si rende conto che la sua è una facciata, una maschera per proteggersi dal mondo e nascondere il suo dolore. Maya, nel suo essere umana dovrebbe stare lontana dal mondo soprannaturale, non è pronta ad affrontare ciò che si cela dietro tutta quella oscurità.
Ma cos’è che li unisce e che li porta sulla stessa strada? Un vampiro con una storia come la sua alle spalle ha sicuramente vissuto tante avventure, visto tanti posti, si potrebbe quasi pensare che abbia già tutto e che la sua vita si possa considerare completa… ma qualcosa gli manca, un vuoto incolmabile come un buco nero nel petto. Solo una cosa può riempire quel vuoto, l’amore, ma non una storiella qualsiasi, bensì un amore viscerale, che trascende qualsiasi cosa e che si può riassumere nel legame del Kthiar. Il Kthiar è una connessione speciale, qualcosa di unico che Viago porta dentro di sé da praticamente tutta la sua vita, un legame voluto dal destino stesso. Poi arriva Maya è tutto acquista un nuovo sapore, la vita acquista più senso ed è finalmente un bene che vale la pena di essere vissuto. Lei non è un vampiro ma entrambi hanno trovato nell’altro risposta, si completano a vicenda. Quasi come lo yin e lo yang, lei illumina il suo buio, e lui scurisce la sua luce, ma non si tratta di qualcosa di negativo, bensì un bilanciamento perfetto, perché la luce non esiste senza il buio e viceversa, come Viago non esiste senza Maya e Maya non esiste senza Viago, almeno non nella versione più assoluta del termine.
Prima di parlare del romanzo vi voglio raccontare che mi sono innamorata di questo romanzo prima ancora di averlo tra le mani e tutto questo grazie ai piccoli indizi che Vanessa lasciava sui social ogni volta che ne parlava. Voi direte perché ci dici questo ed io vi rispondo che mi ha fatto pensare che a volte ci sono storie capaci di farsi desiderare ancora prima di arrivare tra le tue mani. Mi sono sentita coinvolta ancora prima di iniziarlo, come se stessi aspettando qualcosa che in realtà non conoscevo ancora; è stato un po’ come assistere alla nascita del primo Kthiar, ma in questo preciso caso tra me e la storia.
Viago mi ha spiazzata. Lui, il vampiro antico, potente, che tutti temono ha vissuto attraverso i secoli e quello che mi è rimasto impresso non è l’arroganza come potremmo aspettarci da un personaggio del suo calibro ma il vuoto che abita il suo cuore. Mi ha fatto male leggere di lui così solo, con una ferita che in 500 anni non si è mai chiusa e ho avuto la sensazione che a un certo punto abbia smesso di cercare una cura, non per debolezza ma per proteggersi dall’ennesima delusione.
Maya ha solo 25 anni ed è mortale ma non di quelle ingenue che trascini in qualcosa di più grande di loro con facilità. Assolutamente no, lei entra nella vita di Viago con naturalezza, senza forza senza essere invadente essendo semplicemente se stessa e accettando la natura del suo Kthiar anche quando avrebbe avuto tutte le ragioni per averne paura.
I nostri due protagonisti si sono conosciuti ancora prima di vedersi sentendosi sottopelle, senza mai nemmeno toccarsi. Un legame così è difficile da trovare ma quando due persone si riconoscono prima ancora di vedersi dimostrano che a volte la connessione nasce prima ancora della scelta. Il loro legame cresce, si costruisce nel tempo, superano i limiti rimanendo fianco a fianco.
Viago è protettivo ma non opprimente, rispetta Maya guardandola come qualcosa di prezioso ma non di fragile e lei dal canto suo non si dimostra terrorizzata. Lei sceglie di avere fiducia e io mi sono riconosciuta nel desiderio di credere in qualcosa di più grande anche se a volte può far paura. Ho capito che l’amore non elimina il rischio che potresti correre ma ti chiede solo se sei disposto ad affrontarlo.
Ho notato un’attenzione particolare nella costruzione del worldbuilding con il clan, gli amici, le dinamiche tra le “razze” e il rispetto verso gli umani che spesso non vediamo. Tutto questo mi ha fatto capire quanto il loro amore non sia solo una storia privata, ma qualcosa che può cambiare equilibri, rompere regole, creare conseguenze.
Ora voglio parlarvi un attimo di Kahel. Lui si porta dietro quell’aura da boss che ogni volta mi ha fatto pensare “adesso succede qualcosa”; le sue entrate di scena mi hanno fatto raddrizzare la schiena per la preoccupazione e l’inquietudine che trasmette. La sua presenza sembra tenere in equilibrio il destino di Viago e Maya ma non riesco ancora a capire da che parte stia davvero, ed è questo che mi inquieta di più.
Un punto di forza che secondo me lo distingue davvero da molti altri romanzi dello stesso genere è la scelta di raccontare tutto dal punto di vista maschile. Un vampiro di 500 anni che ci permette di vedere quello che ha vissuto, raccontandoci tutto attraverso la sua voce diversa dalle altre perché lui usa termini ricercati, ha un modo di pensare non contemporaneo senza mai però essere pesante.
La scrittura di Vanessa scorre piacevolmente e la lettura nonostante la brevità non è mai superficiale. Arrivata alla fine del libro mi sono sentita strana perché sono riuscita a vivere qualcosa di intenso anche in poco tempo e questo mi ha colpita.
Ho finito il libro con il cuore pieno e con la certezza che questa storia meritava 5 stelle. Vanessa se questo è solo il primo passo, allora non vedo l’ora di scoprire fin dove potranno arrivare i nostri due protagonisti ma anche fin dove ci porterai.
𝐊𝐭𝐡𝐢𝐚𝐫: 𝐏𝐫𝐞𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 parte da elementi che amo, vampiri, legami antichi, destino e li sviluppa con equilibrio, senza affidarsi solo al fascino del genere. Viago Dalca è un vampiro immortale, potente ed elegante, ma soprattutto segnato da un’attesa lunga secoli. Non è un personaggio costruito sull’invincibilità, dietro il controllo e il potere c’è un vuoto che rende credibile il bisogno di qualcosa che vada oltre l’eternità.
Maya è umana, inquieta, con una presenza che non passa inosservata e che non viene mai resa fragile per convenienza narrativa. Il loro incontro è immediato, ma non scontato, l’attrazione c’è, ma è accompagnata da regole, dubbi e conseguenze. Il 𝐊𝐭𝐡𝐢𝐚𝐫, questo legame predestinato, non viene trattato come una favola romantica, ma come un vincolo serio e definitivo, capace di cambiare davvero le vite di chi lo vive.
La penna di Vanessa Maletta accompagna la storia con uno stile fluido e curato, attento all’atmosfera e alle emozioni, senza forzature. La narrazione mantiene un buon ritmo, lasciando spazio ai personaggi e ai loro conflitti interiori, e rendendo credibili anche i momenti più intensi.
𝐊𝐭𝐡𝐢𝐚𝐫: 𝐏𝐫𝐞𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 è una lettura che ho apprezzato molto, soprattutto per come riesce a unire romanticismo e lato oscuro con misura. Una storia di vampiri che conferma quanto il genere possa ancora funzionare quando al centro ci sono scelte, conseguenze e personaggi costruiti con attenzione
Vivere da vampiri nei secoli, cambiare nome e vivere molteplici vite. Viago Dalca è diventato potente intoccabile, ma solo l'amore quello predestinato dalla sua Kthiar può completarlo. Maya è giovane, dall'anima inquieta, un cuore che batte e palpita per Viago. Un desiderio che arde, li divora, li completa. Un patto, un'alleanza, un segreto oscuro, un mondo suggestivo intrigante e travolgente. Sentimenti,istinti primordiali si fondono in un surriscaldarsi dei sensi. Un vampiro tanto enigmatico e misterioso quanto affascinante e ammaliante, al punto da desiderare un suo morso per sancire un legame indissolubile. Creature affascinanti che vivono a metà tra due mondi. Oscurità e delicatezza che si fondono in una storia magnetica. Un'unione unica, speciale, fino all'ultimo respiro prima di donarsi reciprocamente per l'eternità. Una storia che mi ha conquistata, adoro i vampiri i loro sguardi ipnotici e suggestivi, quel fascino dominatore e seducente. Una narrazione lineare, a tratti sensuale ed evocativa. Un finale aperto che lascia sperare in un seguito intrigante ed entusiasmante ⭐⭐⭐⭐⭐
Un Dark romance elegante così come la scrittura che ne esalta la trama e la storia, appassionandoti fin dalla prima pagina. La storia d’amore di Viago, un antico vampiro, dotato di fascino e potere, e Maya, una ragazza di 25 anni, che rimane affascinata da subito da questo uomo apparentemente misterioso ma che sembra essere l’anello mancante nella sua vita. Questo legame che li unisce al primo sguardo è in realtà il cosiddetto KTHIAR, ossia il legame tra predestinati, che Viago attendeva da più di 500 anni. Questa unione, però cattura l’attenzione di molti, demoni e il dialogo lo stesso, perché esso nasconde un potere enorme legato ad una profezia. Una storia di legami, tra amici, compagni di una vita leali, rispetto e protezione, tutti ingredienti che rendono questo libro una fantastica distrazione dalla realtà.
Avete appena finito l’ennesimo rewatch di Twilight e avete voglia di un vampiro affascinante e possessivo? Allora questa storia potrebbe fare al caso vostro.
È una lettura veloce, con capitoli brevi ma intensi e una storia d’amore che si legge tutta d’un fiato.
Io amo gli slow burn, ma non disprezzo i romance in cui i protagonisti sono predestinati e quando si incontrano sentono dentro di loro una sensazione che gli rende difficile, quasi impossibile, stare lontani l’uno dall’altra.
Essendo un libro piuttosto breve, la storia scorre abbastanza velocemente ma resta comunque coinvolgente e ricca di emozioni. Una cosa che mi è piaciuta molto è stata che narrazione interamente fatta dal punto di vista di lui, il nostro affascinante vampiro.
Diciamo che Viago si è aggiunto ufficialmente alla lista dei vampiri da cui mi farei volentieri trasformare.