Facciamola breve: sono una ragazza indiana di 27 anni che vive a New York e si è messa in un casino boia. Dei, semidei, battaglie e sangue. Tanto sangue. Ma se pensate che questa sia la solita storia, beh vi sbagliate di grosso. Tanto per cominciare mi ci hanno tirata dentro per i capelli. E poi ho dovuto affrontare nemici che nemmeno vi immaginate. Una dea del sangue, eserciti di uomini lucertola, un dio delle ceneri. E poi la più pericolosa di tutti: mia sorella. Roba da andare fuori di testa. Ve lo dico: mai fidarsi della famiglia. Vivono di menzogne e intrighi. E sì, va bene, lo ammetto: sono impulsiva, testarda e dico troppe parolacce. Ma non credo di meritarmi tutto quello che mi è successo. Voglio dire, mi hanno pure trasformata in una dea contro la mia volontà! E proprio quando qualcuno li stava sterminando! Come se la mia vita non fosse già uno schifo. In ogni caso, comunque la vediate, se il mondo è salvo è anche merito mio. Quindi, piacere, sono Asha. Non c’è di che.
«Anche la volontà di una persona è vibrazione. Quando noi desideriamo qualcosa, l'universo agisce di conseguenza»
Mille dei di è un urban fantasy che ti cattura immediatamente grazie a due elementi: una prosa irriverente e una protagonista sagace. _ Asha si risveglia Dea, dopo una serie di avvenimenti, e le viene affibbiato il compito di estirpare la minaccia nascosta che sta uccidendo gli altri dèi. Aggiungiamoci, un bambino semidio che dovrebbe essere il suo mentore e l'odiosa sorella che è anche una dea. Grandioso, insomma, la situazione non può peggiorare più di così? Beh ... _ La prosa è frizzante, sporcata da parolacce e un sarcasmo che la rendono magnetica. Una volta conosciuta Asha non si smetterà di leggere. _ Veniamo catapultati in una nuova realtà, popolata da dei diversi, tra ricerche argute, battibecchi originali e sbronze, i personaggi cercano di mettere insieme i pezzi. Non solo, lotte sanguinanti e folli, piani vivaci e un'ironia che tinge tutto. Ma il tempo stringe... _ Asha è una protagonista atipica e ci piace così. Sprizzante, impulsiva e rabbiosa, estremamente badass (combatte con una colonna sonora, parliamone!). Ma si sente anche alla deriva e incapace del compito. Ed è questa sua ambivalenza a renderla profonda e vicina a noi. _ E poi, ha un coraggio ammaccato che non è luminoso e limpido come quello di un eroe preimpostato ci prova e riprova, sbagliando, arretrando e poi spiccando il volo. La sua crescita ci rende orgogliosi. _ La storia continua intrisa di dinamismo e adrenalina. Anche i personaggi secondari, eccentrici a modo loro, sorprendono quando meno te l'aspetti. C'è sempre qualcosa da fare, un luogo dove andare, non c'è un attimo di tregua. Segreti agguantati, ricerca di se stessi e sentimenti che ribollono, fino allo scoppio. _ Tutto ci conduce veloci alla fine, che è caos geniale. Un libro sorprendente, si vacilla e si impreca ma senza mai mollare davvero. Avvincente e originale.
Avvincente, innovativo e assolutamente unico: "Mille Dei" è un fantasy young adult diverso da tutto ciò che ci si aspetta. Già dalla lettura viene consigliato, in momenti specifici, l’affiancamento della musica — e credetemi, fa davvero la differenza. La musica non è solo un accompagnamento, ma una vera protagonista della storia: Asha diventa la Dea della Musica e, come nella vita reale, la musica rende tutto più intenso, più emotivo, più vero. Ti permette di immergerti ancora di più nella storia e di sentirla addosso.
E poi c’è lei: Asha Wood, una protagonista spettacolare. Incasinata, confusa, emotiva, una ragazza che sta combinando un disastro dietro l’altro… finché non viene pugnalata con un oggetto magico, il Tejas Astra, che la trasforma in una dea. Ma che tipo di dea? Una dea disordinata, immatura, totalmente fuori controllo — e proprio per questo incredibilmente umana. Una dea che sbaglia, che sente troppo, che non sa cosa sta facendo ma lo fa comunque. Una dea imperfetta e grandiosa.
La storia è davvero bella: ti cattura, ti coinvolge e riesce anche a farti ridere. In definitiva, "Mille Dei" è esattamente quel tipo di storia di cui non sapevi di aver bisogno… finché non l’hai letta.
Io che non leggo Urban fantasy perché non mi ispira, come mai ho scelto di leggere Mille Dei? La risposta è che mi fido della casa editrice: se Tori l'ha pubblicata, di certo è una bella storia - ho pensato. E ragazzi, che storia! I dialoghi sono irriverenti e mai forzati, il ritmo è incalzante e, cosa che nei libri che leggo non si trova spesso, la storia ti tiene col fiato sospeso fino all'ultima pagina! La protagonista, Asha Wood, è un personaggio dalla complessità inaspettata perché all'inizio sembra semplicemente una cazzona. Invece è il modo che ha per schermarsi dalle sofferenze che da sempre le ha inflitto la famiglia. Era il romanzo di cui avevo bisogno in questo momento, ha saputo toccare le corde giuste, è scritto bene e mi ha rapita al punto che dovevo uscire di casa ma, siccome mi mancavano le ultime pagine, me lo sono portata dietro. Da quanto non mi capitava!
Asha é una ragazza indiana che vive a New York e suo malgrado si ritrova a essere trasformata in una dea, e non una dea qualsiasi ma la dea della musica, e a dover combattere per salvare tutti gli dei e il mondo dalla distruzione. Sì perché qualcuno sta eliminando gli dei in circolazione e deve essere fermato il prima possibile. Questo libro é un bel page turner con dei bellissimi personaggi, tanta azione e colpi di scena. Una chicca, ci sono in alcuni punti delle canzoni da ascoltare per entrare meglio nella storia e che vi consiglio vivamente di sentire per immergervi del tutto nelle scene. Consigliato!!
“Mille dei” è una storia che parte fin da subito con un inizio inaspettato. Si passa poi a capitoli che scorrono velocemente e ti regalano viaggi in tantissimi luoghi diversi. La trama è originale e ben strutturata. Lo stile di scrittura è particolare, unico e ha saputo coinvolgermi durante tutta la lettura del libro. Ho amato l'alternarsi di frasi ironiche e divertenti a frasi introspettive e che lasciano riflettere. Assolutamente consigliato!