Jump to ratings and reviews
Rate this book

Mille Dei

Rate this book
Facciamola breve: sono una ragazza indiana di 27 anni che vive a New York e si è messa in un casino boia. Dei, semidei, battaglie e sangue. Tanto sangue. Ma se pensate che questa sia la solita storia, beh vi sbagliate di grosso. Tanto per cominciare mi ci hanno tirata dentro per i capelli. E poi ho dovuto affrontare nemici che nemmeno vi immaginate. Una dea del sangue, eserciti di uomini lucertola, un dio delle ceneri. E poi la più pericolosa di tutti: mia sorella. Roba da andare fuori di testa. Ve lo dico: mai fidarsi della famiglia. Vivono di menzogne e intrighi.
E sì, va bene, lo ammetto: sono impulsiva, testarda e dico troppe parolacce. Ma non credo di meritarmi tutto quello che mi è successo. Voglio dire, mi hanno pure trasformata in una dea contro la mia volontà! E proprio quando qualcuno li stava sterminando! Come se la mia vita non fosse già uno schifo.
In ogni caso, comunque la vediate, se il mondo è salvo è anche merito mio.
Quindi, piacere, sono Asha. Non c’è di che.

296 pages, Paperback

Published December 1, 2025

Loading...
Loading...

About the author

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
10 (27%)
4 stars
17 (47%)
3 stars
6 (16%)
2 stars
3 (8%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Selene Rampolla.
Author 5 books14 followers
May 25, 2026
Un libro sicuramente fuori dal canone del fantasy classico, una protagonista cazzona, ferita e immatura con la quale è facile immedesimarsi (anche se a volte avrei voluto darle una bella scrollata).
Sono rimasta colpita dal plot twist perché non l'ho proprio visto arrivare e sono contenta che PER UNA VOLTA la componente romance mi sia piaciuta.
Molto interessante l'idea della playlist/colonna sonora!
Avrei voluto avere più Josh, mi ha fatto molta simpatia.
Ho avuto delle perplessità sul ritmo e sul finale che non credo di aver capito, ma forse è colpa del raffreddore 🥲
Profile Image for Akemichan.
801 reviews33 followers
April 27, 2026
Mi ha ricordato un po' Percy Jackson, tra lo stile alla prima persona diretto e la questione degli dei, ma è molto più irriverente e con una protagonista bella vispa. Mi sono piaciute soprattutto le interazioni con i personaggi e i dialoghi (e questo nonostante la difficoltà a capire chi parla quando ci sono più di due personaggi in scena: ti prego, mettilo un disse la prossima volta, ti prego in ginocchio!)
Comunque alcune parti sono genuinamente belle e divertenti.
Profile Image for Fede.
7 reviews
July 14, 2026
Da amante del genere, in particolare di questo tipo di narrazione, mi trovo a dover appuntare diversi difetti alla narrazione, allo sviluppo dei personaggi e in generale alla scrittura della storia.

Nonostante la scrittura sia fluida, pregio del libro, ho trovato che la caratterizzazione della protagonista Asha sia abbastanza superficiale: ogni due battute deve essere presente una parolaccia/imprecazione, che dopo un centinaio di pagine perde il suo effetto e diventa solo l'ennesimo modo in cui si evita di esprimere un'emozione diversa, o di usare un'esclamazione normale. Asha è egocentrica, superficiale, permalosa, egoista, bambinesca, non vuole aiuti per comprendere ciò che sta accadendo perché richiederebbero troppo tempo ma quando le viene appuntato che non sa nulla è colpa di chi non gliel'ha spiegato (Neema diventa così un capro espiatorio, anche se è di fatto una macchietta non approfondita). Pensa che tutto ruoti intorno a lei, dicendo più e più volte che ha un enorme fardello sulle sue spalle ma non facendo nulla per adempiere al suo compito o provare a fare qualcosa tempestivamente (non penso che rimanere in piscina con un cocktail, anche se il tempo scorre più lento lì, e dire che lei è l'unica speranza per 8 miliardi di persone sia credibile). Dice che è lei che deve pensare a tutto e pensa di essere la più intelligente, ma puntualmente non è lei a fare quella scoperta/trovare quella soluzione, se non in rari casi. Continua a trattare male Neema e Josh, arrivando ad escluderli dalla missione non per la loro salvaguardia (come poi si cerca di salvare dopo quando dovrebbe essere "maturata") ma perché pensa siano incompetenti e un fardello. Come dire: sono tutti bravi a parole.

Le ambientazioni (come anche alcuni personaggi eg. la madre, che dovrebbe essere il villain finale), di fatto non sono descritte. Viene utilizzato dall'autore più e più volte l'espediente del "Asha non sa come descriverlo/non ha le parole giuste/non vuole farlo" per non descrivere davvero nulla: non si sa come sia fatto il palazzo di Shambala, non si sa come sia di aspetto la madre di Asha (villain principale), non si sa come sia fatta o vestita Asha stessa (del fatto che indossa un camice si scopre dopo, solo per farle dire "ah, vero, ho omesso questo dettaglio per ragione XYZ"), non si sa come sia fatto o arredato l'appartamento del padre anche se porta con sé quello che dovrebbe essere un punto importante di trama (il lettore non sa della ricorrenza del numero 7 nella casa, "codice" per aprire il passaggio segreto in doccia, perché di fatto non si sa nulla della casa). O ancora le emozioni nella scoperta effettiva dei suoi poteri o di come sia fatto effettivamente il custode (anche se qui un po' più di descrizione c'è ma sempre superficiale).
Non si sa nulla del rapporto di Asha con la sorella o con i genitori, solo un continuo ripetere che l'hanno sempre denigrata e fatta sentire inferiore: di fatto, non ci sono flashback di episodi o veri momenti in cui si lascia raccontare, o in cui i suoi traumi del passato sono ostacoli da superare per andare avanti. Priya è costantemente una figura buona nella storia e sta al lettore cercare di credere alle parole buttate da Asha sul suo rapporto con la sorella, anche se sono sempre insulti e non spiegano nel dettaglio nessun attacco. Il disprezzo verso il padre sono poche parole buttate lì e non approfondite nemmeno quando si ritrova davanti alla sua figura anziana e persa nella biblioteca (non vi è contrasto tra la pena che prova in quel momento e l'odio viscerale che ha provato per tutta la sua vita). Il disprezzo e l'odio verso la madre viene trattato in egual modo e non è carico di un significato più profondo del solo "è la villain, è pazza, dobbiamo fermarla": il rapporto con lei non è approfondito e rimane superficiale, si basa solo sulle parole di Asha e non su episodi del passato dove si vede lei come unica cosa buona della sua vita prima che morisse, non si parla di lei che visitava la sua tomba fino all'ultimo, quando la narrazione richiede quell'elemento e non approfondisce il sentimento di tradimento quando scopre che è la madre ad orchestrare tutto.

La trama, poi, si articola nell'arco temporale di 2-3 giorni (senza contare la settimana in cui Asha rimane seppellita perché non vi è azione) in un ritmo troppo rapido per rendere credibile lo sviluppo di una sottotrama amorosa tra Asha e Damarja, o in generale per lo scorrere degli eventi (il tutto non salvabile da un "ma il tempo scorre in maniera diversa nel posto X e nel posto Y", perché la narrazione superficiale non aiuta a far capire che passa più di un giorno in quei posti, sembra sempre solo qualche ora anche nel mondo reale). Tutto è narrato troppo velocemente: il lettore non riesce nemmeno a stupirsi della prima comparsa dei poteri di Asha perché è morta, risorta, un bimbo dal nome mitologico le parla di cose al di fuori della sua portata dopo averla assasinata ma lei non se ne cura, lascia andare tutto come se fosse normale, parlando di fame e nervoso e dello stesso bimbo come se fosse tutto normale nell'arco di soli 2-3 capitoli (su più di 40). Arcane dal momento in cui si scopre che è un dio, e che è presumibilmente di origine polacca, passa dal parlare con dialoghi scritti perfettamente in italiano a dialoghi scritti senza articoli. Ah, fa promettere ad Asha di non rivelare la sua natura divina, come a siglare una promessa importante, salvo il fatto che lei lo fa comunque appena qualche capitolo dopo senza un vero motivo. Andando avanti, si cerca di far avere ad Asha un cambio di atteggiamento, ma non funziona in quanto non ha avuto il tempo di maturare: nella storia, da un momento all'altro Asha sente di aver trovato un qualcosa per cui combattere, o di essere maturata grazie a quello che le è successo, anche se fino ad un secondo prima non sembrava aver raggiunto questa illuminazione. A metà libro Asha viene trascinata in una battaglia descritta come rovinosa e durissima, ma nel giro di mezzo capitolo viene fermata da un solo utilizzo dei poteri della protagonista, senza lasciare al lettore il tempo di metabolizzare il combattimento. Lo scontro finale sulla Luna, poi, pecca dello stesso problema (in aggiunta di alcuni altri): rapido, non lascia assimilare la gravità della cosa al lettore, vengono inventate nuove regole nel sistema magico che sono retcon di regole spiegate a inizio libro (eg. come funziona il Tejas Astra, come funziona la morte degli dei e il funzionamento del mondo delle illusioni create dalla madre, che prima afferma "in questo mondo non posso ferirti e tu non puoi ferire me" ma nello scontro finale tutto è lecito). La Luna viene usata come scenario finale anche se sembra più una scelta grossolana che di trama. Il sacrificio di Damarja (troppo affrettato in una non ben coreografata ultima fase di combattimento tra Asha e la madre) non riesce a far sentire il lettore in lutto o in shock, perché ci si aspetta che una divinità si rigeneri dopo la morte, qualunque essa sia, anche se Asha sembra dimenticarselo negli ultimi capitoli. Non c'è stupore nel ritrovarlo vivo nell'ultimo capitolo, ma sicuramente vi è un buco di trama nel non trovare viva anche la madre, che non è stata colpita dal Tejas Astra e che non è stata trasformata in una mortale, ma ugualmente non rigenerata (visto che il finale è aperto ma non sembra velato da inquietudine sul futuro). Non viene spiegato come la madre venga effettivamente uccisa o sconfitta. Lo scorrere del tempo, in generale, non aiuta il lettore a comprendere quando e quanto tempo ci vuole affinché le varie azioni compiute dai personaggi vengano svolte: non tramonta o sorge mai effettivamente il sole più volte, non si sentono campane/rintocchi/strumenti che spiegano lo svolgersi delle ore. Per esempio, non vi sono suggerimenti visivi che raccontano se è passata un'ora o una settimana da quando sono entrati e usciti dalla dimora di Damarja, prima in gruppo con Neema e Josh e poi dopo l'addestramento di Asha. Stessa cosa con la biblioteca del palazzo reale.

Inoltre, viene detto da Neema a inizio libro che più una divinità muore (e si rigenera) più il suo potere incrementa, conoscenza che sembra essere alla portata di chiunque abbia frequentato il mondo degli dei o sia stato un dio per tanto tempo. Eppure la madre di Asha, che da 27 anni sta progettando il suo ritorno in scena per uccidere definitivamente tutte le divinità (in un modo che non si sa come, non viene spiegato nell'effettivo se esistono diversi pugnali come il Tejas Astra o altri metodi) viene ferita, contrastata e uccisa con facilità. Se non ci fosse stata la divinità delle ceneri a occupare Damarja, sarebbe stata uccisa anche rapidamente. Possibile non sapesse che, provocandosi la morte, avrebbe incrementato il suo potere? Possibile non abbia pensato, nel suo delirio di ricostruzione di un mondo più equo, che uccidendosi e rigenerandosi migliaia di volte in quei 27 anni, sarebbe diventata immensamente più potente di un qualsiasi rivale finale? Disposta a fare di tutto per far rinascere il mondo senza dei, pronta ad uccidersi definitivamente per non essere l'unica divinità superstite, sicuramente avrebbe sopportato il dolore di migliaia di morti autoindotte per il suo scopo ultimo, nel delirio di potere che offuscava la sua mente. Eppure, nello scontro sulla Luna sembra essere sullo stesso livello di Asha, che canonicamente è morta sulle 10 volte (che poi, sarebbe da fare un calcolo sulle morti per asfissia nella bara prima che Neema decidesse di tirarla fuori, ma non sono nemmeno state menzionate, quindi come se non fossero nemmeno pensate a monte della storia).

Carrellata con le ultime cose: Neema e Josh non vengono approfonditi nonostante personaggi molto ricorrenti nella trama. Neema rimane una guida/aiutante marginale, che prova ad aiutare ma viene sempre insultato. Josh si scopre essere il dio degli schemi, ma finisce lì l'approfondimento, perchè basta già sapere che è coreano, amante del poker e con una passione per le candele al bacon. Sarebbero stati ottimi alleati nel primo combattimento, ma vengono reputati delle palle al piede dalla protagonista nonostante Damarja cerchi di dire qualcosa. Damarja stesso non viene approfondito molto, anche se unico personaggio secondario sul quale una goccia di backstory è stata sprecata, e risulta molto forzato il fatto che lui provi dei sentimenti per Asha, perchè non vi è stato il tempo materiale per sviluppare dei reali sentimenti e non vi sono state azioni o parole di affetto dal suo lato. Il fatto che Priya sappia che ad Asha piace Damarja è tratto dalla prima persona di Asha, come se Priya potesse leggerle nella mente, perché di fatto neanche lei lascia trasparire dei segnali in ciò che fa o dice. Inoltre, non si scopre mai come Priya sia diventata una dea e Asha, in primo luogo, non sembra stupirsi più di tanto quando lo scopre. Non vengono nemmeno gettate delle basi per rendere significativo l'intreccio familiare con la narrazione principale, il perché la famiglia di Asha sia al centro di queste vincende, perché proprio la madre: manca un'idea forte di base che spinga tutto. In fine, il pantheon di divinità mostrato nel libro è totalmente inventato in funzionalità della trama e solo un paio di volte vengono citati dei (o gruppi di dei) veramente esistenti, ma come tutto il resto non vengono approfonditi o indagati. Vi sono diversi altri punti di cui vorrei parlare (come dell'espediente del libro nella biblioteca con il titolo del libro vero, che vuole suggerire una realtà nella realtà e che dovrebbe essere una chiave di lettura importante per il finale ma che viene in pratica dimenticato) ma penso di essere stata abbastanza esaustiva così.

Nel complessivo, il libro sembra una bozza da cui iniziare a stendere un racconto approfondito e funzionale da una discreta idea di base, ma oltre all'essere scritto in un italiano scorrevole, fluido e a tratti forbito non trovo motivi per elogiarlo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Mapi.
264 reviews5 followers
February 3, 2026
«Anche la volontà di una persona è vibrazione. Quando noi desideriamo qualcosa, l'universo agisce di conseguenza»

Mille dei di è un urban fantasy che ti cattura immediatamente grazie a due elementi: una prosa irriverente e una protagonista sagace.
_
Asha si risveglia Dea, dopo una serie di avvenimenti, e le viene affibbiato il compito di estirpare la minaccia nascosta che sta uccidendo gli altri dèi. Aggiungiamoci, un bambino semidio che dovrebbe essere il suo mentore e l'odiosa sorella che è anche una dea. Grandioso, insomma, la situazione non può peggiorare più di così? Beh ...
_
La prosa è frizzante, sporcata da parolacce e un sarcasmo che la rendono magnetica. Una volta conosciuta Asha non si smetterà di leggere.
_
Veniamo catapultati in una nuova realtà, popolata da dei diversi, tra ricerche argute, battibecchi originali e sbronze, i personaggi cercano di mettere insieme i pezzi. Non solo, lotte sanguinanti e folli, piani vivaci e un'ironia che tinge tutto.
Ma il tempo stringe...
_
Asha è una protagonista atipica e ci piace così. Sprizzante, impulsiva e rabbiosa, estremamente badass (combatte con una colonna sonora, parliamone!). Ma si sente anche alla deriva e incapace del compito. Ed è questa sua ambivalenza a renderla profonda e vicina a noi.
_
E poi, ha un coraggio ammaccato che non è luminoso e limpido come quello di un eroe preimpostato ci prova e riprova, sbagliando, arretrando e poi spiccando il volo. La sua crescita ci rende orgogliosi.
_
La storia continua intrisa di dinamismo e adrenalina. Anche i personaggi secondari, eccentrici a modo loro, sorprendono quando meno te l'aspetti. C'è sempre qualcosa da fare, un luogo dove andare, non c'è un attimo di tregua. Segreti agguantati, ricerca di se stessi e sentimenti che ribollono, fino allo scoppio.
_
Tutto ci conduce veloci alla fine, che è caos geniale. Un libro sorprendente, si vacilla e si impreca ma senza mai mollare davvero. Avvincente e originale.
Profile Image for Books&Thistle.
141 reviews18 followers
February 27, 2026
Io che non leggo Urban fantasy perché non mi ispira, come mai ho scelto di leggere Mille Dei? La risposta è che mi fido della casa editrice: se Tori l'ha pubblicata, di certo è una bella storia - ho pensato. E ragazzi, che storia!
I dialoghi sono irriverenti e mai forzati, il ritmo è incalzante e, cosa che nei libri che leggo non si trova spesso, la storia ti tiene col fiato sospeso fino all'ultima pagina!
La protagonista, Asha Wood, è un personaggio dalla complessità inaspettata perché all'inizio sembra semplicemente una cazzona. Invece è il modo che ha per schermarsi dalle sofferenze che da sempre le ha inflitto la famiglia.
Era il romanzo di cui avevo bisogno in questo momento, ha saputo toccare le corde giuste, è scritto bene e mi ha rapita al punto che dovevo uscire di casa ma, siccome mi mancavano le ultime pagine, me lo sono portata dietro. Da quanto non mi capitava!
Profile Image for Aurora Olezzi.
70 reviews1 follower
April 28, 2026
È un romanzo fuori dal comune, una protagonista onesta e non la solita perbenista e accondiscendente eroina da libro fantasy.
Delfino riesce a raccontare una storia interessante con un linguaggio irriverente e ironico senza renderlo forzato.
Libro particolarmente scorrevole e avvincente.
Ho trovato il tutto velocizzato lo avrei apprezzato completamente se fosse stato più lungo, poiché aveva il potenziale di essere più ampio e articolato rimanendo coerente e intrigante.
Ma resoconto positivo oltre questi piccoli dettagli che io ho notato ma che sono mie opinioni personali, che non vogliono togliere niente alla bellezza del romanzo in sé.
Profile Image for Greta Masini.
86 reviews1 follower
January 18, 2026
Avvincente, innovativo e assolutamente unico: "Mille Dei" è un fantasy young adult diverso da tutto ciò che ci si aspetta.
Già dalla lettura viene consigliato, in momenti specifici, l’affiancamento della musica — e credetemi, fa davvero la differenza. La musica non è solo un accompagnamento, ma una vera protagonista della storia: Asha diventa la Dea della Musica e, come nella vita reale, la musica rende tutto più intenso, più emotivo, più vero. Ti permette di immergerti ancora di più nella storia e di sentirla addosso.

E poi c’è lei: Asha Wood, una protagonista spettacolare. Incasinata, confusa, emotiva, una ragazza che sta combinando un disastro dietro l’altro… finché non viene pugnalata con un oggetto magico, il Tejas Astra, che la trasforma in una dea. Ma che tipo di dea?
Una dea disordinata, immatura, totalmente fuori controllo — e proprio per questo incredibilmente umana. Una dea che sbaglia, che sente troppo, che non sa cosa sta facendo ma lo fa comunque. Una dea imperfetta e grandiosa.

La storia è davvero bella: ti cattura, ti coinvolge e riesce anche a farti ridere.
In definitiva, "Mille Dei" è esattamente quel tipo di storia di cui non sapevi di aver bisogno… finché non l’hai letta.
Profile Image for Melania.
2 reviews
June 9, 2026
La voce narrante della protagonista mi ha conquistata dalla prima pagina. Asha è sarcastica, sboccata, testarda, con basse aspettative e una scarsa autostima. Non sembra proprio adatta a salvare il mondo, eppure si ritrova trasformata in una dea e costretta ad affrontare una minaccia dietro l'altra e le ferite del suo passato. Le sue fragilità vengono a galla in modo prepotente e la rendono molto umana e credibile.
Il ritmo è veloce, mi sono divertita e ho apprezzato tanto questa storia anche se l'urban fantasy non è tra i miei generi preferiti. Un altro punto a favore del libro è la mancanza di refusi e non è affatto scontato.
Gli unici due nei sono la componente sentimentale che poteva essere approfondita e il finale che non ho trovato del tutto chiaro.
Questa storia, l'autore e la casa editrice meritano comunque 5 stelle.
Profile Image for Ilbibliofilo_01 .
44 reviews
March 20, 2026
Come cominciare a raccontare cosa ho provato leggendo questo libro? Una narrazzione esuberante ed impazzita e una protagonista incazzata con il mondo e che vuole imporsi sul destino nefasto che l'aspetta. Una storia molto originale, un fantasy fuori dalle righe classiche, un ambientazione super suggestiva e ben descritta con la protagonista che rompe la "quarta parete" così bene che ridi ad alta voce, vuoi abbarcciarla e vuoi averla al tuo fianco per la sua estrema simpatia. Un libro che ti rimane impresso e una protagonista che mi manca tantissimo, spero con tutto il cuore che lo scrittore continui con un sequel la storia di asha wood, perché a pelle, credo che abbia così tanto da dire che potrebbe uscirne anche una tetralogia. Come voto non può che prendersi un 5 su 5 ad occhi chiusi.
Profile Image for Eliana.
52 reviews1 follower
December 24, 2025
Asha é una ragazza indiana che vive a New York e suo malgrado si ritrova a essere trasformata in una dea, e non una dea qualsiasi ma la dea della musica, e a dover combattere per salvare tutti gli dei e il mondo dalla distruzione.
Sì perché qualcuno sta eliminando gli dei in circolazione e deve essere fermato il prima possibile.
Questo libro é un bel page turner con dei bellissimi personaggi, tanta azione e colpi di scena.
Una chicca, ci sono in alcuni punti delle canzoni da ascoltare per entrare meglio nella storia e che vi consiglio vivamente di sentire per immergervi del tutto nelle scene.
Consigliato!!
Profile Image for Ludovica.
15 reviews
February 16, 2026
“Mille dei” è una storia che parte fin da subito con un inizio inaspettato. Si passa poi a capitoli che scorrono velocemente e ti regalano viaggi in tantissimi luoghi diversi.
La trama è originale e ben strutturata.
Lo stile di scrittura è particolare, unico e ha saputo coinvolgermi durante tutta la lettura del libro. Ho amato l'alternarsi di frasi ironiche e divertenti a frasi introspettive e che lasciano riflettere.
Assolutamente consigliato!
Profile Image for Simona Paladino.
21 reviews
July 9, 2026
Mille dei ti fa ridere, ti emoziona, ti fa riflettere e ti tiene incollata alle pagine.
Mi sono piaciuti l’umorismo della scrittura, i personaggi e la riflessione sulla famiglia disfunzionale.
Ho meno apprezzato i mini spiegoni e alle volte mi sembrava che Asha intervenisse troppo.
Nonostante tutto è una storia del tutto godibile e spesso mi sono ritrovata a pensarci e voler ritornare alla lettura anche nei momenti in cui non potevo leggere.
Spero di leggere altro sia del signor Delfino sia di questo mondo ❤️

P.s.
Gabriele Delfino = peak music taste
Displaying 1 - 12 of 12 reviews