In una città che bandisce i libri e punisce la fame, Anaìs, donna-gatto ribelle, scopre un volume proibito. Quel segreto la trascina in una fuga tra inganni, tribunali e creature ibride, verso la verità che può riscrivere il mondo.
In una città dove leggere è un crimine e sopravvivere una condanna, Anaìs – una donna-gatto della razza Settevite – vive ai margini di Disnomia, un mondo regolato dal paradosso: si lavora solo se si è nutriti, ma si mangia solo se si lavora. I cittadini, creature ibride, obbediscono ai dettami del Saibansho, un tribunale inflessibile dominato da una specie diversa da tutte le altre, dalla pelle rosa e morbida, senza artigli né squame, che governa ogni aspetto della vita.
Quando ad Anaìs viene affidato un pacco destinato alla misteriosa Cittadella, scopre al suo interno un libro: un oggetto proibito in un mondo che ha cancellato la scrittura. Inizia così un viaggio pericoloso alla ricerca del mittente, che la conduce fino a Yasashi Rōjin, uomo enigmatico e custode di un sapere perduto, e a Sùzume, un affascinante Piumato che sembra conoscerla da sempre.
Tra fughe, torture e verità nascoste sotto la superficie della città, Anaìs scoprirà verità nascoste che ribalteranno le sue conoscenze sul mondo in cui è cresciuta.
Un romanzo distopico che parla di libertà, memoria e ribellione, dove il potere teme ciò che non può controllare: la voce e le parole di ogni creatura.
Disnomia è un interessantissimo universo, dove tutti gli abitanti (eccetto un piccolo gruppo della classe più alta) hanno caratteristiche animali, ad ogni gruppo è affidato un certo tipo di lavoro in base a suddette caratteristiche e chi non lavora non mangia. Ci lanciamo alla scoperta delle ombre distopiche e dei segreti di questo universo con Anais che, nonostante il governo faccia di tutto per mantenere la popolazione nell'ignoranza, non ha perso la curiosità. Sicuramente l'ambientazione stile Giappone classico fa la sua parte. E nonostante sia un romanzo per ragazzi, non ci vengono risparmiati i contenuti forti. È una storia molto affascinante e sicuramente leggerò il seguito. Finale aperto assolutamente criminale, Signora Venuti, io chiamo la polizia! Non è vero, è perfetto così. Unico neo: avrei preferito un indicazione di qualche tipo sul fatto che sia il primo volume di una saga, prima di aquistarlo. Non per altro, ma preferisco partire informata.