Il libroL'Abbazia di Northanger fa parte della collezione Storie senza tempo.Una collezione unicache ci offre la migliore selezione dei romanzi che hanno rivoluzionato l'universo femminile. Grandi storie scritte molti anni fa che ad oggi continuano a essere lette con lo stesso entusiasmo e continuano ad emozionare le nuove generazioni.
Inoltre la collezione, con copertina rigida, è un gioiello in sé, una spettacolare edizione di lusso in cui la copertina assume il ruolo di protagonista e trasforma ogni libro in un oggetto prezioso.
L'Abbazia di Northanger
Considerato da molti il romanzo più divertente e arguto di Jane Austen, L'abbazia di Northanger fu una delle sue prime opere, anche se venne pubblicata solo nel 1818, postuma, grazie al recupero da parte del fratello. La protagonista, Catherine Morland, è una giovane ingenua, appassionata di romanzi gotici e con una visione della vita piuttosto distante dalla realtà. Quando viene invitata da amici di famiglia a trascorrere un periodo a Bath, stringe nuove relazioni e scopre luoghi affascinanti che non fanno altro che alimentare la sua fervida immaginazione, spingendola a indagare su presunti misteri. Un'opera imprescindibile, ricca di ironia, intrigo e, naturalmente, amore.
Definire questo libro è qualcosa di assolutamente complesso e direi quasi impossibile! È un romanzo sentimentale? Mmmm non mi sembra, si basa sicuramente sull’amore, ma non solo su questo! È un romanzo gotico? Da come scrive l’autrice direi proprio di no! Per come l’ho percepito io questo è un romanzo a presa di culo! Detta così suonerà strano, ma se ci si approccia con l’idea di trovarsi tra le mani un romance strappalacrime si parte subito col piede sbagliato perché qui Jane Austen usa un tono ironico che mira a sfottere gli ideali e le influenze letterarie (si vedano i continui riferimenti ad Ann Ratcliffe) dell’epoca! Se ne trovassero autori (anche moderni) che buttano sullo scherno gli ideali contemporanei, il troppo buonismo che impera nella nostra epoca non lo permetterebbe!
Romanzo diviso in due parti: la prima ambientata a Bath in cui ci vengono presentati gli attori principali ed i loro “antagonisti”, persone futili ed arriviste ed una seconda parte ambientata in quella che dá il titolo al romanzo, ovvero l’abbazia di Northanger, in cui la nostra eroina si cimenta in illazioni che poi si rivelano totalmente e completamente errate! In molti punti mi ha strappato un sorriso, si percepisce nettamente l’accento ironico che l’autrice punta ad avere, in altri avrei avuto voglia di schiaffeggiare Catherine a causa della sua ottusa innocenza! Non si può essere così totalmente scollegati dalla realtà! Il finale è prevedibile ma sinceramente non mi aspettavo nulla di diverso da quello che ho trovato
Un romanzo breve e leggero, che si legge in un soffio ma lascia meno il segno rispetto ad altri lavori di Austen. La storia funziona più come esercizio metaletterario che come narrazione emotivamente coinvolgente:
Austen prende in giro il romanzo gotico alla Radcliffe con ironia pungente, sgonfiando ogni atmosfera misteriosa nel momento stesso in cui la costruisce.
E di atmosfera, in effetti, ce n'è: le ambientazioni sono evocative, l'abbazia respira stile regency e suggestione gotica, e il gioco tra tensione e comicità è condotto con mano leggera e sapiente.
Il problema è che questa leggerezza finisce per permeare anche i personaggi, che risultano meno incisivi e memorabili del solito — nessun Mrs. Bennet, nessun Mr. Collins, nessuna figura capace di rubare davvero la scena.
Un libro prezioso per capire Austen "in laboratorio", ma non il punto di partenza giusto per chi vuole innamorarsi di lei.