Jump to ratings and reviews

Tanto domani muori

“Casa auto lavoro / tanto domani muori”. È scritto su un muro poco lontano dalla ferrovia, nella periferia nord di Milano, vicino a casa di Anna, che ha sei anni e un rumore che le abita la testa, un cubo che rotola nel buio mentre nella stanza accanto il padre russa e la madre veglia i propri fantasmi. Al terzo piano dell’edificio in klinker marrone dove abitano, Anna osserva i suoi genitori consumarsi. È figlia di un operaio, Nino, che sognava di fare il calciatore e ora cerca la felicità nelle cose semplici, e di Adriana, che è nata in Toscana, vicino al mare, non lavora ed è segnata da una malinconia che non trova nome né sollievo, dalla costante paura della disgrazia. Una disgrazia annunciata durante l’infanzia dalla Canuta, una sorta di spettro che popola incubi e racconti familiari.


Accanto a loro Anna cresce, la bambina introversa e accondiscendente si trasforma in un’adolescente piena di domande, in cerca di una voce che non sia solo eco del mondo da cui proviene, mentre gli anni Settanta trasformano il Paese. Finché le crepe del mondo si spalancano anche nella sua vita, e la tragedia, che sua madre da sempre attendeva, diventa realtà.


Antiniska Pozzi ha la voce di chi è abituata a scrivere poesia, e si vede. Tanto domani muori è un libro prezioso, per la lingua, lirica e capace di colpire al cuore chi legge, per la ricostruzione di un mondo familiare e il passaggio di un’epoca, per la capacità di trasformare il dolore in arte e un romanzo di formazione in un racconto universale, in una riflessione al tempo stesso intima e politica sull’appartenenza, il lutto, il riscatto, simbolo di un’intera generazione sospesa tra sacrificio e desiderio di futuro.

173 pages, Kindle Edition

Published January 20, 2026

Loading...
Loading...

About the author

Antiniska Pozzi

8 books9 followers

Ratings & Reviews

What do you think?

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
10 (11%)
4 stars
40 (47%)
3 stars
24 (28%)
2 stars
10 (11%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,217 reviews687 followers
March 29, 2026
“Tanto domani muori” di Antiniska Pozzi è tra i 79 libri candidati al Premio Strega 2026, proposto da Lia Levi.

Ambientato nella periferia nord di Milano degli anni Settanta, racconta l’adolescenza di Anna in una famiglia numerosa e sgangherata, segnata da una vecchia disgrazia che continua a proiettare la sua ombra lunga su tutti i membri.
Anna cresce in un quartiere popolare dove la vita scorre tra case popolari, lavori precari, silenzi pesanti e piccoli gesti di resistenza quotidiana. La madre è una presenza silenziosa e stanca, il padre un uomo schiacciato dalle responsabilità, mentre i fratelli e le sorelle si muovono in un caos affettivo fatto di litigi, alleanze fragili e tentativi di fuga.

“Su un muro poco lontano da casa di Anna, a ridosso della ferrovia nord, c’è da sempre una scritta: CASA AUTO LAVORO / TANTO DOMANI MUORI. Ad Anna sembra di vederla, in quei giorni, per la prima volta. Se fino a quel momento l’aveva fatta pensare al sistema alienante del produrre-consumare-crepare, ora le sembra che parli di un meccanismo ancora più semplice, che non ha implicazioni col capitalismo, ma con l’amore. Per tutti quegli anni Nino non è forse andato a lavorare per mantenere la famiglia che amava? Alla base del suo agire c’è qualcosa di molto semplice. La sopravvivenza, per sé e per la sua famiglia.”

La narrazione segue Anna, mentre cerca di ritagliarsi uno spazio proprio in mezzo al disordine familiare, tra primi amori, amicizie intense e la scoperta dolorosa che crescere significa anche imparare a separarsi: qui, la tenerezza convive con la durezza, l’affetto con il risentimento, la speranza con una consapevolezza precoce della precarietà della vita.

“Nel silenzio spossato di fine pomeriggio, Anna guarda giù con la fronte appoggiata alla finestra e cancella la condensa sul vetro, tracciando con l’indice cerchi concentrici a mimare un tempo che somiglia più a un mulinello di mare che a una lunga vena di città. Guarda giù e cerca risposta a una domanda che finalmente sa porsi. Poi scrive qualche parola, la guarda, forse inizierà a brillare. Forse sarà una parola storta, ma dirà qualcosa. Apre le labbra a formare un cerchio imperfetto e ci respira sopra.”

È un ritratto generazionale, che racconta una Milano lontana dai cliché del centro, popolata di gente comune che tira avanti tra sogni modesti e delusioni inevitabili e che prova anche a riscattarsi, perché in Anna c’è un frammento di ciascuno di noi

“Con la coda dell’occhio, Anna vede qualcosa muoversi sul vetro lì a fianco. Potrebbe essere un riflesso della luce calante, del respiro saturo che piano si smaterializza, una bava di nuvola all’orizzonte, un alone. Qualcosa di vaporoso, come una ciocca di capelli che ondeggia lenta in una sospensione del tempo. Somiglia a un appuntamento che non può più essere rimandato.”
Profile Image for Elalma.
952 reviews109 followers
March 30, 2026
La scrittura snella e nello stesso tempo profonda, il racconto pacato ma partecipe ne fanno una lettura pregevole che ha superato le aspettative
Profile Image for Francesco Pacini.
143 reviews2 followers
February 5, 2026
Un crescendo davvero interessante fino al finale, che trasforma una questione privata nella storia di tutti noi. Lirica e potente l’immagine della Canuta, struggente l’attaccamento alla Toscana che emerge con la selezione intima di parole come mota, cacaione o diaccio marmato. Consigliatissimo
Profile Image for Jacopo Claudio Siffredi.
37 reviews
February 3, 2026
Letto perché consigliato da mia madre.
Forse un po’ scontato ma sicuramente sentito e non me la sento di sindacare troppo sui sentimenti dell’autrice.
Profile Image for Adriana Moretti.
893 reviews8 followers
February 20, 2026
Antiniska Pozzi è un’autrice di poesie e lo si percepisce dalla scrittura. Il racconto inizia nel gennaio 1985, il giorno in cui Milano si sveglia sotto un manto di neve che come un incantesimo immobilizza la città. Io c'era, andavo alle superiori, e quel giorno ho camminato cinque chilometri per arrivare a scuola! Quella mattina anche Anna, la protagonista di questa storia, va a scuola, lei alle elementari. È un romanzo di formazione .Il titolo è ispirato da un graffito sul muro, che esiste davvero nella periferia di Milano.
É un libro che colpisce al cuore chi legge per la capacità di trasformare il dolore in arte. e un romanzo di formazione in un racconto universale, in una riflessione al tempo stesso intima e politica sull’appartenenza, il lutto, il riscatto, simbolo di un’intera generazione sospesa tra sacrificio e desiderio di futuro.
È il passaggio di un’epoca, quella dell’Italia degli anni ’70, attraverso una riflessione su vari temi: sull’appartenenza, il lutto e il riscatto.
⭐️⭐️⭐️1\2
3 reviews
July 22, 2026
​Tanto domani muori di Antiniska Pozzi è un libro che mi è piaciuto davvero tanto. È scritto benissimo e risulta super scorrevole: ti prende a tal punto che ti viene proprio voglia di divorarlo pagina dopo pagina per seguire le sorti di questa famiglia.
​Tutti i personaggi, soprattutto quelli principali, hanno davvero tanto da dare e lasciano qualcosa al lettore. Ma se devo essere sincera, il personaggio che mi è rimasto più dentro è Nino.
​È una figura che resta un po' a margine di tutta la vicenda, sempre nell'ombra, ma la sua storia è quella che mi ha emozionata di più. Nino è uno di quelli che lavora e basta, che fa sacrifici veri e che ha persino rinunciato al suo sogno di fare il calciatore per amore. Rappresenta tutte quelle persone che vivono e combattono in un contesto lavorativo senza certezze né sicurezze, mettendo sempre gli altri al primo posto e senza mai fare rumore.
​La sua storia mi ha davvero stretto il cuore. È un romanzo intenso e profondo, che consiglio assolutamente a chi cerca una lettura travolgente e capace di far riflettere!
Profile Image for Marianna Orrico.
35 reviews
February 22, 2026
“Tanto domani muori” è un libro delicato nella sua durezza. La ricostruzione di un mondo familiare, di un’infanzia e di una adolescenza dove facilmente ci si può rivedere. La scrittura lirica si fa portatrice di un racconto universale dove il riscatto sociale rappresenta il simbolo generazionale sospeso tra appartenenza e desiderio di futuro.
Profile Image for Nero.
77 reviews1 follower
January 24, 2026
Il romanzo di formazione non è proprio il mio genere ma questo racconta del mio quartiere, di storie parallele alle mie, vissute da una persona che conosco da 40 anni e che le ha vissute parallele alle mie, quindi mi sembrava doveroso dare loro il tempo e l'attenzione che meritano. È stata una lettura interessante, a parte qualcosa nella punteggiatura dei primi capitoli che mi disturba inspiegabilmente ;))
Profile Image for Eleonora Mora.
236 reviews9 followers
April 27, 2026
Il romanzo è ambientato negli anni settanta del 1900 e racconta in particolare l’adolescenza di Anna, studentessa liceale che vive nei quartieri popolari di Milano.
Il padre Nino lavora in un’officina. Sua madre Adriana è una casalinga infelice che si occupa dei suoi tre figli.
Anna si confronta con i suoi coetanei figli di famiglie borghesi e che hanno possibilità a lei precluse per le difficoltà economiche della sua famiglia e anche per la mentalità chiusa dei suoi genitori.

“Casa auto lavoro/ tanto domani muori”
e’ una frase scritta su un muro vicino a dove abita Anna.
Mi ha fatto molto pensare devo dire. Tutti noi viviamo cercando una stabilità familiare, lavorativa e anche sociale.
Ma alla fine basta questa stabilità a renderci felici?
Non sempre è sufficiente secondo me.
La scrittrice ce lo fa comprendere raccontando la vita dei personaggi principali, le loro insicurezze e i rimpianti per delle scelte di vita sbagliate che non si possono più modificare.
Tali scelte hanno portato a una stabilità ma non alla felicità.
Consigliato!
228 reviews9 followers
March 28, 2026
Mi sforzo di ripensare a questo libro, finito poche ore fa, tenendo dritta la barra dell’oggettività e senza farmi condizionare dalle ultime quindici pesantissime, noiosissime pagine. Tre stelle arrotondate per eccesso, perché alcuni pregi questo romanzo li ha. C’è il dipanarsi della società italiana dal dopoguerra alla fine del novecento e la formazione di una classe operaia che aspira alla piccola borghesia e nei decenni del berlusconismo ce la fa. I figli dei poveri che si riscattano studiando ma pagano lo scotto di sentirsi per sempre anomali sia in casa che fuori. Ma è tutto già stato letto e detto e ridetto e soprattutto, qui si racconta troppo rispetto al pochissimo che si mostra. Una smania di controllo sulla trama che pretende di allungarsi fino ai pensieri del lettore, sbarrando il passo alla libertà creativa di chi legge. Troppi discorsi indiretti, troppi spiegoni noiosi, troppe ridondanze. E alla fine non resta proprio niente da immaginare, niente da ricordare.
Profile Image for Vaniglia Harris.
358 reviews
July 5, 2026
TANTO DOMANI MUORI, di Antiniska Pozzi (HarperCollins, 2026)

Siamo avvisati, c'è un disclaimer in apertura: "Ciò che è scritto in questo libro è tutto vero. Ciò che è scritto in questo libro è tutto falso. Ogni riferimento a fatti, persone, luoghi, enti è frutto di rielaborazione personale e non di ricostruzione storica." Segue una citazione, che ulteriormente specifica quel che andremo a leggere: "Tutti noi percorriamo la vita segnati da ricordi indelebili di cose che non sono accadute nel modo in cui ce le ricordiamo (Jonathan Gottschall, L’istinto di narrare)"

Non è quindi forse un caso che Anna, la protagonista, sia nata nel 1978 e Antiniska, l'autrice, pure. Come non è un caso che la storia si svolga quasi interamente a Milano dove l'autrice è nata, vive e lavora, e non è un caso il titolo, che campeggia a caratteri cubitali - preceduto dalle parole CASA AUTO LAVORO - su un muro di via Litta Modignani a Milano. È autentico, l'ho visto anch'io alcuni anni fa.

Anna ha sei anni nel 1985, l'anno della grande nevicata a Milano, e fa parte di una famiglia di modesta estrazione sociale: il papà Nino lavora in un garage e mezzo stipendio lo prende in nero, la mamma Adriana ha un buon lavoro come vetrinista alla Upim ma deve rinunciarvi con la nascita del terzogenito Giona e diventa il prototipo nella casalinga abbruttita e depressa. Anna è brava a scuola, gli insegnanti la lodano, ma è riservata e parla pochissimo: non ha il lessico per farlo e cerca nelle audiocassette che il papà porta a casa le parole più potenti per dire le cose. Prenderà una laurea in Lettere e le "cose" imparerà a dirle proprio bene.

È un romanzo di formazione, seguiremo Anna lungo l'infanzia, poi l'adolescenza e l'età adulta; sapremo la storia della sua famiglia, i nonni, i genitori; leggeremo dei suoi amori. Il romanzo è uno dei 79 inizialmente proposti per lo Strega: lo ha suggerito la scrittrice Lia Levi, sottolineando che "si distingue nel panorama letterario attuale per il trattamento originale del tema familiare, definito da un tono poetico, un umorismo affilato e riferimenti classici, mantenendo al contempo un forte realismo".

Ho apprezzato lo stile narrativo, anche se qua e là mi è sembrato un po' pasticciato, con alcuni passaggi ripetuti che mi hanno creato confusione.
Mi è piaciuto tanto questo stralcio dai ringraziamenti finali: "In particolare [ringrazio] mia madre, per avermi dato tutto, ma veramente tutto, quello che mi ha dato. E non aver sbagliato nulla."
Profile Image for Paolo Ricciardi.
207 reviews
September 11, 2026
Dolceamaro

Un libro che mi ha lasciato una sensazione dolceamara. Da una parte c'è tanta amarezza, legata alle difficoltà della vita, alle delusioni, alle perdite e a tutto quello che può cambiare una persona. Dall'altra, però, rimane sempre un filo di speranza.
Mi è piaciuto anche perché ripercorre anni che in parte ho vissuto anch'io, quelli della mia infanzia e della mia adolescenza. Leggendolo mi è capitato di tornare con la mente a situazioni, atmosfere e ricordi che avevo quasi dimenticato.
È scritto in modo semplice e si lascia leggere tranquillamente, senza risultare pesante. Una storia familiare e personale, ma anche capace di raccontare un periodo che per molti può avere qualcosa di familiare.
Un buon libro, che mi ha lasciato qualcosa soprattutto per le sensazioni che riesce a trasmettere.
Profile Image for Lymphiecat Beatrice Delle Cave.
94 reviews3 followers
March 20, 2026
Finalmente nelle ultime 15 pagine si tirano un po’ le fila dei tanti spunti non tanto ben organizzati sparsi lungo la trama di questo romanzo. È introspettivo, ma per me è un mah (forse vale la pena recuperare qualche presentazione del libro per capirci qualcosa in più!). “Vive in una terra di mezzo in cui non è possibile scendere a patti con il concetto di identi-tà. È Anna che ha perduto Anna, è Anna che non ha ancora Anna. È un'anomalia”.
Profile Image for Daniela Misul.
146 reviews2 followers
April 4, 2026
Positivo: una scrittura potente e capace di evocare immagini che si piantano nella testa

Negativo: un racconto che a tratti si perde nelle pieghe dei pensieri dell’autrice senza riuscire a restituire qualcosa al lettore, che diventa semplice spettatore delle ombre e dell’angoscia che pervade la narrazione.
Profile Image for nina_blublog .
519 reviews
January 28, 2026
Tematica poco originale. Lo stile narrativo non mi ha entusiasmato. È uno di quei libri che inducono a chiedersi come mai una casa editrice prestigiosa possa pubblicare un’opera tanto insignificante.
Profile Image for LauraT.
1,470 reviews97 followers
March 6, 2026
Mah, che dire? Non mi ha convinto del tutto. Vari spunti, ma poco organicamente organizzati
61 reviews
March 14, 2026
In realtà darei 3.5 stelle.
Scrittura evocativa, ma scorrevole. Ritmo serrato.
Molti temi trattati.
Un bel libro da leggere d'un fiato.
2 reviews
March 17, 2026
La fine mi è sembrata un po’ rushed ma nel complesso molto potente. La descrizione della canuta è molto d’impatto e mi ha fatto cacare sotto
Profile Image for Valentina.
303 reviews4 followers
April 16, 2026
Una scrittura impeccabile
Una storia che non ho capito dove voglia andare a parare, temo sia solo il pretesto per scrivere.
Anna salta tra le varie età senza molta coerenza, senza impennate, anche la morte è smussata.
Displaying 1 - 19 of 19 reviews