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Tassare i milionari: Prendere ai ricchi per dare ai poveri
Non è comunismo, ma il piú elementare buonsenso. Una piccola patrimoniale sullo 0,1% dei piú fortunati cambierebbe sanità, istruzione, la società intera. Mentre nel mondo ne parlano tutti, da noi è ancora un tabú. Perché? Mistero.
Diffidate di chi propone soluzioni facili. Per i problemi seri ne esistono poche e la disuguaglianza economica alle stelle è senz'altro un problema serissimo. Eppure, se non soluzioni, almeno strade giuste da percorrere se ne intravedono rispetto a quelle sbagliate imboccate sin qui. Tra le piú ovvie ci sarebbe quella di ripensare il sistema fiscale in modo che torni, come prevede la nostra Costituzione, a chiedere di piú a chi ha di piú per alleggerire il carico di chi ha di meno. Oggi le cose stanno all'opposto. Il 7 per cento piú ricco degli italiani paga meno tasse di quanto faccia un onesto rappresentante del ceto medio. Per correggere la rotta si potrebbe iniziare da una misura semplice, dagli effetti rapidi e - guardando ai sondaggi - anche estremamente una patrimoniale sui multimilionari. Una tassa sin qui considerata radioattiva solo perché spiegata malissimo. Questo libro prova a raccontarla meglio per far capire che sarebbe nell'interesse di tutti, ricchi compresi.
Diffidate di chi propone soluzioni facili. Per i problemi seri ne esistono poche e la disuguaglianza economica alle stelle è senz'altro un problema serissimo. Eppure, se non soluzioni, almeno strade giuste da percorrere se ne intravedono rispetto a quelle sbagliate imboccate sin qui. Tra le piú ovvie ci sarebbe quella di ripensare il sistema fiscale in modo che torni, come prevede la nostra Costituzione, a chiedere di piú a chi ha di piú per alleggerire il carico di chi ha di meno. Oggi le cose stanno all'opposto. Il 7 per cento piú ricco degli italiani paga meno tasse di quanto faccia un onesto rappresentante del ceto medio. Per correggere la rotta si potrebbe iniziare da una misura semplice, dagli effetti rapidi e - guardando ai sondaggi - anche estremamente una patrimoniale sui multimilionari. Una tassa sin qui considerata radioattiva solo perché spiegata malissimo. Questo libro prova a raccontarla meglio per far capire che sarebbe nell'interesse di tutti, ricchi compresi.
- GenresNonfictionPolitics
150 pages, Kindle Edition
Published January 27, 2026
About the author
Riccardo Staglianò
19 books3 followersRiccardo Staglianò (Viareggio, 1968) è uno scrittore e giornalista italiano, corrispondente per il quotidiano La Repubblica.
Dalla seconda metà degli anni 2000, ha tenuto la docenza dei corsi di Nuovi media e Giornalismo online all'Università di Roma Tre.
Nell’ottobre 2011 ha portato in Italia le Ted Conference.
Dalla seconda metà degli anni 2000, ha tenuto la docenza dei corsi di Nuovi media e Giornalismo online all'Università di Roma Tre.
Nell’ottobre 2011 ha portato in Italia le Ted Conference.
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Community Reviews
Displaying 1 - 11 of 11 reviews
June 18, 2026
Condivido pienamente l’idea di tassare i ricchi, ma questo saggio mi è sembrato più ricco di opinioni e giudizi personali che di argomentazioni solide. Una tesi interessante, esposta con convinzione, ma sostenuta da poche evidenze concrete. Peccato.
August 21, 2026
Un sacco di gente crede di essere un futuro miliardario e impazzisce appena si menziona una tassazione più seria sui ricchi... quasi questo potesse impedire loro di diventarlo. Quando è più vero il contrario.
Attraverso un excursus sulla situazione attuale e quella storica, e un intero capitolo dedicato alla comunicazione della tassa ai ricchi (molto apprezzato da me che lavoro in questo ambito), queste centinaia di pagine illustrano bene e in sintesi come siano false molte narrazioni contro le tasse ai ricchi, come l'ascensore sociale sia sabotato dallo stesso sistema che si preoccupa di lisciare il pelo alla vera minoranza del mondo (altro che la """cultura woke""") e come bisognerebbe accogliere con entusiasmo chiunque parli di tassare le rendite dei ricchi veri, perché quei soldi che stanno spesso parcheggiati da qualche parte, difesi da questo manipolo di Smaug, sono frutto del nostro lavoro e dovrebbero servire a far vivere meglio chi ha faticato per produrre quei soldi.
Attraverso un excursus sulla situazione attuale e quella storica, e un intero capitolo dedicato alla comunicazione della tassa ai ricchi (molto apprezzato da me che lavoro in questo ambito), queste centinaia di pagine illustrano bene e in sintesi come siano false molte narrazioni contro le tasse ai ricchi, come l'ascensore sociale sia sabotato dallo stesso sistema che si preoccupa di lisciare il pelo alla vera minoranza del mondo (altro che la """cultura woke""") e come bisognerebbe accogliere con entusiasmo chiunque parli di tassare le rendite dei ricchi veri, perché quei soldi che stanno spesso parcheggiati da qualche parte, difesi da questo manipolo di Smaug, sono frutto del nostro lavoro e dovrebbero servire a far vivere meglio chi ha faticato per produrre quei soldi.
June 20, 2026
Un saggio che è uno schiaffo alla sedicente dirigenza di sinistra degli ultimi venti anni, colpevole di aver tradito quelli che erano i valori originari del partito per diventare, come dice una famosa canzone, “comunisti col Rolex”
February 22, 2026
TAX THE RICH.
March 31, 2026
Ormai, da qualche libro in qua, il percorso di Staglianò è chiaro. Smascherare le ipocrisie della sinistra (quella italiana in particolare) e la malafede della destra (compresa quella italiana) sul tema delle diseguaglianze. Dopo aver descritto chi sono oggi i veri titolari della ricchezza mondiale e aver chiarito che gli italiani sono sempre più a rischio povertà, avendo perso potere d’acquisto vertiginosamente, ecco il nostro alle prese con un tabù da tempo intoccabile. La proposta di introdurre una patrimoniale per i super-miliardari è cosa buona e giusta, ma incontra ostacoli di varia natura, quasi tutti privi di logica e di sostenibilità economica.
Gli stessi economisti interpellati dall’autore mettono subito in chiaro che una tassa di questa natura deve essere presentata come un aggravio fiscale per una piccola minoranza, quella rappresentata da qualche migliaia di ricchissimi che si vedrebbero solo scalfire il loro enorme forziere. Perché allora la sinistra non si fa promotrice di questa iniziativa che fornirebbe risorse sufficienti per finanziare molteplici iniziative nei settori più bisognosi di fondi freschi (sanità, istruzione, edilizia pubblica, ecc.)? La risposta è tutta psicologica, legata com’è alla percezione comune che vede la patrimoniale come un provvedimento che prima o poi colpirà anche coloro che oggi i milardi non li hanno. Un riflesso condizionato che ne produce il rifiuto a priori, in un atto ai limiti dell’autolesionismo e del quale beneficerebbero pure gli stessi miliardari, in termini di maggiore sicurezza, migliori servizi, migliore qualità della vita, insomma.
Pare non avrebbe esito migliore la proposta di rendere più incisiva la tassa di successione, ancor più invisa alla classe media che pretende di poter lasciare ai figli una bella sommetta a titolo completamente gratuito, com’è in fondo già ora. Il quadro complessivo piuttosto cupo è appena rischiarato da un incremento non indifferente di coloro che accettano l’idea della patrimoniale, forse perché la percezione delle diseguaglianze oggi è più viva, più scandalosa e dunque più suscettibile di essere combattuta con armi ritenute finora improprie o, addirittura, inique.
Gli stessi economisti interpellati dall’autore mettono subito in chiaro che una tassa di questa natura deve essere presentata come un aggravio fiscale per una piccola minoranza, quella rappresentata da qualche migliaia di ricchissimi che si vedrebbero solo scalfire il loro enorme forziere. Perché allora la sinistra non si fa promotrice di questa iniziativa che fornirebbe risorse sufficienti per finanziare molteplici iniziative nei settori più bisognosi di fondi freschi (sanità, istruzione, edilizia pubblica, ecc.)? La risposta è tutta psicologica, legata com’è alla percezione comune che vede la patrimoniale come un provvedimento che prima o poi colpirà anche coloro che oggi i milardi non li hanno. Un riflesso condizionato che ne produce il rifiuto a priori, in un atto ai limiti dell’autolesionismo e del quale beneficerebbero pure gli stessi miliardari, in termini di maggiore sicurezza, migliori servizi, migliore qualità della vita, insomma.
Pare non avrebbe esito migliore la proposta di rendere più incisiva la tassa di successione, ancor più invisa alla classe media che pretende di poter lasciare ai figli una bella sommetta a titolo completamente gratuito, com’è in fondo già ora. Il quadro complessivo piuttosto cupo è appena rischiarato da un incremento non indifferente di coloro che accettano l’idea della patrimoniale, forse perché la percezione delle diseguaglianze oggi è più viva, più scandalosa e dunque più suscettibile di essere combattuta con armi ritenute finora improprie o, addirittura, inique.
August 24, 2026
"Molti non ricchi si oppongono alla patrimoniale perché sperano di diventarlo un giorno"
In breve: la patrimoniale spiegata bene e semplice.
A parte l'estratto che ho voluto citare per provocazione, mi sono trovato spesso a discutere con amici di patrimoniale scoprendo una feroce opposizione trasversale anche da chi vota a sinistra. Ed è proprio da questo libro che si comprende come il problema sia tutto nella tendenza a spiegarla difficile e senza mettere i numeri.
In estrema sintesi, tassando gli ultra ricchi (ovvero i plurimilionari), si ricaverebbero miliardi per sanità, istruzione e servizi. E bisogna partire dal fatto che la maggior parte degli italiani non rientrerebbe in quesga categoria e dunque non ha nulla di cui preoccuparsi. In questo librO vengono analizzati e smontati tutti i timori e le trappole messe su da anni di centrodestra e centrosinistra renziano: il timore di chi ha più case (quanti hanno case per un valore superiore a decine di milioni), gli escamotage dei ricchi per non pagare tasse, la fuga dei milionari, ecc.
Per cui lo consiglio a tutti quelli che hanno dubbi sull'argomento e vogliono risposte semplici e comprensibili.
P.s. L'Autore ha scritto altri libri sulla redistribuzione iniqua della ricchezza ma richiama i concetti e quindi si può comprendere questo volume senza aver letto i precedenti.
In breve: la patrimoniale spiegata bene e semplice.
A parte l'estratto che ho voluto citare per provocazione, mi sono trovato spesso a discutere con amici di patrimoniale scoprendo una feroce opposizione trasversale anche da chi vota a sinistra. Ed è proprio da questo libro che si comprende come il problema sia tutto nella tendenza a spiegarla difficile e senza mettere i numeri.
In estrema sintesi, tassando gli ultra ricchi (ovvero i plurimilionari), si ricaverebbero miliardi per sanità, istruzione e servizi. E bisogna partire dal fatto che la maggior parte degli italiani non rientrerebbe in quesga categoria e dunque non ha nulla di cui preoccuparsi. In questo librO vengono analizzati e smontati tutti i timori e le trappole messe su da anni di centrodestra e centrosinistra renziano: il timore di chi ha più case (quanti hanno case per un valore superiore a decine di milioni), gli escamotage dei ricchi per non pagare tasse, la fuga dei milionari, ecc.
Per cui lo consiglio a tutti quelli che hanno dubbi sull'argomento e vogliono risposte semplici e comprensibili.
P.s. L'Autore ha scritto altri libri sulla redistribuzione iniqua della ricchezza ma richiama i concetti e quindi si può comprendere questo volume senza aver letto i precedenti.
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September 23, 2026
Premetto, è il primo libro che leggo dell’autore, quindi le osservazioni seguenti riguardano ovviamente solo questo libro.
Consiglio l’inserimento di meno giudizi e opinioni personali, in quanto penso sia un libro che tutti i cittadini dovrebbero leggere. Con “Dovrebbero” non intendo innalzarlo a testo sacro, nhe. Dico così in quanto ritengo il libro spiegare in maniera veramente accessibile e chiara un tema così caldo e dibattuto come la patrimoniale. Allo stesso tempo, però, l’inserimento continuo di giudizi personali stona con il carattere divulgativo.
È un peccato perché lo consiglierei a molte persone che si vogliono interessare al tema (anche di centro-destra!) ma so che si concentrerebbero di più su altro.
Consiglio l’inserimento di meno giudizi e opinioni personali, in quanto penso sia un libro che tutti i cittadini dovrebbero leggere. Con “Dovrebbero” non intendo innalzarlo a testo sacro, nhe. Dico così in quanto ritengo il libro spiegare in maniera veramente accessibile e chiara un tema così caldo e dibattuto come la patrimoniale. Allo stesso tempo, però, l’inserimento continuo di giudizi personali stona con il carattere divulgativo.
È un peccato perché lo consiglierei a molte persone che si vogliono interessare al tema (anche di centro-destra!) ma so che si concentrerebbero di più su altro.
March 28, 2026
Un libro chiaro ed esemplare non tanto per chi si professa di sinistra, ma soprattutto per chi è interessato a lottare contro le disuguaglianze.
Linguaggio chiaro per concetti semplici ma approfonditi.
Linguaggio chiaro per concetti semplici ma approfonditi.
August 27, 2026
Consiglierò questo libro per i concetti ivi espressi, con i quali mi trovo al 110% d'accordo. Consiglierei anche però all'autore di fare almeno una rilettura finale. 5 stelline al contenuto, 1 (risicatissima) alla sintassi.
September 7, 2026
5 stelle per la proposta di Zucman.
4 stelle per le critiche a una sinistra progressista che dovrebbe tornare ad essere più radicale.
3 stelle per la costruzione generale del libro che tende a buttarla un po’ in caciara.
4 stelle per le critiche a una sinistra progressista che dovrebbe tornare ad essere più radicale.
3 stelle per la costruzione generale del libro che tende a buttarla un po’ in caciara.
May 17, 2026
Un libro che porta alla luce le inesattezze dei discorsi politici. Partendo dall’analisi della patrimoniale, un’analisi più ampia viene fatta sulla tassazione e la società, sulle complessità e gli intrecci che stanno dietro a quei numeri che facilmente vengono detti in televisione senza spiegazioni. Taglianó spiega chiaramente la sua visione sulla patrimoniale e sul mondo politico odierno.
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