Nel Mondo delle Fiabe, il "vissero felici e contenti" non è garantito per tutti. Anya, figlia di Cenerentola e del Re Azzurro, è promessa in sposa a Bryce, il figlio della Regina Biancaneve. Agli occhi del regno, Bryce è il principe perfetto, ma Anya conosce la verità che si cela dietro il suo sorriso un'anima oscura e crudele che la sta spegnendo giorno dopo giorno. Dall'altra parte della barricata c'è Karan, figlio di Peter Pan e Wendy. Lungi dall'essere l'eroe dell'Isola che non c'è, Karan è un ragazzo tormentato che ha giurato di distruggere il Mondo delle Fiabe. Quando le strade della principessa disillusa e del ribelle vendicativo si incrociano, quello che inizia come un rapporto di ostilità e sfida si trasforma presto in qualcosa di imprevisto. Mentre il giorno delle nozze si avvicina inesorabile, Anya e Karan dovranno decidere se arrendersi ai ruoli che sono stati scritti per loro o se avere il coraggio di riscrivere la propria storia, scoprendo che a volte il vero "cattivo" indossa una corona e il "mostro" è l'unico in grado di salvarti.
🩵 “(Not) a Fairytale” di Rose Mary Questo libro mi ha sorpresa per la sua delicatezza. Ambientato in un mondo che richiama quello delle fiabe, non racconta però una storia semplice o leggera: è una di quelle letture che ti entrano dentro piano, senza fare rumore, ma restano. Tra atmosfere quasi sospese e sentimenti profondi, il romanzo parla soprattutto di speranza. Di quei momenti in cui sembra che tutto sia perduto, che non ci sia più spazio per credere nel futuro o nella felicità. E invece la storia ti accompagna lentamente a capire che, anche quando le speranze sembrano svanire, qualcosa può ancora cambiare. La cosa più bella è proprio questa sensazione: non il classico lieto fine immediato, ma un percorso emotivo che ti porta a credere di nuovo nel “e vissero tutti felici e contenti”. Non come una favola perfetta, ma come una conquista, fragile e preziosa. È una lettura dolce, malinconica e profonda allo stesso tempo, capace di farti riflettere e lasciare una sensazione di calore alla fine. Un libro che ricorda che i finali felici esistono, ma spesso arrivano dopo aver attraversato il buio.
(Not) a Fairytale non è una fiaba nel senso classico del termine: il romanzo smonta il mito del lieto fine e lo sostituisce con una realtà fatta di scelte difficili e zone d’ombra. Anya, figlia di Cenerentola e del Principe Azzurro, e Karan, erede di Wendy e Peter Pan, sono personaggi lontani dagli stereotipi. Lei lotta per trovare il proprio spazio, lui rifiuta un mondo che sembra perfetto solo in superficie. Il loro legame nasce lentamente, tra silenzi e fragilità condivise. Anche Bryce incarna l’inganno delle apparenze, mostrando quanto le favole possano nascondere verità scomode. La scrittura è scorrevole, sebbene in alcuni punti ripetitiva e con un finale un po’ affrettato. Resta però un messaggio forte: la vita non segue copioni dorati. Ed è proprio per questo che (Not) a Fairytale funziona.