Orfeo Callistar è la rockstar che ha voce, fama, il mondo ai suoi piedi. Ma dietro il carisma si nasconde il fantasma di un passato mai elaborato e il silenzio assordante di un padre distante.
Justine Dike è l'antitesi di quel mondo luccicante. Una ragazza semplice, con i piedi per terra, che cerca l'essenza della musica, non le luci della ribalta.
Il loro incontro è un'esplosione, un legame immediato che li trascina in un matrimonio improvvisato a Las Vegas, un'unione intensa e segreta, capace di scardinare ogni difesa.
Ma la felicità è una nota quando il passato oscuro di Justine riemerge, innescando una violenza inaudita, Orfeo perde il controllo. Accecato dalla furia e dalla paura, compie un gesto impulsivo, che viene ripreso e diffuso, che lo fa immediatamente precipitare in un inferno mediatico, distruggendo la sua carriera in un istante.
Lasciato solo con le macerie del suo successo, con il mondo che lo condanna e Justine tragicamente irraggiungibile, Orfeo è costretto a intraprendere il suo viaggio personale negli Inferi. Per salvare l’unica persona che lo conosce davvero, ma prima dovrà affrontare la verità mai detta al padre e ritrovare la sua voce autentica.
Un retelling moderno e struggente del mito di Orfeo ed Euridice, dove l'amore è una melodia che sfida la disperazione, e solo la canzone giusta, può attraversare il buio per richiamare l'anima a trovare la strada di casa.
Ci sono storie che parlano di cadute, di musica che salva e di rinascite che fanno male prima di guarire. Back è una di quelle.
Orfeo Callistar è una rockstar di successo, ma soprattutto un personaggio incredibilmente dolce e umano. Dietro il carisma si nasconde un passato irrisolto che lo rende fragile e autentico. È una vera green flag: capace di amare, di mettersi in discussione e di proteggere chi ama, anche quando tutto gli crolla addosso. Justine è il suo opposto: semplice, concreta, con un legame puro con la musica e lontana dalle luci della ribalta. Il loro rapporto nasce in modo immediato e intenso ed è proprio questa connessione autentica a renderlo così potente.
La storia non risparmia momenti duri e affronta temi delicati, mettendo alla prova sentimenti, fiducia e identità. Ho amato in particolare il percorso interiore di Orfeo: una vera discesa negli Inferi, con un richiamo bellissimo al mito di Orfeo ed Euridice L’unica nota stonata per me è il ritmo: alcuni passaggi, soprattutto l’innamoramento, scorrono un po’ troppo velocemente e avrei voluto un maggiore approfondimento.
Nonostante questo, Back è un romance intenso che emoziona, fa male nei punti giusti e resta addosso.
Se provi passione per la musica, amerai senz'altro Back. I due protagonisti Orfeo e Justine, ne fanno parte ricoprendo però ruoli diversi. Cosa ho amato di questo libro? Il personaggio di Orfeo è rimasto nel mio cuore. Ho davvero apprezzato la delicatezza dimostrata dal personaggio, e la pazienza da lui dimostrata, nell'aspettare i tempi della protagonista.
Justine è una persona determinata, i cui forti traumi però, le rendono difficile aprirsi a nuove storie sentimentali. In questo il protagonista mostra tutta la sua maturità emotiva, lasciandole lo spazio di cui ha bisogno. È un amore profondo che cresce lentamente, ma con profonde radici.
Lo stile di scrittura risulta chiaro e semplice, arrivando al cuore del lettore senza troppi fronzoli (proprio come piace a me).
Consiglio questa lettura? Si, asso!utamente!
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Back di Monia Sheldy mette al centro il contrasto tra ciò che si mostra e ciò che si vive davvero. Orfeo Callistar è una rockstar abituata ai riflettori, capace di dominare la scena e di arrivare al pubblico attraverso la musica. Tuttavia, al di fuori del palco emergono difficoltà più profonde, legate a ciò che non è mai stato davvero affrontato.
Accanto a lui, Justine rappresenta uno sguardo diverso, più lucido, meno influenzato dall’immagine e dalla fama. Il loro incontro dà vita a un legame immediato, che si sviluppa senza filtri e senza protezioni, rendendo ogni scelta più esposta e significativa.
La narrazione mantiene un buon ritmo e affronta temi come il trauma, il senso di colpa e le conseguenze delle proprie azioni, senza semplificare ciò che accade. La musica non è solo un elemento di contesto, ma diventa parte integrante del modo in cui i personaggi si esprimono e si comprendono.
Interessante anche il richiamo al mito di Orfeo ed Euridice, inserito con naturalezza all’interno di una storia contemporanea, senza risultare forzato.
Il finale non offre soluzioni immediate, ma porta a una riflessione sulle scelte e sul loro impatto, lasciando spazio a una chiusura più consapevole.
Una lettura consigliata a chi cerca una storia emotiva, legata al mondo della musica e costruita su dinamiche realistiche e complesse.