Will e Violet: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace!
(Recensione pubblicata nel blog Crispi's Books)
Un Regency Romance che mi è piaciuto veramente tanto!
Scritto e tradotto molto bene, il racconto si sviluppa attraverso piani diversi, per donare alla storia significati profondi e temi da considerare. Non soltanto sentimenti, attrazione e passione, ma aspetti delicati su cui riflettere, che regalano alla lettura quelle stratificazioni che forse non ci si aspetta, e che rendono il rapporto tra Will e Violet, intenso, divertente e insolito.
Una storia d’amore romantica e ardente, in cui la scoperta di un sentimento, sorprende per primi, i diretti interessati, soprattutto Violet, che fa fatica a considerarsi come dovrebbe. La sfiducia in se stessi, l’insicurezza e le credenze che, reiterate nel tempo, diventano convinzioni capaci di definire chi siamo, insieme all'abitudine di interpretare la realtà attraverso i propri schemi mentali, rappresentano il vero fulcro di questo romanzo.
Ma il libro è anche una fotografia dell’epoca in cui è ambientato: il 1818, un periodo in cui il ruolo della donna era rigidamente stabilito. Il ton imperava minaccioso e non esistevano alternative, se non il matrimonio, l’unica strada perseguibile per avere qualcuno che si occupasse delle questioni pratiche, dal momento che alle esponenti del gentil sesso, era precluso qualsiasi diritto.
L’apparenza non è mai una verità assoluta, e Violet lo sa bene. Da quando, a soli tredici anni, è stata costretta a portare gli occhiali a causa della miopia e, il modo in cui il mondo l’ha guardata, e come lei stessa si è rapportata alla vita, è cambiato profondamente.
Ha dovuto adattarsi a un ruolo che l’ha definita e che, nella società dell’epoca, non le ha lasciato scampo: troppo intelligente, troppo erudita, troppo amante della lettura. Troppo diversa dalle altre donne per essere considerata una possibile sposa.
E lei? Cerca di far buon viso a cattivo gioco, anche se, quando osserva le coppie che si formano e l’amore che legge negli occhi dell’uno e dell’altra, una sottile invidia le morde dentro. Non cattiva, ma dolorosa: quella voce interiore che le sussurra che non sarà mai moglie e che, di conseguenza, non potrà nemmeno diventare madre.
A Violet non è toccato quel destino. Ha già ventiquattro anni e, più il tempo passa, più si avvicina il giorno in cui verrà crudelmente definita “zitella”. Ma ormai si è quasi adattata all’inevitabile, soprattutto perché il suo cuore non è mai andato in accelerazione per nessuno, ed è convinta che non esista uomo che possa competere con i protagonisti dei romanzi che tanto ama.
Ma sarà davvero così? Certo che no! Perché una riunione serale a casa della famiglia Sinclair, organizzata per dare il bentornato al figlio rientrato dal Grand Tour, la smentirà alla grande.
E non pensate che sia tutto scontato, perché in realtà non lo è affatto! Violet ha la testa dura e gli occhi foderati di salame: troppo presa nel dare a ogni uomo la sua personale definizione, finirà per prendere un grosso abbaglio!
Oliver Quincy o Will Sinclair? Il secondo quasi non lo considera… o forse, al contrario, lo vede fin troppo bene... tanto da aver preso le distanze fin da quando erano bambini e le loro famiglie si frequentavano.
Will è troppo. Troppo in tutto. Bellissimo, intrigante, affascinante... Ha le stesse caratteristiche del libertino, del cacciatore di donne, del tombeur de femmes. Chissà cosa avrà combinato in giro per il mondo durante quei tre anni, visitando anche luoghi esotici. È troppo per lei, quindi è consigliabile tenersi alla larga!
Meglio rivolgere le proprie attenzioni a Oliver: raffinato ed elegante, misurato e composto, così rassicurante e “per bene”. Proprio come il protagonista dei romanzi che Violet ama leggere.
Ma ecco che una situazione del tutto inaspettata la spinge a giocarsi il tutto per tutto: al diavolo la compostezza! La notte dell’Epifania segnerà l’inizio di quello che potremmo definire un vero e proprio atto di ribellione, che la porterà a ottenere ciò che nemmeno osava immaginare.
E adesso mi fermo: vi ho già detto abbastanza e non voglio privarvi del brivido della sorpresa. Perché di brividi ce ne saranno molti! Anche se le scene spicy non sono numerose, risultano intense e cariche di passione. L’autrice sa come far vibrare le corde giuste, facendoci affezionare a due personaggi teneri e speculari, irresistibili nelle loro ingenuità e nel loro ricco mondo interiore, animato da grandi passioni e da un profondo rispetto per la comunità e per le classi meno abbienti.
Un’umanità che li unisce mentre i cuori scalpitano e la voglia di esserci, di dimostrare quanto sia grande il sentimento, spinge Violet a trovare il coraggio di prendersi ciò che desidera — in tutti i sensi — e anche molto di più: persino ciò che non osava sperare.
Una lettura emozionante e meravigliosa. Una favola d’amore al contrario, in cui è l’uomo a innamorarsi per primo e a soffrire quando non riesce a farsi notare dalla donna che rappresenta il suo sogno proibito. Come non avere gli occhi a cuoricino durante la lettura? Come non sorridere seguendo Violet e le sue peripezie? Si capisce che sono entusiasta?
È una storia che racconta l’evoluzione interiore di una donna che si è smarrita, che ha smesso di credere in se stessa, ma che la vita ha insegnato una grande verità: non è bello ciò che è bello, ma ciò che piace. Un inno all’amore e alla bellezza interiore, che sa illuminare anche chi non rientra nei canoni estetici e chi si porta addosso un’apparenza, che è un biglietto da visita, pur non rispecchiando la verità.
Lo stile narrativo dell’autrice è scorrevole, elegante e immersivo: fa brillare i sentimenti, irradia gli ambienti e i paesaggi con descrizioni attente e avvolgenti. L’ironia emerge tra le righe e la splendida traduzione di Isabella Nanni sa valorizzare ogni sfumatura del racconto, rendendolo ancora più godibile per le lettrici italiane.
Un romanzo moderno, nonostante sia un Regency, per i temi trattati e per la trasformazione interiore che racconta. Una lettura che consiglio assolutamente a chi ama gli storici, a chi non desidera storie turbolente, ma preferisce perdersi tra le pagine di un libro scritto e tradotto veramente bene, con una trama che fa sognare e battere il cuore, pur offrendo spunti di riflessione e una profondità che avvolge e cattura, senza mai appesantire, ma regalando sospiri e sorrisi. Buona lettura e alla prossima!
Recensione a cura di Cristina Pisano