Cinque anni fa, Luca Palamara ha svelato la storia segreta della magistratura e il gioco continuo tra affari e politica. Un libro scandalo che ha provocato un terremoto nella giustizia italiana. Quello che è successo dopo dimostra che il Sistema esiste ancora. La piaga delle detenzioni e dei processi ingiusti non dà alcun segno di guarigione. Come se non bastasse, la magistratura ha sempre detto di non voler fare politica, ma poi continua a utilizzare le correnti, in origine garanzia di pluralismo e indipendenza, per dettare le regole del gioco delle spartizioni e delle nomine. Dopo il dirompente libro-confessione Il Sistema, Luca Palamara e Alessandro Sallusti raccontano una controstoria unica. A cominciare dai protagonisti di questa battaglia senza esclusione di colpi che affilano le armi al Csm per contare e ricontare i possibili voti, cercare alleanze e gridare allo scandalo non appena qualcuno cerca di riformare lo status quo. Ancora una volta le rivelazioni sorprendenti e i nomi contenuti in queste pagine consentono di decifrare quanto sta accadendo dietro le quinte del sistema giudiziario, mettendo insieme tasselli che a prima vista non c'entrano l'uno con l'altro ma finiscono per comporre un unico disegno. Come quello della trinità laica che muove il sistema giudiziario un pubblico ministero, un capace ufficiale di polizia giudiziaria (colui che fa materialmente le indagini) e un giornalista amico di entrambi. Una triade che, se affiatata, complice e spregiudicata al punto giusto, è più potente del governo e indifferente a qualsiasi riforma della giustizia. Perché gli interessi in gioco sono troppo alti e il Sistema è destinato a colpire ancora, sempre e comunque.
Alessandro Sallusti è un giornalista e opinionista italiano, dal 7 settembre 2023 direttore responsabile de il Giornale. Giornalista professionista dal 1981, ha scritto per il Giornale, Il Messaggero, Avvenire e Corriere della sera; è stato vicedirettore de Il Gazzettino di Venezia e direttore di La Provincia (Como) e Libero. È stato direttore de Il Giornale dal 2010 al 2021, anno in cui si è dimesso e ha assunto la carica di direttore di Libero. È noto al pubblico televisivo per le partecipazioni a programmi quali Ballarò (Raitre), In Onda (La7) e Mattino Cinque (Canale 5). Tra le sue pubblicazioni: con L. Palamara, Il sistema. Potere, politica, affari: storia segreta della magistratura italiana (2021) e Lobby & Logge (2022); con G. Meloni, La versione di Giorgia (2023).