Beth Ambrose, protagonista del romanzo, è una giovane donna che vive a Merryfields insieme ai suoi genitori e ai suoi tre fratelli, Kit, John e Cecily, e gestiscono un manicomio – anche se loro preferiscono definirlo come un luogo dove coloro che soffrono di malinconia possono riposare e curare il loro spirito grazie all’aria di campagna.
Il padre William è uno stimato dottore, così come dovrà esserlo suo fratello Kit (che però sogna di lasciare tutto e partire), mentre la madre Susannah è una farmacista che prepara i medicinali con le sue erbe.
I clienti degli Ambrose non sono dei semplici clienti ma una vera e propria famiglia, tant’è che pranzano e cenano tutti riuniti allo stesso tavolo e, tra questi, c’è Johannes, un pittore olandese.
Beth è l’allieva di quest’uomo depresso che ha perso la moglie incinta in una guerra tra protestanti e cattolici: da lui impara l’arte della pittura dipingendo la natura che la circonda partendo da semplici foglie secche dai colori marrone-arancio fino ad arrivare a catturare la più piccola sfumatura di un fiore coltivato nel giardino di famiglia dal fratello minore John.
Beth è diversa dalle ragazze della sua epoca, sa cosa vuole e desidera affinare la sua tecnica di pittrice utilizzando la sua dote per qualcosa di più. L’occasione si presenta quando il vescovo le offre di catalogare i fiori del suo giardino. Finalmente è giunto il momento per Beth di utilizzare il suo talento e tutti gli insegnamenti offerti dal suo maestro; lascia a malincuore la sua famiglia e parte per Chelsea insieme alla sorella Cecily, che dalla vita desidera solo avere un marito e dei figli da accudire, e alloggiano dalla nonna, una donna altezzosa e sofisticata.
Durante la sua storia incontreremo principesse, conosceremo il 1688 fatto di insurrezioni e di ripresa dopo il Grande Incendio di Londra e ci lasceremo incantare da un architetto americano, Noah, per cui inizialmente la nostra protagonista femminile proverà un astio profondo, e che poi cambierà il pensiero che ha Beth sull’amore.
«Il vostro arrivo è stato come un sasso gettato da una grande altezza dento lo stagno di un mulino», disse Beth. «Le onde si sono sparse in lungo e in largo».
Il ragazzo rispetta le sue idee e il desiderio di non abbandonare la sua passione per trovare marito e mettere su famiglia, anche se lei vorrebbe tanto far conciliare le due cose da quando Noah è entrato a far parte della sua vita.
«Non è possibile trovare un compromesso tra la mia passione e l’amore? Deve essere una scelta così radicale?». Sospirò. «Un uomo può soddisfare le proprie ambizioni senza rinunciare alla famiglia. Perché per la donna non è possibile?».
«Lo sapete il perché». La sua voce era brusca. «I figli hanno bisogno della loro madre».
So che un libro non deve essere mai giudicato dalla copertina, ma è stata proprio la cover di questo romanzo ad avermi spinto a leggere la trama grazie ai suoi colori vivaci in primo piano e la luce sullo sfondo che illumina una tela pronta per essere dipinta.
L’autrice con la sua scrittura fresca e mai pesante, nonostante parliamo di un romanzo storico, riesce, grazie alle sue descrizioni dettagliate, a trasportarti con l’immaginazione proprio lì, nella Londra del XVII secolo.
Ho molto apprezzato la scelta dell’autrice di non appesantire il romanzo con una lezione di storia, ma di accennare agli eventi che gettarono la cittadina inglese nel caos durante la Gloriosa Rivoluzione. Così facendo credo che, un lettore curioso come me, sia stimolato a colmare le lacune sulla storia inglese e invogliato a informarsi sugli avvenimenti descritti nel romanzo.
Consiglio questo libro non solo alle amanti della Austen, chi ha amato Orgoglio e pregiudizio lo apprezzerà di sicuro, ma anche a chi vuole farsi coinvolgere in una storia d’amore delicata come un bocciolo di rosa, con due protagonisti ben caratterizzati e appassionati.