Jump to ratings and reviews
Rate this book

Das Leben geht weiter: Der letzte Film des dritten Reichs

Rate this book
Der letzte grosse NS-Film mit Starbesetzung (Marianne Hoppe, Gustav Knuth, Hilde Krahl, Viktor de Kowa, Heinrich George), von Goebbels selbst lanciert, von Wolfgang Liebeneiner in Szene gesetzt, immer noch verschollen, hier wird seine Entstehung und seine Geschichte kritisch und fachkundig rekonstruiert. -- Mit Standfotos -- Inhalt: Die letzte Wunderwaffe -- Des Ministers schönste Sorge -- Das Haus in der Klopstockstraße -- Aufstieg eines Strohmanns -- Der Mann, der nicht nein sagen kann -- Das Spitzel-System -- Der alte Kämpfer -- Dichterworte -- Der Kampf der Kommissare -- Die Kunst der Illusionen -- Lokaltermine -- Die Stunde der Stars -- Bürokraten unter sich -- Der Blick nach Hollywood -- Propagandastrategien -- Die erste Klappe -- Wie schön die Nacht -- Fremdenfurcht -- Zahlenspiele -- Weihnachten in Babelsberg -- Schluß - Gegenschluß -- Der Sinn des Sterbens -- Flucht in die Heide -- Das Ende in Lüneburg -- Wie das Leben weiterging -- Der verlorene Film -- Personenregister -- Verzeichnis der im Text erwähnten Filme

222 pages, Hardcover

First published August 1, 1993

3 people want to read

About the author

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
2 (33%)
4 stars
1 (16%)
3 stars
3 (50%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Domenico Francesco.
304 reviews31 followers
September 18, 2022
La pazzesca storia dell'ultimo film prodotto dal regime nazista, La vita continua, quello che in un primo momento secondo il piano di Joseph Goebbels stesso, ministro della propaganda, avrebbe dovuto fungere da propaganda per incitare la popolazione a resistere nella guerra e successivamente a porsi come film pacifista, onorando la Germania che si sognava ancora prossima vincitrice della guerra. Un progetto cui Goebbels stesso era fortemente attaccato e che insistette nella sua realizzazione in quanto aveva riconosciuto che il cinema era un'arma potentissima per la diffusione di una coscienza collettiva ma anche per coronare finalmente i suoi sogni di scrittore e drammaturgo fallito, dato che soggetto e sceneggiatura sembrano essere frutto della sua mano. Nonostante i tagli economici a qualunque attività il film ebbe un budget enorme per l'epoca e una disposizione di mezzi che per cinque lunghi mesi portò la produzione avanti nonostante le crisi e i disastri che la guerra stava iniziando a portare alla Germania, ad una certa la troupe ed il cast si trovarono anche isolati nel corso dei bombardamenti. A questo seguirono cambi di regia, di personale, poi anche di sceneggiatura e di tono di pari passo con le notizie sempre meno positive dal fronte che iniziava a minare il morale anche dei più acerrimi e positivi membri del Partito Nazista che collaborarono alla pellicola. Una storia talmente assurda e affascinante, scritta come un romanzo da chi in prima persona ha lavorato alle ricerche per ricostruirne la storia e su cui ci si potrebbe fare un film sopra a sua volta.

Displaying 1 of 1 review

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.