Alba Donati, pseudonimo di Alba Franceschini (Lucca, 1960), è una poetessa e critica letteraria italiana. Vive tra Firenze e Lucignana, un borgo di 180 abitanti, dove ha aperto una libreria. Ha esordito su Poesia, nel 1993, nella rubrica di Milo De Angelis “I poeti di trent'anni”. Ha lavorato per Rai 3 e Rai Radio Tre ed ha tenuto per molto tempo rubriche di poesia su vari quotidiani. Ha pubblicato: "La Repubblica contadina" (City Lights, 1997, Premio Mondello Opera Prima e Premio Sibilla Aleramo); "Non in mio nome" (Marietti, 2004, Premio Diego Valeri, Premio Carducci, Premio Pasolini, Premio Cassola); "Idillio con cagnolino" (Fazi, 2013, Premio Lerici-Pea, Premio Dessì, Premio Ceppo).
"Hanno tutte l'età dello stupore, della curiosità. Nelle loro parole non c'è spazio per i pensieri convenzionali, e a noi sembra di vedere il mondo attraverso i loro occhi per la prima volta".
una lettera d'amore a cinque poetesse. le vicende biografiche sono percorse solo a grandi linee, ma l'affetto per ognuna di loro risalta comunque. evviva le ragazze che scrivono poesie, nonostante tutto e tutti.
Schizzi biografici di cinque grandi poetesse, Emily Dickinson, Anna Achmatova, Antonia Pozzi, Wislawa Szymborska, Sylvia Plath, con una breve incursione in Mary Caroline Davies. Descrizioni brevi, ma essenziali, corredate da una ricca bibliografia per chi volesse approfondire. Ottima la scelta delle poesie che accompagnano le biografie. Dickinson, Achmatova, Szymborska già le conoscevo; le altre, solo un nome da cui mi ero tenuta lontana; e invece, il libro mi ha guidato a scoprirle ed apprezzarle. Sullo sfondo, filo conduttore, Virginia Woolf, mentore e guida sicura, nella ricerca di affrancarsi attraverso "la stanza tutta per sè" per queste poetesse, postume o affermate, vite disperate, donne fatali o solitarie ... e anche se qualcuna è vissuta prima di lei, è come un'immagine in controluce. Originali e profonde molte delle riflessioni. Un libro davvero utile per accostarsi alla produzione artistica di queste grandi.