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La sonnambula

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Una bambina abitata da un dono.

Quattro donne che vogliono conoscere il loro futuro.

Un romanzo sul potere del pensiero femminile.

Ofelia Grandi è una bambina come tutte le altre finché un giorno cade in un improvviso deliquio e pronuncia parole sconnesse che si rivelano la predizione di un terribile incidente ferroviario. Da quel momento, il dono di prevedere il futuro si rivelerà invece per lei una maledizione.…

Anni dopo, Ofelia è in fuga da un marito crudele. Ogni giorno pubblica sul giornale un annuncio che pubblicizza i suoi servizi di “rinomata sonnambula”, e finge di saper cadere in trance a comando per la folta clientela femminile che le si rivolge chiedendo pronostici su figli, mariti, matrimoni: in realtà, per farsi trovare preparata lei raccoglie informazioni e pettegolezzi sulle sue clienti, poi crea un’atmosfera suggestiva con candele e incensi e il gioco è fatto. Fino a che, nel volgere di poche ore, Ofelia riceve quattro donne che cambieranno per sempre il suo destino.

416 pages, Paperback

First published January 5, 2026

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864 people want to read

About the author

Bianca Pitzorno

96 books430 followers
Bianca Pitzorno (Sassari, 1942) è una scrittrice, autrice televisiva e traduttrice italiana. Celebre soprattutto come autrice di romanzi per ragazzi, dal 2000 è anche ambasciatrice UNICEF.

Born in 1942, she's an Italian writer and screenwriter specialized in children literature.

She graduated in Classic Literature, with a thesis on Prehistoric Archeology. For seven years she worked as a responsible for cultural children’s television programmes for the Italian public television (RAI). She also worked as an archeologist, theatre writer, screenwriter, lyricist and teacher.

From 1970 to 2011 she published many assays and novels, for both kids and adults, translated in many countries all over Europe, America and Asia. She translated Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espìn.

She lives in Milan. She doesn’t love traveling but visits Cuba often and collaborates with the local cultural institutions.
Since 2004 she stopped writing for younger readers, concentrating only on adult books.
Her most popular works are: La bambina col falcone 1982; Vita di Eleonora d'Arborea, 1984 e 2010; Ascolta il mio cuore, 1991; Tornatras, 2000; La bambinaia francese, 2004; GIUNI RUSSO, da Un'Estate al Mare al Carmelo, 2009. La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi) 2015.

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Community Reviews

5 stars
47 (17%)
4 stars
118 (44%)
3 stars
83 (31%)
2 stars
11 (4%)
1 star
6 (2%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Fedezux.
216 reviews230 followers
January 3, 2026
Bianca Pitzorno è sempre elegantissima.
La leggo sin da bambina e il suo stile ha sempre un che di familiare e avvolgente per me.
Qui si rifà ad un annuncio scovato tra ritagli di giornale tenuti da parte da sua nonna e ci ricama sopra una storia dolce, semplice e che si legge con piacere.
Amo come riesce a dar vita all’Italia che fu, sembra sempre di ascoltare un racconto della nonna o di osservare una foto ingiallita dal tempo prendere vita 🤍
Profile Image for Elisa.
958 reviews14 followers
January 15, 2026
Un libro alquanto tosto.
Una donna, Ofelia, con un dono di preveggenza sottovalutato dalla famiglia.
Un matrimonio non felice con un conte indebitato e povero, anzi pieno di violenza e soprusi.
La fuga e la nuova vita da sonnambula in un paese sconosciuto.
Nuove clienti e donne che cercano il suo aiuto per risolvere i problemi più disparati.
Sullo sfondo una storia d’amore non banale e un circo un po strano.
I personaggi sono un filo troppi, ma riempiono la storia.
Il finale non me lo immaginavo!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Daniela.
168 reviews26 followers
January 28, 2026
Favola di facile lettura ma purtroppo senza mordente e senza colpi di scena, a tratti anche prevedibile.
Profile Image for Gian.
339 reviews1 follower
January 8, 2026
4.25 stelle su 5

Una “favola” molto carina così come solo la Pitzorno avrebbe potuto scriverla. L’autrice prende spunto da una pagina di giornale del XIX secolo sulla quale compare l’annuncio di una sonnambula (ai tempi questo termine si riferiva a una sensitiva) e da lì inventa una storia, mescolando personaggi inventati a persone realmente esistite (inclusi suoi parenti sardi), citando fatti storicamente accaduti nel capoluogo della sua isola natìa. Il risultato è molto gradevole, fatta eccezione per qualche capitolo dal ritmo più lento e per il finale risolto forse troppo frettolosamente.
Comunque è una lettura leggera che consiglio.
Profile Image for Francesca Mondino.
209 reviews5 followers
January 8, 2026
Primo libro che leggo di Bianca Pitzorno, non mi ha deluso. Non è un capolavoro, ma la scrittura è molto fluida e intrigante, come anche la trama. Ha un po' riempito con situazioni filler scritte tanto per, mal nel complesso è stato una lettura piacevole.
Profile Image for Martina.
99 reviews
February 7, 2026
La storia è interessante e l’ambientazione richiama molto i romanzi con protagoniste donne del Sud Italia tra fine ’800 e inizio ’900, simili per atmosfera e tematiche ai libri della Ardone per esempio.

È una lettura piacevole perché permette di scoprire fatti storici e contesti poco conosciuti, ma personalmente ho trovato la narrazione piuttosto piatta e a tratti apatica. Per buona parte del libro (circa il 70%) sembrano succedere sempre le stesse cose, con un ritmo lento e ripetitivo.

Il finale, purtroppo, mi è sembrato completamente tirato via: nell’ultimo 30% accade di tutto e di più, come se la storia fosse stata improvvisamente accelerata dopo una lunga fase statica. Questo squilibrio ha reso la conclusione poco convincente.

In definitiva, è un libro che può piacere molto a chi ama questo genere e questo periodo storico, ma che non mi ha coinvolta del tutto.
Profile Image for Sara.
74 reviews20 followers
January 29, 2026
"Ringrazio voi, miei lettori, sperando che la vicenda della sonnambula e della ragazzina dalle piume colorate ricordino a tutti che interrogare il futuro con ansia serve a ben poco. Non è la profezia di una sonnambula a determinare il corso delle cose, ma il coraggio e la generosità con cui ciascuno di noi affronta la vita scrivendo così il suo pezzo di storia."
Profile Image for Anna Maria.
63 reviews1 follower
January 30, 2026
La scrittrice si diverte a intrecciare realtà e fantasia, anche lei diventa un personaggio, talvolta, facendo sentire la sua presenza nel romanzo: la sua storia personale viene raccontata tra le righe della storia di Ofelia. L'intreccio porta il lettore a voler scoprire fino alla fine cosa sarebbe successo. Un libro leggero al limite tra un romanzo e un Feuilleton. Consigliato
13 reviews
January 21, 2026
“La Sonnambula” di Bianca Pitzorno (Bompiani 05.01.26) è una storia prende origine da fatti e vicende riportati dai giornali nell’ultimo ventennio dell’Ottocento, rielaborata in una forma narrativa che solo raramente richiama cronologica e toponomastica. La Sardegna, spazio prevalente della vicenda, non è mai del tutto una Sardegna “reale”: i nomi dei luoghi vengono alterati, gli anni restano sullo sfondo, raramente dichiarati e anche gli altri centri subiscono lo stesso trattamento. Questa scelta, lungi dall’indebolire la credibilità storica e geografica, produce un effetto di sospensione spazio-temporale che avvicina il romanzo a una dimensione onirica, in cui sono riconoscibili gli usi e i costumi, le gerarchie sociali, la mentalità, senza mai inchiodare il lettore a dati fattuali stringenti. Epoca e luoghi sono più evocati che ricostruiti, e proprio per questo dotati di una forza simbolica più ampia

La protagonista, Ofelia Rossi, viene presentata fin dall’infanzia come un corpo e una mente “eccentrici” rispetto alla norma. Le crisi simil-epilettiche che la colpiscono a partire dai quattro anni aprono il varco al manifestarsi del suo dono, o della sua condanna: la preveggenza. È significativo che la Pitzorno non cerchi mai di spiegare razionalmente questo fenomeno, coerentemente con l’orizzonte culturale dell’epoca, in cui il termine stesso indicava chi cade in trance e “vede” il futuro

Il dono di Ofelia è, fin dall’inizio, una forza destabilizzante. Produce scompiglio nella famiglia, innesca eventi drammatici, la espone al sospetto e allo sfruttamento. Tuttavia, ed è uno dei nuclei più interessanti del romanzo, sarà proprio questa condizione a consentirle una forma di autonomia economica e simbolica rara per una donna del suo tempo. Dopo un matrimonio che sfiora la tragedia e segna una frattura irreversibile con il suo passato, Ofelia si reinventa come “Sonnambula” e costruisce, passo dopo passo, una professione e una reputazione

È in questa sezione centrale del romanzo che la narrazione della Pitzorno raggiunge, a mio avviso, una particolare efficacia. Le consulenze di Ofelia non si fondano tanto su autentiche rivelazioni del futuro, quanto su una straordinaria capacità di ascolto, su un’intelligenza intuitiva e su una lettura acuta dei contesti sociali e familiari delle sue clienti. La preveggenza diventa un’occasione che legittima ciò che alle donne dell’epoca è altrimenti negato: il diritto di parlare, di essere ascoltate, di mettere in discussione il destino loro assegnato

Il pubblico che si rivolge alla Sonnambula è composto prevalentemente da donne della buona borghesia cittadina, intrappolate in una società rigidamente gerarchica e normativa. Nei loro racconti trovano cittadinanza i desideri frustrati, l’infelicità coniugale, le paure per i figli, le inquietudini mai confessate. Il romanzo apre a una galleria di microstorie che restituiscono con grande sensibilità la sofferenza silenziosa di un mondo femminile privo di spazi e di parola. Ofelia appare, quindi, non solo una figura liminale tra scienza e superstizione, ma anche una sorta di mediatrice emotiva e sociale, un punto di riferimento che offre conforto e, talvolta, occasioni di scelta

Quando la protagonista sembra aver raggiunto un equilibrio, una forma di autonomia e di senso, anche se non la felicità, che resta un orizzonte lontano, il romanzo introduce un elemento perturbante, un’entità che agisce nell’ombra e che modifica profondamente la traiettoria della narrazione. Da questo momento in poi, “La Sonnambula” assume un ritmo più incalzante, virando verso un crescendo avventuroso e romantico, attraversato da una tensione misteriosa che tiene saldo l’interesse del lettore fino alla conclusione del libro

La prosa di Bianca Pitzorno si conferma fluida, elegante, piacevolmente leggibile, una scrittura che costruisce con pazienza un mondo narrativo coerente e topico. Una storia che offre l'entrata in una dimensione sospesa, dove storia, mistero, psicologia e critica sociale si intrecciano. Una lettura coinvolgente, che fa riflette sul destino femminile, sul potere dell’ascolto e sulle forme alternative di emancipazione in un mondo che sembra negarle
Profile Image for Djana Mazzaro.
566 reviews5 followers
January 15, 2026
La storia che c’è dietro questo romanzo mi fa impazzire. L’autrice parte da un annuncio ritrovato su un giornale italiano di fine 800, l’annuncio di una sonnambula, ovvero una donna che offriva vaticini a pagamento alle ricche signore della borghesia. E così narra la storia di Ofelia, che da bambina è vittima di giramenti di testa e svenimenti dai quali si sveglia predicendo il futuro; una volta cresciuta, i genitori pensano di metterla al riparo dalla cattiva fama che si è guadagnata combinandole un buon matrimonio. Lo sposo sembra il principe azzurro, ma da quel matrimonio Ofelia si trova costretta a fuggire, a crearsi una nuova identità e a guadagnarsi la vita contando solo sulle proprie forze. E così si ritrova a Donora, cittadina sarda, a farsi pagare 5 lire per predire il futuro alle clienti. Il romanzo è davvero geniale, perché alterna la storia della vita di Ofelia a episodi narrati in prima persona dalle sue clienti: ognuna le si rivolge con una richiesta particolare, per esempio sapere che fine ha fatto il proprio figlio o se accettare il rischio di un investimento. Ma soprattutto l’autrice intreccia le vite delle sue quattro bisnonne, vissute a Donora (pseudonimo per Sassari) e immaginando che le loro strade a un certo punto si siano unite a quella della sonnambula. Ci sono delle chicche davvero argute (come quando l’autrice si trova a dialogare a tu per tu con i suoi personaggi) che mi hanno fatta sorridere per la loro genialità. Non è un romanzo banale né scontato. La ricerca storica che ha compiuto la Pitzorno è micidiale e puntualissima, si vede che si è documentata tantissimo sui fatti di cronaca e sui giornali dell’epoca ed è stato un piacere venire a conoscenza di tanti dettagli sulla vita degli italiani nel XIX secolo, sui mestieri e gli svaghi e soprattutto sulle nette distinzioni sociali, che facevano sì, ad esempio, che a un ballo in maschera gli aristocratici potessero scegliere o meno di tenere indosso una maschera, mentre i borghesi e i popolani dovevano per forza coprire il volto. E poi c’è una storia d’amore dolcissima che mi ha fatta sognare. Forse mi ha fatta sognare un po' troppo, perché il finale da favola, così zuccheroso e inverosimile, mi ha fatto un po' storcere il naso. Però resta un libro bellissimo che consiglio a chiunque ami le storie di donne forti che riescono a scrivere da sole il proprio il destino.
748 reviews4 followers
January 21, 2026

Il romanzo prende spunto da un annuncio su un giornale della fine dell’Ottocento che l’autrice ha trovato fra il materiale archiviato dalla sua bisnonna. Una sonnambula, ovvero una sensitiva, offriva i suoi servigi in un paesino sardo per cinque lire. La Pitzorno ne approfitta per costruire una storia in cui s’intrecciano più personaggi attorno alla donna, sia reali che di pura fantasia, creando una trama fitta ma piuttosto semplice. Forse alcune parti possono risultare eccessivamente romanzate, ma la lettura prosegue con piacere, ricordando a tratti alcuni suoi romanzi per ragazzi, ricchi di avventura, misteri, desiderio di libertà e di andare controcorrente. Non manca la storia d’amore, forse la parte che reputo più debole, ma la costruzione del personaggio di Ofelia e ben strutturata e l’ho apprezzata moltissimo: coraggiosa, intraprendente, determinata. Anche i suoi clienti sono interessanti e, attraverso di loro, vengono affrontati temi cari all’autrice quali la violenza sulle donne, il brigantaggio sardo, la stratificazione sociale, l’autoderteminazione femminile.



“Non è la profezia di una sonnambula a determinare il corso delle cose, ma il coraggio e la generosità con cui ciascuno di noi affronta la vita scrivendo così il suo pezzo di storia.”



Un bel romanzo che mi ha intrattenuta piacevolmente perché per me Bianca Pitzorno è un po’ come se fosse la coperta di Linus, calda e protettiva, fin dall’infanzia.
Profile Image for Anna Mazza.
1 review
January 12, 2026
La scrittrice ha recuperato vecchi pezzi di quotidiani italiani di fine ottocento per scrivere questo libro, pescando dalla cronaca e rendendo accurata e allo stesso tempo onirica l'ambientazione. Come in Sortilegi, quindi, Bianca Pitzorno attinge alla realtà per trasformarsi in una cantastorie, la narratrice di una lunghissima fiaba gotica intrisa di magia ma anche estremamente reale. In questo caso però utilizza una prosa semplice, immediata, capitoli brevi, scrittura scorrevole, rendendo la storia fruibile a lettori di tutti i generi e svariate età.
Piccola curiosità: C'è una vera e propria incursione dell'autrice che si presenta nei sogni della protagonista come Spirito Guida, una ragazzina che le dice chiaramente che è lei ad averla inventata dopo aver letto un ritaglio di giornale conservato da sua nonna, e a decidere cosa ne è delle sue vicende e come continuare la sua storia; se dare seguito alle sue relazioni con gli altri personaggi o se troncarle e non farle evolvere.
Camei: Come dice ironicamente anche uno dei personaggi del libro, Bianca Pitzorno si ispira probabilmente a Carolina Invernizio per le atmosfere gotiche e alcuni dettagli della storia di Ofelia, in particolare nel travagliato primo matrimonio con il conte (e la figura del conte stesso) che ricorda molto il suo romanzo più celebre Il bacio di una morta.
Profile Image for Clara Bellandi.
7 reviews3 followers
January 25, 2026
Non posso negarlo: Bianca Pitzorno sarà sempre legata a un pezzo importante della mia infanzia, e forse proprio per questo era difficile che questo romanzo potesse deludermi. La sonnambula mi ha fatto tornare indietro nel tempo, facendomi provare le stesse emozioni che sentivo da bambina quando mi perdevo tra le sue storie. Anche questo romanzo ha il sapore di una “favola”, capace di avvolgere il lettore con una scrittura scorrevole e fluida, che si legge con piacere e leggerezza.
L’espediente letterario è molto carino e coinvolge fin dalle prime pagine. Tutto comincia dalla protagonista e il suo piccolo annuncio sul giornale, veramente esistito in un giornale di fine ottocento. Da qui, l’autrice ricama una storia abbastanza lineare, mescolando personaggi fittizi e fatti storici realmente accaduti in maniera coerente. Mi ha fatto sorridere il “metodo di lavoro” della sonnambula, che dimostra quanto non servissero i telefoni per spiare la vita delle persone e sapere tutto (o quasi) degli altri.
Profile Image for Ginevra Batistini.
40 reviews1 follower
January 19, 2026
Come una carezza d’infanzia: leggere la Pitzorno questa volta è ritornare indietro nel tempo, agli anni di Principessa Laurentina, a Speciale Violante e a tutte quelle atmosfere di favola giusta, dove i cattivi vengono puniti e il finale non tradisce le speranze del lettore. Do un voto alto a La sonnabula per affetto, e per quanto mi ha scaldato il cuore leggere pagine sognanti, di fiaba.
Difetti però ce ne sono, anche perché il finale, che eppure è un balsamo per l’anima, è estremamente frettoloso, rispetto invece alla prima metà del libro, che si snoda abbastanza lenta e ricca di storie parallele, che però non alimentano la vicenda centrale. L’incontro tra i personaggi chiave della storia è liquidato in due pagine, lasciando un po’ insoddisfatto il lettore, che si sarebbe aspettato più descrizione, meno semplificazioni.
Ma ho troppo voluto bene a Ofelia Rossi per darle meno di 4/5.
This entire review has been hidden because of spoilers.
5 reviews
January 18, 2026
La sonnambula di Bianca Pitzorno è un romanzo coinvolgente e originale, capace di tenere il lettore attaccato alle pagine. La storia non è scontata e, pur con un ritmo narrativo non sempre regolare, risulta nel complesso scorrevole e interessante. Il libro affronta temi importanti come le differenze tra classi sociali, la violenza all’interno del matrimonio e le condizioni di vita nelle città italiane dopo l’istituzione del Regno d’Italia. Una lettura consigliata per chi cerca un romanzo non impegnativo ma ricco di spunti.
Profile Image for Rossella.
96 reviews
February 4, 2026
La Pitzorno da bambina era una delle mie autrici preferite e la sua scrittura resta fiabesca ed evocativa come la ricordavo. Questa lettura è stata piacevole e divertente, mi ha strappato dei sorrisi sinceri e l'ho trovata scorrevole. Le tre stelle sono dovute alla ripetitività di alcune situazioni e al ritmo che spesso procede piatto, senza colpi di scena eccessivi (anzi, alcuni sviluppi della trama sono piuttosto prevedibili).
Resta una lettura che consiglierei a chi cerca qualcosa di leggero 😄
Profile Image for Anna.
22 reviews
January 18, 2026
Primo libro che leggo di quest'autrice e ne sono rimasta molto soddisfatta.
La trama scorre in modo estremamente piacevole e ti ritrovi a divorare un capitolo dopo l'altro (complice anche il fatto che alcuni di questi sono molto brevi). All'inizio sembra che il libro abbia una direzione, poi a metà ne prende una diversa e inaspettata.
Nel complesso una lettura piacevole e non scontata, che consiglio.
Profile Image for Lymphiecat Beatrice Delle Cave.
69 reviews3 followers
January 31, 2026
Appassionante come i libri della Pitzorno che leggevo da piccola! Trama intrigante e libro impreziosito da ritagli di articoli ritrovati dall’autrice stessa nelle riviste del tempo e che l’hanno ispirata nel tratteggiare la trama di questo romanzo. Unica pecca sono i troppi personaggi/troppe storie diverse tutte condensate e spesso sconnesse…
Profile Image for Ilaria Panaiia.
33 reviews4 followers
January 10, 2026
Scrittura elegante e raffinata.
Romanzo forse un po' lungo in alcuni punti, ma in fin dei conti stiamo parlando di Bianca Pitzorno, è sempre un piacere leggere le sue storie.
47 reviews
January 20, 2026
Una bellissima "favola" per adulti da cui è impossibile staccarsi.
Profile Image for Mary Fabiano.
35 reviews
February 2, 2026
Bianca ho letto almeno 5 tuoi libri per bambini con una trama più lineare e colpi di scena più avvincenti di questa cagata pazzesca.
Profile Image for Alessandra.
7 reviews
February 7, 2026
Libro molto scorrevole e trama molto originale
Interessanti le storie delle clienti della sonnambula
Finale un po’ scontato e poco credibile
Profile Image for lullysbooks.
271 reviews3 followers
February 1, 2026
La Pitzorno era una delle mie autrici preferite da bambina, quindi non potevo non farmi incuriosire da quest'ultima uscita. E per fortuna ne sono rimasta soddisfatta! La sua penna è sempre scorrevolissima, e mi è piaciuto molto il personaggio di Ofelia: una donna forte che è riuscita a trovare la sua strada in un periodo in cui era quasi impossibile per una donna essere emancipata e indipendente.
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