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Ilaria nella giungla

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Quando si trova la strada giusta nella vita? Ilaria ha finito il liceo e non ha idea di cosa fare da grande. In attesa di settembre, e nella speranza che l'estate porti consiglio, inizia a lavorare all'Oasi, uno sgangherato bar multiculturale a Ostia. Quella dell'Oasi è una fauna atipica, di cui Ilaria impara presto a conoscere le sfumature. Ci lavorano Syed, Irina, Alicia e Amin, arrivati in Italia da diversi angoli del mondo, ognuno con una storia intensa alle spalle e con una lingua zoppicante e affettuosa tutta da decifrare. Ma ci sono anche Davide, il figlio-del-capo, con i suoi compiti da fare, e Viola, una ragazzina magrissima e silenziosa che tutti i giorni monta un mercatino davanti al locale.

In questo confusionario contesto, Ilaria dovrà imparare a distinguere l'Aperol dal Campari (e a non rovesciarli), pulire la menta in pochi secondi e portare le comande giuste al bizzoso pizzaiolo ma, soprattutto, scoprirà che nella giungla umana che la circonda è possibile trovare esemplari insospettabilmente più simili a lei di quanto non immaginasse.

Ilaria nella giungla è un romanzo che non assomiglia a nessun altro, dove la più profonda ironia si alterna alla commozione, le preghiere in romanesco lasciano spazio alle poesie in rima e dove uno spirito genuinamente naif si affianca a una sensibilità concreta verso questioni di integrazione, povertà, disturbi alimentari, in una carovana di emozioni che solo una ragazza di vent'anni avrebbe potuto raccontare con tanta libertà.

241 pages, Kindle Edition

Published January 21, 2026

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Ilaria Camilletti

1 book4 followers

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5 stars
225 (37%)
4 stars
225 (37%)
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2 stars
26 (4%)
1 star
5 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 83 reviews
Profile Image for Giuls (la_fisiolettrice).
213 reviews31 followers
February 28, 2026
È vero quello che si legge nella quarta: questo è un romanzo che non assomiglia a nessun altro.

Ilaria ha vent’anni e non ha ancora capito quale sia il suo posto nel mondo. In attesa di scoprirlo, lavora all’Oasi, la “giungla”, un ristorante/bar di Ostia. Intorno a lei gravitano persone, perlopiù straniere, che ogni giorno le ricordano quanto sia fortunata ad avere la possibilità di scegliere.
Poi c’è Davide, il tredicenne figlio del capo, abituato a passare il tempo da solo a locale. Tra lui e Ilaria, nasce un’amicizia fuori dall’ordinario: compiti, specialmente ricerche sugli animali, silenzi condivisi.
E poi Viola, una ragazzina che indossa spesso il cappuccio e fa un “mercatino” di oggetti strani, vintage, chincaglierie su cui inventa storie fantastiche per venderle.
Tra Davide e Viola nasce un’intesa improbabile: all’apparenza non potrebbero essere più diversi, in realtà sono due solitudini simili, due fragilità in un mondo che li vuole iperconnessi, dove la parola “amici” spesso nasce da un follow.
 
Scritto mantenendo la tipica “parlata” italiana degli stranieri che provengono dal mondo arabo e il dialetto “romano”; inframezzando episodi di vita quotidiana, riflessioni sulla vita, pensieri su integrazione, disturbi alimentari e solitudine, lettere a Gesù, poesie e trattati sugli animali, “Ilaria nella giungla” è il libro di cui non sapevo di aver bisogno. Ruvido al punto giusto e capace di toccare delle corde interne profonde.
Profile Image for Elena.
20 reviews
February 7, 2026
Bello bello bello.
Perché nessuno sa come si fa a diventare grandi.
Profile Image for Seregnani.
972 reviews51 followers
August 31, 2026
«E io mi sento travolta da un grande senso di colpa, perché, al contrario di lei alla mia età, il privilegio di studiare io ce l'ho. Ma non so quali sogni voglio fare veri. E mi sento in colpa, per non sapere ancora quali sogni ho.
Io non lo so, che voglio fare dopo, ma è sempre stato ovvio per chiunque mi circondasse che una tutta sentimenti e sintassi come me avrebbe fatto l'università e scelto una facoltà umanistica. Mmh, e poi?
Che faccio, poi? Che fa uno bravo, bravissimo, studioso e competente, dopo una facoltà umanistica? Vedo una ben cospicua maggioranza di benzinai pluridiplomati e camerieri con due master o dottorandi che il venerdì sera passano codici a barre in cassa alla Coop. E allora forse è giusto così, è giusto fare un lavoro che serve agli altri e non a te. Che non c'entra con i tuoi sogni.
E a te resta da prendere la tua parte di soddisfazione, il tuo riscatto.
Ci sarà tempo per capire se sarà Diesel o punti Coop.
Io, prima, devo trovare i sogni.»

5 ⭐️ Ecco un libro che vorrei leggere sempre. Scrittura semplice e divertente ma anche molto intelligente: ovviamente divorato in mezza giornata. Si trattano i temi del lavoro, degli studi, ma anche dell’amicizia e dell’amore, e infine dei disturbi del comportamento alimentare (toccandolo piano quasi sfiorandoli). Un bel pieno voto a questa Ilaria nella giungla!
Profile Image for Jay .
649 reviews36 followers
March 18, 2026
Ilaria nella giungla di Ilaria Camilletti racconta un’estate di passaggio, in cui una diciannovenne fresca di maturità, senza direzione precisa (come tutti a quell’età), inizia a lavorare in un bar di Ostia, circondata da una piccola comunità fatta di migranti, stereotipi, storie difficili, vite in bilico. L’idea ha una sua forza (circa), ma il modo in cui viene portata avanti non mi ha convinto. I temi non sono nuovi, anzi: precarietà, passaggio dall’adolescenza all’età adulta, incontro con l’altro, identità disturbo alimentare. Per come sono stati raccontati, quindi tramite molti stereotipi, sembrano appartenere a qualche decennio fa più che al presente che vorrebbero raccontare. La scrittura è tutta giocata su frasi brevi, aforismi più che altro, quasi telegrafici. Si legge velocemente, ma resta poco. Capisco perché possa piacere: è accessibile e immediato, con una scrittura molto basilare. Ma per me resta troppo in superficie. Di conseguenza, continuo a non essere convinta dalla proposta editoriale di Accento, che mi sembra muoversi verso qualcosa eccessivamente mainstream per potermi interessare.
Profile Image for Linda Hutz.
23 reviews2 followers
May 19, 2026
Il solo fatto che una ragazza di 18 anni, al giorno d'oggi, abbia scritto un libro - e un bel libro - mi riempie di speranza per l'umanità.
Profile Image for Camilla tra le righe.
450 reviews59 followers
October 12, 2026
Mi dispiace, ma non è proprio il mio genere di libro.
Capisco sia un esordio, capisco la giovane età, ma ho trovato tutto molto raffazzonato con concetti già visti e rivisti raccontati in maniera molto blanda e scontata.

Io e accento edizioni non andiamo proprio d'accordo.
Profile Image for Giulia Papalia.
383 reviews71 followers
February 6, 2026
Onestamente non so da dove iniziare e infatti la giungla è caotica, credo che ci possa stare. Parto dal caos perché io il caos lo detesto proprio, ma è proprio vero che leggere un po’ ti cambia e Ilaria Camilletti mi ha fatto capire che il calore e l’entropia sono strettamente collegate; non inizierò ad amarlo di certo, però quanto calore c’è in questo romanzo non riesco a quantificarlo e più aumentava e meno le cose si ordinavano. Questa non è una storia di ordine, piuttosto è una storia di apprezzamento del disordine perché nessuna realtà è perfetta e questa mi è uscita proprio come una banalità. Penso che sia importante parlare banalmente di libri speciali, un po’ perché sennò si appesantiscono e non lo meritano, un po’ perché i sentimenti sono una cosa facile; siamo noi che li rendiamo difficili con sovrastrutture progettate da mio cugggino e costruite da Renzo Piano che inspiegabilmente si fida e porta avanti il disegno - ma certo che è bellissimo questo ponte sospeso tra due corde che splendida idea e lo vuoi fatto di seta ma certo!
Delle volte camminare su ponti di seta ci aiuta a non guardare nel futuro, a legarsi al qui e ora, a sentirsi importanti perché ci hanno abituato che essere indispensabili è una qualità che ci insostituibili.
E allora forse ammiocuggino ha progettato coscienziosamente questo ponte sgangherato, perché avere paura del futuro è correre più avanti della strada e lo ha disegnato così per farci insegnare qualcosa dalle persone che abbiamo intorno e farci fidare della vita che condividono con noi.
La giungla è colori, suoni, abitudini, interazioni. Ogni storia è un microcosmo: noi pure, individui, siamo una giungla e c’abbiamo mille animali dentro. Io però sento che per la maggior parte sono un ruzzolam3rde e sapete come ho scoperto che si orienta? Con le stelle. Pensate voi, un insettino minuscolo che fa centinaia di metri rotolando una paletta di cacca nel pericolo e nell’incertezza costante, ma seguendo le stelle.
Profile Image for Valentina G.
279 reviews30 followers
August 29, 2026
Audiolibro.
Ci sono mille libri diversi a cui dare 5 stelle, anche imparagonabili tra loro. Lo so che molti potrebbero storcere il naso, ma questo esordio letterario è un piccolo tesoro.
Ilaria (o Ileria come tutti la chiamano nel bar Oasi, scenario principale del libro) è una ragazza come tante, che deve decidere cosa fare da grande, ora che ha finito con il liceo, quando tutti si aspettano che si abbia le idee chiare sul futuro.
Un’esperienza lavorativa estiva, in un bar qualsiasi, la mette di fronte a esistenze variegate come gli animali di una giungla, ciascuno con i propri disagi e i propri sogni. Ognuna di queste esistenze la aiuta a riflettere e vedere la sua vita da una nuova prospettiva.
Insieme a Ilaria vediamo crescere anche Davide, figlio del proprietario del bar, un ragazzino all’apparenza arrogante e viziato che si scopre essere soprattutto molto solo.
L’ho ascoltato narrato da Sara Ciocca, alla quale farei di cuore i miei complimenti perché ha saputo riportare con la sua voce la genuinità della scrittura di Camilletti e ha modulato toni e sentimenti in maniera perfetta.
Dunque lo so, non è un classico, ma ha le mie cinque stelle.
E stamattina, finendo di ascoltarlo, ho trattenuto le lacrime e avrei abbracciato uno ad uno i protagonisti di questa giungla chiedendomi, ma io, che animale sono?
Profile Image for Maria Paola Sacchetti.
42 reviews6 followers
October 8, 2026
Una bellissima sorpresa, questo libro.
Fresco, originale, attuale, divertente e intelligente.

Ascoltato su Audible e impreziosito ulteriormente dalla lettura di Sara Ciocca.
Profile Image for Ilaria Quercia.
457 reviews124 followers
March 1, 2026
Ilaria Camilletti ha una penna fresca, ma già sorprendentemente matura. Nella sua scrittura si avverte una profondità di pensiero che va ben oltre i suoi vent’anni: uno sguardo lucido, curioso, capace di attraversare le cose senza superficialità.
Mi ha riportata ai miei primi anni universitari, quando anch’io dividevo lo studio con un lavoro part-time da cameriera, immersa in una piccola “giungla” di umanità varia e imprevedibile. Sarà l’omonimia, sarà la scelta di studiare filosofia (il grande rimpianto della mia vita) o forse quella tensione idealistica a voler cambiare il mondo partendo dal quotidiano. Fatto sta che mi sono sentita chiamata in causa, coinvolta, quasi riflessa.
Colpisce soprattutto la scrittura dialettale, così verace e asciutta: non è un vezzo stilistico, ma un modo autentico di dare voce ai personaggi e all’ambiente. E poi i ringraziamenti finali ai professori del liceo, che restituiscono un senso di gratitudine e di radici, aggiungono un ulteriore strato di verità al racconto.
È una storia che trasmette purezza e positività senza scivolare nel caramello del lieto fine. Non cerca scorciatoie consolatorie: sceglie piuttosto la via più onesta dell’esplorazione di sé, della crescita lenta, dell’ascolto attivo. In questo melting pot di età, razze ed estrazioni sociali, Ilaria è un personaggio in divenire, come un fiume che scorre e si trasforma, restando fedele alla propria direzione.
Brava, davvero brava.
Profile Image for cannella ✮.
46 reviews6 followers
March 19, 2026
È davvero un peccato dover recensire così l'esperienza di vita di una ragazza poco più che ventenne, ma il valore di un vissuto non giustifica automaticamente la qualità di un libro.
Purtroppo, Ilaria nella giungla si è rivelata una lettura insipida.

Ho avuto per tutto il tempo l’impressione di leggere una versione annacquata di Alessandro D’Avenia, con in sottofondo quell’estetica da aforisma preconfezionato che ricorda Francesco Sole.
3 reviews
February 13, 2026
Bello, scorrevole, mi ha fatto spesso sorridere e addirittura ridere, un po’ alla Zero Calcare! La storia é delicata e da spunti di riflessione molto belli
Profile Image for incontrovoce.
35 reviews
July 26, 2026
Ilaria nella giungla di Ilaria Camilletti mi è piaciuto molto perché riesce a raccontare con grande ironia, ma anche con estrema sincerità, quella sensazione di smarrimento che credo accomuni tante persone intorno ai diciannove anni: il momento in cui il liceo è finito, l'università deve ancora cominciare e la domanda "Cosa farò da grande?" sembra non avere una risposta.

La storia segue Ilaria durante un'estate trascorsa a lavorare come cameriera in uno stabilimento balneare di Ostia. È un periodo di passaggio, apparentemente ordinario, che diventa invece l'occasione per conoscere persone molto diverse tra loro e, attraverso di loro, osservare il mondo con occhi nuovi.

Uno degli aspetti che ho apprezzato di più sono proprio i personaggi dell'Oasi. Ognuno, anche con poche pagine, riesce a lasciare qualcosa. C'è l'uomo che lavora senza sosta e dedica ogni momento libero alla figlia ricoverata in ospedale, la collega affettuosa che chiama tutti "amore", il ragazzo silenzioso che conosce poco l'italiano e comunica quasi soltanto con un grugnito che, a seconda delle situazioni, può significare tutto e il contrario di tutto. Sono personaggi semplici, ma incredibilmente umani.

Tra una giornata di lavoro e l'altra emergono anche temi importanti come l'immigrazione, la genitorialità e i disturbi alimentari. L'autrice li inserisce con naturalezza nella quotidianità dei protagonisti, senza mai dare la sensazione di voler impartire una lezione, ma lasciando che siano le storie delle persone a parlare.

Mi è piaciuta molto anche la strana amicizia tra Ilaria e Davide. All'apparenza appartengono a due mondi completamente diversi: lui è un bambino cresciuto come figlio unico, con una madre ipocondriaca e un padre imprenditore sempre assente, abituato ad avere tutto ciò che desidera; lei, invece, è una ragazza che sembra dover conquistare ogni cosa, perfino i pensieri felici. Eppure proprio queste differenze li rendono sorprendentemente simili e permettono a entrambi di crescere.

Ho apprezzato tanto anche il rapporto tra Davide e Viola. È un'amicizia che cambia entrambi senza romanticismo: Davide scopre una sensibilità che forse non sapeva di avere, mentre Viola ritrova la convinzione che esista sempre un motivo per continuare a lottare. È uno dei legami che mi ha emozionata di più.

In definitiva, Ilaria nella giungla è un romanzo di formazione contemporaneo che parla di incertezze, di primi lavori, di amicizie e di crescita con uno stile leggero ma mai superficiale. Si sorride spesso, ma ci si ferma anche a riflettere. È una lettura che mi ha lasciato la sensazione di aver trascorso un'estate insieme ai suoi personaggi e che consiglio soprattutto a chi ama le storie che raccontano il passaggio, mai semplice, dall'adolescenza all'età adulta.
Profile Image for Lorenzo D'Arcaria.
596 reviews23 followers
October 4, 2026
Questo è un libro perfetto da regalare a chi sta vivendo un periodo in cui non sa cosa vuole da suo futuro. Soprattuto se questa persona è molto giovane.

Ilaria nella giungla infatti parla di una ragazza di diciannove anni che dopo il diploma si sente persa e decide di lavorare per i tre mesi estivi in una pizzeria a Ostia. Questo luogo si trasformerà in un crocevia di disparate umanità, elencate in questo libro come in un adorabile bestiario.

L'autrice non condivide solo il nome con la protagonista, ma sicuramente anche l'età e le scelte universitarie... quindi probabilmente anche l'esperienza al ristorante e la confusione al centro della storia.

Si sente che la penna è acerba, giovanissima, che questo sia un esordio. E, devo dire la verità, per buona parte del libro ho pensato questo fosse un difetto. Mi sono sentito un ascoltatore un po' snob a un concerto di una band emergente, troppo attento alle sbavature, che finalmente a un certo punto si lascia andare al sound e al potenziale musicale e inizia a divertirsi fino a essere finalmente conquistato alla fine.

Questo è un libro che trasporta, anche se alcune "voci" dei protagonisti le ho trovate meno a fuoco di altre, un po' forzate per le età assegnate a questi personaggi. Ma a un certo punto ho capito che questo libro non ha a che fare con l'estremo realismo, ma con la capacità di parlarti in un momento della vita in cui tutti siamo spersi e, se non in quel momento specifico post diploma, in qualsiasi altro questa sensazione possa tornare, a tutte le età.

E quindi alla fine mi sono lanciato nella mischia di questo concerto imperfetto, smettendo di pensare alle singole note, e non solo me lo sono goduto... mi è proprio piaciuto.
E ho riflettuto tanto su come mi sbagliavo su un fatto: pensavo che con il passare degli anni e dei libri letti avrei affinato sempre più il mio gusto verso qualcosa di molto specifico in termini di genere, stile di scrittura, canone letterario. Invece più leggo e cresco, più mi piace esplorare, spaziare, dare meno attenzione a quanto qualcosa nasca per essere elevato e mettere al centro solo quello che in quel momento un libro è capace di dirmi e trasmettermi, a prescindere dal genere o lo stile che decide di adottare per farlo.
E questo mi piace molto.
Profile Image for Vi.
30 reviews
March 5, 2026
quanto fa paura crescere?
Ritrovare le ansie e le incertezze di quando vieni buttato nel mondo degli adulti ha avuto un sapore dolceamaro, narrato con un'ironia e una semplicità che arrivano a puntare dritti al cuore. Ho riso di gusto in diverse parti e mi sono commossa in altre (soprattutto nel rapporto tra Viola e Davide), ho riconosciuto i membri di questa giungla e me li sono sentiti vicini. Si sente la lingua viva dei personaggi.
Come prima opera (autobiografica?) dell'autrice è pulitissima e fresca, sebbene possa ricordare come stile un buon compito di italiano fatto al liceo. Sono curiosa di vedere cos'altro farà in futuro
Profile Image for Gabriele Bitossi.
Author 4 books16 followers
Read
February 18, 2026
Un esordio fresco, consapevole della propria voce e dei propri mezzi.

"Che in questa giungla ho scoperto di avere branchie, a volte ali. Squame che cambiano colore, e comunque un sangue sempre eccessivamente caldo. Ho scoperto quanto, a volte, mi pesino le zampe. Che animale sono? Come posso sapere a cosa servo, nel mio bioma, se non so che animale sono?"
Profile Image for Davide.
444 reviews61 followers
March 12, 2026
Ilaria ha 19 anni e nell’estate post maturità si ritrova davanti a un grosso punto di domanda: cosa vuole fare da grande?
Sperando che quei 3 mesi le portino consiglio, inizia a lavorare in un bar di Ostia dove si imbatte in diverse personalità e culture pronte a insegnarle sempre qualcosa di nuovo.
Ilaria nella giungla di Ilaria Camilletti è un libro freschissimo, carico di ironia e di diversi registri. La caratterizzazione dei personaggi è precisa, ben definitiva e riuscita. Infatti è immediata l’ambientazione del lettore in questo piccolo ecosistema in cui tutto sembra pronto a esplodere e allo stesso tempo a rilassarci.
Inoltre il contrasto tra il titolo e il nome del bar, Oasi, sottolinea il calibro di questo libro e della penna dell’autrice.
Si sorride, ci si ferma a riflettere e tutto scorre via lungo il suo percorso. Ci si prende sul serio ma anche no.
Ilaria nella giungla è un libro adatto a un po’ tutte le età, per capire e comprendere le nuove generazioni ma anche per riequilibrare il proprio epicentro emotivo.
È stata una lettura fresca nel senso che va giù come un bel bicchiere di tè in estate: dissetante e buono. Sta al lettore però scegliere il gusto.

Puoi trovare questa e altre recensioni sul mio profilo Instagram “I libri di Dede” www.instagram.com/ilibrididede o sul mio blog/sito www.ilibrididede.it 📚
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Mi è stata inviata una copia gratuita di questo libro da parte della casa editrice che ringrazio.
Profile Image for Linda Cicogna.
6 reviews1 follower
July 13, 2026
Un libro che si beve come un bicchierone di aranciata! Fresco, frizzante, dolce… che ti fa anche “friccicare” gli occhi…
Un libro divertente e intelligente. Reale. Giovanissimi i protagonisti, giovanissima l’autrice, bravissima.
Sembra uno dei migliori film di Paolo Virzì. Una piacevolissima sorpresa.
Profile Image for Simona.
5 reviews
September 3, 2026
Un libro semplice, ma - nonostante qualche luogo comune - non banale. Ben scritto, una scrittura giovane e fresca. Fa ridere e anche piangere, perché ci si riconosce nelle emozioni di Ileria ma anche un po’ di tutti gli altri animali della giungla dell’Oasi. Bello!
Profile Image for KnownAsLavinia.
259 reviews
July 24, 2026
Una lettura veramente piacevole, personaggi secondari indimenticabili, la ragazza si farà!
Comunque si doveva chiamare Ileria nella giungla :)
Profile Image for MsElisaB.
292 reviews23 followers
September 14, 2026
Lettura assolutamente godibile, esordio interessantissimo [l'autrice ha 21 anni]; in questo caso, si può passare sopra ad uno stile di scrittura, a mio gusto, almeno, eccessivamente paratattico ed enfatico, un tono che ricalca forse un po' troppo il parlato ed alla parziale superficialità nei contenuti, che, però, funziona benissimo in un testo di così agile lettura (e poi, ricordiamoci un attimo che non tutto debba essere "Guerra e pace"). Il mondo attorno ad Ilaria, la protagonista, è popolato da brave persone e Camilletti schiva abilmente il rischio di incorrere in una "romanticizzazione degli ultimi" e delle vite delle categorie più emarginate della società, nonostante, forse, un po’ retorica in certi passaggi, soprattutto quelli inerenti a Davide, ci sia. Per pubblicizzare questo romanzo, Camilletti è stata accostata a Zerocalcare, anche se sono, invece, due categorie letterarie diversissime - a mio parere, non sarebbe stato necessario un paragone del genere per promuovere quello che, di fatto, è un bel libro. 

L'ho ascoltato come audiolibro: plauso alla lettrice, Sara Ciocca.
Profile Image for Come Musica.
2,232 reviews695 followers
July 4, 2026
“Ho letto su un libro
che non vince il più forte
che forza e potenza
non le guarda, la morte
che la vita è una scelta
e ti ci devi attaccare
che ti salvi una volta
ma poi devi cambiare”

“Ilaria nella giungla” è un esordio sorprendente e vivace di Ilaria Camilletti, una ventenne che racconta con ironia, freschezza e profondità il passaggio all’età adulta.

La protagonista, appena uscita dal liceo, si ritrova a lavorare all’Oasi, un bar multiculturale caotico e pieno di vita a Ostia. Tra colleghi provenienti da tutto il mondo, clienti stravaganti e piccole grandi sfide quotidiane, Ilaria naviga l’incertezza del futuro, l’amicizia, l’integrazione e la ricerca di un senso nel “fare” qualcosa di utile.

Il romanzo alterna momenti divertenti e leggeri a riflessioni più intime, senza mai scadere nel patetico. La scrittura è ritmata, dialoghi brillanti, personaggi secondari indimenticabili. È un libro che parla ai giovani (e non solo) con autenticità, mostrando la “giungla” della vita reale con compassione e umorismo.

“Perché a me fanno paura. Mi fanno paura i contesti in cui la normalità è essere felici; in cui sei strano, se non sei felice. Le feste, i locali. Le cene di compleanno.
A me la felicità, l’aria, tutta insieme, mi fa paura.
Mi piace di più quando è sottile, latente. Nascosta, da filtrare. Mi piace la felicità quando sono io a trovarla in contesti in cui non ce la si aspetta. Al lavoro, nello studio. A camminare.
Io la felicità me la devo filtrare da sola.
Quanta ne reggo. Un po’ per volta.
Quindi no, non andrò al locale con Giulia e i suoi amici.
O meglio, non credo.
Può essere che mi venga voglia d’aria.
Può essere che un bel giorno mi svegli senza branchie.
Anche ad Ariel, a una certa, le spuntano le gambe.”

🏆Proposto nella long list del Premio Strega 2026 da Fabio Geda
Profile Image for Chiara.
76 reviews4 followers
February 23, 2026
Ci sono libri che si leggono velocemente perché sono scritti bene.
E poi ci sono libri che si leggono velocemente perché non oppongono resistenza.

Ilaria nella giungla scorre. La lingua è semplice, immediata, accessibile. Potrebbe quasi essere scritta da un’alunna brillante dell’ultimo anno: pulita, lineare, comprensibile. E questo non è un difetto. È una qualità, in un panorama spesso inutilmente arzigogolato.

Il problema è che, una volta chiuso, resta poco.

La “giungla” del bar è un’intuizione interessante: un microcosmo umano fatto di colleghi, clienti, gerarchie invisibili, fragilità e tensioni sociali. Ma i personaggi non arrivano mai davvero a scavare. Restano abbozzati. Si muovono, parlano, attraversano le pagine — ma non sedimentano. Non si stratificano. Non incidono.

Il romanzo è stato accostato a Zerocalcare, ma il paragone, sinceramente, regge poco. Nei suoi fumetti c’è una profondità emotiva e politica che nasce dall’ironia ma arriva a toccare nodi generazionali e collettivi molto più complessi. Qui quell’affondo manca. L’energia c’è, ma non c’è lo scavo.

Manca quella densità che trasforma un romanzo di formazione in un’esperienza. Manca la frase che sottolinei. La scena che ti torna in mente giorni dopo. Il dettaglio che ti sposta.

Si legge in fretta, sì.
Ma finisce altrettanto in fretta dentro di te.

E quando paghi 18 euro per un libro, forse speri che almeno una cosa — una voce, una crepa, una verità — ti resti attaccata alla pelle.

Qui no.

⭐ Rating: 2,5 / 5
Profile Image for Luca Gelmini.
159 reviews7 followers
June 1, 2026
C’è un momento della vita in cui non si è più studenti, ma non si è ancora niente di definito. Ed è esattamente in quello spazio sospeso che si muove Ilaria nella giungla, ambientato in un’Ostia estiva che sembra leggera solo in superficie, ma che in realtà funziona come una lente molto precisa sulle fragilità di chi ci passa dentro.

Il punto di forza del romanzo sta nella sua capacità di costruire un microcosmo apparentemente caotico, il bar Oasi, che diventa però un vero e proprio laboratorio umano. Non è solo un luogo di lavoro: è un punto d’incontro tra lingue, provenienze, aspettative e piccole sopravvivenze quotidiane. Ilaria, appena uscita dal liceo e sospesa tra ciò che dovrebbe diventare e ciò che non riesce ancora a immaginare, si ritrova immersa in questo mondo e, senza forzature, ne diventa parte.

La scrittura ha una voce riconoscibile, giovane ma non ingenua nel senso riduttivo del termine. C’è ironia, spesso brillante e mai decorativa, che convive con momenti di maggiore densità emotiva senza che il romanzo perda equilibrio. È proprio questa alternanza che rende la lettura scorrevole ma non superficiale: si passa da un gesto quotidiano: un ordine sbagliato, un turno di lavoro, una difficoltà linguistica, a domande più grandi, che riguardano l’identità, il desiderio, il compromesso.

Uno degli aspetti più riusciti è la coralità dei personaggi. Non restano sullo sfondo, ma contribuiscono tutti a costruire un’idea di mondo in cui nessuno è completamente definito dalla propria etichetta. Il romanzo riesce a dare spazio a storie di migrazione, precarietà, rinuncia e adattamento senza trasformarle in dichiarazioni programmatiche: tutto passa attraverso la quotidianità, e questo le rende più credibili.

Al centro resta comunque la traiettoria di Ilaria, che non è quella di una crescita lineare, ma piuttosto di una lenta presa di coscienza. Non ci sono risposte nette, e questo è forse il tratto più onesto del libro: il futuro non si chiarisce all’improvviso, ma si intravede attraverso piccoli aggiustamenti, decisioni minime, errori anche.

La cosa più interessante è che il romanzo riesce a parlare in modo diretto a una generazione precisa, quella che si affaccia alla vita adulta con molte possibilità teoriche e poche certezze pratiche, ma allo stesso tempo non si chiude lì. Le sue domande, infatti, sono più ampie: cosa succede quando la vita reale non coincide con quella immaginata? E come si impara a dare valore a ciò che arriva, anche quando non era nei piani?

È un libro che funziona soprattutto per la sua sincerità narrativa e per una scrittura che, pur mantenendo leggerezza, sa fermarsi nei punti giusti. Non forza mai il significato, ma lo lascia emergere dalle situazioni. E in questo equilibrio tra ironia e consapevolezza sta probabilmente la sua riuscita più solida.
Profile Image for Michela Buranello.
133 reviews3 followers
May 3, 2026
Bellissimo 🥰
Fresco, riflessivo, divertente! brava.. e l'hai scritto a soli 19 anni.

. Da quando ho memoria di esistere, mi capita a volte di svegliarmi, in giorni assolutamente normali e uguali agli altri, e avere un nodo in gola forte.. E perché il nodo? Perché non so chi sarò da grande, e oggi il meteo mette pioggia.

. Da sempre, sono architetta di problemi. Sceneggiatrice di catastrofi future che mai si realizzeranno. Mi alzo, spalanco la finestra e mi chiedo: che disgrazia posso presupporre mi investirà oggi? C'è chi nella serenità vive bene. Chi apprezza la calma, quando la trova, e ne gioisce. Io no, devo focalizzarmi sempre su quel pezzetto di cielo che forse potrebbe cadermi addosso. E allora costruisco un fortino sopra di me, così magari mi protegge. E poi penso "E se il fortino prende fuoco?". E allora costruisco un idrante. E se l'idrante si rompe? Allora ne costruisco due. Io vivo così. Prendendo precauzioni per tragedie inavvenute. Generalmente, quando sto così, con l'angoscia precauzionale, esco a camminare. Cammino, cammino. E fuggio da quel pezzo di cielo che un po' traballa. Così non mi prende. Scappo.

. Bella mia, nella vita devi essere felice. Non devi essere la più brava. Devi essere felice.

. A me la felicità, l'aria tutta insieme, mi fa paura. Mi piace di più quando è sottile, latente. Nascosta, da filtrare. Mi piace la felicità quando sono io a trovarla in contesti in cui non ce la si aspetta. Io la felicità me la devo filtrare da sola.
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