«Cosa sarebbe successo se non fosse stato solo il coraggio di Skye a liberare il regno, ma se il più potente degli incantesimi fosse… l’amore?»
È a questa domanda che Coraline MacMoray vuole rispondere, quando decide di riscrivere la storia che per secoli ha caratterizzato il paese scozzese di DunBragh. È alla luce della notte – dopo essere scappata di casa per vivere nel bosco con la sua bambina cerca pixie – che la sua anima ribelle dà vita a Lady Mor: l’autrice dall’identità segreta de La Leggenda della principessa ribelle e l’orso maledetto. Segreta, certo, fino a quando il suo romanzo viene pubblicato dalla MacLeod Books sotto un altro nome.
La luce del giorno, invece, appartiene all’avvocato Alistair Fitzgerald. Lui non è il supereroe che difende gli innocenti. Lui è il Mostro di Loch Ness che affonda la controparte, pronto a guadagnarsi l’opportunità di arrivare all’apice della sua ambizione, a incidere il proprio nome sulla targa del più prestigioso studio legale di Edimburgo… fino a un sussurro.
Perché la leggenda narra che se segui il fuoco fatuo, sarà lui a condurti dal tuo destino.
Da una principessina sfacciata che ha bisogno dell’Uomo d’Acciaio, ma che lo ritiene il peggior Superman. Da un Superman che ha un problema con l’acciaio, ma che ha bisogno della sua peggior cliente per far tornare in vita Clark Kent.
E sarà quando l’avvocato maledetto dovrà difendere la scrittrice ribelle che le ceneri del destino inizieranno a danzare su quel filo che li condurrà… verso il loro fato.
il libro contiene scene esplicite e tematiche delicate – come lutto, disturbi dell’ansia e bullismo – che possono turbare la sensibilità del lettore. La lettura è consigliata a un pubblico adulto e consapevole.
Nerd e romantica. Scrittrice di giorno e lettrice di sera. Disneyana nel cuore, Grifondoro nell'anima e Targaryen per convinzione. È cresciuta tra la Terra di Mezzo e Hogwarts e canta le canzoni della Disney in macchina. Vive con suo marito e la loro volpina Ginger nella città delle zanzare, Novara, e non riesce a stare senza una tazza di tè e una serie tv da vedere. Ha frequentato prima il corso di laurea in Lingue e Letterature straniere e dopo quello di Filosofia all'Università degli Studi di Milano, ma la coroncina di alloro la indossa solo nei suoi sogni. Debutta con il primo romanzo di una saga romance, "Ti sillogismo anch'io", proprio il giorno del suo trentaduesimo compleanno. Non è una persona molto social, ma è sicuramente molto socievole.
Seguitela su: Instagram: @la.stefy.scrive Facebook: Stefany Carella - Scrittrice
Quando la verità viene nascosta per proteggere, spesso non salva: ritarda solo la ferita.
💭 Cosa resta di un legame quando scopri che ciò che ti teneva insieme non era tutta la storia?
❤️🔥 Questa è una storia che intreccia una battaglia legale, una maternità non biologica e un rapporto emotivo che nasce sotto il peso dei segreti. Al centro c’è Coraline, una donna che ha visto la propria identità professionale e personale essere messa in discussione, espropriata, riscritta da altri. Accanto a lei c’è Lilias, la bambina che cresce come una figlia e che rappresenta l’unica certezza rimasta. Il loro equilibrio fragile viene scosso dall’arrivo di Alistair, un avvocato brillante, controllato, ossessionato dalle regole, chiamato a difenderla in un processo che non riguarda solo dei diritti, ma la verità su chi ha il diritto di raccontare una storia… e di essere creduto.
La trama si muove su più livelli che si contaminano a vicenda: il procedimento giudiziario avanza mentre emergono frammenti di un passato mai davvero elaborato, legato alla vera madre di Lilias e a un’amicizia spezzata dalla morte. Ciò che Coraline ha taciuto per amore diventa una frattura profonda: Lilias inizia a dubitare, a sentirsi esclusa, a mettere in discussione il legame più importante della sua vita. Parallelamente, il rapporto tra Coraline e Alistair si carica di tensione emotiva: attrazione, diffidenza, confini che vengono stabiliti per essere subito messi alla prova. Lui tenta di restare dentro le regole, lei prova a non crollare, ma entrambi sono costretti a confrontarsi con ciò che non si può controllare.
Quando Lilias scappa nel bosco, spinta dalla confusione e dal dolore, la storia compie il suo passaggio decisivo. Il pericolo diventa reale, fisico, e la narrazione smette di essere solo psicologica per farsi urgente. La ricerca della bambina mette a nudo tutti: le colpe, le paure, le responsabilità. Qui il racconto mostra il suo cuore più autentico, parlando di protezione, di sacrificio consapevole, di amore che non è possesso ma scelta. Alcuni personaggi sono disposti a pagare un prezzo altissimo pur di non lasciare che sia una bambina a farlo.
Mi è piaciuta perché non addolcisce nulla. Non cerca soluzioni facili, non divide i personaggi in giusti e sbagliati. Racconta famiglie imperfette, legami costruiti giorno dopo giorno, verità che arrivano sempre troppo tardi ma che, una volta dette, non possono più essere ignorate. È una storia emotivamente densa, che procede senza fretta ma lascia il segno, e che ti resta addosso perché parla di cose reali: identità, responsabilità, amore e perdita. Una lettura che mi ha toccata particolarmente 🫂🤍
Una storia come non ne avete mai lette, che 𝗶𝗻𝘁𝗿𝗲𝗰𝗰𝗶𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁à 𝗲 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲𝗻𝗱𝗮!
💙Ho adorato le vibes presenti, l’atmosfera, l’ambientazione della Scozia e c’è appunto la componente della leggenda, ma soprattutto ci sono le reference a Merida, a “Rebel, the brave” e io adoro questo film d’animazione! Spesso il segno del Leone viene associato a questa principessa Disney e mi ci rispecchio molto. Anche per i capelli!😅🤣
Secondo me è un film d’animazione che è sempre attuale, perché tratta molto bene il 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗲-𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮, soprattutto in adolescenza. Non solo nel romanzo abbiamo i richiami all’orso, ai fuochi fatui, e a molto altro (lo lascerò scoprire a voi), ma ho ritrovato anche questo rapporto madre-figlia: abbiamo sia Coraline e la madre che non hanno un buon rapporto, sia Coraline e sua figlia, ma anche un altro personaggio di cui non posso parlarvi che deve affrontare appunto un rapporto difficile con la propria famiglia, anzi, c’è più di un personaggio con questa dinamica, rendendo i personaggi ancora più umani!
Io a volte sono un po’ tonta, lo so, ma dalla trama non lo avevo capito: Alistair affronta una situazione particolare che non vi spoilero, posso solo dirvi che nel presente il protagonista maschile ancora risente delle malefatte subite da ragazzo, anche ora che è un avvocato super affermato e viene considerato il mostro di Loch Ness, talmente è temuto e rispettato.
✍🏻Ho apprezzato la diversificazione dei personaggi e delle ambientazioni, la storia è ricca di dettagli molto curati e lo stile di Stefania è per me unico, si riconosce subito ed è quasi… non poetico, però… è 𝗺𝗮𝗴𝗶𝗰𝗼, non saprei come altro descriverlo: ha proprio questa componente di riuscire a rendere una storia una favola – come nel caso di 𝑷𝒐𝒍𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒂𝒏𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 – o una leggenda, come per questo romanzo.
💥𝗠𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗿𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗵𝗼 𝗱𝗮𝘁𝗼 𝟰-? Perché secondo me se la parte della leggenda e della magia è molto ben strutturata, la parte invece contemporanea aveva bisogno di più approfondimento: mi è mancato, per esempio, un approfondimento sulla famiglia di entrambi e il fatto che Coraline sia una madre, questo lato della sua persona io l’ho percepito non troppo presente.
Lei è una scrittrice che si incontra con Alistair perché una sua storia è stata pubblicata e attribuita a un’altra autrice e l’avvocato deve aiutarla in tribunale a ottenere i suoi diritti.
Anche questa sottotrama secondo me passa quasi in secondo piano nella parte centrale del romanzo, nonostante sia il fulcro e il motivo per cui due si incontrano.
Diciamo che Coraline e Alistair e la costruzione della loro storia d’amore si prendono praticamente tutta la scena (e forse tira anche per le lunghe); non che ci sia niente di male, però è quello che ho percepito io e avrei voluto un approccio diverso, ripeto, alla parte contemporanea.
Un personaggio di cui spero tantissimo di leggere la storia è il Cappellaio Matto che, pur essendo personaggio secondario, si prende spesso la scena, ma perché se lo merita! Spero trovi un lieto fine in un libro a lui dedicato.
🖋️Questo romanzo è un romance contemporaneo con delicate sfumature di realismo magico, capace di distinguersi per originalità e intensità emotiva. Ambientato in una Scozia sospesa tra leggenda e quotidianità, racconta l’incontro tra una scrittrice ribelle e un avvocato ambizioso e disilluso: due anime ferite che il destino non impone, ma suggerisce, intrecciando le loro vite in modo sorprendente e naturale. Non conoscevo la penna dell’autrice e ne sono rimasta sinceramente colpita. Si tratta di un romance che esce dagli schemi, soprattutto nella caratterizzazione del protagonista maschile: lontanissimo dai soliti stereotipi, fragile, imperfetto e profondamente umano. Proprio per questo risulta autentico e lascia il segno. La storia tra i protagonisti è intensa, fatta di attrazione, scontri e silenzi carichi di significato, sostenuta da una tensione narrativa costante che accompagna il lettore fino all’ultima pagina. La trama è solida e ben strutturata; i personaggi secondari sono vivi, necessari, mai semplici comparse, e contribuiscono in modo significativo ad arricchire la narrazione. La componente magica non irrompe mai con forza: è una presenza discreta e simbolica, che vive nelle leggende, nei sussurri del destino e nell’idea che l’amore possa essere l’incantesimo più potente di tutti. Si integra con naturalezza nella storia, amplificando le emozioni e donando profondità senza mai sovrastarle. Lo stile dell’autrice è elegante e raffinato, sostenuto da una scrittura capace di comunicare, colpire e restare. Ne nasce un romance profondo, delicato e sincero, che affronta temi come il lutto, l’ansia e il riscatto con sincerità, garbo e delicatezza. Un amore che non salva con effetti speciali, ma che cambia tutto, lentamente e in modo reale.
Una lettura che ho davvero amato e per la quale faccio i miei più sinceri complimenti.
E voi credete nel destino? Nelle coincidenze? Nelle cose che vi chiamano? Io personalmente si, penso che se una cosa ci sceglie ci deve essere sempre un modo. E la storia si Alaistair e Coraline è questo. Una scintilla di fuoco fauto che si accende e li attira uno nella vita dell’altra. Lei una scrittrice plagiata. Lui il suo avvocato. Non possono aversi, eppure sembra che siano costantemente attratti. Due personaggi rotti, distrutti. Due anime che non credono più in nulla, e che vanno avanti per inerzia ribellandosi a tutto ciò che li circonda. Ho amato Coraline, anche se all’inizio ho faticato ad entrarci in empatia, perché è una protagonista estrosa, al limite del folle. Poi peró l’ho capita, compresa e imparata ad amare. Il per percorso è intenso, e una volta arrivata alla fine sono stata contenta di non averla trovata completamente stravolta, ma cambiata in positivo. • Recensione sul blog💚