Tira aria di novità al santuario. Tanto per cominciare, i servitori divini sono diventati due: dopo anni di solitudine, Mizuki ha trovato una nuova divinità da servire e proteggere - un'esperienza che ha provato anche Tomoe, che per anni si è preso cura del santuario nell'attesa del ritorno di Mikage. Ritorno che non c'è mai stato, ma che in compenso ha visto l'arrivo di Nanami. Certo, la volpe e il serpente bianco non fanno altro che battibeccare, ma condividono lo stesso obiettivo, quindi Nanami può stare tranquilla.
A proposito di Nanami: in questo volume, inizia a fare qualche passo avanti, comincia a prendersi qualche responsabilità e a sviluppare i suoi poteri. Per esempio, mostra più interesse nei confronti del santuario, che ormai non è più visitato dai fedeli ed è diventato oggetto di strane storie. Per questo motivo, la ragazza non solo prova a metterci più impegno, contribuendo al mantenimento del luogo, ma decide di organizzare un matsuri, un festival estivo per attirare le persone e riportare un po' di visitatori. L'inizio non è dei migliori, ma poi arriveranno a supportarla tutti quelli che ha incontrato, e aiutato, nei volumi precedenti, e il risultato sarà fantastico.
Altro passo avanti è legato all'arrivo di Mamoru, il piccolo shikigami che Nanami deve allevare per la sua "sfida" (certo, l'uovo doveva schiudersi dopo una settimana, ma la ragazza lo romperà il primo giorno 😂) con Kayako, altra divinità umana che sembra cavarsela decisamente meglio della nostra protagonista. Una sfida che permetterà a Nanami di alzare il proprio livello e di aumentare le proprie capacità, in modo da non dover sempre dipendere da Tomoe. Anzi, questa volta sarà lei a salvare lui, purificandolo. Ho scritto "sfida" tra virgolette perché in realtà era tutto già deciso dal principio: sarà Nanami ad andare a Izumo per partecipare all'assemblea delle divinità. A dispetto del caratteraccio, Kayako mi ha fatto pena - un'altra ragazzina sfruttata, ma che non ha mai potuto contare su nessuno. Resta da capire chi la stava manipolando e chi sia questo Kirihito che l'ha abbandonata senza farsi troppi problemi, fregandosene dei sentimenti della poverina. E siccome Nanami vive per aiutare gli altri, non sa proprio dire di "no", sono certa che proverà ad arrivare in fondo alla questione.
Insomma, un bel volume, decisamente più interessante del precedente - forse perché ci sono meno smancerie amorose, anche se c'è da prestare attenzione ad alcune uscite di Tomoe. Non si sa mai se a parlare è la sua devozione per la divinità, o se c'è qualcos'altro sotto....🤔