Un viaggio appassionante attraverso la storia del pensiero filosofico, dall'antica Grecia al Medioevo. Un viaggio inconsueto che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla società e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all'arte, alla scienza. «C'è una ragione culturale per cui una storia della filosofia inizia dai Greci. È stato il pensiero greco a formare il modo di pensare del mondo occidentale e solo comprendendo che cosa avessero pensato i Greci noi possiamo capire come abbiamo continuato a pensare negli ultimi tre millenni circa. Anche se tutto il pensiero occidentale fosse sbagliato, occorrerebbe conoscerlo per capire da dove veniamo e che cosa siamo». Inizia dai presocratici La filosofia e le sue storie perché «se, come dirà poi Aristotele, la filosofia nasce da un atto di meraviglia di fronte al mistero delle cose che ci circondano, da atti di meraviglia nascono le dottrine di Talete, di Anassimandro e di Anassimene». Il viaggio prosegue nel pensiero antico, greco, latino, cristiano, medievale, fino all'ultima tappa nei primi anni del Trecento, generosi di novità. «Nova è la musica, moderni i seguaci del pensiero di Guglielmo di Ockham, nova è la pittura di Cimabue e Giotto. I maestri percorrono l'Europa e, in una lingua comune, insegnano le loro conclusioni nelle università di Parigi, Oxford, Bologna, Erfurt. Cresce il bisogno di filosofia e il sapere esce anche dalle aule universitarie per aprirsi alle novità e alle esigenze della società».
Umberto Eco was an Italian medievalist, philosopher, semiotician, novelist, cultural critic, and political and social commentator. In English, he is best known for his popular 1980 novel The Name of the Rose, a historical mystery combining semiotics in fiction with biblical analysis, medieval studies and literary theory, as well as Foucault's Pendulum, his 1988 novel which touches on similar themes.
Eco wrote prolifically throughout his life, with his output including children's books, translations from French and English, in addition to a twice-monthly newspaper column "La Bustina di Minerva" (Minerva's Matchbook) in the magazine L'Espresso beginning in 1985, with his last column (a critical appraisal of the Romantic paintings of Francesco Hayez) appearing 27 January 2016. At the time of his death, he was an Emeritus professor at the University of Bologna, where he taught for much of his life. In the 21st century, he has continued to gain recognition for his 1995 essay "Ur-Fascism", where Eco lists fourteen general properties he believes comprise fascist ideologies.
Piuttosto che una storia DELLA filosofia, questa operazione editoriale considera la Storia E la Filosofia, inserendo lo sviluppo del pensiero astratto all'interno dei diversi cambiamenti del mondo in questi ultimi 3000 anni (più o meno). La scelta di affidare a diversi studiosi specifici capitoli e paragrafi da un lato permette di avere una panoramica completa ed affidabile, dall'altro rende l'opera alquanto eterogenea per stile e approfondimento. In alcuni casi, la trattazione è troppo da elenco antologico con molti nomi di pensatori a cui è dedicato troppo poco spazio - in altri, in poche pagine alcuni temi sono discussi con molta competenza ed efficacia (segnalo l'ottimo contributo su Plotino e quello sullo Pseudo-Dionigi). I testi un pò border-line sono a volte interessanti, a volte estemporanei - anche i brevi saggi di Eco, per quanto densi e stimolanti, sono troppo brevi per permettere una trattazione approfondita. In sostanza, un'opera a volte frammentaria che può servire sia come riferimento per rinfrescarsi la memoria, sia come stimolo per approfondire alcuni temi.
Pessimo manuale, tranne per le parti scritte da Eco. Si predilige troppo la parte biografica-storiografica rispetto alle dottrine filosofiche vere e proprie.