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L'autobus incantato
Ventuno intellettuali iraniani vengono invitati a un convegno in Armenia. L’avventuroso viaggio in autobus, tra cime e gole di montagna, ci immerge nei timori e nell’intimità di ciascun personaggio, restituendoci preziosi squarci della Storia dell’Iran. La vicenda di ventuno intellettuali perseguitati come dissidenti politici ci ricorda l’importanza della lotta per la libertà di parola e per la giustizia. Un clima oppressivo e un velo costante di pericolo pervadono la narrazione, rendendo L’autobus incantato uno specchio che ci ricorda fin troppo la cronaca recente.
- GenresIranGraphic Novels
352 pages, Paperback
First published November 21, 2025
About the author
Majid Bita
3 books21 followersMajid Bita (b. 1985, Iran) lives and works in Bologna, Italy, where he moved in 2014 and continues to reside. He holds a Bachelor of Arts in Painting (2017) and a Master of Arts in Comic Languages (2020) from the Accademia di Belle Arti di Bologna.
Majid is an illustrator, comic artist, and animator, working on editorial illustration, storyboards for films, music videos, and animated projects. His work has been published in Italian and international outlets, including Il Manifesto, Domani (Italy), Vogue Italia, La Repubblica (Robinson), Libération (France), SEEN magazine (USA), and Stripgids (Belgium).
His debut graphic novel, “Nato in Iran”, was published in Italy by Canicola Edizioni and in France by Gallimard. It has received numerous awards and nominations, including the Micheluzzi Award for Best Debut Graphic Novel, the Romics Special Mention Award, the Premio Special Mention – Young Adult Sector at the Bologna Children’s Book Fair, and nominations at Lucca Comics & Games and Treviso Comics Festival. A second book is forthcoming.
Majid approaches drawing as a daily act of artistic commitment, exploring personal and collective memory, social reflection, and cultural exchange. His work embodies a belief in storytelling as a form of resistance, dialogue, and creative engagement with the world.
Majid is an illustrator, comic artist, and animator, working on editorial illustration, storyboards for films, music videos, and animated projects. His work has been published in Italian and international outlets, including Il Manifesto, Domani (Italy), Vogue Italia, La Repubblica (Robinson), Libération (France), SEEN magazine (USA), and Stripgids (Belgium).
His debut graphic novel, “Nato in Iran”, was published in Italy by Canicola Edizioni and in France by Gallimard. It has received numerous awards and nominations, including the Micheluzzi Award for Best Debut Graphic Novel, the Romics Special Mention Award, the Premio Special Mention – Young Adult Sector at the Bologna Children’s Book Fair, and nominations at Lucca Comics & Games and Treviso Comics Festival. A second book is forthcoming.
Majid approaches drawing as a daily act of artistic commitment, exploring personal and collective memory, social reflection, and cultural exchange. His work embodies a belief in storytelling as a form of resistance, dialogue, and creative engagement with the world.
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Community Reviews
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
June 4, 2026
profondamente in ritardo, magnifico e perfetto come sempre, il caro davide ne ha parlato assieme a majid stesso, in mezzo a tutto questo dolore si deve continuare ad intravedere qualcosa di diverso, ricordare e ricordare….
December 20, 2025
I tratti duri di Majid Bita non lasciano scampo, la lettura sarà una totale immersione emotiva, si parte con i protagonisti di questa storia e non si può fare a meno di sentirsi con loro a rischio.
Una storia vera che racconta in maniera semplice e diretta il clima dell'Iran di ieri e in parte anche di oggi.
Una storia vera che racconta in maniera semplice e diretta il clima dell'Iran di ieri e in parte anche di oggi.
January 29, 2026
Majid Bita ritorna con questa nuova pubblicazione che esce in un momento storico alquanto particolare e delicato.
L’Iran è in rivolta. Una rivolta che non nasce da due settimane a questa parte, nasce da 47 anni di repressione, di controllo, di oppressione. Questo libro si inserisce bene in queste crepe, nelle increspature del regime sempre vacillante e pur sempre violento.
Questo un bellissimo libro da leggere sia se si sa sia se non si sa cosa il regima ha compiuto in questi 47 anni. Un piccolo spiraglio, ma proprio minuscolo, della forza prepotente che viene utilizzata per controllare un intero popolo.
Poi vabbè, i disegni di Majid sono sempre spettacolari🌟
عالییی🩷
L’Iran è in rivolta. Una rivolta che non nasce da due settimane a questa parte, nasce da 47 anni di repressione, di controllo, di oppressione. Questo libro si inserisce bene in queste crepe, nelle increspature del regime sempre vacillante e pur sempre violento.
Questo un bellissimo libro da leggere sia se si sa sia se non si sa cosa il regima ha compiuto in questi 47 anni. Un piccolo spiraglio, ma proprio minuscolo, della forza prepotente che viene utilizzata per controllare un intero popolo.
Poi vabbè, i disegni di Majid sono sempre spettacolari🌟
عالییی🩷
January 17, 2026
"l'autobus Incantato" mi ha fatto scoprire una storia che ha del surreale e di cui fatico a trovare notizie giornalistiche. Assurdo! ma forse è assurdo solo per me perché non ho affatto contezza di cosa significhi vivere in un regime.
Come scrive Majid alla fine del volume "la realtà, a volte, è più spaventosa della finzione".
Questa lettura è stata per me un'ulteriore conferma che non dobbiamo mai voltarci dall'altra parte e che la libertà è un diritto di tutti e garantirla, un dovere di chi è già nato (per fortuna) libero.
Come scrive Majid alla fine del volume "la realtà, a volte, è più spaventosa della finzione".
Questa lettura è stata per me un'ulteriore conferma che non dobbiamo mai voltarci dall'altra parte e che la libertà è un diritto di tutti e garantirla, un dovere di chi è già nato (per fortuna) libero.
July 27, 2026
L'autobus incantato
Firooz, critico letterario e attivista; Azad, scrittore di racconti e romanzi; Sima, autrice per ragazzi; e ancora Babak, poeta e traduttore; Fariba, pittrice; Shapoor, vignettista e grafico; Shida, giornalista e avvocata...sono alcuni dei ventuno intellettuali iraniani protagonisti del drammatico viaggio realmente accaduto negli anni 90, che Majid Bita ricostruisce con la potenza del suo tratto.
Con il suo bianco e nero, Bita racconta il viaggio nato da un invito ad un convegno in Armenia: è il 1996 e il regime della Repubblica Islamica spia, controlla, uccide.
Il viaggio è pericoloso, ma l'invito viene dalla federazione degli scrittori e dall'amico Anush e, del resto, Babak non pubblica da otto anni, Firooz non ha più nemmeno la carta su cui stampare la sua rivista e sotto la repressione del governo possono riunirsi solo clandestinamente.
Sono bloccati, "topi spaventati in una città rovinata".
E allora accettano, e l'autobus parte tra cime e gole di montagna, attraverso un paesaggio da mozzare il fiato.
Il nero di Majid Bita si fa sempre più profondo e inquieto e sembra inghiottire la strada, le montagne, i volti stessi.
Le sue linee restituiscono l'angoscia e la paura di un viaggio che, ormai è chiaro, non è ciò che sembrava.
Queste figure umane non cercano la perfezione del ritratto né delle proporzioni; cercano, e trovano, attraverso il segno grafico la verità delle emozioni.
Gridano il terrore, la rabbia, l'impegno e la frustrazione e impediscono così al silenzio di avere l'ultima parola, perché
"la realtà, a volte, è più spaventosa della finzione", ricorda Majid Bita.
Per questo è importante raccontarla.
Firooz, critico letterario e attivista; Azad, scrittore di racconti e romanzi; Sima, autrice per ragazzi; e ancora Babak, poeta e traduttore; Fariba, pittrice; Shapoor, vignettista e grafico; Shida, giornalista e avvocata...sono alcuni dei ventuno intellettuali iraniani protagonisti del drammatico viaggio realmente accaduto negli anni 90, che Majid Bita ricostruisce con la potenza del suo tratto.
Con il suo bianco e nero, Bita racconta il viaggio nato da un invito ad un convegno in Armenia: è il 1996 e il regime della Repubblica Islamica spia, controlla, uccide.
Il viaggio è pericoloso, ma l'invito viene dalla federazione degli scrittori e dall'amico Anush e, del resto, Babak non pubblica da otto anni, Firooz non ha più nemmeno la carta su cui stampare la sua rivista e sotto la repressione del governo possono riunirsi solo clandestinamente.
Sono bloccati, "topi spaventati in una città rovinata".
E allora accettano, e l'autobus parte tra cime e gole di montagna, attraverso un paesaggio da mozzare il fiato.
Il nero di Majid Bita si fa sempre più profondo e inquieto e sembra inghiottire la strada, le montagne, i volti stessi.
Le sue linee restituiscono l'angoscia e la paura di un viaggio che, ormai è chiaro, non è ciò che sembrava.
Queste figure umane non cercano la perfezione del ritratto né delle proporzioni; cercano, e trovano, attraverso il segno grafico la verità delle emozioni.
Gridano il terrore, la rabbia, l'impegno e la frustrazione e impediscono così al silenzio di avere l'ultima parola, perché
"la realtà, a volte, è più spaventosa della finzione", ricorda Majid Bita.
Per questo è importante raccontarla.
July 18, 2026
- spesso i baloon sembrano non avere continuità
- stile di disegno che mi piace abbastanza
- stile di disegno che mi piace abbastanza
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