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Rebuilding the Heart - Atto II: Saga Dark Romance MM – Enemies to Lovers Distopico Post Apocalittico - Romanzo Boys Love

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“Tra le macerie del mondo, il cuore diventa il campo di battaglia più feroce.”
Da quando Felix è entrato nella sua vita, il mondo ordinato e brutale di Griff ha iniziato a incrinarsi. Dentro le mura del Despota, dove tutto è rigido, controllato e privo di calore, il legame tra i due diventa sempre più profondo, pericoloso, impossibile da ignorare. Felix continua a sfidare le convinzioni del soldato, portando con sé ideali di speranza e compassione.
Griff tenta di trascinarlo nel suo mondo fatto di potere, controllo e oscurità. Mentre il mondo esterno è scosso da conflitti e tensioni crescenti anche l’equilibrio interiore dei protagonisti vacilla.
Amore e guerra si intrecciano in una spirale in cui niente è più certo, nemmeno il confine tra giusto e sbagliato.

404 pages, Paperback

Published December 19, 2025

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Ella Norinne

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5 stars
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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Lofi.
5 reviews
May 18, 2026
Siamo arrivati al punto in cui Griff è sempre più propenso a deumanizzare Felix: lo priva della possibilità di decidere per sé stesso, “non importa quello che vuoi” gli ripete come un disco rotto. Il suo parere, qualunque esso sia, non ha la benché minima importanza, non vi è necessità che venga preso in considerazione perché lui è lì per servirlo, come ogni bravo schiavo dovrebbe fare. Griff si prende cura dei suoi bisogni fisiologici e quelle poche attenzioni che, suo malgrado, decide di rivolgergli fanno soffrire ancora di più Felix, perché il ragazzo è ben consapevole del fatto che per lui una tale e limitata forma di relazione è impossibile da accettare: non fa parte di lui, della sua natura. Felix desidera Griff in tutt’altra maniera, sogna un amore basato sul sentimento, sul dialogo e sull’affetto reciproco, un tipo di relazione che nel mondo di Rebuilding è andata estintasi ormai da tanto tempo, sostituita da quella fredda ed esclusivamente fisica esistente tra padrone e schiavo. Felix si tormenta per questa cosa, si sente inadatto ed emotivamente incompatibile con la vita che Griff lo costringe a vivere e il despota scambia questa sua reazione come la solita ed insensata mancanza di gratitudine. In realtà Felix è semplicemente un ragazzo emotivo, fedele ai propri valori e con una sensibilità fuori dall’ordinario ma il despota lo percepisce strano, incasinato ed è convinto di star scontando una qualche immeritata pena a tenere a bada questi lati ribelli del carattere del giovane, ma in verità questo ci conferma solo quanto ad essere strana e incasinata sia proprio la visione che Griff ha di Felix.

Tuttavia più si procede nella lettura e più diventa chiaro che Griff tiene a Felix molto più di quanto non dia a vedere. Quella che inizia a sentire per il giovane è una forma di affetto che il despota fa fatica a riconoscere e ad accettare e che preferisce camuffare dietro alla pura e semplice detenzione fisica. Per Griff marchiare uguale possedere e in quale modo farlo se non attraverso il se**o? Fargli fare quello vuole e prenderlo con forza ogni qual volta ne ha voglia è l’unico mezzo che Griff conosce per sentire di avere ancora una sorta di potere sul ragazzo. Ciononostante più passano i giorni e più si percepisce nel soldato quella che potremmo definire una ricerca: Griff inizia infatti a ricercare nelle reazioni fisiche ed emotive di Felix una conferma che il ragazzo ricambi le sue volontà, che lo voglia a sua volta e solo ciò lo fa sentire realmente appagato. Ciò avviene in Griff in maniera chiaramente inconsapevole e automatica ma è ormai ovvio, nonostante possa sembrare il contrario, che Felix lo tiene nel palmo della sua mano: la vita del soldato non sarebbe più la stessa senza il giovane. Durante tutto atto II vedremo pian piano Griff abbassare le difese di quella narcisistica muraglia che il momento storico e sociale in cui vive gli hanno costruito attorno. Quelle difese che gli hanno permesso di proteggere la propria vita perfetta da uomo sopravvissuto per esporsi a una forma di amore, di comprensione dell’altro, di debolezza a lui del tutto sconosciuta, ma come ben sappiamo esporsi a qualcosa che ci è sempre stato estraneo vuol dire anche esporsi a tutta una serie di nuove vulnerabilità: adesso Griff ha qualcosa da cui si sente completamente sopraffatto, ha qualcosa da perdere, qualcosa che il mero denaro non potrebbe semplicemente ricomprare.

Una prima menzione onorevole a mio avviso se la merita Eric, con cui Ella secondo me ha fatto un lavoro eccelso. Se c’è una cosa che Griff si diletta a fare a danno di Felix è proprio sradicare tutti quei semini che il giovane ha faticosamente piantato in coloro che lo circondano. Il più debole a queste provocazioni risulta essere proprio Eric. Se dopo atto I il nuovo arruolato era riuscito a vedere le vere intenzioni di Felix e ne era rimasto così affascinato (tanto da considerare squallida quella vita che gli era precedentemente stata imposta), adesso le sue buone intenzioni iniziano a sgretolarsi giorno dopo giorno. Lentamente accetta di farsi plagiare dalle distorte idee di Griff, che tanto vorrebbe raggiungere ed eguagliare in forza e ricchezza, lasciando che la brama di potere, l’invidia e la gelosia prendano il sopravvento. Al contrario, nonostante siano i sottoposti di Griff, TJ e Kalas iniziano a camminare su binari alternativi a quelli abituati a percorrere: ecco come questi due ragazzoni, che tanto amerete e che inizialmente si limitavano a muoversi più o meno silenziosamente all’interno delle mura della casa del despota, iniziano finalmente a prendere maggior consistenza e a mostrare un lato del carattere più umano e sensibile che era sempre stato loro alieno, risultando realmente afflitti solo nell’aspetto.

La seconda menzione onorevole riguarda il tema della donna affrontato nel romanzo. Qui non voglio rischiare di fare spoiler e rimarrò sul vago ma a buon intenditor poche parole: in Rebuilding le donne vengono per la maggior parte trattate alla stregua di macchine da riproduzione e private del loro valore. Se si pensa alla donna come a un oggetto <> e come a un mezzo per raggiungere uno scopo, va da sé che diventa anche ‘accettabile’ compiere su di essa azioni barbare e spietate e se LA DONNA in questione è pure simbolo di speranza e libertà ecco che allora avrai privato di una guida tutte le altre sottomettendole al vigente patriarcato. Ma se questa donna è anche forte, coriacea e audace e con il suo aiuto è riuscita a salvare centinaia di altre donne allora forse, la perdita, ne sarà valsa la pena.

Come ben avrete capito ogni personaggio di Rebuilding The Heart o ha una storia tragica alle spalle o è irrimediabilmente ‘fuori di testa’ (e sto usando un eufemismo). Per questo Atto II risulta essere un’opera assurda, folle, enorme, straordinaria. Nulla, assolutamente nulla, viene lasciato al caso. Ogni cosa, anche la più microscopica, risulterà essenziale e interconnessa alle altre in un sistema a più fattori estremamente vasto, profondo e soprattutto tanto tanto oscuro: così oscuro che anche voi lettori farete difficoltà a rimanere a galla in quel mare di disperazione che è Rebuilding e riuscirete a farlo solo aggrappandovi, e sbucciandovi le mani, a quei famosi rovi che ne sono ormai diventati il simbolo. Sarà un viaggio tremendamente doloroso, a tratti penoso, ma vi farà sentire sorprendentemente vivi e risveglierà quella parte di voi che ogni giorno cerca disperatamente di tirare avanti nonostante le disgrazie e le avversità della vita.
Profile Image for Le Luci Del Pensiero.
137 reviews4 followers
February 15, 2026
Mi avete sentita sclerare più e più volte per il primo Atto di Rebuilding the Heart, ma posso sinceramente dirvi che era nulla in confronto alle reazioni che ho avuto con Atto II.

In questo volume la storia entra finalmente nel vivo. Se nel primo libro Ella aveva costruito le basi della storia e introdotto i protagonisti, qui molte dinamiche vengono chiarite e approfondite. Il mondo distopico prende forma in modo più concreto: vengono spiegati meglio i diversi distretti, il loro funzionamento, la gerarchia e l’organizzazione sociale. Il sistema di controllo, le regole e le differenze tra le varie zone rendono l’ambientazione più credibile e immersiva, dando al lettore una visione più ampia del contesto in cui i personaggi sono costretti a vivere.

Al centro della storia resta la relazione tra i due protagonisti, intensa, tormentata e carica momenti in cui vorreste strapparvi i capelli (o strapparli a Ella). Il legame tra loro si sviluppa tra diffidenza, attrazione e paura. Non è una storia romantica, penso lo abbiate capito: è un rapporto costruito nel dolore, nella sottomissione e nella sopravvivenza. Proprio per questo il lato emotivo risulta forte e coinvolgente. I personaggi sono tutti segnati da un passato traumatico e costretti a fare scelte difficili, spesso moralmente discutibili.

Le tematiche principali ruotano attorno al controllo e alla libertà, alla manipolazione del potere, alla perdita dell’identità e alla ricerca di un posto sicuro in un mondo violento. Accanto a questo c’è il tema della conquista della fiducia: imparare a fidarsi, a lasciarsi andare e a ricostruire qualcosa di umano in un contesto totalmente disumanizzante.
Il titolo stesso richiama questo percorso: ricostruire il cuore quando tutto intorno è distrutto.

Lo stile di Ella è semplicemente ipnotico, punta molto sull'effetto shock e sull’atmosfera cupa, alternando momenti di angoscia assoluta a scene intime piuttosto evocative. Il ritmo è più incalzante rispetto al primo volume: meno introduttivo e più orientato all’evoluzione della trama e del worldbuilding.

È una lettura che consiglio a chi ama i dark romance veramente tosti, le ambientazioni distopiche e le relazioni complesse e non convenzionali. Non è una storia leggera, ma proprio per questo riuscirà a mettere le radici nelle vostre anime fino ad assoggettarvi completamente!

Genere: dark romance MM, distopico.

Temi: potere e controllo, sopravvivenza, trauma, dipendenza emotiva, redenzione, identità.
8 reviews
December 31, 2025
Ripropongo...
Capolavoro
Trilogia spettacolare

Coinvolgente al 100%
Scrittura impeccabile, storia ricca di particolari e colpi di scena nei momenti opportuni senza dare noia o fretta di andare avanti. Ho amato la coerenza nello sviluppo dei personaggi, graduale ed immersivo.

Le scene spicy sono ad un livello altissimo, facilmente immaginabili e senza "acrobazie" esagerate da sfociare nel ridicolo.
Non sono centinaia e messe a casaccio, ma metodiche, alcune perfette nella loro semplicità ed altre che fanno alzare la temperatura a livelli davvero elevati!
La scrittrice è stata bravissima ad accompagnare il lettore durante la scoperta del sesso e del bondage ma anche dell'amore fisico ed emotivo, con un introspezione fenomenale dei personaggi a livello psichico.
Fortissima la percezione dei sentimenti dei personaggi principali, ma anche dei secondari. Non escludo qualche lacrima versata qua e là tra i capitoli.❤️‍🩹
La storia di base è ben sviluppata, nulla è lasciato al caso, la trama non presenta lacune o prolungamenti inutili.
Sono molteplici i messaggi forti, impliciti, che ho potuto recepire da questa storia; vi porterà a riflettere sul mondo in cui viviamo e le regole che accettiamo passivamente.🌍

Una cosa che ho amato particolarmente è il rispetto con cui l'autrice parla della donna all'interno del racconto, mentre molte volte nei romance MM viene vista come una piattola fastidiosa, qui le viene attribuita forza e ammirazione. 💘
Per alcuni colpi di scena ho perso un battito. Nell'ultimo volume ad un certo punto ho fatto un paio di pause per riprendere a respirare correttamente 😅 non scherzo!
I momenti di tensione e tristezza sono perfettamente bilanciati con momenti divertenti, quotidiani o spicy.

Non credo che mi riprenderò mai da questa storia meravigliosa e sicuramente la rileggerò ancora. Superconsigliata
Profile Image for CONTU VERONICA.
228 reviews6 followers
January 16, 2026
Quando ho finito di leggere il primo volume di questa trilogia ero impaziente di avere subito il seguito perché la narrazione si era fermata in un momento cruciale. Partendo dallo stesso punto si continua in un crescendo di tensione, violenza e orrori. È sempre un pugno nello stomaco leggere quello che succede a Felix e quanta crudeltà può manifestare Griff. Ma non è questo suo comportamento la parte più difficile da sopportare. È capire che ci sono mostri ancora peggiori di lui ...
Si scoprono verità celate sul passato del gatto, ma anche parecchio sulla struttura sociale e le dinamiche tra i Distretti. Conosciamo tanti personaggi nuovi e approfondiamo la conoscenza degli altri già noti. Appaiono finalmente anche le figure femminili, ma avrei preferito non scoprire qual'è veramente la loro condizione e sorte.
Anche se vi sembra che mi sto lamentando, è decisamente un elogio alla bravura di questa autrice. Ha una modalità di esposizione che ti coinvolge a 360°. Sei parte integrante di tutto quello che accade tra queste pagine. Si percepisce il dolore e il tormento che soffoca lo schiavo. Ma anche quello che sconvolge la psiche del padrone. Per quello che riguarda l'ambientazione, non c'era nemmeno bisogno di chiudere gli occhi perché riuscivo a vedere chiaramente com'era tetra e... macabra.
Ora, dopo tutta questa escalation di violenza, so per certo che il volume finale mi metterà KO, ma non voglio rinunciare per nessun motivo di scoprire come si conclude questa storia tormentata.
Se non si è ancora capito, non è indicato a tutti. Ci sono dei trigger warning da non sottovalutare. Leggetelo solo se siete sicuri che lo potete sopportare al livello psicologico ed soprattutto emotivo!
Ancora una volta, mi complimento con Ella Norine per la sua bravura nel creare e trasporre sulla carta questo assurdo universo.
Profile Image for Aurors.
272 reviews
March 3, 2026
4.5

Ho completamente divorato questo libro, che sono veramente vicina a descrivere come capolavoro.
Il modo in cui ho odiato e amato i due protagonisti, che imparano ad amarsi pian piano e non senza difficoltà; il modo in cui all'inizio il sesso sembra solo essere una dimostrazione di dominio e piano piano si trasforma in confidenza, fino a sprofondare nella violenza più assoluta.
Non rompevo la quarta parete voltandomi verso la telecamera immaginaria veramente da tanto.
Veramente magnifico. Non vedo l'ora di tuffarmi nella conclusione di tutto.

"Voglio essere tuo. Voglio esserlo, come una mia scelta. Non accadrà finché non sarai disposto anche tu ad essere un po' mio. Sono le mie condizioni, non c'è verso che vada diversamente da così!"
178 reviews
February 23, 2026
Sofferenza pura. Dolore. Lacrime.
Questo è ciò che dovete aspettarvi da Atto II. Il primo volume di questa trilogia non era stato semplice, ma non era altro che una preparazione al devasto emotivo che l’autrice ha deciso di regalarci qui.
Credo di non aver ancora metabolizzato bene quello che ho letto e, soprattutto, ciò che ho provato.
Felix è stato il mio prediletto sin dall’inizio. Ho perso il conto del numero di volte in cui avrei voluto scuoterlo per chiedergli di “svegliarsi”, di tirare fuori un po’ di istinto di autoconservazione, mentre lui continuava solo a incasinarsi e a peggiorare situazioni già non molto rosee. Ma l’ho amato.
E la sua sofferenza è stata dura da digerire. Le sue lacrime sono state le mie lacrime.
Il suo dolore, il mio.
Mi ha spezzato il cuore vederlo in determinate condizioni – e in ben più di una situazione.
A volte credevo di non poter reggere, pensavo che fosse troppo, ma ogni lacrima, ogni momento di agonia a cui la sadica Ella, mia signora oscura, mi ha sottoposta, vale la pena. E so che, quando avremo Atto III tra le mani, non potremo che averne la conferma.

In questo secondo atto vediamo Felix crollare sotto il peso dell’eccessivo dolore che lo annienta – causato da più fattori – e i valori in cui ha sempre creduto, che lo hanno costantemente animato e distinto da ogni altro personaggio di questa saga, iniziano a vacillare, a lasciare spazio a qualcosa di più oscuro che vuole prendere il sopravvento.
E così scopriamo che l’ingiustizia, la sofferenza e la violenza riescono a macchiare di oscurità anche l’anima più pura e luminosa. Perché a un certo punto si dice “basta” ai soprusi, agli abusi.
E si finisce per reagire, per i motivi giusti, nel modo sbagliato.
Felix è un personaggio che qualcuno potrebbe definire stupido, ma per me è sempre stato coraggioso e incredibilmente forte. Un cuore che sembra fragile e che forse per certi versi lo è davvero, ma che riesce a sopportare, a resistere, a sopravvivere alle situazioni più brutali. Anche se è ferito, sfinito, spezzato.
E anche quando si lascia andare alla violenza – non che io la giustifichi – è sempre per proteggere o salvare qualcuno. Come dicevo prima, non è il modo più giusto, ma in un mondo del genere, dove a vincere è sempre la violenza, dove o divori o vieni divorato, si può davvero biasimare qualcuno per essere arrivato al punto di cedere a quel lato un po’ più oscuro? Il fine può giustificare i mezzi?

Poi c’è Eric. Lui era uno dei miei protetti, ma in questo secondo volume è stato uno dei personaggi che ho più odiato. Completamente corrotto dalla sete di potere e da un bisogno di possesso che generano una violenza e una cattiveria spietate, che hanno portato il mio desiderio di vederlo soffrire alle stelle.

Adesso invece arriviamo ad uno di quelli che ho adorato. Tj. Lui aveva già il mio rispetto per la sua incrollabile lealtà, ora ha anche il mio amore. Un cuore enorme, sotto quell’apparente freddezza e mancanza d’empatia. Il mio cuore si è sciolto in ogni scena in cui si preoccupava per Felix.

Kalas, che ve lo dico a fare? È quel personaggio che con le sue uscite fuori luogo fa scassare dalle risate. Non si può fare a meno di lui. Non si può dimenticare.

E Griff. Pensi di odiarlo – a tratti – perché è un personaggio complesso, un dispotico e violento signore della guerra. Non è facile tollerare molte delle cose che fa a Felix, ma poi ci sono quei momenti, quei piccoli gesti che ti fanno sclerare perché pensi “cazzo, ma allora ci tiene”. E in questo secondo atto in maniera particolare, ce ne sono stati diversi. Alcuni più importanti di altri, che mi fanno urlare ancora anche solo ripensandoci. Diciamo che c’è stato un perfetto equilibrio tra i momenti in cui avrei voluto prenderlo a pugni e quelli in cui mi ha fatto sclerare di brutto.

La scrittura di Ella è immersiva, i personaggi calamitano l’attenzione e il world building è complesso, ma ben strutturato e interessante. Ho amato vedere come Felix, il suo modo di essere e i suoi ideali abbiano influenzato e smosso un cambiamento nei personaggi del Distretto Rosso. Nessuno è rimasto immune al suo passaggio. E forse, un mattone alla volta, sta riuscendo a rompere tutti i muri. Chissà se nel terzo atto riuscirà a farli crollare del tutto.

Vi ricordo che si tratta di un dark romance mm distopico, quindi è cosa buona e giusta leggere i trigger warnings prima di approcciarsi a questa trilogia, per una lettura consapevole e anche per evitare futili critiche sulla trama e sulla tipologia di personaggi e rapporti.
Detto questo, se siete interessati e pronti, è una lettura che vi consiglio assolutamente.
Displaying 1 - 7 of 7 reviews