Il rumore della pallina che incontra la racchetta di Sinner ha lo stesso suono dello Schiaffo di Dio. Jannik si è issato sulle spalle un popolo intero - e le sue più indicibili speranze - per fargli vedere l'orizzonte di un futuro più luminoso e vasto. C'è chi guarda, chi veglia, chi commenta e chi canta. Noi, qui dentro, facciamo ridiamo, piangiamo, imprechiamo piano e ci abbracciamo forte. Questo è un anno scritto a caldo in cui Djokovic è immortale, Alcaraz un fulmine e Jannik una Scintilla d'infinito che indica la via. Dentro ci sono paure che diventano coraggio, sconfitte che insegnano più delle vittorie e una comunità che si riconosce al primo "daje". Questo libro non accende. Non raduna. Perché il Tennis, quando è vero, è un teniamoci stretti. La luce torna sempre e ha un Scintilla. Questo è il Tennis. Questa è la vita.