Tommy, 11 anni, è uno schiavo, insieme alla sua famiglia, in una piantagione di cotone, ma sogna di poter essere un giorno libero. Dopo aver conosciuto Peg Leg Joe, uno strano soggetto che lo introduce alla musica degli spirituals e agli ideali di libertà, fugge seguendo Peg Leg Joe e il suo banjo, lungo quella che viene chiamata la Underground Railroad. Lungo la strada che porta alla libertà, tra pericoli e avventure, il piccolo Tommy imparerà a suonare il banjo e a cantare gli spirituals. Diventerà a sua volta una guida e dedicherà la vita a portare in salvo gli schiavi del Sud, lungo il percorso segreto della Underground Railroad.
Francesco D'Adamo is well-known for his adult books in the tradition of Italian noir fiction. He began writing fiction for young adults to much foreign acclaim in 1999. "Iqbal" is his third novel for young adults and his first to be published in the U.S. D'Adamo lives in Milan, Italy.
Bellissimo romanzo che racconta ai ragazzini (e non solo) il cammino verso la libertà condotto con tanta fatica e dolore dagli schiavi neri. E’ la storia di Tommy, 11 anni, e della sua famiglia che grazie all’aiuto di Peg Leg Joe, una Guida, viene condotto in Canada dove i neri e i bianchi sono uguali e si possono guardare negli occhi, percorrendo la Underground Rail road. Tommy durante il viaggio impara la musica e gli “spirituals di fuga”, che in realtà sono codici segreti, mappe che guidano verso la libertà; impara il sistema del “grapevine telegraph”, il telegrafo delle chiacchiere con cui, come un tam tam, viene annunciato l’arrivo di un gruppo di schiavi in marcia verso la libertà, e per questo viene aiutato facendo trovare vestiti, cibo o semplicemente un riparo, in una catena di solidarietà silenziosa. Ma Tommy impara anche a leggere e a scrivere perché vuole conoscere le cose e il mondo e anche questa è libertà! Tommy diventerà a sua volta una Guida perché, come un giorno gli ha insegnato Peg Leg Joe “la libertà vale più della tua vita. Anche la libertà degli altri. E non credere che sia facile, uomo. No, che non è facile. Ti verranno i dubbi ogni giorno”. Questa storia parla della schiavitù dei neri nel XIX secolo, ma direi che si può leggere anche in chiave del tutto attuale, perché di forme di schiavitù ce ne sono ancora molte e forse non finiranno mai! Per questo bisogna continuamente lottare e combattere e diventare “guide” per gli altri, ogni giorno, anche nella nostra semplice quotidianità. “Oh, freedom!” è un romanzo per tutti, piccoli e grandi, perché appunto si presta a varie profondità di lettura; la prosa è semplice e ricalca il linguaggio parlato di un ragazzino, visto che la storia è narrata dal punto di vista di Tommy, ma quando parla Peg Leg Joe vi si ritrovano la stessa cantilena e le stesse espressioni di uno spiritual, perché questo libro alla fine è uno “spiritual di fuga”, oh yahhhhh.
2.5 ⭐ premetto che l'ho letto per scuola e che non è proprio il mio genere preferito, ma dico anche che non è il primo libro che leggo di questo genere. questo libro a volte mi ha annoiata, non sono riuscita ad empatizzare del tutto per i personaggi. ci sono molte descrizioni, e molte parti che secondo me si potevano rimuovere rendendo la storia più scorrevole. in realtà lo consiglio, ma solo a chi ama questo genere e vuole qualcosa che spieghi il periodo storico in modo semplice e veloce.
The spirit of Martin Luther King’s “I have a dream” speech made on 28 August, 1963, underpins this captivating and lyrical children’s book, deftly translated from the Italian by Siân Williams.
Bellissimo romanzo per ragazzi. Racconta in pratica la storia delle linee segrete che permettevano agli schiavi di fuggire e diventare uomini liberi, arrivando in Canada. Una famiglia di schiavi viene contattata da una guida che li porterà verso la salvezza tra mille difficoltà.
Bellissimo! Mi è piaciuto davvero tanto, un libro contro la schiavitù, che racconta l'orrore della schiavitù e il desiderio di libertà talmente forte da rischiare la propria esistenza. Da leggere in tutte le classi della secondaria di 1 grado.
Il testo affronta il tema della schiavitù nell'America di fine 800 attraverso la storia di un gruppo di schiavi che, seguendo una guida, riesce ad arrivare in Canada/Canaan. Uso delle canzoni, riportate in fondo e sguardo bambino
Ho letto questo libro, che è per ragazzi molto giovani, perché dove sto svolgendo il tirocinio stanno organizzando una mostra sulla schiavitù, in particolare sulla tratta atlantica. Mi hanno dato il compito di scegliere alcuni volumi per ragazzi, in quanto la mostra si rivolge prettamente alle scuole medie e superiori.
“Oh, Freedom!” parla di Tommy, 11 anni, schiavo assieme a tutta la sua famiglia in una piantagione. Un giorno, Tommy incontra uno strano individuo e lo porta dai suoi genitori: si tratta di Peg Leg Joe, un uomo che promette di portarli alla libertà. La storia è quella della fuga di Tommy e della sua famiglia verso il Canada, verso una vita dove non saranno più schiavi.
Devo fare una premessa: il libro è carino, scritto in modo discreto e si legge velocemente, ma… In Italia siamo davvero indietro per quanto riguarda le “own voices”, ovvero scrittori che queste cose le hanno vissute o discendenti degli stessi. Tocca sempre leggere l’italiano che racconta una storia che non gli appartiene. Sia io che le persone dell’associazione culturale Hamelin, con cui la Biblioteca Cabral, dove svolgo il tirocinio, sta collaborando, eravamo perplessi sul proporre “Oh, Freedom!” e “Oh, Harriet!” ai possibili lettori; probabilmente verranno proposti altri libri.
Comunque, per parlare prettamente del libro… La storia è carina e mi è interessato il fatto che, invece di descrivere bene i luoghi della Underground Railroad, D’Adamo si sia concentrato sulle emozioni dei personaggi. Per un giovane lettore, probabilmente, la paura di Tommy e dei suoi famigliari e l’odio dello schiavista sono pregnanti. Il finale è scontato, e per me è una lettura troppo infantile, ma per un giovane lettore alle sue prime esperienze di lettura forse è un buon (non ottimo) libro da cui cominciare.
Ho apprezzato molto anche l’uso delle canzoni e del banjo da parte di Peg Leg Joe, che hanno reso il tutto un po’ più realistico: sono canzoni reali, che venivano utilizzate dagli schiavi per comunicarsi la via verso la libertà. Alla fine del libro ci sono anche dei link per andare ad ascoltarle.
Un’altra nota abbastanza positiva è il punto di vista dello schiavista, che però viene praticamente caricaturizzato e perde quella forza che avrebbe potuto avere.
Per quanto riguarda i personaggi, non ce n’è nessuno che si sia distinto dagli altri in modo netto, ma se dovessi scegliere il mio preferito sarebbe Peg Leg Joe. Tommy è molto infantile, come forse è giusto che sia, e non sono riuscita a legarmi a lui come avrei voluto.
Insomma, nel complesso è un buon libro per introdurre vari temi ma, purtroppo, proprio come detto dai membri di Hamelin, per avere delle letture davvero ottime sul tema della schiavitù bisogna andare sugli stranieri.
This is a great story that children will love. They will have no difficulty identifying with the main character, Little Tommy.
Tommy is a 10 year old slave living with his family on the slave settlement of an estate in Alabama in 1850. He knows no other life and when a stranger turns up who looks just like the other slaves but has now owner, Tommy is confused. In fact, when the stranger asks “Do you ever think of freedom?” Tommy’s response is simply “What’s that?”
The stranger turns out to be a guide who will lead Tommy and his family through the Underground Railroad to freedom.
Although written in the third person, the narrative voice for most of the story is that of Little Tommy and by the end of the second page I was completely hooked by his innocent charm. The language of the descriptive narrative is outstanding and full of visual imagery with some great similes that give as much of an insight into the everyday life of Little Tommy and the world in which he lived as they do about his thoughts and feelings.
This would make an excellent class reader and is ideal for providing a starting point not only for investigations into black history, and slavery specifically, but also as a support for studying the way authors use language, discussing ethical and social issues and personal development, particularly in dealing with perseverance and endurance. Music too is significant in the story.
In terms of age suitability, the author achieves a good balance in portraying the fact that slaves were treated with brutality without actually describing, or specifically stating, any of the terrible violence that they were subjected to, with the exception of a few mentions of flogging of slaves (although not graphically described). My only concern is that very young children would have difficulty with the few passages that are written from the overseer, Jim Kniff’s point of view. Although there is no use of the offensive language that is commonly associated with slavery in America, Jim’s thoughts are, not surprisingly, offensive and might not be suitable for younger children.
In summary, this is a beautifully written story that I would highly recommend for parents and teachers alike.
Libro per ragazzi ma scritto molto bene e che tocca molti temi profondi. La libertà sta al centro del romanzo, rapido, poco descrittivo bei luoghi ma descrive bene gli Stati d'animo, si percepisce benissimo la necessità di essere liberi, di sognare, di andare oltre l'immaginabile.
The book is short and easy to read and follows a young 10 year old boy called Tommy. Their life is changed after they meet a man with a wooden leg and a banjo.
As an adult, I found that the book was quite a slow read but I have no doubt that it’s a perfect book for a younger audience, maybe of Tommy’s age as the reader could relate more.
But don’t let this stop you from reading it as it is really interesting and very well written.