Il commissario Franck Sharko è alle prese con il caso più difficile della sua la moglie Suzanne è scomparsa. Una sera non è tornata a casa, e da allora non ha più avuto sue notizie. Sono trascorsi sei mesi. Non un segno di vita, non una richiesta di riscatto. Ogni tentativo di ritrovarla si è rivelato infruttuoso. Dopo un lungo congedo, per Sharko è ora di tornare al lavoro e il suo primo incarico riguarda un omicidio avvenuto in un paesino non lontano da Parigi. In una casa isolata è stato rinvenuto il cadavere di una donna sospeso a mezz’aria con un sistema di corde e ganci, mutilato e ricomposto in una posa innaturale. La scena del crimine è stranamente pulita e gli unici microscopici indizi conducono in Bretagna, dove il commissario scoprirà un sordido sottobosco di depravazione. Con l’aiuto della carismatica psicocriminologa Williams, del genio dell’informatica Serpetti e della vicina di casa Dudù Camelia, un’anziana guyanese con il misterioso dono delle visioni, Sharko cercherà di stanare il machiavellico assassino, uno spirito vendicatore che sembra voler ricostruire l’inferno in Terra. E mentre l’indagine si fa sempre più intricata e pericolosa, un dubbio assillante tormenta il riuscirà mai a ritrovare Suzanne? In una nuova traduzione e con una lettera inedita dell’autore ai lettori italiani, torna in libreria il folgorante romanzo d’esordio di Franck un thriller dalle atmosfere nerissime e dal ritmo incalzante, in cui l’assassino e il poliziotto si inseguono in una macabra spirale di morte e violenza. «In quest’indagine, per l’appunto, intuivo di avere a che fare con un nuovo tipo di assassino, un animale intelligente, raffinato e demoniaco, padrone delle sue emozioni, signore assoluto delle sorti delle sue vittime. Un ragno velenosissimo, ripiegato in un angolino e pronto ad attaccare alla minima vibrazione di un filo di seta».
Franck Thilliez is the author of several bestselling novels in his native France, where he lives. Thilliez was a computer engineer for a decade before he began writing. Syndrome E, is his first novel to be published in the United States. Several of his books were made into films : La chambre des morts (2007), Ligne de mire (2014) and Obsession(s) (2009)
Non posso certo definirmi un’esperta di Thilliez visto che questo é solo il suo secondo romanzo che termino. So che è il suo esordio, quindi sicuramente è normale che l’abbia trovato molto acerbo sia come scrittura (se lo paragono a “1991”) sia come trama che reputo molto ingarbugliata è difficile da seguire. Il ritmo è certamente incalzante ma mi è mancato molto in questa lettura.
Treno infernale per l’angelo rosso è stato il primo libro di Franck Thilliez a essere pubblicato ed è il primo libro della serie Le indagini di Franck Sharko. Fazi lo riporta in Italia dopo 17 anni dalla prima pubblicazione italiana ridandogli il titolo originale (nel 2009 il titolo fu cambiato in La macchia del peccato) subito dopo la pubblicazione di 1991, prequel di questo libro ma scritto dopo. La moglie di Franck Sharko è scomparsa e da mesi non ha più sue notizie. Lui, dopo un lungo congedo, ritorna al lavoro e deve scontrarsi con un nuovo caso stranissimo: il cadavere di una donna è stato rinvenuto sospeso da un complesso sistema di ganci e corde. È l’inizio di una disturbante indagine che faticheremo a dimenticare. Treno infernale per l’angelo rosso di Franck Thilliez è un thriller molto duro e crudo con una scrittura forse ancora un po’ acerba e sicuramente segnata dal suo precedente lavoro: l’informatica degli anni 2000 è una grande protagonista (lui è un ingegnere informatico). È sicuramente un libro cupo, che tocca tantissimi temi neri e sicuramente non è un libro adatto ai lettori più impressionabili. Per chi invece è amante del genere “più cose orrende ci sono più mi piace” direi che ha appena trovato la sua prossima lettura. Nel complesso è un ottimo inizio per una serie che, ve lo svelo già, ha molte avventure da raccontarci.
Romanzo d'esordio di Thilliez e già si intravedono le grandi potenzialità. Bel thriller a tratti crudo e con un ritmo incalzante. L'ispettore Franck Sharko dell'anticrimine di Parigi è alle prese con uno spietato serial killer che uccide le proprie vittime infliggendogli torture inimmaginabili. La caccia all'uomo è frenetica e costringerà Franck a confrontarsi con un nemico quasi invisibile che lo sfiderà ad una lotta contro il tempo per salvare l'ultima vittima del suo macabro piano.
3,5 stelline. Ritmo vertiginoso, trama super coinvolgente e assassino decisamente insospettabile (si tratta di ). Come nel volume precedentemente pubblicato dalla Fazi per questa serie, il lettore viene totalmente inglobato dalla narrazione grazie ad input provenienti da diversi ambiti del macabro: c'è la depravazione sessuale, ma anche allusioni alla magia nera e frequenti discese negli abissi infernali della mente umana, il luogo più spaventoso di tutti. Tuttavia, "Treno infernale" mi è piaciuto meno di "1991", a cui ho assegnato cinque stelline. Questo perché i riferimenti sessuali mi sono parsi eccessivi e davvero troppo disturbanti. Il finale, poi, per quanto appagante, l'ho trovato brusco e affrettato. Chissà cosa ci aspetta nei prossimi libri...
Libro di esordio di Thilliez che non può essere definito acerbo, ma che tuttavia si colloca un passo indietro rispetto ai lavori successivi caratterizzati da storie cervellotiche e complesse - elementi che qui mancano. Quello che mi ha sempre affascinata di Thilliez è la sua capacità di lasciare il lettore a bocca aperta una volta concluso il libro, incapace di indovinarne la fine. In questo libro invece la soluzione (ossia il colpevole) mi è apparsa fin da subito lampante, forse a causa dei troppi libri letti.
⚠️ L’unica cosa da segnalare è l’estrema crudeltà presente in questo libro che non a tutti potrebbe piacere.
Nonostante questo Thilliez rimane uno dei migliori scrittori di thriller in circolazione, per questo suggerisco di leggere tutto di lui!
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Non è una lettura: è una discesa verso l'inferno. Un thriller psicologico poliziesco nero come la pece, malato, violento, disumano. Ti entra in testa, ti sporca, ti consuma. Ogni pagina è tortura, sangue, sofferenza, ogni capitolo un colpo inferto senza pietà. Omicidi, rapimenti, perversione, carne e mente spezzate: non c'è tregua, non c'è redenzione. La trama è un pantano che ti inghiotte: vorresti smettere, ma continui per cercare un senso logico, per capire fino a che punto l'essere umano puo diventare un mostro. Quando arrivi alla fine non sei lo stesso: resti in silenzio, vuoto, con l'anima devastata. Il finale non chiude. Condanna.. Da non perdere!
Treno infernale per l’angelo rosso è un esordio di grande carattere: cupo, feroce, spietato, non fa sconti al lettore. La trama è solida e ben costruita, l’intreccio funziona e cattura, e Sharko è un personaggio destinato a lasciare il segno. Non c’è nulla di acerbo in questo romanzo: fin dall’inizio Thilliez dimostra di sapere perfettamente dove vuole andare e come arrivarci, senza esitazioni. Un “nuovo” vecchio capolavoro che conferma, già all’esordio, la forza della sua voce narrativa. Lettura decisamente soddisfacente.
Ma cosa ho letto ? Sono completamente inebetito e non credo di essere uscito indenne da questa lettura . Un libro davvero crudo e allo stesso tempo scorrevole per come è stato scritto da Thilliez. Descrizione delle scene veramente coinvolgenti , da arrivare a percepirne l'odore del terrore. Se proprio devo trovare un neo ( ma davvero soggettivo !) , i capitoli sono un tantino lunghi. Ma siccome ti attrae a se come una calamita di em