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Nemmeno gli scrittori di fantascienza avevano mai immaginato che un giorno le strade di Tokyo sarebbero state affollate di turisti stranieri ansiosi di scoprire un mondo scintillante e pieno di riferimenti così lontani dalla loro cultura. Fino a pochi anni fa sembrava uno scenario irrealistico e la capitale una meta soprattutto per iniziati e yamatologi, ma nel frattempo l’influenza della cultura popolare giapponese è cresciuta a dismisura. Sebbene gli anni ruggenti dell’economia nipponica siano finiti da quasi tre decenni e Tokyo stia vivendo un ridimensionamento dovuto anche alla svalutazione dello yen, la città ha ancora molto da offrire: è estremamente sicura, vivibile – quasi a misura d’uomo nonostante le dimensioni e la densità abitativa – godibile e goduriosa. La massiccia e relativamente nuova presenza di stranieri, tuttavia, genera anche preoccupazioni per l’overtourism e il proliferare di uno sviluppo urbano allarmante. Perfino qui, dove la transitorietà è nel dna e demolizioni e ricostruzioni dovute a guerre e calamità naturali sono cicliche, si teme una crisi più profonda e la società mostra alcune crepe. Come il fenomeno dei Tōyoko kids, adolescenti traumatizzati che vivono per strada e che incrinano l’immagine pulita e ordinata che abbiamo del Giappone. A livello politico si affacciano bizzarre forme di populismo, incarnate da youtuber e influencer strampalati che sembrano voler confermare tutti i paradossi di una società ultradisciplinata, che ha valvole di sfogo per noi incomprensibili: caffè a tema di ogni genere, host club le cui clienti si indebitano e finiscono in brutti giri solo per catturare per un po’ l’attenzione di un ragazzino alla moda, manifesti elettorali con cani, pornostar e supereroi. Quest’arte e abilità nel cercare una via di fuga, intrinseca alla città, è sempre più richiesta in un pianeta così turbolento e trova negli anime e nei manga la sua punta di diamante, lo strumento di soft power più efficace. L’eccellenza dell’industria giapponese sembra essersi spostata nel mondo dell’immaginazione e del desiderio, una fantasia che si può consumare dal proprio divano ma che molti vogliono toccare con mano e respirare viaggiando fino a Tokyo. Sembra poco, ma non lo è.

192 pages, Paperback

Published November 1, 2025

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About the author

Iperborea

24 books24 followers
Emilia Lodigiani fonda Iperborea nel 1987 con il preciso obiettivo di far conoscere la letteratura dell'area nord-europea in Italia. Una produzione di altissima qualità, che spazia da classici e premi Nobel, inediti o riproposti in nuove traduzioni; a voci di punta della narrativa contemporanea. Oltre ai paesi scandinavi (Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia), Iperborea pubblica la narrativa dell'area nederlandese, estone, islandese (incluse le antiche saghe medioevali) e dal 1998 una collana di saggi letterari per offrire al lettore spunti di approfondimento. Nel 2010 lancia una nuova collana di gialli, "Ombre", alla base della quale rimangono le scelte che caratterizzano da sempre l'editore: l'attenzione alla scrittura, ai temi etici, sociali e politici del nostro tempo.

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Alice G. .
60 reviews2 followers
January 16, 2026
Spaziando dalla politica all'urbanistica, dalla condizione socio-economica e psicologica dei giovani allo sport, The Passenger Tokyo si dimostra, come le altre guide della collana - in particolare quella sul Giappone - una risorsa preziosa per comprendere una città come Tokyo che, in continuo divenire, conserva angoli di storia e rivela costantemente nuovi volti.
Ora che Sanae Takaichi - citata in uno dei capitoli, quello sulla lotta contro la denatalità - è salita al potere, alcune parti della guida si leggono con amarezza come presagi funesti o ingenui desideri di miglioramento. Il capitolo sulla condizione delle persone lgbtq+, in particolare, è stato scritto prima di un'ulteriore "battuta d'arresto" avvenuta nel 2025, quando l'Alta Corte di Tokyo ha ritenuto costituzionale il divieto dei matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Sconfitte a parte per i diritti delle minoranze, la guida permette di sbirciare attraverso la porta socchiusa che conduce alla mente del popolo giapponese - spirituale e superstizioso, strambo, diffidente, sempre sorprendente.
Profile Image for Lupo.
563 reviews24 followers
December 11, 2025
Libro molto interessante, almeno per me che ho trascorso otto giorni a Tokyo un anno fa. Ho imparato molto di cose osservate e non capite bene, oltre ad altre che non ho visto e, chissà, magari le vedrò in futuro.

Iperborea si è allineata con le case editrici che usano prima il cognome e poi il nome per indicare autori e figure giapponesi, errore grave visto che i libri in traduzione sono scritti in italiano e creatrice di confusione dato che con i diversi usi si crea incertezza. Giusto a titolo di esempio, il fascicolo in questione contiene un racconto di Satō Yūya e io sto leggendo un romanzo (Dendera) di Yūya Satō pubblicato da Rizzoli. Va da sé che si tratta dello stesso autore. Inoltre il fascicolo usa per autori occidentali la sequenza nome-cognome, il casino perfetto.
Aggiungo che gli scienziati giapponesi, quando pubblicano un articolo in inglese, firmano i lavori con il nome davanti al cognome, adattandosi giustamente all'uso inglese. Riportare in italiano l'uso giapponese è provinciale.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,117 reviews25 followers
January 1, 2026
Libro interessante su una città altrettanto interessante.
Una raccolta di curiosità, alcune note, alcune no, su una realtà molto lontana da noi ma che rimane sempre affascinante e allettante.
Un autore diverso per ogni capitolo e argomento trattato, con aneddoti e punti di vista diversi e sedicenti come lo sono i vari quartieri di Tokyo descritti.
Piccola curiosità, che non sapevo, lo stigma rimasto verso i cosiddetti burakumin, cioè coloro che esercitano professioni "impure " legate alla morte, come i conciatori di pelli, il macellaio e il becchino. Ancora oggi prima di un matrimonio alcuni investigano sulle persone riguardo a questo prima di approvarlo...
Lettura piacevole e consigliata, per sapere.
Profile Image for Valentina.
5 reviews
January 10, 2026
ITA
The passenger è un progetto bellissimo a mio parere. Essendo uscito a dicembre ‘25, tutti gli articoli li ho sentiti davvero attualissimi, immersa nel mondo lontanissimo di Tokyo. Non vedo l’ora di visitarla, mi sento di conoscerla.
Profile Image for Rossella Ratti.
234 reviews
January 17, 2026
La Tokyo dalle parole di chi la vive, nel bene e soprattutto nel male che fatichiamo a vedere noi turisti (o che viene nascosto benissimo).
consigliato!
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