«Leggere Catherine Newman è come passare ore con un'amica che vede i tuoi difetti e, nonostante tutto, ti ama ancora di più. Non l'ho solo letta, mi sono sentita compresa.» Alison Espach, autrice di "La magia dei momenti no"
«È gioia pura sotto forma di libro. Ho riso senza sosta, tranne nei momenti in cui ho pianto. La scrittrice compie un ci ricorda quanta meraviglia si nasconda nella vita.» Ann Patchett, autrice di "Tom Lake"
«"Momenti di gioia imperfetta" trasuda senso di famiglia. Le risate iniziano già dalla prima pagina grazie alle battute brillanti e le osservazioni argute che caratterizzano ogni pagina del libro.» «The Washington Post»
Estate dopo estate, ormai da vent’anni, Rachel, detta Rocky, attende con impazienza la settimana di vacanza che trascorre con la famiglia a Cape Cod. Il loro modesto cottage in affitto sulla spiaggia è il confortevole palcoscenico di giornate di sole, nuotate nell’oceano, pasti indimenticabili e anche, naturalmente, di turbolenze di ogni emotive, coniugali e, a causa delle vecchie tubature, perfino idrauliche. Adesso, a cinquantaquattro anni, Rocky, pur assaporando felice quei pochi giorni da trascorrere tutti insieme, si ritrova stretta tra le esigenze dei figli, non più bambini ma sempre bisognosi di attenzioni, e i genitori anziani pieni di nuove questioni legate all’età che avanza. Per non dire della tempesta ormonale innescata dalla menopausa che la travolge con scatti d’ira, momenti di malinconia, caldane devastanti contro cui nulla può, neppure la brezza oceanica. In questa settimana preziosa tutto è in equilibrio, tutto è in continuo mutamento. E quando Rocky si ritroverà faccia a faccia con il passato e il futuro della sua famiglia, si convincerà di non poter più nascondere i suoi segreti alle persone che ama. Catherine Newman ci regala una narrazione fresca e vivace, capace di incarnare le voci, i silenzi e le contraddizioni di un’intera generazione di donne. Attorno al nucleo della famiglia si intrecciano temi complessi, affrontati con sensibilità e talvolta con necessaria crudezza, ma sempre con uno sguardo di arguta ironia. L’apparente quiete dell’ambientazione si trasforma progressivamente in un teatro di verità nascoste e rivelazioni improvvise dove le memorie della protagonista aiutano a tessere un filo narrativo intriso della tenerezza che avvolge i ricordi lontani.
Il libro racconta la vacanza estiva — una sola settimana, dal venerdì a quello successivo — di una famiglia che ogni anno si riunisce per l’occasione. All’inizio sembra non succedere nulla. Tutto è quieto, quasi immobile. Si osservano i gesti, le abitudini, i silenzi. E si fa fatica a entrare davvero in relazione con i personaggi.
Poi, improvvisamente, qualcosa si incrina.
E da quella crepa iniziano a uscire paure, dolori, segreti del passato, del presente e persino del futuro. Le scelte diventano inevitabili. Dire la verità, finalmente, sembra l’unica ancora di salvezza possibile. Ho sottolineato tantissime parti.
Non do 5 stelle solo per la lentezza iniziale. Capisco che sia una preparazione necessaria a tutto ciò che verrà dopo, ma se fossi stato un lettore più pigro (o se il libro fosse stato ancora più lungo) forse avrei rischiato di abbandonarlo. E sarebbe stato un peccato.
In questo romanzo, l'autrice racconta una settimana di vacanza al mare che diventa lo specchio di una famiglia alle prese con i cambiamenti del tempo: figli ormai adulti, genitori che invecchiano, un matrimonio fatto di affetto, abitudini e piccole crepe. La protagonista, Rocky, attraversa una fase delicata della vita e si confronta con un corpo che cambia, con il senso di essere “in mezzo” tra due generazioni e con il bisogno di ridefinire se stessa. Tra scene quotidiane, ironia sottile e momenti di malinconia, il romanzo parla di legami imperfetti ma autentici, di quella gioia che non è mai totale, ma proprio per questo è vera. Una storia intima, luminosa e onesta, che fa sorridere e riflettere senza mai forzare le emozioni.
Momenti di gioia imperfetta è un romanzo di verità, tutte relative e tutte insopportabilmente reali, con cui la protagonista e noi – a un certo punto – possiamo trovarci a discutere, a riflettere. È una commedia con l’intenzione sarcastica e ironica di alcune storie di Nora Ephron, con personaggi che si incagliano nelle implicazioni del non detto, nella loro umanità che persevera in refusi sempre uguali o che inciampa nello stesso modo, a volte addirittura con la medesima persona.