Una raccolta che unisce venti lettere dal carcere di Rosa Luxemburg e sedici tavole dell’erbario che componeva durante la detenzione. Lettere cariche di forza e speranza, con continui riferimenti alla natura, per lei inscindibile dalla lotta rivoluzionaria.
Dalle carceri dove viene imprigionata quasi ininterrottamente tra il 1915 e il 1918, la rivoluzionaria Rosa Luxemburg – «Rosa la sanguinaria» o «l’Incendiaria», per i suoi detrattori – scrive agli amici e ai compagni di partito: lettere luminose, cariche di forza e speranza anche quando la cella è infestata dalle cimici e le notizie dal mondo sono tetre. Continuo è l’affacciarsi, in questi messaggi, della natura: dalla prigione, Luxemburg guarda le trasformazioni del cielo, ascolta il canto degli uccelli, raccoglie in erbari le piante del cortile. E questo, si affretta a chiarire, «non perché io, come tanti politici interiormente falliti, trovi nella natura un rifugio, un luogo di riposo. Al contrario, anche nella natura trovo a ogni passo tanta crudeltà che ne soffro molto». Di lettera in lettera, si delinea come, in Luxemburg, lotta rivoluzionaria e amore per la natura siano inscindibili: dall’osservazione appassionata di flora e fauna, la militante trae stimoli sempre nuovi a impegnarsi per il mondo e chi lo abita: «Mi sento a casa mia in tutto il mondo, ovunque ci siano nuvole e uccelli e lacrime umane». Questo libro, curato dagli storici Danilo Baratti e Patrizia Candolfi, raccoglie venti lettere dal carcere di Luxemburg e sedici tavole del suo erbario, riprodotte a colori e corredate da un saggio del botanico Nicola Schoenenberger, che interroga le piante per ricostruire gli ambienti in cui Luxemburg fu rinchiusa.
Rosa Luxemburg (Rosalia Luxemburg, Polish: Róża Luksemburg) was a Marxist theorist, philosopher, economist and activist of Polish Jewish descent who became a naturalized German citizen. She was successively a member of the Social Democracy of the Kingdom of Poland and Lithuania, the Social Democratic Party of Germany(SPD), the Independent Social Democratic Party and the Communist Party of Germany.
In 1915, after the SPD supported German involvement in World War I, she co-founded, with Karl Liebknecht, the anti-war Spartakusbund (Spartacist League). On 1 January 1919 the Spartacist League became the Communist Party of Germany (KPD). In November 1918, during the German Revolution she founded the Die Rote Fahne (The Red Flag), the central organ of the Spartacist movement.
She regarded the Spartacist uprising of January 1919 in Berlin as a blunder, but supported it after Liebknecht ordered it without her knowledge. When the revolt was crushed by the social democrat government and the Freikorps (WWI veterans defending the Weimar Republic), Luxemburg, Liebknecht and some of their supporters were captured and murdered. Luxemburg was drowned in the Landwehr Canal in Berlin. After their deaths, Luxemburg and Karl Liebknecht became martyrs for Marxists. According to the Federal Office for the Protection of the Constitution, commemoration of Rosa Luxemburg and Karl Liebknecht continues to play an important role among the German far-left.