La giovane Ira lavora per il quotidiano più popolare della Finlandia insieme al padre Arto, al quale si è da poco riavvicinata. Dopo un passato tormentato la sua vita sembra scorrere tranquilla, finché un ricordo sconvolgente non ha ucciso un uomo con una scure. È solo un’allucinazione, un terribile incubo… o è accaduto davvero? Il dubbio inizia a perseguitarla e si fa ancora più acuto quando lei si ritrova a scrivere su casi di cronaca nera che hanno troppi punti in comune con ciò che è convinta di ricordare. A indagare su un omicidio c’è anche l’ispettrice Kerttu, una mente affilata che è pronta ad assicurare un ultimo criminale alla giustizia prima di andare in pensione. Ma la vittima che si trova davanti e che è stata uccisa con violenza inaudita è anche la custode di un diario. Un diario scritto senza alcun dubbio dal killer e che lascia intuire una verità quell’omicidio non è stato il primo, e non sarà l’ultimo. Per fermare la scia di morte non le resta che un’ultima rivolgersi all’unico giornalista di cui si fidi. Arto, da parte sua, ha capito che Ira è in pericolo, ma non è sicuro di riuscire a proteggerla, impegnato com’è ad affrontare fantasmi che pensava di avere seppellito, e che invece gli si ripresentano davanti, in carne e ossa… Dopo il successo di Butterfly, Martta Kaukonen torna con un thriller in cui la linea tra realtà e illusione si fa sempre più sottile, e nel quale l’unico modo per salvarsi, forse, è affrontare ciò che la mente cerca di seppellire…
Helsinki, Finlandia. La giovane Ira lavora per il quotidiano più popolare della Finlandia insieme al padre Arto, al quale si è da poco riavvicinata. Dopo un passato tormentato la sua vita sembra scorrere tranquilla, finché un ricordo sconvolgente non riaffiora: ha ucciso un uomo con una scure. È solo un’allucinazione, un terribile incubo… o è accaduto davvero? Il dubbio inizia a perseguitarla e si fa ancora più acuto quando lei si ritroverà a scrivere su casi di cronaca nera che hanno troppi punti in comune con ciò che è convinta di ricordare. Ad indagare su un omicidio c’è anche l’ispettrice Kerttu, una mente affilata che è pronta ad assicurare un ultimo criminale alla giustizia prima di andare in pensione. Ma la vittima che si troverà davanti e che è stata uccisa con violenza inaudita è anche la custode di un diario. Un diario scritto senza alcun dubbio dal killer e che lascia intuire una verità agghiacciante: quell’omicidio non è stato il primo, e non sarà l’ultimo. Per fermare la scia di morte non le resta che un’ultima carta: rivolgersi all’unico giornalista di cui si fidi. Arto, da parte sua, ha capito che Ira è in pericolo, ma non è sicuro di riuscire a proteggerla, impegnato com’è ad affrontare fantasmi che pensava di avere seppellito, e che invece gli si ripresenteranno davanti, in carne ed ossa… Quest'oggi, miei egregi lettori, verremo catapultati in una storia laddove la linea tra realtà ed illusione si farà sempre più sottile, e nel quale l’unico modo per salvarsi, sarà affrontare ciò che la mente tenterà di seppellire, per mezzo del thriller psicologico "𝑫𝒂𝒓𝒌𝒏𝒆𝒔𝒔: 𝑬 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝒃𝒖𝒊𝒐 𝒎𝒊 𝒗𝒆𝒅𝒓𝒂𝒊", opera ultima firmata da Martta Kaukoken dopo il successo di "𝑩𝒖𝒕𝒕𝒆𝒓𝒇𝒍𝒚", edita da Longanesi. Mediante una prosa narrativa altamente scorrevole ed incalzante ed un'esposizione Multi-POV in prima persona da parte dei tra protagonisti Ira, Arto e Kerttu, ci delizieremo nella lettura di capitoli brevi e d'effetto, in un susseguirsi di brividi crescenti, dubbie allucinazioni e pensieri ossessivi. Tra le mani abbiamo un racconto narrante tematiche delicate, quali il plurimo tentato suicidio, disturbi alimentari, abusi agghiaccianti, nevrosi croniche ed atti di stalking. Passati e presenti. Una storia particolarmente disorientate e disarmante al medesimo livello, in qual luogo l'autrice avrà la capacità di confondere perpetuamente il lettore protagonista per tutto il decorso della narrazione. Cos'è reale e cos'è finzione? Sino ad arrivare a guardare in faccia la gelida verità. Tra ricordi frammentati, scene cruenti ed intrighi tessuti a regola d'arte, siffatto romanzo è uno di quei libri che si divora. Si infagocita. Raggiungendo così la dolce e contorta smerdata finale. I vecchi cari plotwist che tanto ci piacciono. L'intrinseco succo? Dal momento in cui arrivi a dubitare persino di te stesso, bè... sei decisamente fottuto.