Recensione di Luca per il blog Marika.bookblogger
Walter Webb gestisce una bottega di alimentari insieme al padre nella cittadina di Cheltenham. La prima guerra mondiale è terminata da poco e il ragazzo cerca quotidianamente di riabituarsi alla vita lontana dal fronte. Per lui ciò è difficile sentendosi, infatti, in colpa per essere tornato solo con una frattura ossea ma vivo o senza gravi conseguenze, a differenza della maggior parte dei suoi coetanei. Sua madre, nel frattempo, è deceduta per una malattia infettiva. La sua esistenza scorre così tra clienti, brutti ricordi, un padre che inizia a frequentare una donna e la compagnia dei suoi amici, con i quali ama bere una birra nel pub locale un paio di volte a settimana. Questo almeno fino a quando Walter fa la conoscenza di Stanley Harris, fratello di una sua cliente, il quale da poco si è trasferito in città. Il giovane coetaneo è bello, attraente e smuove nel protagonista qualcosa che sembra così sbagliato e peccaminoso... L'occasione di lavorare insieme, poi, non farà altro che accentuare queste sensazioni.
Le attenzioni di Walter sembrano essere ricambiate anche da Stanley e questo, in una società ancora chiusa alle relazioni tra persone dello stesso sesso, complica non poco le cose...
Come proseguirà la storia di questi due ragazzi? La vostra copia di La stagione della gioia vi sta già attendendo per scoprirlo.
La sinossi di questo libro mi aveva incuriosito davvero tanto, non avevo mai letto di un amore omosessuale ambientato negli anni '20. Dunque, mi sono gettato a capofitto in questa storia e in pochissimo tempo l'ho terminata. In parte, ne sono rimasto amareggiato, forse perché il potenziale era, a mio avviso, molto; tuttavia, se tanta era la carne al fuoco, visto il numero esiguo di pagine, i vari temi sono stati tutti appena abbozzati e non approfonditi, seppur avrebbero meritato più spazio. Chissà mai che questa novella sia dunque un esperimento, a cui seguirà un'opera più vasta. Penso, ad esempio, al rapporto tra un padre e un figlio, alla luce della nuova relazione che il padre intraprende a seguito della propria vedovanza. O ancora, all'affrontare il reinserimento nella società dopo gli orrori della guerra. Al disturbo post traumatico e ai sensi di colpa per avere avuto una sorte più fortunata rispetto ai propri commilitoni. Oppure, ancora, al doversi nascondere per vivere una relazione omosessuale, dato che la società non era ancora pronta ad accettare questa situazione di fatto. Ad ogni modo, ho apprezzato veramente tanto lo stile di scrittura di Ellie Thomas, maturo e privo di orpelli inutili. Al contrario, la sua è una penna che trovo molto matura e che vorrei tanto ritrovare in futuro. Le sue descrizioni sono snelle ma frequenti, risultando così quel tocco in più che fa concretizzare le immagini davanti agli occhi del lettore. La relazione, poi, di Walter e Stanley, iniziata in punta di piedi, mi ha intrigato tantissimo. Anche questi due ragazzi, che sinceramente all'inizio non mi parevano fatti molto l'uno per l'altro, è maturata mostrando grande responsabilità e affetto da parte di entrambi.
Personalmente, avrei approfondito anche le scene degli incontri e degli amplessi fra i protagonisti. L'intreccio è del tutto lineare e senza particolari colpi di scena.
Consigliato a chi, approcciandosi al genere M/M per la prima volta, cerca un'opera che possa essere finita di leggere in poco tempo. Io intanto attendo la prossima opera dell'autrice e spero che questa possa avere un seguito.
Per me 4 stelle.