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Non ancora 101
Berlino, casa tra laghetti e parchi del sud.
Una mamma estrosa e sola si barcamena fra tante lingue, tre figli e sei bracchi ungheresi che tengono banco. E branco.
Non è uno scherzo tirare le fila di una vita dove non c’è un istante di tregua, si gioca una costante partita a scacchi, accerchiati da una banda di berlinesi doc e d’importazione. Il distinto signore che molla i New Yorker nell’immondizia, la malefica che ti denuncia al minimo morso, lo spaesato che recita poesie in polacco, l’invidiabile e bellissima ricchissima famiglia che beati loro.
Nel frattempo, un coro di pretendenti – tra cui Maikol Gexon e Jörn Meraviglia – parrebbe farsi avanti per adottare il ruvido e abbandonato Aaron. Perché Aaron sarebbe un compagno di vita fantastico, parla come un cavaliere di ventura.
Ma tutti in questo romanzo hanno un linguaggio che allarga la vita. Anche Berlino, impagabile Wunderkammer, o la casa, sommo rifugio indiavolato di casino, animato da loro, i “Non ancora 101”. Ibi è montata storta e parla mescolando male le parole. Rosa perfida stende con lo sguardo. Gábor muore di fame e non ricorda un tubo, Aviv unica gioia della vita. Infine Bernardo, colosso introverso e invisibile.
Gioioso come La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell, ma più dissacrante, autoironico, questo romanzo è illuminato da una incredibile inventiva linguistica, e ti tiene incollato fino all’ultima pagina, un po’ come la vita, almeno quella vissuta densamente.
Una mamma estrosa e sola si barcamena fra tante lingue, tre figli e sei bracchi ungheresi che tengono banco. E branco.
Non è uno scherzo tirare le fila di una vita dove non c’è un istante di tregua, si gioca una costante partita a scacchi, accerchiati da una banda di berlinesi doc e d’importazione. Il distinto signore che molla i New Yorker nell’immondizia, la malefica che ti denuncia al minimo morso, lo spaesato che recita poesie in polacco, l’invidiabile e bellissima ricchissima famiglia che beati loro.
Nel frattempo, un coro di pretendenti – tra cui Maikol Gexon e Jörn Meraviglia – parrebbe farsi avanti per adottare il ruvido e abbandonato Aaron. Perché Aaron sarebbe un compagno di vita fantastico, parla come un cavaliere di ventura.
Ma tutti in questo romanzo hanno un linguaggio che allarga la vita. Anche Berlino, impagabile Wunderkammer, o la casa, sommo rifugio indiavolato di casino, animato da loro, i “Non ancora 101”. Ibi è montata storta e parla mescolando male le parole. Rosa perfida stende con lo sguardo. Gábor muore di fame e non ricorda un tubo, Aviv unica gioia della vita. Infine Bernardo, colosso introverso e invisibile.
Gioioso come La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell, ma più dissacrante, autoironico, questo romanzo è illuminato da una incredibile inventiva linguistica, e ti tiene incollato fino all’ultima pagina, un po’ come la vita, almeno quella vissuta densamente.
215 pages, Kindle Edition
Published January 21, 2026
Ratings & Reviews
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Community Reviews
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
February 3, 2026
Il libro mi ha fatta ridere di gusto! La mia passione per i cani mi ha permesso di immedesimarmi benissimo con la scrittrice e ho trovato divertente il fatto che in questo libro anche i cani parlano …e ti giudicano anche!
Tuttavia per me sono 3⭐️ perché non è un libro che leggerei nuovamente. Carino ma niente di più, quando leggo un libro cerco altro, ma questo è certamente un mio gusto personalissimo!
È un libro da consigliare a tutti coloro che cercano una lettura leggera ma non stupida, un libro per chi ha voglia di passare qualche ora di spensieratezza facendo anche qualche risata.
Tuttavia per me sono 3⭐️ perché non è un libro che leggerei nuovamente. Carino ma niente di più, quando leggo un libro cerco altro, ma questo è certamente un mio gusto personalissimo!
È un libro da consigliare a tutti coloro che cercano una lettura leggera ma non stupida, un libro per chi ha voglia di passare qualche ora di spensieratezza facendo anche qualche risata.
January 14, 2026
C’é tanta ironia, tanta umanità, tanta voglia di vivrete, tanto amore e tanta nostalgia in queste pagine. 🤍
May 19, 2026
Una coccola.
Un insieme di fotografie che mi hanno emozionata, mi hanno fatta ridere, piangere, tornare a ridere e a commuovermi ancora.
La storia di una mamma, di figlioli e canetti, che con la sua scrittura leggera, sonora, frastagliata e irriverente, riesce a far immedesimare il lettore nella vita di una donna, nelle sue fragilità e nel suo modo di esorcizzarle, con una risata e una chiacchierata con i suoi fedeli compagni di vita.
Da amante dei cani e da persona in balia della propria esistenza, non potevo che innamorarmene.
Un insieme di fotografie che mi hanno emozionata, mi hanno fatta ridere, piangere, tornare a ridere e a commuovermi ancora.
La storia di una mamma, di figlioli e canetti, che con la sua scrittura leggera, sonora, frastagliata e irriverente, riesce a far immedesimare il lettore nella vita di una donna, nelle sue fragilità e nel suo modo di esorcizzarle, con una risata e una chiacchierata con i suoi fedeli compagni di vita.
Da amante dei cani e da persona in balia della propria esistenza, non potevo che innamorarmene.
Review of advance copy received from Author
I cani sono animali spesso meravigliosi e diversamente dai figli non cambiano, ti danno sempre quella “fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto”. Capire cosa dicono un’arte da coltivare, lenitiva. Dopo averlo letto magari provate anche voi
June 22, 2026
Inaspettatamente brillante, divertente, profondamente vero. Lo consiglio a chi cerca una lettura diversa dalle solite e a chi vive con e per i cani.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews





