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Atena Ferraris #2

Le ottanta domande di Atena Ferraris

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Avere tante domande senza risposta non è mica semplice. Parola di Atena Ferraris, che sarei io. Mio fratello Febo dice che si vive lo stesso, ma non sono d'accordo. A essere sincera, cercare soluzioni logiche a tutto per me è istintivo. Anche per questo ho fondato una rivista di enigmistica. Lavoro a casa, da sola, perché non sostare in mezzo alla gente. Eppure, da quando ho aiutato Febo a smascherare un mago imbroglione, mi ritrovo sempre più spesso a confrontarmi con altre persone. Ho persino trovato un ragazzo che vuole conoscermi e nuove amiche. Adesso una di loro, Elisa, ha bisogno di me per risolvere il mistero di una lettera minatoria. Nella sua azienda, dove si danno arie di grande modernità e fanno corsi di team building, c'è qualcuno che le fa mobbing. Tutti hanno fiducia nelle mie capacità, perché sono molto brava a risolvere i problemi altrui. Da quando esco di casa più spesso, però, non sono affatto sicura che sia vero, perché mi faccio un sacco di domande su me stessa. E non mi piace per nulla. Non so se voglio davvero capire chi sono, perché ogni risposta potrebbe appiccicarmi addosso un'etichetta, e le etichette ti chiudono in una scatola. Forse, aiutare i miei amici è l'unico modo per accettare il giudizio altrui. In più, qualche volta servono delle istruzioni d'uso precise per affrontare il mondo. Soprattutto per chi, come me, si sente perso.

336 pages, Paperback

Published January 27, 2026

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About the author

Alice Basso

29 books573 followers
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino.
Lavora in una casa editrice.
Nel tempo libero finge di avere ancora vent'anni e canta in una band di rock acustico per cui scrive anche i testi delle canzoni. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne.

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11 (3%)
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Displaying 1 - 30 of 52 reviews
Profile Image for Lorella De Luca.
141 reviews8 followers
February 7, 2026
Ogni anno succede la stessa cosa: arriva un nuovo libro di Alice Basso e io so già che sarà un appuntamento felice, di quelli che non deludono mai. È una certezza rara, per chi legge tanto: aprire le sue pagine con la sicurezza che troverò una storia intelligente, ironica, profondamente umana. Anche questa volta è andata esattamente così.
Atena Ferraris è una protagonista che si aggiunge subito alla galleria delle eroine bassiane che amo di più. Diversa da tutte le altre, eppure inconfondibilmente “figlia” della stessa penna. Alice Basso ha questo dono: creare personaggi unici, con voci, fragilità e ossessioni proprie, che però riescono sempre a prendersi un pezzo del mio cuore. Cambiano i nomi, i lavori, le idiosincrasie, ma la mano dell’autrice è sempre lì, riconoscibile, rassicurante, viva.
Atena è fatta di domande, di logica, di solitudine scelta e di relazioni che arrivano quando meno le cerchi. Il mistero della lettera minatoria è il motore narrativo, ma come sempre non è mai solo un giallo: è una storia che parla di identità, di etichette, di giudizi, di quanto sia faticoso – e a volte spaventoso – capire chi siamo. E di quanto sia umano preferire, talvolta, aiutare gli altri piuttosto che guardarsi troppo da vicino.
Merita un applauso speciale il modo in cui torna il focus sulle neurodivergenze: non come elemento decorativo o “di moda”, ma come parte strutturale del personaggio e del suo sguardo sul mondo. Si sente chiaramente che non è un tema buttato lì a caso: c’è studio, rispetto, consapevolezza. Ed è proprio questa cura che rende Atena così autentica.In conclusione, leggere Alice Basso ogni anno è come tornare a casa, ma trovare sempre una stanza nuova. E io non vedo già l’ora di tornarci.
Profile Image for Federica Borromeo.
4 reviews
February 3, 2026
Adoro Alice Basso, ma con Atena non riesco a ingranare. Non come ho fatto con Vani e nemmeno come mi é successo con Anita. Forse perché molti dei ragionamenti di Atena sono così simili ai miei che non riesco a estraniarmi e godermi il libro, ma resto prigioniera delle mie ansie. O forse perché non é Atena il problema ma i misteri in cui è coinvolta: sono troppo blandi e non mi trascinano. L'ho capito verso la fine del libro, quando l'unico evento ad avermi veramente emozionata é stata la conferma che la Vamp sia effettivamente Vani Sarca.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,506 reviews174 followers
Read
February 8, 2026
Torna Atena Ferraris con le sue ottanta domande sulle neurodivergenze e le sue indagini, che questa volta riguardano un'amica di Gemma, la neuropsicologa che Atena ha conosciuto nello scorso episodio e che le ha ventilato la possibilità della sua neurodivergenza, anche se si rifiuta di accoglierla tra i suoi pazienti per il legame di amicizia e quasi di parentela che c'è tra loro, visto che tra Gemma e Febo, il fratello gemello di Atena, sta sbocciando qualcosa. L'amica di Gemma, Elisa, soffre di epilessia e teme di non poter ottenere la promozione per cui ha tanto lavorato e che si merita, anche perché, di recente, ha ricevuto dei biglietti minatori, che minacciano di rivelare quello che fino a quel momento è stato un segreto se non rinuncerà alla promozione. Atena e i suoi amici - non dimentichiamoci di Jacopo - organizzano un corso di team building per cui sono più che qualificati, nel tentativo di scoprire quale dei colleghi di Elisa la ricatti.
Confesso che il mistero per me non è stato tale: avevo capito relativamente presto chi fosse l'autore dei biglietti. Però questi romanzi per me sono... perfetti. Delle vere coccole, che danno anche tante informazioni interessanti sulle neurodivergenze e su come vengono accolte dalle varie fasce della società, oltre a dare una "fraccata" di informazioni e curiosità varie (che potrebbero tornare utili a chi volesse andare a giocare al Milionario). 😂

«Il punto è che certe definizioni, che per te oggi suonano come una scoperta illuminante che mette a posto le cose, per altre persone sono qualcosa di delicato, che porta più problemi che benefici. Poi la sfortuna ha voluto che in questo caso ci fossero di mezzo un bambino, la sua famiglia e la scuola, e, oh, Ate, non ho abbastanza parole per spiegarti quanto sia complicato questo contesto. Ma, in generale, bisogna che tieni a mente che non per tutti una diagnosi è, o è soltanto, una liberazione. E c’è persino chi la vede ancora come una sentenza spaventosa».
Profile Image for Rita .
4,108 reviews96 followers
February 2, 2026
LE RISPOSTE

Stesso giudizio attribuito al romanzo precedente della serie, che mi aveva entusiasmato per i personaggi e le peculiarità della protagonista, e un po' meno per la risoluzione del caso; anche questa volta, infatti, sono riuscita a individuare il colpevole (). Ciò nonostante, ho apprezzato moltissimo lo svolgimento delle indagini, ricco di eventi e risvolti imprevisti. La trama è inoltre movimentata dalle numerose trappole predisposte dai quattro detective dilettanti per incastrare il ricattatore, le quali mi hanno divertito da morire. Per non parlare del finale, estremamente appagante e pervaso anch'esso di una grande ironia.
L'aspetto che più ho amato de "Le ottanta domande di Atena Ferraris" sono però state... le risposte. Mi riferisco alla maggiore chiarezza che viene fatta sui meccanismi che regolano la mente e la vita di Atena, nei quali mi riconosco sempre di più, pur non avendo ricevuto (né io né lei, dopotutto) una diagnosi ufficiale di neurodivergenza.

"Molto probabilmente sono un soggetto AuDHD, come ha detto Gemma. E questo significa, come le ho confessato io una volta, che «ho paura di tutto e ho fame di tutto»."

"Sento già l'ansia salire, accompagnata da un coro polifonico che intona a canone cos'hai fatto, cos'hai fatto. Ma un'altra parte di me sta esclamando nuova avventura, nuova avventura!, e già rimbalza ovunque, frenetica, come una coloratissima pallina di gomma."

Sarà perché, come ribadisce l'autrice, è difficile - se non impossibile - definire la normalità, dato che ognuno di noi in fondo possiede tratti che si allontanano da ciò che si potrebbe chiamare "neurotipico"?
Profile Image for Elisa.
4 reviews
February 28, 2026
E niente, mi sono ritrovata a saltellare come una bimba per un colpo di scena bellissimo.
E questo non toglie nulla a un sacco di messaggi super belli e positivi di questo libro, che è proprio carino, e non vorrei che suddetti messaggi, e cioè l'attenzione per le neurodivergenze ma anche per i disturbi specifici dell'apprendimento e in generale molte altre situazioni, e la contemporanea attenzione a tutto quello che può succedere non solo a chi queste situazioni le vive, ma anche a chi vive accanto o è in contatto con persone neuro divergenti (o dsa, o altro, ci siamo capiti) e magari non lo sapeva, fosse offuscata in questa recensione da me che saltello gioiosa perché ho capito il colpo di scena e ommioddio non me lo aspettavo però in realtà ci speravo anche tantissimo, però oh è un colpo di scena proprio bello.
Profile Image for Valeria Cristino.
Author 3 books22 followers
March 13, 2026
Anche questa volta, dopo aver finito di leggere un libro di Alice Basso, sento che vorrei non avere ancora girato l’ultima pagina.

Con “Le 80 domande di Atena Ferraris” Alice Basso rende ancora più marcata la deviazione fra questa serie e le due serie precedenti: ci ha abituati a dei cosy crime con delle protagoniste dal carattere forte, tantissimi personaggi interessanti, aneddoti e tante informazioni sparse là, ma questa volta c’è un approfondimento molto importante legato alla protagonista.
È proprio di Atena che Alice Basso vuole parlarci: una protagonista completamente diversa da tutte le altre, ma che allo stesso tempo ho sentito già familiare in questo secondo volume.
Il romanzo non crea molte aspettative sul caso da risolvere, mette anzi in chiaro sin dai primi capitoli che il nostro quartetto non è un gruppo di investigatori e quello che spinge ognuno di loro a indagare è più che altro una scusa per risolvere qualcosa di interiore. Atena per prima, infatti, si butta ancora una volta in un’avventura, per cercare di sfamare quella parte di sé che ha bisogno di adrenalina.
Nel primo volume abbiamo lasciato un’Atena che si ritrova di fronte a una nuova possibilità di mettere chiarezza nel proprio modo di essere ed è esattamente da qui che riparte la storia. Pochi giorni di distanza e tantissime domande nella testa, appunto “le 80 domande di Atena Ferraris”.

Ma cosa ne penso, dunque, di questo romanzo? Le cinque stelline non sono per “partito preso“ visto il mio amore per Alice Basso. Sono legate alla bravura dell’autrice nel presentarci una storia scorrevole e intrigante, ma allo stesso tempo di riuscire a parlare della mente della protagonista, del modo in cui si relaziona con gli altri e gli altri si relazionano con lei, non facendo assolutamente sentire la mancanza di una sottotrama cosy crime più “impegnativa”.

Come sempre ho trovato eccezionale la sua scrittura, molto interessante dal punto di vista dei vari aneddoti che inserisce ogni tanto e divertente perché ancora una volta ci propone dei giochini e degli indovinelli da risolvere.

Devo essere sincera però: a metà del libro ho pensato che forse stavolta l’autrice non ci avesse proprio preso al 100% con il romanzo. Mi sono ricreduta leggendo: è stato proprio il modo in cui l’autrice stessa mette in tavola le debolezze della storia e le rende parte di un progetto più grande, che mi ha fatto apprezzare ancora una volta la penna di Alice Basso e la sua estrema capacità di progettare tutto in ogni dettaglio.

Ora passiamo alla parte divertente del romanzo, ossia il fatto che finalmente siano stati confermati i sospetti che avevamo sin dal primo romanzo riguardo un particolare personaggio… Ho avuto i brividi con il cameo finale completamente inaspettato! Trovo che quel capitolo sia stato uno dei picchi di adrenalina più alti del romanzo.

Tirando le somme, credo che questo secondo volume sia stato molto importante per capire la direzione che prenderanno i prossimi romanzi della serie di Atena e che sfida noi lettori a prendere una decisione: seguiremo anche questa protagonista, nonostante siamo già stati informati che questa serie sarà in modo particolare la serie DI e SU Atena?
Profile Image for Elisa Gizzi.
169 reviews2 followers
February 11, 2026
Da un po' di tempo sto trovando Alice Basso too much...questa nuova ossessione per le neurodivergenze la sta legittimando a stare sempre molto sopra le righe, sia personalmente che nei suoi personaggi
Rimpiango amaramente Anita
Profile Image for Aleksandra.
108 reviews10 followers
February 14, 2026
I’ve been counting down the days for a full year to get my hands on the second Atena Ferraris book, and now that I’ve finished it… well, it’s complicated.

The story picks up the day after Le Ventisette Sveglie di Atena Ferraris ended, with the same loveable chaotic crew. Atena’s finally realised her lifelong struggles have a name (neurodivergence), and book two opens with her attempting to get a proper diagnosis through Gemma, the neuropsychologist from the first investigation. In the waiting room, she meets Gemma’s friend Elisa, who’s being blackmailed by a coworker trying to sabotage her promotion. Naturally, with some enthusiastic nudging from Atena’s chaos-magnet twin brother Febo (a thriller author desperately hunting inspiration), the gang reunites to help.

First - the good parts. I really appreciated the soft retcon of Atena’s diagnosis. In my review of book one I had complained about Gemma declaring Atena probably had AuADHD after knowing her for a week. This time Gemma sensibly suggests Atena see another psychologist for an independent diagnosis - which feels far more realistic, considering these processes can take years. As someone navigating my own neurodivergence, I value the representation but also need it to ring true.

The reactions from family members felt spot-on too. Even people who love you deeply don’t always support seeking diagnosis, especially if they see it as stigmatising or threatening your ability to be perceived as “normal”. That tension was realistic and handled very well.

The found-family dynamic also continues to be the series’ strength. Unlike Basso’s earlier series (Vani Sarca, Anita Bo), where side characters felt like comic relief, this cast has proper depth. Febo especially transcends the chaos-gremlin archetype he would have been stuck with if he were a character in Basso’s older books. He’s selfish sometimes, fiercely protective of Atena, but also occasionally blindsided by his own ideas of “normality” in ways that hurt her - without ever meaning to. Honestly, Atena’s relationship with Febo outshone her supposed romance with Jacopo by miles.

Now for the not-so-good parts. As a lawyer, reading Basso’s books always requires a hefty suspension of disbelief, and this one’s no different. The logical next step after Atena meets Elisa would be for Elisa to contact an employment lawyer. Full stop. End of story, blackmail threat or not.

But my biggest frustration is that despite being marketed as a cosy mystery… there’s barely any mystery. The investigation into Elisa’s blackmailer plays out as a minor background arc whilst the real focus is depicting Atena’s AuADHD through endless slice-of-life vignettes and retrospective chapters. These flashbacks to her and Febo’s childhood appear every other page, hammering home that she’s struggled with the same issues her entire life. Useful the first few times, tedious and repetitive after that. The author was so invested in character development that the story’s proportions went completely lopsided. I don’t mind slice of life when it’s engaging, but Atena’s daily life here is rather uneventful - it’s just her neurodivergent reactions to mundane events, not actual compelling happenings. Meanwhile, the mystery element is practically non-existent and frankly dull. The resolution arrives via an absurdly unbelievable deus ex machina crammed into two pages near the end.

As for the romance… well, the less said, the better. Alice Basso doesn’t write compelling romance - she opts for comedy (with a sense of humour that doesn’t always connect with me) instead of genuine tender moments. The final chapter had me rolling my eyes so hard I was grateful the book was nearly over.

A bit disappointing overall, though the character work remains solid.
Profile Image for Monica Soldera.
189 reviews2 followers
February 1, 2026
La trama “gialla” è esilissima, ma la vera investigazione appassionata e appassionante è quella del temperamento (della psiche?) dei personaggi principali. Atena in primis, ma anche Febo, Jacopo e persino l’Eufemismo e sua madre. Amo molto la scrittura di Alice Basso perché riesce a esprimere in modo anche leggero (intendo non solo leggero) contenuti importanti: le neuro divergenze, lo stigma che colpisce i malati, i diversi, la labilità del concetto di normalità. Alice Basso ha creato un linguaggio, una propria cifra stilistica a mio pare sofisticata perché mai sciatta o scialba, sia quando fa ridere, sia quando commuove, sia quando ti costringe a pensare.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,133 reviews239 followers
March 26, 2026
Reny - per RFS
.
Alice Basso è tornata con il secondo volume della nuova serie Atena Ferraris, e potevo lasciarmelo scappare? Assolutamente no!

Ritroviamo i protagonisti che avevamo lasciato nel precedente volume: Atena Ferraris e suo fratello gemello Febo; Gemma, la neuropsicologa e Jacopo, ex attore di sit com e uomo dai mille talenti.

I quattro giovani saranno nuovamente al centro di un’indagine, per scoprire chi sta ricattando una nuova amica, Elisa. Dopo il successo precedente ci hanno preso gusto a lavorare insieme.

Trattandosi di una matrice “gialla” (seppur sempre molto soft) eviterò di parlarvi della trama. Vorrei invece soffermarmi sulla vera protagonista astratta della storia: la neuro divergenza. In questo nuovo capitolo Atena prende coscienza di ciò che era stato abbozzato in precedenza: che il suo modo di essere, che l’ha sempre fatta sentire “diversa” potrebbe avere una diagnosi! La sola possibilità di non essere più sola, di poter comunque far parte di un gruppo, sarebbe una svolta importante nella sua vita. E infatti il romanzo inizia con lei che cerca di fare uno dei test che si trovano in rete (composto da ottanta domande, appunto) che dovrebbe darle le risposte che ha sempre cercato, togliendola dalla solitudine della diversità, intesa come non conforme alla maggioranza delle persone.

Febo è assolutamente in disaccordo con lei, in fondo, dice, che cosa ne ricaverebbe? Le sue “stranezze” in fondo non hanno mai fatto male ad alcuno. Addirittura, durante una discussione piuttosto pesante, arriva a dirle che la sua è una personalità narcisistica, che in fondo, questo essere al di fuori dagli schemi, la fa sentire una sorta di primadonna. Che, se ti dice certe cose il tuo gemello, la persona al mondo che ti conosce da più tempo, alla fine un pochino ci credi, giusto?

Sei talmente preoccupato che io passi per una ritardata che stai cercando di farmi passare per un genio. […] Voglio solo essere quello che sono senza dovermi continuamente preoccupare di dover sembrare qualcos’altro.

Quando i pensieri di Atena divagano, mi fanno pensare alle diramazioni dei rami di un albero, e queste parti, all’interno del romanzo, sono quasi comiche, in puro stile Alice Basso!

Jacopo, che per lei nutre un affetto particolare, è quello che più la capisce, che in un certo senso ha “studiato” il suo “libretto di istruzioni”. E comprende il suo bisogno di riconoscersi in un gruppo simile a lei.

Il plot twist comunque non manca, in fondo pur sempre di un giallo si tratta; i dialoghi, a volte al limite del surreale, se non del comico, danno ritmo alla narrazione, dando al lettore un prodotto che intrattiene piacevolmente, ma con spunti di riflessione molto interessanti.

Avendo avuto modo di assistere a uno dei suoi incontri con i lettori, ho avuto la conferma di quanto questo argomento abbia affascinato l’autrice, e di quanto lo abbia approfondito. Da non perdere la post-fazione, presente in tutti i suoi romanzi che, con le sue personali riflessioni, e la citazione delle fonti, innesca la curiosità di approfondire l’argomento, ancora poco trattato, soprattutto al femminile.
Profile Image for Francesca Vallicelli.
610 reviews10 followers
February 8, 2026
4.25

Amo le protagoniste di Alice Basso. Con Vani è stato amore a prima vista; con Anita l’amore è arrivato dopo alcuni libri, e con Atena è scattato con questo volume.
La Basso non è una giallista: i gialli sono solo un pretesto per affrontare tematiche ben più importanti.
Si vede quanto abbia studiato cosa significhi essere neurodivergenti e lo mostra attraverso la caratterizzazione di Atena, senza essere pedante. Anzi, ci sono parecchi spunti di riflessione su quanto possa essere sottile il confine tra neurodivergenza e neurotipicità.
La parte investigativa, invece, si occupa di problemi sul lavoro quanto mai attuali: etica, mobbing e scorrettezze.
Tuttavia, la vera forza di Alice è la lingua. In questo caso si amalgama perfettamente con la caratterizzazione di Atena, ma lei è una che sa scrivere. E lo fa con una grande padronanza e naturalezza. È un piacere leggere scrittrici così.
Ultima nota. Ammetto di non aver capito gli easter egg del libro precedente, ma qui ce n’è uno grande come una casa ed è impossibile non coglierlo. È stato un colpo di scena molto gradito.
Attendo il prossimo, anche perché sono una delle tante lettrici innamorate di Jacopo.
Profile Image for Vicky Sp.
1,924 reviews133 followers
February 23, 2026
Atena Ferraris in questo secondo volume ribadisce la preferenza della solitudine, o per meglio dire la riservatezza, al caos della vita quotidiana.
Le stesse interazioni preferisce farle "online" e non di persona perché le risulta più facile gestire un'interfaccia che un eventuale giudizio dal vivo, quindi reale, di chicchessia.

Ma il supporto che sente di dover dare alla sua nuova amica in difficoltà, la costringe a relazionarsi anche con persone sconosciute, oltre al team col quale aveva gia collaborato nel precedente libro.

Vi assicuro che vederla nelle vesti di indagatrice è stato un vero spasso.

Anche questo libro che l’autrice stessa definisce Atena 2, ha una forte componente ironica, e la sensibilità nota a certe dinamiche legate alla diversità la rendono geniale, e molto amata per i suoi memorabili personaggi.

L’autrice parla anche di neurodivergenze e dei test per identificare i soggetti autistici.
Profile Image for GONZA.
7,592 reviews128 followers
April 4, 2026
Stavolta ho fatto una fatica assurda ad andare avanti, sono stata quasi 20 giorni sui primi tre capitoli, li ho trovati ripetitivi, farraginosi e poco interessanti. Per fortuna poi la situazione é migliorata e, anche se ammetto che per me il colpevole era abbastanza chiaro, specialmente a partire da metá libro, poi mi sono goduta i dettagli della vita passata di Atena e Febo.
Credo che poi l'arc principale si sposterà dalla vita sentimentale dei fratelli alla morte della madre, ma magari mi sbaglio, per ora mi godo le cose così come stanno.
Profile Image for Nivienne.
165 reviews5 followers
May 10, 2026
Ho letto questo libro tramite il sistema bibliotecario Mlol. Sono spesso in giro ed averlo sul cellulare mi aiuta a leggere nei momenti "morti".

Ero curiosa di leggere la continuazione della vita di Atena. È curioso leggere di come interpreta ciò che le succede intorno ed anche le "ottanta domande" che posso aprirsi per ciò che un'altra persona prenderebbe come una sciocchezza. Ho penato per lei e mi sono sentita molto triste per come viene trattata dalle persone. È un mondo ingiusto.
Per quanto riguarda chi fosse il colpevole l'ho capito presto.
Peccato che il libro sia terminato, mi affascina leggere di Atena.
Probabilmente leggerò anche il prossimo.
Profile Image for Valeria Migliaccio.
20 reviews
April 24, 2026
Enjoyable! Il mistero da risolvere è un po' più interessante del primo romanzo ed in questo ci si concentra molto di più sulle relazioni dei vari personaggi. Non ci si concentra tanto quanto nel primo nella spiegazione delle varie caratteristiche della protagonista in quanto autistica.
Profile Image for Kiarup.
263 reviews17 followers
April 27, 2026
Ho trovato l'inizio noioso, ogni cosa era uno spiegone del libro precedente, probabilmente utile per chi non lo ha letto o chi dimentica le cose persino più velocemente di me, ma mortale per gli altri. Poi la storia ha preso il via e la lettura è stata più scorrevole, ma inizio a trovare un po' pesante e ripetitivo lo stile e l'umorismo della Basso, probabilmente dovrei leggere i suoi libri moooooolto più distanziati.
378 reviews8 followers
April 17, 2026
Dopo aver letto " Le ventisette sveglie di Atena Ferraris ho voluto dare una seconda chance a questa autrice ma confermo la prima impressione
Non è il mio genere 🤷
Profile Image for Giorgia Imbriani.
723 reviews11 followers
May 4, 2026
Per quanto io adori Alice, Atena non mi va proprio giù. Non lei, sia chiaro – ma tutta la storia che ci gira intorno. C’è poco romanzo, poca storia, poco coinvolgimento, e troppa apologia della neurodivergenza – e dopo un po’ bah.
Profile Image for Alessandra Bassi.
396 reviews36 followers
February 7, 2026
First there is the review in Italian then the English one –
Prima c'è la recensione in italiano poi quella in inglese
5
Letto in italiano
Essere diversi è normale… La normalità non esiste, siamo tutti diversi… La realtà è che essere diversi è difficile. L’affetto, l’impegno e la volontà non annullano le differenze; eppure servono e sono indispensabili, soprattutto se aiutano ad accettarle, le differenze, e non a cercare di cancellarle tutte. Semplicemente perché alcune differenze non possono andarsene.
Il secondo romanzo di Atena riprende dalla fine del primo, approfondendo l’esplorazione del suo mondo, quello dentro al suo cervello e quello fatto dalle relazioni di Atena con amici, parenti e vicini di casa. Atena non ha ancora deciso se cercare di avere una vera e propria diagnosi, e intanto che cerca di convincere la sua nuova amica Gemma a diventare la sua terapeuta, la trascina in una nuova avventura. Il fratello di Atena, Febo, corteggia Gemma, mentre Atena è sempre più interessata a Jacopo, attore e prestigiatore in crisi ma attento e rispettoso per le difficoltà di lei. L’indagine (per così dire) in cui i quattro amici si imbarcano, ha lo scopo di aiutare un’altra persona che vive una differenza: quello di Elisa è un problema in un certo senso più facile da nascondere (fino a che si riesce) ma paradossalmente meno accettato socialmente, cioè l’epilessia, che fa paura e disgusta. Ci sono cure per l’epilessia e non è certo qualcosa di cui vergognarsi ma i pregiudizi, tanto per cambiare, sono molto tenaci…

Temi impegnativi raccontati con ironia, e le vicende si svolgono in un clima delicatamente comico, come lo sa costruire Alice Basso: Atena dice di Febo che “Madre Natura l’ha creato sensazionalmente privo di senso di colpa” e che lei deve aver raccattato anche il suo mentre lo distribuivano, “mentre lui presidiava l’apertura dello sportello della Faccia Tosta”.

Mi dispiace veramente che i romanzi di Alice Basso non siano stati tradotti in inglese!!!

5
Read in Italian
Being different is normal... Normality does not exist, we are all different... Reality is that being different is difficult. Love, commitment and willpower do not cancel out differences; yet they are useful and indispensable, especially if they help to accept differences rather than trying to erase them all. Simply because some differences cannot go away.
Atena's second novel picks up where the first left off, delving deeper into her world, both inside her mind and in her relationships with friends, relatives and neighbours. Atena has not yet decided whether to seek a proper diagnosis, and while she tries to convince her new friend Gemma to become her therapist, she drags her into a new adventure. Atena's brother, Febo, courts Gemma, while Atena is increasingly interested in Jacopo, an actor and magician who is in crisis but attentive and respectful of her difficulties. The investigation (so to speak) that the four friends embark on is intended to help another person who experiences a difference: Elisa's problem is, in a sense, easier to hide (as long as one can), but paradoxically less socially accepted, namely epilepsy, which frightens and disgusts people. There are treatments for epilepsy, and it is certainly not something to be ashamed of, but prejudices, as usual, are very persistent...

Challenging topics are told with irony, and the events unfold in a delicately comical atmosphere, as Alice Basso knows how to create: Athena says of Phoebus that “Mother Nature created him sensationally guilt-free” and that she must have picked up his guilt while it was being handed out, “while he was guarding the opening of the Shamelessness counter”.

I really regret that Alice Basso's novels have not been translated into English!!!


Profile Image for Gianluca.
108 reviews5 followers
February 12, 2026
📖 Atena Ferraris è una ragazza con tante domande e poche risposte. Cura una rivista online di enigmistica e lavora da sola a casa sua perché non riesce a stare bene in mezzo alle persone

📖 Atena esce di casa sempre più spesso ma ha paura di affrontare il mondo perché ciò significa esporsi e non vuole che le vengano messe addosso delle etichette perché le etichette chiudono in una scatola

📖 Atena ha conosciuto una ragazza di nome Elisa, che ha ricevuto alcune lettere minatorie e teme che sia stato un suo collega in ufficio. Atena ha tanti piccoli problemi ma, sicuramente, è brava a risolvere i casi e lei, aiutata da suo fratello e da qualche amico, proverà a scoprire chi sta facendo mobbing verso Elisa

🖊️ Alice Basso torna con un nuovo romanzo con protagonista Atena Ferraris, la bravissima creatrice di giochi di enigmista torna in questo splendido libro riproponendo diverse situazioni viste già nel primo libro ma, ciononostante, questo secondo episodio non soffre dell’effetto fotocopia

🖊️ Gran parte della trama del libro ruota attorno alla investigazione portata avanti da Atena e dai suoi amici per capire chi ha inviato i messaggi minatori a Elisa. Oltre a ciò è possibile trovare diversi capitoli (come ne “Le ventisette sveglie”) dove è possibile assistere a flashback della vita di Atena, istantanee della sua giovinezza che ci aiutano a comprendere meglio il suo personaggio

🖊️ Ho adorato Atena perché, nella sua semplicità e con tutti i suoi problemi è un po’ lo specchio della nostra società. Uno specchio rotto nel quale noi crediamo di vedere un riflesso distorto della nostra anima, uno specchio dove vediamo la nostra immagine diversa da quella che è, un’immagine di cui abbiamo paura perché diversa dagli standard e dalla “perfezione” delle persone normali

👉 Voto 4.75⭐️/5 ho adorato questo libro per la genuinità della protagonista e dei personaggi e, soprattutto, per l’ironia che si respira in ogni pagina del libro. Temi come la neurodivergenza, l’autismo e non solo vengono trattati in modo semplice ma efficace.

➡️ Per gustare meglio questo libro consiglio vivamente la lettura del primo libro. Le due storie sono separate ma la costruzione del personaggio di Atena ha senso se si è letto prima “Le ventisette sveglie di Atena Ferraris”
797 reviews4 followers
February 2, 2026

Nel secondo volume dedicato a Atena, ritroviamo il fratello Febo, l’amica Gemma e l’attraente Jacopo. I quattro protagonisti si ritrovano alle prese con un nuovo mistero: un’amica di Gemma, Elisa, ha appena ricevuto un bigliettino minatorio in cui è rivelato anche il suo problema di salute, l’epilessia, di cui la donna non ha parlato a nessuno sul luogo di lavoro. Tuttavia, riesce a sospettare soltanto dei colleghi, con cui non ha buoni rapporti, per cui Atena, Febo, Jacopo e a malincuore Gemma decidono di aiutarla a scoprire l’artefice della minaccia, proponendosi alla sua azienda come esperti in team building.
Per me, leggere i romanzi di Alice Basso è come ritrovare dei vecchi amici che si sentono poco, ma ai quali si è sempre affezionati e ci si sente a proprio agio. Il suo stile ironico, effervescente, ma mai sopra le righe riesce a scavare nel profondo dei suoi protagonisti e delle loro emozioni e rende la trama brillante, divertente e ben strutturata.
Un cosy crime che denota l’interesse e l’approfondimento continuo della scrittrice per le tematiche descritte, sia per le riflessioni presentate, sia per la delicatezza e la sensibilità con cui si è approcciata all’argomento.
Tante sono le parti che ho amato di questo romanzo: il discorso in terrazza fra Atena e l’Eufemismo, il pasto del 2 novembre a casa del padre, i racconti dei due gemelli da bambini, ma anche le feste a cui ha partecipato Atena, il suo modo di approcciarsi e le reazioni degli altri.
Insomma, oltre all’indagine, è l’attenzione ai personaggi e alle loro emozioni che fa di questo romanzo un piccolo gioiellino.
Ora la difficoltà maggiore sarà attendere almeno un anno per ritrovare Atena, mi ero ripromessa di leggere il libro con calma, ma naturalmente non ci sono riuscita!
Profile Image for Djana Mazzaro.
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May 4, 2026
C’è poco da fare: io amo quest’autrice. Dopo aver letto la serie su Anita Bo, ora mi dedico a quella su Atena Ferraris, un personaggio complesso e affascinante a causa di tutte le sue manie e ossessioni. Atena è nello spettro autistico, o almeno così crede, e ci trascina nel suo mondo fatto di paura di lasciarsi andare alle novità ma al contempo ansia entusiastica per fare quante più scoperte possibili. Anche questa volta si trova a dover svolgere un’indagine insieme alla sua “squadra” composta dal fratello Febo (“sì, i loro genitori erano pazzi”) e dagli amici Jacopo e Gemma (un po' più di amici, in realtà). Nel mirino c’è un’azienda che parla di sostegno reciproco e famiglia e aiuti ai dipendenti e in realtà cela gelosie, rivalità e pugnalate alle spalle. Una di questi dipendenti, infatti, riceve delle minacce anonime e tocca alla squadra di Atena indagare, perché quando ti trovi davanti a un’ingiustizia è tuo dovere morale intervenire. Questa volta, a differenza del primo libro, il “giallo” è solo un pretesto per continuare a raccontare la storia di Atena; i numerosi flashback della sua infanzia sono del tutto inutili ai fini del caso da risolvere, ma contribuiscono a dipingerci il personaggio in tutte le sue brillanti sfumature. Si intensifica anche la parte romance, appena accennata nel primo libro, tra Atena e Jacopo (li adoro troppo). È una lettura perfetta per chi ama l’umorismo e i personaggi complessi, chiaramente disturbati e pieni di problemi mentali, ma pieni di buoni valori e ottime intenzioni.
Profile Image for Antonella Gramola-Sands.
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April 7, 2026
Le ottanta domande di Atena Ferraris di Alice Basso è uno di quei libri che ti prendono un po’ di lato, senza fare troppo rumore, e poi ti accorgi che ti è rimasto in testa.

Atena non è la solita protagonista “strana ma simpatica”: è proprio fuori asse rispetto al mondo, e lo sa benissimo. Ragiona per schemi, domande, liste mentali. Le persone invece le sembrano un territorio poco logico, quasi sospetto. Ed è proprio lì che il romanzo funziona: nel modo in cui prova a decifrare gli altri senza avere gli strumenti “giusti”, ma con una lucidità che spesso manca a chi si crede normale.

La storia non corre, non ha bisogno di farlo. Si muove più per piccoli scarti, osservazioni, dettagli che all’inizio sembrano marginali e poi acquistano peso. E intanto Atena, con le sue ottanta domande, costruisce un modo tutto suo per orientarsi tra lavoro, relazioni e quella cosa complicata che è capire chi si è.

La scrittura di Alice Basso è pulita, ironica senza strafare, e soprattutto molto naturale: ti sembra di stare nella testa di qualcuno vero, non di un personaggio costruito per piacere.

Credo che dovrò leggere il libro precedente, anche se questo potrebbe essere a sé stante.

Non è un libro che punta sul colpo di scena, ma su una compagnia un po’ insolita. Se entri nel suo modo di pensare, ti ritrovi a leggere più lentamente, quasi per non perdere il filo dei pensieri. E quando finisce, un paio di domande ti restano addosso.
Profile Image for Maria Grazia.
38 reviews
March 23, 2026
Alice Basso - Le ottanta domande di Atena Ferraris

Secondo libro (chissà quanti ne leggeremo ancora). Atena, che nel libro precedente scopre che il suo essere “strana” può avere un nome ben preciso, basta fare un test di 80 domande… ma si rende conto che da sola non può farlo, così come le conferma la sua amica Gemma, neuropsicologa, che Atena vuole assolutamente come medico, ma ovviamente, essendo amiche, non può avere. Recandosi in studio da Gemma, Atena incontra Elisa, che ha una crisi epilettica. Da lì inizia la nuova avventura che coinvolge appunto Atena, Gemma, ma anche Jacopo e il gemello di Atena, Febo. Devono scoprire chi ricatta Elisa al lavoro per non farle avere una promozione. Con la scusa di fare una settimana di team building, si inventano strani giochi per scoprire l’autore del mobbing. Nel frattempo la conoscenza tra Atena e Jacopo prosegue con risultati che non svelerò (ma quanto mi piace Jacopo, però). Adoro questi personaggi, non è facile parlare di certi argomenti in modo leggero e anche divertente, Alice riesce a centrare i problemi con un sorriso e rendendoli meno “pesanti” e più normali. In fondo io penso da sempre che tutti siamo un po’ neurodivergenti, chi non ha qualche fissa, o qualcosa che fa paura, o che in qualche modo fa sentire a disagio? Ah, ultima chicca, mi diverte un sacco risolvere i quesiti da settimana enigmistica presenti nel libro!
Profile Image for Anna Nenci.
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April 7, 2026
Ritrovare l'indimenticabile Atena Ferraris è come ritrovarsi con un'amica davanti l'enigmistica, interrogandosi sui tanti perché e indagando su una lettera minatoria.
Aiutare gli altri a risolvere i problemi deviano la mente di Atena da sé stessa. Una ragazza solitaria che si sente persa, vista insolita anche dal fratello Febo.
Atena è un personaggio adorabile si pone mille domande ma non sempre c'è una risposta;una ragazza che piano piano si apre.
Le avventure di Atena Ferraris sono un concentrato di ironia, acuta intelligenza e un susseguirsi di interrogativi che fanno riflettere soprattutto maturare. La scrittura di Alice Basso si conferma brillante, super scorrevole e affascinante nell'analisi dei personaggi, descritti con umanità, mettendo in luce pregi e ipotetici difetti. Quelle che alcuni potrebbero definire "diversità" sono i punti di forza per altri.
Atena nella sua diagnosi è semplicemente un personaggio che conquista il cuore e che ti travolge nei suoi mille pensieri.
Diversità e normalità, due parole che molto spesso vengono usate troppo facilmente come fosse un etichetta, ma quella diversità che caratterizza Atena è anche la sua unicità, che la portano ad aprirsi nonostante le paure e che la portano verso il mondo con l'irrefrenabile voglia di scoprire e conoscere. ⭐⭐⭐⭐⭐
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