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Fashion week
C'è una settimana, a Milano, in cui può succedere di tutto. È la Fashion Week, sette giorni di follia pura in cui un outfit sbagliato può compromettere una carriera e un nuovo amore. Non lo sa ancora Olimpia, appena arrivata in città fresca di laurea in filosofia; e nemmeno Sveva, aspirante giornalista che sogna scottanti inchieste di attualità ma si ritrova stagista in un'agenzia di moda. Il mondo aspetta solo di stravolgere i loro sogni di ventenni piene di speranze. Per Aurora e Cecilia, che hanno scollinato i fatali trenta, è alla prima, neomamma e pr di moda, la cui vita è esplosa con la nascita di una figlia, mentre la seconda non riesce a scollarsi di dosso il ruolo di eterna fidanzata di un workaholic. Sono in stallo, in bilico sull'orlo del precipizio. Ma a dare la spinta fatale ai destini di tutte e quattro ci pensa il caso, che con un fatto insignificante - una vecchia e pesantissima sveglia che cade dal comodino di Olimpia nel cuore della notte - mette in moto una catena di eventi dalle conseguenze imprevedibili... ed esilaranti. Tra portinai ex modelli, chiromanti, e barboni dalla misteriosa saggezza, le quattro irresistibili protagoniste impareranno che alle capovolte della fortuna - e del cuore - non ha senso opporsi né ghostare. Perché c'è sempre il rischio di finire faccia a faccia col vero amore. Una commedia romantica per chi non ha mai smesso di credere che esista l'altra metà della mela. "Una rom-com alla moda, perfetta per chi non perde mai una sfilata durante la fashion week, tra Emily in Paris e Il Diavolo veste Prada." Benedetta Maffioli.
322 pages, Kindle Edition
Published February 5, 2026
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Community Reviews
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
March 9, 2026
Ambientato in una Milano in fermento per la settimana della moda, Fashion Week racconta la storia di quattro ragazze, Aurora, Olimpia, Sveva e Cecilia, le cui vite si sfiorano o si intrecciano per pura casualità. Alcune di loro, in realtà, non si incontreranno mai. A mettere in moto la catena di eventi che cambierà le loro vite è un episodio apparentemente insignificante, ovvero la caduta di una sveglia dal comodino di Olimpia. Da quel momento parte una sequenza di situazioni che coinvolge tutte e quattro, tra lavoro, amore, delusioni e piccoli cambiamenti personali.
È un romanzo che si legge con facilità, scorrevole e leggero, ma che purtroppo lascia la sensazione che manchi qualcosa di davvero accattivante perché, le storie delle protagoniste hanno tutte del potenziale, ma spesso si sviluppano e si concludono in modo piuttosto banale. Non è tanto l’assenza del lieto fine il problema, quanto il fatto che i personaggi sembrino non evolvere davvero, infatti reagiscono agli eventi in maniera spesso superficiale e non mostrano una crescita psicologica, emotiva o personale significativa.
Anche la scelta di costruire la narrazione attorno a quattro protagoniste diverse finisce per diventare un limite, i loro mondi rimangono spesso paralleli e si intrecciano poco, rendendo difficile costruire una trama davvero solida e dando la sensazione che le storie procedano separate senza riuscire mai a fondersi completamente.
Tra le quattro vicende, quella di Olimpia è forse una delle più interessanti, anche se perde parte del suo appeal a causa di alcune prese di posizione che risultano un po’ infantili e poco motivate. La storia di Sveva è probabilmente la più amara, ma anche la più incompleta, infatti rimane sospesa e lascia la sensazione di non arrivare davvero da nessuna parte. Cecilia, invece, si ritrova in una situazione finale che lascia un po’ perplessi, mentre l’unica ad avere un epilogo più definito è Aurora.
Un altro elemento che resta un po’ sullo sfondo è proprio la Fashion Week, nonostante il titolo e l’ambientazione milanese infatti, il mondo della moda non è marginale ma non diventa mai davvero centrale nello sviluppo della trama.
In definitiva, Fashion Week è una lettura piacevole e veloce, ma che non riesce a sfruttare fino in fondo le sue premesse. Le idee di partenza ci sono, così come i personaggi che avrebbero potuto offrire molto di più, ma la storia finisce per rimanere in superficie, senza quell’intreccio e quella crescita che avrebbero potuto renderla davvero memorabile.
È un romanzo che si legge con facilità, scorrevole e leggero, ma che purtroppo lascia la sensazione che manchi qualcosa di davvero accattivante perché, le storie delle protagoniste hanno tutte del potenziale, ma spesso si sviluppano e si concludono in modo piuttosto banale. Non è tanto l’assenza del lieto fine il problema, quanto il fatto che i personaggi sembrino non evolvere davvero, infatti reagiscono agli eventi in maniera spesso superficiale e non mostrano una crescita psicologica, emotiva o personale significativa.
Anche la scelta di costruire la narrazione attorno a quattro protagoniste diverse finisce per diventare un limite, i loro mondi rimangono spesso paralleli e si intrecciano poco, rendendo difficile costruire una trama davvero solida e dando la sensazione che le storie procedano separate senza riuscire mai a fondersi completamente.
Tra le quattro vicende, quella di Olimpia è forse una delle più interessanti, anche se perde parte del suo appeal a causa di alcune prese di posizione che risultano un po’ infantili e poco motivate. La storia di Sveva è probabilmente la più amara, ma anche la più incompleta, infatti rimane sospesa e lascia la sensazione di non arrivare davvero da nessuna parte. Cecilia, invece, si ritrova in una situazione finale che lascia un po’ perplessi, mentre l’unica ad avere un epilogo più definito è Aurora.
Un altro elemento che resta un po’ sullo sfondo è proprio la Fashion Week, nonostante il titolo e l’ambientazione milanese infatti, il mondo della moda non è marginale ma non diventa mai davvero centrale nello sviluppo della trama.
In definitiva, Fashion Week è una lettura piacevole e veloce, ma che non riesce a sfruttare fino in fondo le sue premesse. Le idee di partenza ci sono, così come i personaggi che avrebbero potuto offrire molto di più, ma la storia finisce per rimanere in superficie, senza quell’intreccio e quella crescita che avrebbero potuto renderla davvero memorabile.
March 16, 2026
Davvero molto carino.
L’ho scoperto per caso in biblioteca e non mi sono pentita.
Un bello spaccato della vita milanese durante la fashion week.
Belli i tre personaggi femminili protagonisti (Aurora, Sveva e Olimpia).
Non mancano i colpi di scena e il finale un po non te lo aspetti.
Molto consigliato
L’ho scoperto per caso in biblioteca e non mi sono pentita.
Un bello spaccato della vita milanese durante la fashion week.
Belli i tre personaggi femminili protagonisti (Aurora, Sveva e Olimpia).
Non mancano i colpi di scena e il finale un po non te lo aspetti.
Molto consigliato
February 19, 2026
Una frizzante commedia romantica che prende vita durante la fashion week milanese, sette giorni in cui, moda, glamour, stress, opportunità e colpi di scena si intrecciano vertiginosamente restituendo un ritratto vivido e credibile di un mondo tanto affascinante quanto competitivo e spietato. In questo scenario frenetico e scintillante si muovono le vicende di quattro protagoniste molto diverse tra loro, chiamate a confrontarsi con sogni, desideri, incertezze e scelte difficili. Olimpia è giovane, appena laureata, piena di entusiasmo e ingenuità, e si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro con aspettative che si scontrano rapidamente con la realtà. Sveva, aspirante giornalista, sogna grandi inchieste ma si ritrova a muovere i primi passi come stagista in un ufficio stampa di moda, vivendo il conflitto tra ideali e compromessi. Aurora è una professionista affermata, una PR di successo, ma anche una neomamma che cerca faticosamente un equilibrio tra carriera e vita privata. Cecilia, infine, imprigionata in una relazione soffocante che non evolve e la difficoltà di trovare il coraggio di cambiare. Le loro storie si alternano e si incrociano, dando vita a una narrazione corale spassosa e coinvolgente. La caduta di una sveglia nel cuore della notte innesca una serie di equivoci ed eventi esilaranti e imprevedibili che finiscono per travolgere sia la sfera sentimentale che quella professionale delle protagoniste, portandole a rimettere in discussione certezze, relazioni e priorità. L’autrice utilizza uno stile scorrevole, ironico e diretto. La moda è un palcoscenico dove tutto sembra perfetto, ma dove dietro ogni abito si nascondono insicurezze, ambizioni, sacrifici, amicizie e fallimenti. Una lettura leggera ma dal cuore riflessivo e profondo che ci ricorda che spesso sono proprio gli imprevisti a svelarci ciò che conta davvero.
February 10, 2026
LE PORTE (CHIUSE) DEL MONDO DELLA MODA
Okay, sapevo a cosa stavo andando incontro. Ho scelto di proposito un libro poco impegnativo che mi permettesse di staccare la spina, trasportandomi in una realtà completamente diversa dalla mia. Niente di meglio dell'elettrizzante atmosfera della Milano durante la Fashion week, pensavo.
Peccato che per me, con questo romanzo, le porte del mondo della moda non si siano spalancate affatto. Hanno avuto più peso le vicende personali delle protagoniste, il che, di per sé, non è sbagliato: Olimpia, Sveva, Aurora e Cecilia esemplificano quattro diverse situazioni sentimentali, in maniera così realistica che diventa estremamente facile mettersi nei loro panni. Ciò nonostante, non mi ci sono affezionata quanto avrei voluto. 2,5 stelline.
Okay, sapevo a cosa stavo andando incontro. Ho scelto di proposito un libro poco impegnativo che mi permettesse di staccare la spina, trasportandomi in una realtà completamente diversa dalla mia. Niente di meglio dell'elettrizzante atmosfera della Milano durante la Fashion week, pensavo.
Peccato che per me, con questo romanzo, le porte del mondo della moda non si siano spalancate affatto. Hanno avuto più peso le vicende personali delle protagoniste, il che, di per sé, non è sbagliato: Olimpia, Sveva, Aurora e Cecilia esemplificano quattro diverse situazioni sentimentali, in maniera così realistica che diventa estremamente facile mettersi nei loro panni. Ciò nonostante, non mi ci sono affezionata quanto avrei voluto. 2,5 stelline.
March 22, 2026
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Fashion Week è un romanzo che cattura Milano nel suo momento più sfavillante e caotico, trasformando la settimana della moda in un palcoscenico dove quattro donne diversissime tra loro, si ritrovano a fare i conti con sogni, fallimenti, amori e sliding doors che cambiano tutto in un istante. È una commedia brillante, ironica, piena di ritmo, ma anche sorprendentemente tenera nel modo in cui racconta la fragilità e la forza delle sue protagoniste.
Olimpia arriva in città con una laurea in filosofia e un entusiasmo ingenuo, convinta che Milano sia un luogo dove reinventarsi. Non immagina che la Fashion Week sia un universo parallelo dove un outfit sbagliato può distruggere una carriera e dove la logica sembra sospesa. Sveva, aspirante giornalista, sogna inchieste scottanti e verità scomode, ma si ritrova stagista in un’agenzia di moda, a scrivere comunicati stampa su borse che costano quanto un affitto. Entrambe sono ventenni piene di speranze, e il mondo è pronto a stravolgerle.
Aurora e Cecilia, invece, hanno superato i trenta e vivono un’altra forma di caos. Aurora è una pr di moda e neomamma, e la sua vita è esplosa con la nascita della figlia: non dorme, non respira, non si riconosce più. Cecilia è intrappolata nel ruolo di eterna fidanzata di un uomo che lavora troppo per accorgersi di lei. Sono in bilico, sospese tra ciò che erano e ciò che potrebbero diventare.
E poi succede l’imprevedibile: una vecchia sveglia pesantissima cade dal comodino di Olimpia nel cuore della notte. Un evento minuscolo, quasi ridicolo, che però innesca una catena di coincidenze, incontri, disastri e rivelazioni che intrecciano i destini delle quattro donne in modo irresistibile. Da quel momento, Milano diventa un labirinto di possibilità: portinai che un tempo erano modelli, chiromanti che leggono il futuro tra un cappuccino e un rossetto, senzatetto che dispensano saggezza meglio di un life coach.
La scrittura è frizzante, cinematografica, piena di dialoghi che scorrono come una serie tv ben scritta. Ma sotto la superficie glamour, il romanzo parla di qualcosa di molto più universale: la paura di sbagliare, la voglia di cambiare, il coraggio di lasciarsi sorprendere. Le protagoniste imparano che non ha senso opporsi ai capovolgimenti della fortuna, e nemmeno ghostare il destino, perché a volte, proprio quando tutto sembra andare storto, ci si ritrova faccia a faccia con ciò che si desiderava davvero.
“Nella settimana più folle dell’anno, l’unica cosa che non puoi controllare è ciò che ti cambia la vita.”
Fashion Week è una commedia brillante e corale, un inno alla femminilità imperfetta, alla città che non dorme mai e alle coincidenze che sanno essere più intelligenti di noi. Una lettura leggera ma non superficiale, che fa sorridere, riflettere e, soprattutto, affezionare a quattro protagoniste che sembrano uscite dalla vita vera. Una storia che profuma di caffè, asfalto bagnato e sogni che non vogliono arrendersi.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Fashion Week è un romanzo che cattura Milano nel suo momento più sfavillante e caotico, trasformando la settimana della moda in un palcoscenico dove quattro donne diversissime tra loro, si ritrovano a fare i conti con sogni, fallimenti, amori e sliding doors che cambiano tutto in un istante. È una commedia brillante, ironica, piena di ritmo, ma anche sorprendentemente tenera nel modo in cui racconta la fragilità e la forza delle sue protagoniste.
Olimpia arriva in città con una laurea in filosofia e un entusiasmo ingenuo, convinta che Milano sia un luogo dove reinventarsi. Non immagina che la Fashion Week sia un universo parallelo dove un outfit sbagliato può distruggere una carriera e dove la logica sembra sospesa. Sveva, aspirante giornalista, sogna inchieste scottanti e verità scomode, ma si ritrova stagista in un’agenzia di moda, a scrivere comunicati stampa su borse che costano quanto un affitto. Entrambe sono ventenni piene di speranze, e il mondo è pronto a stravolgerle.
Aurora e Cecilia, invece, hanno superato i trenta e vivono un’altra forma di caos. Aurora è una pr di moda e neomamma, e la sua vita è esplosa con la nascita della figlia: non dorme, non respira, non si riconosce più. Cecilia è intrappolata nel ruolo di eterna fidanzata di un uomo che lavora troppo per accorgersi di lei. Sono in bilico, sospese tra ciò che erano e ciò che potrebbero diventare.
E poi succede l’imprevedibile: una vecchia sveglia pesantissima cade dal comodino di Olimpia nel cuore della notte. Un evento minuscolo, quasi ridicolo, che però innesca una catena di coincidenze, incontri, disastri e rivelazioni che intrecciano i destini delle quattro donne in modo irresistibile. Da quel momento, Milano diventa un labirinto di possibilità: portinai che un tempo erano modelli, chiromanti che leggono il futuro tra un cappuccino e un rossetto, senzatetto che dispensano saggezza meglio di un life coach.
La scrittura è frizzante, cinematografica, piena di dialoghi che scorrono come una serie tv ben scritta. Ma sotto la superficie glamour, il romanzo parla di qualcosa di molto più universale: la paura di sbagliare, la voglia di cambiare, il coraggio di lasciarsi sorprendere. Le protagoniste imparano che non ha senso opporsi ai capovolgimenti della fortuna, e nemmeno ghostare il destino, perché a volte, proprio quando tutto sembra andare storto, ci si ritrova faccia a faccia con ciò che si desiderava davvero.
“Nella settimana più folle dell’anno, l’unica cosa che non puoi controllare è ciò che ti cambia la vita.”
Fashion Week è una commedia brillante e corale, un inno alla femminilità imperfetta, alla città che non dorme mai e alle coincidenze che sanno essere più intelligenti di noi. Una lettura leggera ma non superficiale, che fa sorridere, riflettere e, soprattutto, affezionare a quattro protagoniste che sembrano uscite dalla vita vera. Una storia che profuma di caffè, asfalto bagnato e sogni che non vogliono arrendersi.
July 7, 2026
Fashion Week di Eleonora Rossi Castelli è una commedia romantica fresca, divertente e sorprendentemente emozionante.
Quello che ho amato più di tutto è il modo in cui l’autrice costruisce i suoi personaggi: quattro donne completamente diverse, con vite, sogni e fragilità che finiscono per intrecciarsi durante la settimana della moda milanese.
Olimpia è forse il personaggio in cui è più facile immedesimarsi: arriva a Milano con grandi aspettative e il desiderio di costruirsi un futuro nel mondo della moda, ma si ritrova presto a fare i conti con una realtà molto diversa da quella che aveva immaginato.
È determinata, sensibile e non smette mai di credere nei propri sogni, anche quando tutto sembra remarle contro.
Sveva, invece, è ironica, brillante e piena di entusiasmo. Vorrebbe fare la giornalista e raccontare la moda da un punto di vista autentico, ma il percorso che si trova davanti è molto più complicato del previsto.
Il suo viaggio è fatto di dubbi, ambizioni e momenti in cui deve scegliere se restare fedele a se stessa o scendere a compromessi.
Ho apprezzato tantissimo anche Aurora, una PR di moda che cerca di conciliare una carriera frenetica con la sua nuova vita da mamma.
È un personaggio che mostra quanto sia difficile trovare un equilibrio tra lavoro, famiglia e desiderio di non perdere la propria identità. La sua storia è forse una delle più mature e toccanti del romanzo.
Infine c’è Cecilia, che vive una relazione apparentemente perfetta ma che, in realtà, la porta a interrogarsi su ciò che desidera davvero. Il suo percorso parla di crescita, di coraggio e della capacità di rimettersi in gioco quando ci si accorge che la felicità non coincide sempre con quello che gli altri si aspettano da noi.
La cosa più bella è che nessuna di loro viene dipinta come perfetta: sbagliano, hanno paura, prendono decisioni discutibili e proprio per questo risultano incredibilmente vere.
Anche i personaggi maschili e quelli secondari sono ben caratterizzati e contribuiscono a rendere la storia ancora più dinamica, tra amicizie sincere, rivalità, amori inaspettati e incontri destinati a cambiare tutto.
L’ambientazione della Fashion Week non è solo uno sfondo glamour fatto di sfilate, eventi esclusivi e abiti meravigliosi, ma diventa il luogo in cui ogni protagonista affronta le proprie paure, cresce e scopre qualcosa in più su se stessa.
Dietro il luccichio delle passerelle, infatti, l’autrice racconta un mondo fatto di sacrifici, ambizione e seconde possibilità.
Con uno stile scorrevole, brillante e ricco di dialoghi vivaci, Eleonora Rossi Castelli riesce a creare una storia che fa sorridere, emoziona e tiene compagnia fino all’ultima pagina.
È uno di quei romanzi che si leggono con il sorriso, ma che lasciano anche qualcosa: il valore dell’amicizia, il coraggio di inseguire i propri sogni e la consapevolezza che, a volte, basta una settimana per cambiare completamente una vita.
Un libro leggero nel senso più bello del termine, capace di far evadere e allo stesso tempo di regalare personaggi che rimangono nel cuore anche dopo aver chiuso l’ultima pagina. Consigliatissimo. 💕
July 13, 2026
Per una settimana Milano diventa il punto d'incontro di chi lavora nella moda, ma anche il luogo in cui le vite possono prendere direzioni inattese. In Fashion Week Eleonora Rossi Castelli intreccia le storie di quattro donne che affrontano momenti diversi della propria vita mentre la città è attraversata dal ritmo serrato delle sfilate. Tra lavoro, relazioni, maternità e nuovi inizi, il romanzo segue i loro percorsi con uno sguardo leggero, restituendo una Milano che non è solo sfondo, ma parte integrante della narrazione.
July 13, 2026
Eleonora Rossi Castelli è una giornalista, non la conoscevo come scrittrice. Libro scorrevole, l'ho divorato in pochi giorni, con un finale inaspettato.
Difficile scegliere chi tra Sveva, Aurora, Cecilia e Olimpia sia la mia preferita, mi rivedo in ognuna di loro. Bella scoperta!
Difficile scegliere chi tra Sveva, Aurora, Cecilia e Olimpia sia la mia preferita, mi rivedo in ognuna di loro. Bella scoperta!
April 20, 2026
I personaggi maschili sono tutti tossici e manipolatori (tranne uno), non è una commedia romantica, è un film horror.
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