Sono un cowboy senza morale. Incatenato a una vita che ho scelto. Temuto dalla mia città. Sovrano del destino di tutta la foresta. Potrebbe andare meglio di così? Ovviamente no. Mi chiamo Dorian Collins e sono il cattivo di una storia raccontata male. Gestisco gli affari sporchi della mia famiglia. Una sola svista, però, è bastata a farmi rischiare ogni cosa. Per difendere i miei segreti, ho stretto un patto con la cognatina del mio peggior il suo silenzio, in cambio della mia esperienza. Hope Bryce è un’aspirante fragile fuori, rumorosa dentro. Una tela bianca che esige di essere sporcata. Ma abbiamo poco tempo. Tic-tac. Ogni giorno, pesca un bigliettino da un barattolo. Ogni giorno, mi chiede di insegnarle a sbagliare. Ogni giorno, vuole imparare a vivere. E io posso darle tutto questo. Sono nato per distruggere e ho conquistato questo diritto col sangue. Tuttavia la piccola Bryce è la preda che non mi temibile come chi non ha nulla da perdere, veloce come un colibrì che può fronteggiare persino un lupo. Perché se è vero che in natura vince il più forte, allora lei è l’eccezione che conferma la a volte, vince il più astuto. Quella ragazzina è il colibrì più scaltro a cui abbia mai dato la caccia e non si farà rinchiudere di nuovo in gabbia… Al massimo, vorrà dividerla col cattivo. In ogni favola che si rispetti, la principessa è destinata a essere salvata dal principe azzurro. Hope Bryce ha scelto di riscrivere la storia. Per raccontarla finalmente bene.
Sarebbe perfetta per me, se io fossi un altro. Qualcuno che non ha il mio passato. Qualcuno che non avrà il mio futuro. Qualcuno che sa starle accanto senza lasciare cicatrici. Sarebbe perfetta per me, se questa fosse un’altra storia.
Mammamia quante emozioni mi ha fatto provare questa storia !!! Dorian e Hope sono fantastici , una coppia a prima vista improponibile ma che invece conquista pagina dopo pagina . non vedo l'ora di tornare a Silver Town
Ben trovate mie adorate Peccatrici, questa volta vi porto in un viaggio che ho fatto con la mia amica Marianna, lo ripeto sempre: leggere in compagnia, scambiarsi le impressioni a caldo e sclerare insieme non ha prezzo, per tutto il resto c'è Mastercard 😅 Katiuscia Salvini col suo "BIRDIE- LA FORZA DEL COLIBRÌ" ci riporta a Silver Town, dove avevamo conosciuto la meravigliosa Winnie Bryce e il suo brontolone Bear Coventry, dove tutti sanno tutto di tutti e molto spesso ci ricamano sopra creando storie fantasiose, ma questo è il bello e il brutto delle piccole cittadine. Hope, sorellina di Winnie, è qui per godersi la pausa estiva dal college, e se prima era ligia alle regole, restia agli eccessi per non deludere e preoccupare sua sorella e per non vanificare tutti i suoi sacrifici, ora in lei qualcosa è cambiato: ha scoperto una scomoda verità che influenzerà tutto il suo futuro e che mette in una prospettiva diversa il tempo che inevitabilmente scorre. E allora dice "basta!" all'essere invisibile, al non essere presa in considerazione per la giovane età, all'essere sempre relegata per non sbagliare, al non mostrare le sue sofferenze per non far soffrire gli altri. Per una volta vuole viversi la vita da giovane donna qual'è, vuole sbagliare, vuole uscire dalla gabbia di protezione asfissiante che ha costruito intorno a lei sua sorella e che la rende prigioniera, e sentirsi finalmente libera e perché no, anche un po' egoista, vuole osare, lei che non lo ha mai fatto prima. Ma è inesperta e ha bisogno di qualcuno che la guidi sulla strada degli sbagli, e chi meglio di Dorian, arcinemico della famiglia Coventry e il cattivo del paese che tutti tengono alla larga, può aiutarla senza bisogno di farsi alcun scrupolo. Lui che vive nella terra degli errori e che come un lupo affamato si nutre di piccoli uccellini indifesi. A Dorian non sembra vera quest'opportunità: sporcare di oscurità una tela così pulita e immacolata. Se all'inizio la vedeva come un problema da tenere a bada, col succedersi degli sbagli che l'aiuta a commettere, ci prende gusto, ottenere e condividere tutte le sue prime volte e tutti i suoi errori diventa esaltante. Comincia a vederla con occhi diversi, non più semplicemente una fragile ragazzina indifesa e ribelle, ma come una donna che vuole emergere, che non si arrende alle sue ferite e alla sua stanchezza ma, anzi, tira fuori un carattere forte e caparbio che non vuole arrendersi all'inevitabile, una donna che è stanca di sussurrare e che è pronta a gridare, una donna che finalmente sceglie quello che vuole e non quello che deve, una donna che decide di combattere da sola le sue battaglie. Perché Hope non è un semplice uccellino, lei è un ostinato colibrì, non fatevi ingannare dal suo aspetto minuto e delicato, lui ha una forza non comune agli altri uccelli, sbatte le ali ad una velocità impressionante ed è capace di volare controvento mantenendo un suo equilibrio, simboleggia la resilienza e la forza interiore, ed è proprio grazie a queste sue qualità e alla sua perseveranza che guadagnerà il rispetto del suo cowboy cattivone. Sarà accanto a lei che Dorian deciderà di dare fiducia per la prima volta, farà quel salto nel buio che ha sempre avuto paura di fare, desiderando per una volta di essere l'uomo giusto anche se è sempre stato quello sbagliato. Hope ricomporrà il suo puzzle con tutti quei pezzi sparsi di lui, trovando quella tessera importante che mancava per completarlo. Una storia bellissima che mi ha coinvolta e mi ha incatenata alle sue pagine fino alla fine, dove la crescita interiore dei due protagonisti è avvenuta piano piano, sbaglio dopo sbaglio, dove anche i personaggi secondari scalpitano per una loro storia (che io e Marianna, ovviamente, aspettiamo con ansia), dove un abbraccio materno da chi con te non ha legami di sangue, può trasmetterti più amore di una stessa madre, dove amicizia significa esserci anche quando pensiamo di non averne bisogno. Vi sembrerà tanta roba, eh sì, ma c'è anche tanto altro che non sto qui ad anticiparvi, per scoprirlo vi basterà addentrarvi nel bosco ed essere pronte a spiccare il volo per sfuggire al lupo o perché no, restare lì ad aspettarlo 😏 Che dici Marianna ci facciamo insegnare da Devon a cavalcare? E poi galoppiamo, col vento fra i capelli, verso una nuova avventura a caccia di emozioni. Alla prossima lettura 😘 Debby
E se il personaggio oscuro che ti hanno imposto non fosse altro che un’interpretazione sbagliata di ciò che sei? E se, invece di temere le tue cicatrici, qualcuno le considerasse parte della tua bellezza, parte della tua verità?
Forse non sei nato per essere il cattivo. Forse è il momento di reclamare la tua storia, Dorian. E forse tu, Hope, l’avevi capito prima di chiunque altro. E senza accorgertene, in lui avevi trovato la tua libertà.
Tornare a Silver Town è sempre un’emozione fortissima, e devo ammettere che leggere questa storia per la seconda volta è stato, ancora una volta, un colpo al cuore. Da tempo tutte noi aspettavamo con trepidazione l’entrata in scena del tanto temuto “cattivone”, e posso affermare con certezza che l’attesa è stata ampiamente ripagata… il modo in cui Dorian viene presentato è semplicemente impeccabile.
Dorian porta sulle spalle un cognome che, a Silver Town, pesa come una vera e propria condanna. Storico rivale della famiglia Cowentry, è cresciuto ai margini, diventando un lupo solitario per necessità più che per scelta. La sua vita procede su binari rigidi e controllati, almeno finché non irrompe Hope Bryce…un uragano travolgente, determinata a instaurare con lui un legame, nonostante le sue resistenze.
In Dorian, Hope scorge una figura ambigua ma incredibilmente preziosa…qualcuno che, proprio perché privo di moralismi, potrebbe offrirle l’aiuto di cui ha disperatamente bisogno. Per lei, lui rappresenta una sorta di salvezza inaspettata; per lui, lei è l’elemento che può incrinare la corazza che si è costruito per sopravvivere.
Hope convive con una malattia debilitante che le sottrae le energie giorno dopo giorno, ma non la voglia di vivere. Il suo personaggio è stato creato apposta per far perdere la testa a Dorian… e ci è riuscita alla perfezione.
Dorian è Dorian…racchiuderlo in una sola parola sarebbe riduttivo. La sua intensità supera ogni limite, e in questo libro brilla più di qualsiasi altro personaggio mai scritto da Kat. L’amore per lui è sconosciuto, eppure lo esprime a modo suo: verso i suoi fratelli, verso Hope… un modo tutto particolare, unico, che ti fa sciogliere pagina dopo pagina. Lui non comprende appieno, ma tu, sai già come andrà a finire.
Birdie è un romanzo assolutamente perfetto, dove ogni dettaglio è curato e coerente con i personaggi. La loro crescita, il loro sviluppo e la coerenza delle scelte che Kat ha saputo mantenere sono semplicemente incredibili. Non c’è mai un momento in cui i protagonisti vengano snaturati: rimangono autentici fino all’ultimo, e io ho amato ogni istante trascorso con loro.
Dai momenti più divertenti a quelli più introspettivi, tutto si amalgama alla perfezione, creando un equilibrio che ti cattura completamente. Io non ho trovato alcun difetto, e posso dirlo….ogni volta Kat dimostra di essere sempre più brava. Non vedo l’ora di tornare a Silver Town, perché con la mente sono ancora lì…. In attesa di ciò che dovrà arrivare che è sigillato nel mio cuore e che mi distruggera completamente.
Ho amato molto questa storia perché per certe situazioni che vive Hope mi sono rivista molto in lei perché so cosa significa, ma ho amato anche la sua forza travestita da ingenuità e ho amato la sua testardaggine, e poi c'è il Cawboy Cattivone che anche se è rimasto coerente sempre sotto sotto secondo me ha un cuore che batte e si scioglie soprattutto per il suo Uccellino. Ve lo consiglio perché leggere questa storia è stato un viaggio di emozioni forti tra alti e bassi, tra risate e sospironi. Non vedo l'ora di leggere la storia di Hawks anche se aspetterei con ansia Devon ma staremo a vedere cosa ci scriverà Katiuscia Salvini.
Da bambini ci insegnano subito che ci sono i buoni e i cattivi, ma non so voi io ad ogni cartone o fiaba Disney mi sono sempre chiesta quale sia la storia di un villain ed è quello che Katiuscia cerca di fare con 𝑩𝒊𝒓𝒅𝒊𝒆: 𝒍𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒍𝒊𝒃𝒓𝒊.
Agli occhi di tutta Silver Town, 𝐃𝐨𝐫𝐢𝐚𝐧 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐢𝐧𝐬 è il cattivo della storia, corrotto, cinico, disonesto, enigmatico eppure per 𝐇𝐨𝐩𝐞 𝐁𝐫𝐲𝐜𝐞 invece è perfetto, l’unico che può liberarla da quella gabbia che ha un nome preciso e che rende la vita di Hope invalidante. Una malattia che non accetta, che ha paura di affrontare ma che solo grazie a Dorian potrà accettare a mai più celare.
Tornare a Silver Town è stato come quando si parte per una vacanza: un viaggio che dura troppo poco perché la storia là si divora come un lupo dovrebbe divorare un uccellino e invece no Katiuscia mescola le carte in tavola e come solo la sua penna sa fare li fa cooperare insieme e quindi il lettore, come un esploratore si ritrova ad affrontare il viaggio entusiasta fino a sentirsi a casa tra le pagine di un romanzo e una cittadina fittizia che quando è quasi giunto al termine vorrebbe ricominciare a perlustrare il tutto come se fosse la prima volta. Silver town e’ la cittadina perfetta: uno small town con i fiocchi si vede quando respiri l’aria da cowboy country, e tu lettore sentirai proprio odore di cavalli, di mandrie e di montagne rocciose, ma soprattutto ti sentirai a casa quella stessa casa che Hope cerca dannatamente.
Hope e’ un uccellino smarrito, si sente messa in gabbia dalla sua malattia, da sua sorella che ha sempre cercato di proteggerla asfissiandola, non sa quale sia il suo posto ed è braccata in tutto e per tutto, tranne che da Dorian, il cattivone, colui che le insegna ad essere libera, leggera, impavida e intrepida. Colui che le permette di trovare la sua vera voce, colui che spalanca quella gabbia di ferro a suon di grugniti e sculacciate, colui che non sa che mentre lei si libera, diviene lui stesso preda della sua stessa preda. Hope lo accalappia, lo ammalia con la sua spontaneità, con la sua leggerezza e con la sua sfrontatezza perché si con lui le è libera di essere se stessa ed è quando le maschere cadono che entrambi dimostrano la forza che si danno a vicenda. E anche se agli occhi di tutti Dorian può sembra un uomo privo di morale e oscuro agli occhi di Hope lui si mostra per quello che è una tela oscura che preferisce macchiarsi per rendere limpido coloro che ama. Dorian è vissuto in un mondo macabro, disonesto, ha vissuto l’abbandono e anche se è irruento dentro ha sofferto e per evitare di alimentare tutto ciò respinge la vulnerabilità nei meandri del suo cuore eppure esiste una sola persona che può scongelarlo e prende le sembianze di una ragazzina un po’ impicciona a cui però lui non sa dire di no. Hope ha perso la sua voce, Dorian è il direttore d’orchestra che può permetterle di ritrovarla, la guida a suon di coltelli e pistole, ma anche a suon di carezze ruvide e ascolto: quello a cui Hope manca non è solo il coraggio di far valere il suo canto, ma le manca coloro che la ascoltano, e Dorian è tutto questo: pubblico e protagonista della sua/della loro storia. Una storia che agli occhi di tutti è oscura ma che Katiuscia ha il coraggio di raccontare nel modo giusto, con coerenza, rendendola perfetta dall’inizio alla fine nella sua imperfezione. Come la protagonista, anche la scrittrice di questa storia ha coraggio da vendere, si differenzia, si prende la scena e il suo posto nel panorama letterario. Ti avvolge e travolge, osando entrando in zone ostili e ostiche, rendendole uniche. In questo romanzo non esiste il bianco o nero. Esistono le zone grigie che ogni tanto vengono macchiate da colori fluorescenti, da bigliettini che infondono coraggio, e che creano un rapporto raro, che va accudito in modo rude e dolce allo stesso tempo. I protagonisti si macchiano a vicenda ed è giusto anche quando agli occhi del lettore può sembrare il contrario. Però ricordatevi che la realtà non sempre sta in superficie, abbiate il coraggio di scavare ed entrare nella profondità di questi personaggi macchiati. Hope e Dorian sono un team folcloristico eppure tra le pagine di questa storia raccontata bene c’è il vero significato di cosa voglia dire costruire una relazione stabile. L’intensità aumenta capitolo dopo capitolo, così come la tensione e il sentimento. Se Bear è stato coinvolgente, Birdie e’ stato travolgente, da togliere il fiato. Quindi caro lettore spogliato anche tu dei pregiudizi e prepara le valigie, monta in sella ad un cavallo e parti per Silver Town: la storia del cattivone e del l’uccellino che impara a volare ti aspetta, spogliati del pregiudizio, amplia la mente, impara il metodo Collins e fallo tuo, ma soprattutto aspettati una storia che amalgama divertimento, introspezione e fascino, una storia che ti fa sentire al tuo posto, quello accanto al cattivone e al suo uccellino, quella che oscilla fra bene e male e che ti fa interrogare su cosa davvero sia giusto o sbagliato. Pesca un bigliettino, prendi coraggio e vieni a conoscere una fiaba moderna: dove il colibrì, la principessa che ha le sembianze di un colibrì che vola in alto decide di riscrivere la sua storia. Scegli anche tu da che parte stare, scegli anche tu di dare voce al tuo canto, scegli anche tu una storia bella e raccontata bene senza maschere o perbenissimi. Scegli anche tu silver town e ti prometto che come me non vorrai più tornare alla tua quotidianità. Io sto già facendo il conto alla rovescia per tornare nel luogo sicuro dove gli amori nascono imperfetti e vanno bene così 😉
Da bambini ci insegnano che ci sono i buoni e i cattivi, ma nessuno ti dice che le cose non sono mai così semplici. Che dietro ogni “cattivo” c’è una storia che merita di essere ascoltata, una verità che forse non siamo pronti ad affrontare. E proprio su questo che Katiuscia Salvini costruisce il cuore pulsante di Birdie: la forza del colibrì.
Siete pronti per tornare a Silver Town? Cosa state aspettando a salire in sella?
Dorian Collins, agli occhi di tutti, è il cattivo della storia, il lupo solitario che incarna tutto ciò che è oscuro e corrotto. Ma Hope Bryce, la nostra protagonista, vede in lui qualcosa di diverso: un uomo che può liberarla da quella gabbia invisibile, un nemico che le insegna, passo dopo passo, come volare, come sbagliare senza paura di essere giudicata. Dorian è il perfetto antieroe, colui che ha scelto la solitudine per non farsi spezzare, ma che, sotto la corazza di cinismo e di rabbia, nasconde una vulnerabilità che solo Hope riesce a intravedere.
Hope è un uccellino smarrito, intrappolata dalla sua malattia e da una protezione soffocante che arriva dalla sua sorella. Si sente messa in una gabbia dorata, ma, grazie a Dorian, scopre che la libertà non è senza difetti. La libertà è fatta di scelte sbagliate, di coraggio, di battaglie interiori. È un volo che sa di paura, ma che finalmente è vero. Per Hope, Dorian non è solo un “cattivone”; è il colui che le dà la forza di guardare dentro se stessa, di affrontare le proprie paure e di riscoprire la propria voce, quella che credeva di aver perso. E quando, finalmente, la maschera di Dorian cade, lui diventa più di un semplice cattivo: è il suo salvatore, il suo riflesso.
Katiuscia mescola le carte in tavola come solo lei sa fare, creando una storia che oscilla tra il bene e il male, tra l’eroismo e l’antieroe.
Silver Town è il posto dove il confine tra giusto e sbagliato è più sfumato che mai, dove ogni personaggio, anche i più oscuri, ha qualcosa di autentico e imperfetto che ti conquista. La città ha l’odore della polvere, del legno e della libertà. Ti accoglie come un vecchio amico, ti fa sentire a casa, mentre ti sfida a cambiare, a guardare la vita sotto una nuova luce.
Dorian e Hope sono un team improbabile, ma insieme imparano a crescere, a superare i propri limiti, a lottare non solo per ciò che vogliono, ma per ciò che sono. Il loro rapporto è un equilibrio tra dolcezza e durezza, tra le carezze ruvide di Dorian e la determinazione fragile di Hope. Quando lui la guida, lo fa con il suo modo ruvido e diretto, ma è lei che gli insegna a lasciare andare le sue paure, a tornare a credere che l’amore possa essere qualcosa di più che un pericolo.
La crescita di Hope e Dorian è palpabile in ogni pagina. Le scelte che fanno, per quanto sbagliate possano sembrare agli occhi degli altri, sono quelle che li definiscono, che li rendono completi. E alla fine, quando tutto sembra crollare, quando i segreti e le verità vengono a galla, resta la consapevolezza che la loro storia è stata scritta con coraggio, senza paura di essere imperfetta.
E mentre ti immergi in questa storia che ti travolge, ti accorgi che, come Dorian e Hope, anche tu sei stato parte di un percorso di crescita. Un percorso fatto di risate, di tensione, di introspezione, ma anche di scelte sbagliate che ti portano a comprendere meglio chi sei davvero.
Katiuscia ci invita a non giudicare mai troppo in fretta, a scavare più a fondo, a capire che non esistono personaggi puri o cattivi, ma solo persone che cercano di trovare il loro posto nel mondo.
Silver Town ti aspetta, e non vedrai l'ora di tornarci, come me.
Prepara le valigie, monta in sella, e lasciati travolgere da una storia che, come un colibrì, vola in alto, ma non ha paura di posarsi dove meno te lo aspetti. È qui che si scrive la tua storia, quella che non ti aspettavi, quella che ti fa capire che il bene e il male non sono mai davvero separati
Devo dire che questo romanzo mi è piaciuto molto, perché ci dà l’opportunità di ribaltare il punto di vista in cui una storia è narrata e ci mostra che alcune di esse sono semplicemente raccontate male e che magari l’antagonista è più vero, umano o ha semplicemente paura per proteggere a ogni costo chi ama. Il romanzo ci parla di Hope e Dorian, due personaggi che non hanno davvero nulla in comune: le loro famiglie sono rivali, lui è un uomo fatto e finito, scontroso, che tiene tutti a distanza, pericoloso; lei è una giovane ragazza che frequenta l’università, è piena di sogni che vengono infranti da una diagnosi invalidante che la madre le butta lì, in uno dei tanti scontri in cui è andata a chiederle dei soldi. Sarà in quel momento che Hope raggiungerà sua sorella Winnie al ranch dei Conventry e che stringerà un patto con Dorian: pescherà da un barattolo tutte le esperienze che desidera fare prima che la malattia la fermi e avrà come complice l’uomo più menefreghista del mondo che di certo non la fermerà come farebbe la sorella. Molto “semplice” sulla carta ma questo patto avrà delle ripercussioni su entrambi.
Una trama che ho trovato originale, che sa incuriosire, sa farti ridere per i mille battibecchi, ma ti porta a riflettere su tante cose. Hope all’apparenza può sembrare fragile come un uccellino, ha paura di cosa le sta accadendo e si rifiuta all’inizio di accettare la sua malattia chiedendo riscontri medici. Vuole solo dimenticare e fare nuove esperienze nel tempo più breve possibile. E lì in realtà scopriamo la forza e la determinazione di un piccolo colibrì, scopriamo che Dorian la fortifica, la capisce e accetta com’è. E lei inizia a tenere testa a lui e agli altri, anche a ribellarsi dalla protezione soffocante di Winnie. Dorian invece è colui da cui stare alla larga, colui che odia il padre, che gestisce degli affari illeciti. Eppure sotto strati e strati di corazza, lui è umano, lui sa proteggere, sa esserci, ha solo paura di ammettere di sentire. E insieme sono l’incastro perfetto che li porta spontamente a migliorare: Hope impara a dire e fare ciò che vuole, lui impara la dolcezza, il poter sognare un futuro non da solo, si apre ai suoi fratelli e tanto altro.
Ho apprezzato anche i personaggi secondari, da quelli che abbiamo conosciuto nel primo volume come Poppy, Jane, Bear, Hawk, Winnie (fino a un certo punto!), ma mi hanno incuriosito molto i Collins a partire da Ruth e Devon, ma anche i genitori. Io spero vivamente che ci siano dei romanzi anche sugli altri due Collins, perché meritano un loro spazio.
I temi trattati sono molteplici: c’è la famiglia disfunzionale, c’è l’amore e l’unione fraterna, ci sono i segreti e le responsabilità da portare sulle spalle da solo, ci sono vedute diverse che portano i legami a reivertarsi, ci sono alleanze che definirei strane ma che danno frutti inattesi. Ci sono paure che fanno chiudere in se stessi, c’è la fiducia che un tema principale. C’è la scoperta di una malattia, la paura di non essere più autosufficiente, il terrore di come dirgli agli altri e affrontarlo davvero. Per questo Hope scappa e fa finta che non esista per tanto tempo, è comprensibile per la sua giovane età. E Dorian è fondamentale poi perché lei comprenderà da sola cosa deve fare, senza imposizioni. Dorian c’è e rispetta le sue decisioni anche quando non è d’accordo perché è questa la libertà. C’è un’evoluzione naturale dei personaggi che imparano l’uno dall’altro. Ci sono colpi di scena e un’ambientazione country che adorerete. Non sempre i sentimenti devono essere espressi a parole per essere reali, l’importante è esserci e scegliersi ogni giorno. In più la metafora della gabbia l’ho trovata molto calzante con ciò che rappresenta per i protagonisti e la trama stessa.
Lo consiglio chi ama i country romance, chi cerca qualcosa di originale che vi farà sorridere e riflettere. A chi ama i personaggi agli antipodi, a chi cerca la forza e la speranza di lottare per ciò che ama e desidera.
Tornare a Silver Town è un po’ come rientrare in un luogo che profuma di casa, anche quando sai che ad aspettarti ci saranno storie dure e personaggi imperfetti con verità che fanno male. Con Birdie – La forza del colibrì, Katiuscia Salvini ci riporta in questo universo fatto di cowboy, segreti, legami sbagliati e seconde possibilità, regalandoci una storia intensa, emotiva e profondamente umana. Silver Town, infatti, non è solo un’ambientazione, ma un vero e proprio personaggio vivo. È una cittadina che respira odore di cavalli, di mandrie in movimento, di legno bagnato e di montagne rocciose che incombono sullo sfondo. In questo contesto, ogni sguardo pesa e ogni scelta lascia un segno profondo. Un autentico small town country, capace di accogliere e ferire allo stesso tempo. Dorian Collins si presenta fin da subito senza filtri: si definisce il cattivo di una storia raccontata male. È un cowboy senza morale, incatenato a una vita che ha scelto consapevolmente e che, col tempo, si è trasformata in una prigione. Gestisce gli affari sporchi della sua famiglia e, per questo motivo, è temuto, rispettato, pericoloso.
Inoltre, Katiuscia non lo addolcisce mai lungo il percorso narrativo: Dorian resta coerente con sé stesso dall’inizio alla fine. È un uomo nato per distruggere, convinto, più di ogni altra cosa, di non meritare nulla di buono, men che meno qualcuno come Hope.
Eppure, sotto quella corazza fatta di sangue, violenza e scelte sbagliate, qualcosa resiste. Un battito che non si spegne del tutto, un cuore che continua a battere, anche se lui farebbe di tutto per ignorarlo, negarlo e soffocarlo. Hope è una protagonista che colpisce piano, ma resta addosso a lungo. In apparenza è fragile, ma in realtà, dentro di sé, è rumorosa, viva, affamata di esperienze. È una tela bianca che desidera essere sporcata non per distruggersi, bensì per imparare a vivere davvero.
In questo contesto, il patto tra Hope e Dorian diventa uno degli elementi più originali e riusciti del romanzo: ogni giorno un bigliettino pescato da un barattolo, ogni giorno una richiesta, una lezione, un passo fuori dalla gabbia. Hope vuole imparare a sbagliare, perché solo attraverso l’errore si cresce davvero.
Ed è proprio per questo che, in molte delle sue fragilità, è impossibile non riconoscersi. Il suo desiderio di una casa, di un luogo sicuro, di qualcuno che resti, è autentico e doloroso. Allo stesso tempo, la sua forza — travestita da ingenuità — è ciò che la rende davvero pericolosa. Dorian è il lupo. Hope è il colibrì. E contro ogni legge della natura, non vince il più forte, ma il più astuto.
La loro relazione è fatta di tensione, attrazione, scontri e momenti di pura vulnerabilità. Non è una storia tenera, non è una favola classica. Qui non c’è un principe azzurro pronto a salvare la principessa. Hope sceglie di riscrivere la storia, di non essere salvata, ma di condividere la gabbia solo se lo decide lei.
Katiuscia mescola le carte in tavola: il predatore non divora la preda, ma impara a cooperare con lei. Ed è proprio questo ribaltamento a rendere la storia così intensa. La penna di Katiuscia Salvini è capace di trascinare il lettore in un viaggio emotivo continuo, fatto di alti e bassi, risate improvvise e sospironi pesanti. È una scrittura che non ha paura di scavare, di mostrare ferite aperte, di lasciare cicatrici. Birdie – La forza del colibrì è una storia intensa, emotiva, a tratti dolorosa ma profondamente vera. È un romanzo che parla di libertà, identità, scelte sbagliate e del coraggio di riscrivere la propria storia. Tornare a Silver Town è stato come tornare a casa, proprio quella casa che Hope cerca disperatamente.
Ringrazio di cuore Katiuscia Salvini per la copia digitale del romanzo.
Questa è la storia di un lupo e del suo colibrì. Questa è la storia del cattivo che vuole sporcare l’innocenza. Questa è la storia di un affascinante grumpy che cade vittima del suo uccellino.
HOPE è la sorella di Winnie, ed è un ragazza giovane, costretta a vivere con una malattia degenerativa, protetta dalla famiglia che la tiene sotto una campana di vetro. È stanca di andare avanti senza poter scegliere, di non poter prendere da sola le sue decisioni. Ed è per questo che si trova a stipulare un patto con DORIAN, il cowboy cattivo, che odia profondamente la famiglia a cui lei adesso appartiene. I Collins odiano i Coventry, da sempre. Dorian vuole sporcare la nostra piccola Hope, mentre lei vuole diventare una ragazzaccia per essere indipendente e vivere senza costrizioni, in totale libertà. Ma vuoi che il contatto tra questi due possa generare una serie di scintille che li porteranno direttamente in braccio all’amore? Impossibile, il nostro grumpy non è capace di provare sentimenti! Forse…
Ho amato questa storia. È diversa dal solito e l’autrice ha saputo bilanciare perfettamente la componente seria, con quella più giocosa da genere romcom. Dorian non è un cattivo per finta: appartiene a un gruppo di bracconieri ed è pronto a uccid4re e vendere animali selvatici. Non gli interessa nulla degli altri ma solo della sua famiglia. L’incontro con Hope gli permetterà di fare l’ennesima azione sbagliata, ossia quella di fare un dispetto alla famiglia rivale prendendosi tutte le prime volte del piccolo colibrì. E lo farà, eccome. Ma ancora una volta Katiusha ci dimostra come siano le donne a tenere testa agli uomini e a farli capitolare: non servono grandi moine o comportamenti artefatti, ma è semplicemente la spontaneità di Hope a portarlo al limite. Il cammino di questi due è perfetto, ed è una scoperta continua: Hope scoprirà come aprire le ali e volare alto, Dorian riuscirà a dare spazio ai suoi sentimenti.
Hope cammina verso la sicurezza per diventare una ragazzaccia. Dorian cammina verso la consapevolezza di sé stesso. Ho sentito anche una profonda tensione dei due protagonisti, che percorre tutte le pagine e sboccia in scene sensuali e molto intense. E l’autrice ci fa capire che molto spesso le persone si nascondo dietro l’armatura del cattivo per oscurare dei segreti e dei traumi che sono nel passato. Scoprire la storia di Dorian e il suo passato e presente molto difficile mi ha fatto stringere il cuore. Nessun cattivo è mai cattivo per scelta, ma spesso per circostanza. Entrambi i protagonisti hanno dei rapporti difficili con le loro famiglie, e che sono la causa dello loro insicurezze. Cercheranno di risolverli per spiccare il volo.
La tematica della malattia è molto importante, e viene affrontata con delicatezza, serietà, e con quella nota di leggerezza che la rende più facile da comprendere. Birdie è un romanzo corale, in cui i tanti protagonisti si intrecciano per costruire una famiglia di rivali complicata, che pensa di odiarsi, ma che alla fine non può stare separata.
Mi è piaciuto come l’autrice abbia tenuto fede alle personalità dei protagonisti fino all’ultima pagina: Dorian si ammorbidisce, ma non cambia la sua natura. Hope diventa forte e coraggiosa, ma non perde la sua vena eccentrica. Devo dire che tutti i tasselli tornano all’interno una storia che profuma di country e ti fa amare un affascinante cowboy che borbotta e ama allo stesso modo.
Non vedo l’ora di leggere la storia di Hawke e dei suoi traumi.
Ancora una volta Katiuscia Salvini si riconferma a parer mio una scrittrice di grande talento. Con questo romanzo è riuscita a toccare tutte le corde giuste per regalare ai suoi lettori una storia di grande impatto soprattutto sul piano emotivo.
Una storia che meritava davvero di essere raccontata nel modo giusto e che senza grandi difficoltà riesce ad infiltrarsi nell'animo di chi legge e sapete perché? Perché in fondo ad ognuno di noi nel corso della nostra esistenza è capitato sia di sentirsi un piccolo colibrì chiuso in gabbia e desideroso di riappropriarsi della propria libertà, sia il lupo cattivo della storia: colui che prende decisioni, talvolta proprio per il bene altrui, senza che queste vengano sempre comprese da chi ama.
Honey mi era piaciuto molto, ma con Birdie Katiuscia ha dimostrato ancora una volta di saper compiere un ulteriore salto di qualità. Ha preso due personaggi imperfetti ed è riuscita a farli crescere fino a renderli assolutamente perfetti proprio grazie alle loro macchie, alle loro fragilità
Birdie ci insegna che non è sempre tutto bianco o tutto nero. Le zone grigie esistono e talvolta sono anche molto estese. È nostro dovere imparare a vivere al meglio delle nostre possibilità, spogliandoci dei pregiudizi e delle etichette e trovando giorno dopo giorno la forza ed il coraggio di spezzare le catene che ci tengono ancorati a terra e che non ci consentono di spiccare il volo.
Fra le pagine di questo libro Katiuscia ha riscritto il più classico dei cliché, ma sapete cosa? Di classico non ci ho trovato proprio nulla perché è stata in grado di farlo con un'eleganza tutta nuova; un'eleganza che credo sia ormai un tratto distintivo della sua penna.
Questo libro mi ha ricordato che non esiste una sola verità, ma infinite sfumature. E che, anche quando ci sentiamo in gabbia, dentro noi stessi, esiste sempre la possibilità di spiccare il volo.
Perciò, se ancora non avete iniziato questo viaggio per le strade di Silver Town, fate la valigia e preparatevi a partire perché io sono sicura che anche voi, lì ci troverete casa.
#romancebook #agegap #cowboyromance #smalltown . ⛓️Hope ha sempre vissuto in una gabbia, costruita dalla sorella maggiore per proteggerla dalla loro pessima madre.
🫂Winnie ha fatto di tutto per tenere Hope lontano dalle brutture del mondo ma non aveva considerato un piccolo dettaglio: a volte non hai scelta e le cose brutte partono da dentro…
❤️🩹Si, perché Hope potrebbe essere malata e a questo punto della sua vita non ha mai vissuto davvero.
✨Decide così di cambiare, di smettere di dare retta alla sorella e provare a fare qualche sbaglio…
🫙Un barattolo pieni di bigliettini più tardi, Hope si ritrova a stringere un patto con il cowboy cattivo della cittadina, di tredici anni più grande di lei!
🤠Nessuno meglio di Dorian può capire cosa vuol dire essere in gabbia e non avere scelta, perché lui non è nato cattivo ma è costretto a esserlo per proteggere chi ama.
🤝Stringere un patto con la piccola dei Coventry è una bella distrazione e soprattutto un modo per infastidire i rivali di una vita.
Ah, già, non so se vi avevo accennato che Coventry e Collins si fanno la guerra da tempo immemore 👀
✨Un’alleanza apparentemente insensata porterà due persone, Hope a Dorian, a fare i conti con i sentimenti veri, la vita, l’amore e le scelte di tutti i giorni…
✍️Una commedia dolce, divertente, intensa e passionale, che fa riflettere sull’importanza di vivere la propria vita e non lasciare che siano gli altri a scrivere la nostra storia!
🐺Ho amato alla follia Dorian perché è un cattivone di tutto rispetto che non si redime per la sua amata ma continua imperterrito a vivere le sue giornate a pane e brutte intenzioni😂
🦋Hope invece é un po’ la Harley Quinn di Dorian, colei che é pronta a imbarcarsi nelle situazioni più improbabili pur di proteggere il suo “socio”😭
Una lettura da pieni voti! La consiglio se avete amato la #chestnutspringseries e avete voglia di tornare tra i cowboy focosi😏!
Katiuscia è una certezza: quando ho bisogno di una lettura che scaldi il cuore, torno sempre ai suoi romanzi. Con Birdie sapevo già di andare sul sicuro.
Honey, sorella di Winnie, ha vissuto per anni sotto una protezione tanto amorevole quanto soffocante. Cresciuta nella paura di stare male, le sono state negate esperienze, scelte e libertà, fino a farla sentire prigioniera della propria fragilità. L’unico a vederla davvero come una ragazza libera è Dorian, il cowboy ribelle e rivale dei Coverty.
Tra nuove scoperte, una malattia da accettare e muri emotivi da abbattere, Honey e Dorian intraprendono un percorso intenso che li porterà a confrontarsi con le proprie paure e i propri demoni. Birdie è un romanzo profondo e coinvolgente, una storia d’amore delicata e potente, dove un lupo impara ad amare un piccolo colibrì.
Se Honey mi è piaciuto, Birdie mi ha sciolta. È l’unico romance a cui ho dato 5 stelle nel 2025. Letto in due giorni. Mi ha mandata in blocco per tre settimane, perché non mi piaceva più nulla. Allora l’ho riletto. Per sicurezza. Perché io volevo tornare da loro. Perché è uno di quei libri che vorrei rileggere sempre come fosse la prima volta.
Hope Bryce ha 20 anni, una madre che non merita di essere chiamata così, una sorella iperprotettiva, un cognato brontolone e una malattia degenerativa che tiene nascosta a tutti. Le poche esperienze che ha vissuto sono relegate al giorno del suo compleanno, quando le è concesso decidere tutto per 24 ore... ma vivere un solo giorno all’anno non le basta più, non ora che il tempo sta per scadere.
𝕋𝕀ℂ - 𝕋𝔸ℂ.
Dorian Collins ha 33 anni, nemico giurato del cognato brontolone (di cui sopra), menefreghista, arrogante, insensibile e pieno di segreti. Quando Hope casualmente ne scopre uno lo ricatta costringendolo a stringere un patto: dovrà aiutarla a realizzare tutti i suoi desideri e le esperienze che le sono state precluse in cambio del suo silenzio.
Una combo esplosiva.
Hope è genuina, spontanea, sveglia, caparbia e coraggiosa. Dorian è schiacciato da una realtà che nessuno conosce e porta una maschera che lei abbatte subito. Lui, in realtà, non l’ha mai considerata come un’avversaria: l’ha istigata, spronata, protetta e anche tradita, imparando (faticosamente) a ricevere in cambio fiducia, stima e affetto. Per me hanno sempre fatto parte della stessa squadra. Dovevano solo accorgersene.
Non credevo fosse possibile piangere e ridere contemporaneamente ma è successo. La tensione tra i due è stupenda, la sensualità è alle stelle e la storia è intrigante e incalzante fino all’ultima pagina. Infine penso che la malattia sia trattata in modo delicato e coerente con il tipo di romanzo.
HO.AMATO.TUTTO.
Anche se consiglio di leggere prima Honey credo sia perfetto anche per chi voglia avvicinarsi al genere romance perché è completo e indimenticabile.
Ovviamente entra sul podio dei miei libri del cuore. Consigliato.
Non vedevo l'ora di tornare a Silver Town per ritrovare Winnie, Bear, Poppy, la faida Coventry/Collins, le pettegole del paese! Questa volta l'attenzione si sposta sui Collins, su un Cattivone che avrà a che fare con un Uccellino dal temperamento frizzante e imprevedibile. Temi, personaggi, dialoghi sono, ancora una volta, di grande livello. La lettura scorre veloce perché si viene travolti dalle dinamiche, dalle emozioni, dalle scelte dei protagonisti. Non ci resta che attendere la prossima puntata!
Questo romanzo è una storia che parla di gabbie invisibili, di libertà conquistata a caro prezzo e del coraggio di scegliere sé stessi anche quando questo significa sbagliare. 🪽
Cosa accadrebbe se decidessi di accettare un accordo capace di spingerti a vivere la tua esistenza fino in fondo? Hope prende questa decisione. E lo fa nel modo più radicale e autentico possibile: si presenta dal cowboy nemico della sua famiglia e stipula un patto con lui. Dorian non esita ad accettare, perché macchiare il nome di una Coventry è sempre una scelta vincente. Tuttavia, dietro quell’intesa si cela molto più di quanto sembri.
Durante il loro percorso, Hope e Dorian cominciano a condividere esperienze che li uniranno in maniera sempre più profonda.🫂
Il romanzo racconta il legame tra fratelli e il desiderio di protezione, rivelando come anche l’amore più sincero possa diventare una gabbia.
Sono immensamente felice di essere tornata a camminare per le strade di Silver Town, un posto che posso finalmente chiamare casa.🥹❤️
Inevitabili le 5 stelline: Dorian con il suo fascino da "niente smancerie solo fatti e per niente delicati " è più unico che raro Il suo uccellino ha un caratterino niente male e la sua ingenuità così simpatica l'ho amata moltissimo! Una storia avvincente e bellissima!!
COMMENTO A CALDO: Eccezionale, quest’autrice non delude MAI. Amato e adorato alla follia, direi allo stesso livello del primo. Tra i miei romance preferiti di sempre💜