Paloma ha sempre vissuto entro confini accuratamente tracciati dai suoi genitori. Figlia unica di un potente imprenditore, è cresciuta sotto controllo, disciplina e aspettative rigide. Laureata in ingegneria, crede di aver finalmente conquistato il proprio spazio quando inizia a lavorare nell’azienda di famiglia, finché si rende conto che la sua prova più grande non sarà tecnica, ma emotiva.
Douglas è il socio di suo padre. Rispettato, esperto e fin troppo pericoloso per qualcuno come lei. Un uomo abituato a tenere tutto sotto controllo, compresa la propria vita. Compresi i propri desideri.
Il problema è che Paloma non è più una ragazza invisibile. E Douglas la vede.
Tra sale riunioni, progetti strutturali e sguardi che dicono più delle parole, nasce una tensione impossibile da ignorare. Un coinvolgimento che non dovrebbe esistere. Un desiderio che minaccia reputazioni, carriere e relazioni familiari.
Lui sa che oltrepassare quella linea potrebbe distruggere tutto ciò che ha costruito.
Lei comincia a chiedersi se vivere sempre obbedendo sia stato davvero vivere.
“Il socio di mio padre” è un intenso romanzo contemporaneo sul desiderio represso, il potere, le scelte pericolose e il risveglio di una donna che deve decidere fino a che punto è disposta a spingersi per essere padrona della propria storia.