«Avrei voluto percorrere con le labbra ogni millimetro del suo corpo. Ero certo che avrei amato tutto, perché Elena era la prima che mi faceva sentire come se avessi un valore.»
Dopo una vita trascorsa tra traslochi e addii, Elena si è stabilita con la madre a Pergine Valsugana. Ora vuole solo mettere radici, diplomarsi e costruire un futuro solido, e l’ultima cosa di cui ha bisogno è di qualcuno che sconvolga il suo già precario equilibrio.
Poi però nella sua classe arriva Colin: incostante ed enigmatico, la attrae e la respinge al contempo. Chi è questo ragazzo misterioso che, con sguardi intensi e parole rassicuranti, sembra comprenderla come nessun altro?
Tra compiti in classe e discussioni, la loro attrazione cresce sempre più forte, finché una notte Colin compare sulla soglia di casa sua ricoperto di sangue. La verità Colin non è umano, ma un mutaforma immortale del folklore trentino, ed è braccato da cinquecento anni da un sadico alchimista che vuole governare la Natura.
In una lotta contro forze più grandi di loro, Elena dovrà scegliere se restare ancorata alla stabilità per cui ha sempre lottato… o se rischiare tutto per un amore impossibile.
Shapeshifter, Forbidden love, Spicy, He falls first, Hurt/comfort, Folklore trentino
Spire e radici è un libro super coinvolgente, al punto che, arrivata all’ultima pagina, sentivo già la mancanza dei protagonisti, come se li conoscessi davvero. Mi ha lasciato addosso una dolce nostalgia.
I protagonisti mi hanno conquistata fin da subito. Elena non è la classica protagonista fragile che vuole essere commiserata. Sì, ha avuto un passato difficile tra i numerosi traslochi, i legami spezzati a causa della distanza e il divorzio dei suoi genitori, ma nonostante questo emerge quanto sia determinata e forte. Sa quello che vuole, è intelligente e non elemosina attenzioni né si piange addosso.
Colin non è assolutamente un bad boy, ma è comunque misterioso fino al midollo. È un vero golden boy, protettivo, dolce e attentissimo con Elena. Non ha bisogno di violenza: se qualcuno prova a farle del male, gli basta il suo sguardo gelido e le parole taglienti per farlo scappare con la coda tra le gambe. Tra loro c’è una connessione magica, quasi mentale, che trascende le parole. Basta uno sguardo per capire tutto dell’altro.
L’ambientazione è uno dei punti forti del libro: tra le montagne del Trentino e la mitologia locale, tutto appare originale e ben costruito. La scrittura cattura fin dalle prime pagine, rendendo la storia immediatamente coinvolgente e stimolando la curiosità del lettore. Mi è piaciuto molto come l’autrice abbia unito realtà e elementi fantastici, creando un mondo che si fa amare e ricordare.
L’unico piccolo punto debole del libro è il finale, che mi è sembrato un po’ affrettato e poco epico. La risoluzione del conflitto avviene in pochi capitoli, come se il nemico fosse semplice da sconfiggere. Nonostante questo, Spire e radici resta un libro che si fa amare per i personaggi, l’ambientazione e la scrittura, e lo consiglio senza esitazioni a chiunque si voglia addentrare in questo genere o a chi già lo ama.
Chiudere questo libro è come terminare un viaggio emotivo indimenticabile: ho camminato accanto a Elena e Colin tra le loro paure, la loro sofferenza ma anche tra la loro forza e le loro verità, e inevitabilmente mi sono affezionata a loro. Ora li porto nel cuore, con una dolce nostalgia che mi accompagnerà ancora a lungo.
Ringrazio l’autrice per essersi affidata a me e avermi permesso di collaborare per la lettura di Spire e radici. È stata un’esperienza bellissima e il libro mi ha davvero conquistata. Quest’anno sto portando a casa tante collaborazioni e ne sono estremamente grata e felice, perché adoro poter sostenere autori emergenti e dare la possibilità alle loro storie di farsi conoscere. Se lo meritano.
Spire e radici è un paranormal romance ambientato nella provincia di Trento, precisamente a Pergine Valsugana. La storia d’amore tra i protagonisti si intreccia a doppio nodo con gli elementi e i miti del folklore trentino, dando vita a un’atmosfera suggestiva, a tratti inquieta, che accompagna il lettore con un senso costante di attesa e mistero.
Elena, la protagonista, ha appena diciotto anni e porta con sé il peso di un’infanzia trascorsa a spostarsi da una città all’altra per via del lavoro dei genitori. Solo da qualche anno ha trovato una parvenza di stabilità nella piccola cittadina di Pergine, dove vive con la madre. La sua vita scorre tranquilla finché, un giorno, nella sua classe arriva Colin: un ragazzo enigmatico, schivo e all’apparenza presuntuoso, eppure stranamente consapevole di tutto ciò che lo circonda. Tra i due, inizialmente, non corre buon sangue, tuttavia, complice un lavoro di gruppo, imparano presto a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra, tanto che Colin decide di rivelarle il suo segreto più grande. Ma una minaccia incombe su di loro: un nemico antico, nascosto in bella vista e sempre più vicino. Per sopravvivere e restare insieme, Elena e Colin dovranno imparare a collaborare e a fidarsi davvero.
Elena, determinata nelle sue scelte ma fragile negli affetti, è una ragazza forte e vulnerabile allo stesso tempo, il cui desiderio più profondo è riuscire finalmente a mettere radici, non solo in un luogo, ma anche nelle relazioni. I traumi dei continui traslochi e il divorzio dei genitori, però, la frenano: tende a diffidare delle persone e a non lasciarsi coinvolgere troppo, convinta che ogni legame sia destinato prima o poi a spezzarsi. Porta dentro di sé anche un rancore mai sopito verso il padre, colpevole di averle lasciate, e questa ferita riemerge spesso negli scontri con la madre.
Colin, riservato ed enigmatico, appare maturo e sicuro di sé, almeno nel modo in cui affronta la vita. Superati gli attriti iniziali, tra lui ed Elena nasce una connessione intensa, fatta di sguardi e silenzi complici che spesso rendono le parole superflue. Nei suoi confronti si dimostra fin da subito attento, protettivo e sorprendentemente dolce, capace di vedere le sue fragilità più nascoste e di accoglierle senza giudizio. Proprio grazie a lei, per la prima volta nella sua esistenza, inizierà a desiderare un destino diverso e la possibilità di scegliere, mettendo in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto
Tutti i personaggi del romanzo risultano credibili proprio perché imperfetti, attraversati da paure e insicurezze comuni a molti adolescenti. È questa umanità a renderli autentici, vivi e facili da sentire vicini. La scrittura è fluida e coinvolgente, capace di catturare l’attenzione fin dalle prime pagine. L’autrice fonde con naturalezza realtà ed elementi fantastici, costruendo un mondo coerente, accessibile e ricco di fascino, in cui il soprannaturale si inserisce con armonia nella quotidianità. I veri punti di forza, però, sono l’ambientazione, originale e intrisa di mistero, e l’uso del folklore trentino, denso di suggestioni e segreti, avvolto da un’aura enigmatica che accende la curiosità e spinge il lettore a proseguire senza sosta fino all’ultima pagina.
È stato un viaggio profondamente emozionante e, per certi versi, arrivato nel momento giusto. Credo che, a volte, siano le storie a trovare noi, più che il contrario. Per un po’ mi sono sentita di nuovo a casa, come un albero rimesso a dimora nella terra che l’ha visto nascere, libero di riaffondare le proprie radici e trovare, finalmente, pace.
Ho amato questa lettura più di quanto mi aspettassi.
È un paranormal romance young adult autoconclusivo ispirato al folklore trentino, con un mutaforma immortale, forbidden love e he falls first.
Elena è una protagonista che ho sentito molto vicina. È seria, ha vissuto continui cambi di città e di casa, e questa instabilità l’ha fatta crescere con la sensazione di non avere radici, di non appartenere davvero a nessun luogo. È in bilico, soprattutto ora che deve prendere decisioni sul suo futuro. Questa sua fragilità, unita alla sua forza, l’ho trovata molto autentica.
Colin è il classico golden boy. Entra nella vita di Elena all’improvviso e all’inizio lei non lo sopporta ma allo stesso tempo è inevitabilmente incuriosita da lui. Quando si avvicinano, emerge un lato dolce, premuroso e protettivo che me lo ha fatto amare. Il colpo di scena legato alla sua vera natura cambia tutto tra di loro e li costringe ad affrontare insieme qualcosa che non avevano preventivato.
Ho apprezzato tantissimo l’ambientazione italiana. Troppo spesso queste storie sono ambientate in metropoli lontane che si vedono solo nei film, qui invece ci troviamo tra montagne e natura, a poche ore da dove vivo. I luoghi mi hanno fatta sentire a casa. C’è un’atmosfera cozy, immersiva, che rende tutto più vicino e reale.
Anche la parte legata al folklore è spiegata bene. Pur non conoscendo la leggenda originale, non ho avuto difficoltà a seguire il mito e i riferimenti ai personaggi della tradizione.
La scrittura è scorrevole e intrattiene. Ho fatto le ore piccole perché volevo sapere cosa sarebbe successo. Quando sembra che tutto stia andando bene, accade qualcosa, quando pensi di aver capito dove andrà la storia, cambia direzione. Anche i personaggi secondari, gli amici, i compagni di scuola, la madre di Elena, sono ben costruiti, così come il cattivo della storia.
Se devo trovare un piccolo neo, avrei voluto un maggiore approfondimento sul passato di Colin per empatizzare ancora di più con lui. In alcuni punti anche la spiegazione dei suoi poteri mi è sembrata non del tutto chiarissima ma nulla che abbia rovinato l’esperienza di lettura.
Per essere un esordio, è davvero un ottimo punto di partenza. Se amate le vibes alla Twilight o la serie Lux della Armentrout, è una storia che probabilmente apprezzerete molto.
Libro ben scritto,lettura scorrevole e piacevole. Doppio pov, capitoli ben scritti sia al maschile che al femminile. Ottimo linguaggio,non troppo impegnativo. Descrizione ottima sia dell'ambiente,che dei personaggi. La storia tra Colin ed Elena ti entra dentro, io l'ho sentita e vissuta tutta. La continua lotta che ha Colin nel sopravvivere a Paracelso è estenuante,sembra che la vivi tu stesso. Cosi come i continui trasferimenti di Elena e tutto il dolore che porta dentro. Una storia con un inizio molto triste ma che si rivendica la sua felicità man mano che i protagonisti si conoscono. Un libro che porterò nel cuore sicuramente.
Molti romantasy hanno il difetto di essere solo quello: romance, dove l’unica cosa che conta è la relazione e tanti saluti a una trama plausibile o a un worldbuilding sensato. Erika però, nonostante sia il suo primo libro, non si accontenta della storia d’amore e unisce a due personaggi credibili e opposti un sistema magico coerente, stimolante, e un intreccio che tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Per me l’unica pecca del libro è una prima parte un po’ poco fantasy, che però non pesa grazie alla costruzione del rapporto tra Colin ed Elena e a una scrittura scorrevole e senza fronzoli, che passa le informazioni in maniera organica e in un mondo di infodump e personaggi incoerenti è una rara boccata d’aria fresca. Cinque stelle meritatissime!
Mi sono presa bene fin dalle prime pagine, la storia tra Colin e Elena mi ha coinvolta fin da subito per capire come lui passasse dal “avere la bocca troppo larga” ad essere il centro delle sue attenzioni. E soprattutto in che modo ci sarebbe stata la rivelazione della sua natura! Mi è piaciuto che il testo non sia cascato nei soliti cliché e soprattutto che i due protagonisti FINALMENTE ragionano! Elena è veramente fantastica, mi ha forse fatto innervosire più Colin nonostante dovrebbe essere il più “maturo”. Ma forse l’età non conta davvero 😂 Ho adorato l’avvicinarsi dei due tra le varie scene, li ho trovati davvero tanto dolci, pure nelle poche scene spicy 🌶️
I personaggi sono stati tutti ben strutturati, dal rapporto coi genitori ai compagni di classe, ho davvero apprezzato le storie di sfondo e i vari inciuci 😏
La parte fantasy è davvero originale e particolare, sia nella storia di lui che nel pericolo che devono affrontare. Ma Erika già sa che avrei apprezzato più descrizioni degli ambienti 🥰 Comunque ve lo posso dire, mi mancava questo genere di creatura 🐍🐍🐍
Spire e radici è un romanzo che ho davvero amato per la sua capacità di creare un contesto credibile, vero, capace di trasmettere un forte senso di quotidianità. Una quotidianità filtrata però da una sensibilità autoriale che sa selezionare i dettagli migliori, facendoti sentire questo mondo vicino a te, ma allo stesso tempo sempre interessante, sempre ricco di emozioni.
La naturalezza con cui questa verosimiglianza si intreccia al romance e al fantasy mi ha davvero stupito. I personaggi sembrano persone reali che potresti incontrare ogni giorno, ma allo stesso tempo possiedono una forza vitale e immaginifica che si può trovare solo in un romanzo, grazie a sentimenti intensi e travolgenti che la pagina riesce sempre a trasmettere.
Per me questo è uno dei migliori punti di incontro possibili tra realtà e fantasia che si possano costruire in un libro, anche grazie a uno stile scorrevole e curato. Spire e radici è stata un’esperienza di lettura intensa, ma sempre fluida e delicata, che non mi ha mai lasciato affaticato.
Non vedo l’ora che Erika scriva la prossima storia!
Credo di aver trovato il primo 5 stelle del 2026! Non solo romance: qui parliamo di crescita personale, relazioni e misteri, il tutto avvolto dal folklore trentino! La scrittura di Erika è avvincente e ti avvolge nella lettura tanto da non voler più smettere di leggere (il rischio di finire il libro in pochi giorni é altro 🤣!) Super approvato!
"Spire e Radici" mi ha attirata subito perché è un paranormal romance basato sul folklore trentino. E se amo i paranormal romance e il folklore locale, amo il Trentino ancora di più, perciò non potevo decisamente farmelo scappare: mi ci sono gettata a capofittto immediatamente, con aspettative già altissime. E devo dirlo, non solo sono solo state soddisfatte, sono state ampiamente superate.
Innanzitutto, mi aspettavo un protagonista maschile, Colin, molto più cupo, più grumpy, più chiuso, il classico protagonista maschile segnato e distante, perché imprigionato nel suo destino. Invece no: Colin è un golden boy dolce, luminoso, e profondamente umano (pur non essendolo per la maggior parte). E questa scelta funziona in modo straordinario, rendendo ancora più potente il contrasto con la sua condizione: lui è qualcuno che, per sua natura, non può davvero mettere radici in nessun luogo.
Poi c'è Elena. Elena che invece desidera esattamente questo: stabilità, appartenenza, un posto nel mondo che possa finalmente chiamare suo. Nonostante la giovane età è tosta, perspicace, attenta. Non subisce la realtà, la osserva, la analizza, prende decisioni. Ho amato moltissimo il modo in cui l’autrice ha reso il loro dualismo: il bisogno di appartenere contro l’impossibilità di farlo. Il desiderio di fermarsi contro la necessità di continuare a muoversi. Non è solo un contrasto romantico, è un contrasto esistenziale.
L’ambientazione, poi, è uno degli elementi che mi ha conquistata di più. Il folklore trentino non è di semplice sfondo, è la struttura stessa della storia, è una presenza viva che permea l'intero worldbuilding. Si avverte non solo nella condizione di Colin, ma anche nelle descrizioni dei boschi, dei silenzi, di una Natura che sembra osservare e custodire qualcosa di antico, ma che è stata compromessa dall'avidità umana e dal desiderio di potere incarnati dall'antagonista delle vicende.
Il romanzo parte immerso nella quotidianità "umana" di Elena, con un respiro quasi da urban fantasy, e proprio per questo il fantastico si insinua con naturalezza, senza mai risultare forzato.
Ma la vera forza del libro è un’altra: è lo struggimento. L’ineluttabilità del destino di Colin è resa in modo potentissimo: l’impossibilità di vivere pienamente il suo amore per Elena aleggia costantemente sulla narrazione, anche quando non viene esplicitata. Ogni momento di felicità sembra già incrinato. Ogni speranza porta con sé il sospetto che possa essere vana. E questo crea una tensione emotiva continua: anche quando la storia non lo dichiara, il lettore resta consapevole che tutto ciò che sta avvenendo potrebbe essere destinato a non durare. Si legge con il cuore stretto, con quella sensazione persistente che accompagna ogni scena e che spinge ad andare avanti sempre più velocemente, nella speranza ostinata che esista una via di fuga.
Struggente, intenso, originale. Non vedo l'ora di leggere altro della stessa autrice!
P.s. Io ho acquistato la box con il testo direttamente dall'autrice, con anche i gadget: se già il libro in sé è un vero gioiellino, con una cover, un'impaginazione e delle grafiche interne davvero molto, molto curate, ho apprezzato tantissimo il segnalibro e le bellissime illustrazioni allegate. Complimenti vivissimi all'autrice e alle collaboratrici!
Se dovessi definire Spire e Radici con un unico aggettivo, sceglierei pulito. Questa è proprio la sensazione che mi colpisce leggendo la trama, il modo di agire dei personaggi, il loro modo di pensare, i sentimenti, per non parlare dello stile che rende perfino le scene spicy ordinate, organizzate, pure. Questo romanzo è stato scritto per tutte quelle lettrici che cercano rassicurazione, agio, protezione. Possiamo infatti definirlo anche come “cozy”, perché ambientato in una piccola città, Pergine, e la maggior parte delle scene si svolge nell’intimità delle mura domestiche o scolastiche e non siamo mai minacciate da una guerra che incombe, da pericoli incontrollabili, da un mondo sconosciuto e ostile che spesso troviamo nei romantasy. Qui, la dimensione è ridotta e il sottogenere paranormal viene rispettato in pieno, nel senso più classico del termine. L’intero sistema magico, infatti, pertiene al personaggio di Colin, lui è la stranezza di questo mondo narrativo e gli ostacoli da superare per i protagonisti sono per lo più interiori, eccezion fatta per il villain della situazione che comunque è tenuto a distanza per dare molto più spazio alla relazione di svilupparsi. Scrivere un cozy paranormal romance non è un approccio diffusissimo e già questo basta per definire il romanzo “originale”, ma vorrei anche sottolineare come l’autrice abbia creato la coziness ribaltando le aspettative. Cominciamo con il tema della stabilità. Il target di riferimento è young/new adult, cioè adolescenti che normalmente cercano di vivere la vita al massimo, di sentire ogni cosa più che di capirla, quindi la stabilità non direi che è tra le loro priorità. Eppure, questo romanzo prende i giovani dal turbinio delle emozioni e li placa, portandoli in un luogo sobrio in cui poter riflettere e comprendere che sì, anche a questa età serve avere i piedi piantati per terra. Da sempre il bosco è archetipo dell’inconscio, di tutto ciò che è sconosciuto e che dunque suscita paura. In questo romanzo, invece, il bosco diventa casa, protezione, il luogo sicuro in cui rigenerarsi e quindi ritrovare sé stessi e meglio ancora in cui essere sé stessi. Il serpente è da sempre simbolo della Terra, di tutto ciò che è concreto e materiale, è simbolo di rinnovamento, trasformazione, ma è anche tentatore e imprevedibile e per questo incute timore. L’autrice invece ne ha fatto un essere quasi etereo, la personificazione stessa della Natura, che tutto sa e tutto sente, ma è anche fragile. Tra le sue spire ci si sente al sicuro, ma spesso siamo noi a doverlo proteggere, perché lui non è una creatura aggressiva. Colin è il perfetto esempio di golden boy, su cui si può sempre fare affidamento, non dice mai una parola sbagliata, è presente, attento e ha la priorità di far star bene Elena. È geloso, ma non perde mai razionalità. E qui veniamo a quella che posso individuare come l’unica imperfezione di questo romanzo. Se da un lato è vero che il serpente ha sangue freddo e mantiene sempre la calma, dall’altro, è pur sempre un animale e questo aspetto mi sembra non sia stato sfruttato in pieno. Il trope dello shifter funziona perché, nel personaggio in questione, sarà sempre acceso il conflitto tra ragione e istinto. Per Colin invece non succede mai questo, lui è sempre molto controllato, pacato, dolce, anche quando è geloso, o in momenti di intimità, non si lascia mai andare, la mente è sempre presente e la mente è proprio ciò che consolida l’attrazione tra i due, molto più del gradimento fisico che ovviamente innesca l’interesse. Per questo prima ho detto che anche le scene spicy sono pulite. Questo, secondo me toglie parecchio alla complessità del personaggio, che appare sempre prevedibile. Tutto questo è veicolato da uno stile che pure è di testa. Il lessico scelto dall’autrice pertiene sempre al campo semantico della mente: analizziamo, ragioniamo, pensiamo, controllo, mi esplode la testa, calmo e razionale ecc. E tutti i personaggi sono caratterizzati come head e si esprimono così. Tutto questo ha l’effetto di rendere la narrazione tiepida e anche nei momenti di picco emotivo, tutto viene spento e filtrato da una mente iperattiva che subito razionalizza le emozioni. Credo sia un grande rischio restringere così tanto il target. In parte sarà stata una scelta consapevole, dall’altra sicuramente l’autrice deve ancora crescere e trovare l’equilibrio, ma al di là di questo, credo che questo romanzo rappresenti un esordio di grande qualità, sia per i temi trattati che per la maturità stilistica. Quindi non mi rimane che attendere il prossimo romanzo di Erika Poderi, che fortuna per noi, credo sia già in cantiere.
Spire e radici di @erikapoderi_autrice e’ un paranormal romance ambientato in Italia, con leggende, storie e un pizzico di folklore trentino. La storia inizia con la nostra protagonista, Elena. Una ragazza di 18 anni che ha passato i suoi anni a trasferirsi da città in città insieme ai suoi genitori. Finché finalmente non si stabilizza a Pergine Valsugana, in Trento. Elena è una ragazza che desidera mettere radici, crearsi delle amicizie solide e un futuro e il tutto restando fredda e scostante. Finché un giorno non si presenta a scuola Colin, un ragazzo enigmatico, scostante capace di attirarla e allontanarla allo stesso tempo. Ma tra loro nascerà un’intesa che porterà Colin ha svelarle il suo più grande segreto, in realtà lui non è un umano, ma bensì un essere immortale legato alla natura insieme a sua sorella ( folklore del Trento) e questo porterà Elena a legarsi di più a lui. Perché la natura sta urlando, sta piangendo e l’unico che la può sentire e’ Colin. L’alchimista che lo insegue da tanti anni lo ha raggiunto. Una storia intensa, emozionante e che ti fa piangere (almeno io ho pianto, non è un segreto! 😂) una storia che mi ha lasciata a bocca aperta perché ero convinta che l’alchimista fosse una persona e invece si è rivelato essere tutt’altro 😏 Ho amato i due protagonisti lei Vera e fragile, una ragazza con pensieri reali e Colin un ragazzo che ti fa dire ma chi ti credi di essere, tu sai tutto, hai una conoscenza oltre il nostro tempo e invece è il golden boy per eccellenza ( quanto mi piace 🥹) una trama ben scritta, leggende e un’amore così bello sono stati inseriti tra loro con bravura. ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5 💧💧💧💧💧💧 🌶️🌶️🌶️ Ps ci sono scene spicy, ma non le ho trovate pesanti, insensate o altro.
𝑺𝒑𝒊𝒓𝒆 𝒆 𝑹𝒂𝒅𝒊𝒄𝒊 Il fantasy da 5 stelle di questo mio 2026 Non sono una persona che da molto spesso 5 stelle, anzi. Per meritarsi tutte queste stelline il libro deve avermi catturato, tenendomi incollata alle pagine e facendomi appassionare alla storia sempre di più, farmi versare qualche lacrima 🥲, e sfogliando l’ultima pagina volerne ancora..e sentire quel senso di abbandono che solo certi libri riescono a darti. Rischiando di mandarti nel blocco del lettore perché cosa si legge dopo? Per me spine e radici è stato questo.
Ma di cosa parla? 𝐸𝘭𝑒𝘯𝑎 è una studentessa dell’ultimo anno, che deve decide che strada intraprendere nel suo futuro e con dei genitori che le mettono pressione per decidere che facoltà iniziare a settembre (soprattutto la madre). Però dopo l’ennesimo trasferimento che la portata a Pergine e il conseguente loro divorzio, si è chiusa a riccio verso i suoi genitori perché delusa dal loro comportamento. L’hanno trascinata per diverse città italiane promettendole sempre che questa era l’ultima volta, costringendola a non legare mai per davvero con i suoi compagni di classe per paura di dover andarsene di nuovo. Ma adesso le cose potrebbero essere diverse perchè una volta finita la scuola sarà lei a decidere dove andare. Certo dopo esse però stata sballottata per tutta la vita non è facile pensare di mettere radici in un posto e lasciarsi andare a nuove amicizie. L’entrata in scena di un nuovo compagno metterà in moto qualcosa, di molto più grande di lei.
𝐶𝑜𝑙𝑖𝑛 di vite ne ha vissute parecchie, ma nemmeno lui ha mai potuto mettere davvero radici d qualche parte. Sempre costretto a fuggire o a cambiare pelle, non ha mai potuto costruire una famiglia, un futuro. Nonostante questo ha sempre cercato di vivere, anche se la perdita di qualcuno di importante l’ha spezzato, un dolore lontano nel tempo ma sempre presente. Adesso, che è entrato a far parte della vita di Elena, non si aspettava di essere attratto in questa maniera da quella ragazza cocciuta che non molla mai, di sentire quel sentimento che aveva provato per una sola persona nascere e crescere, diventando potente … Un sentimento che gli fa credere in un futuro, di poter costruire qualcosa… Ma si sa che le cose non possono mai andare bene, e infatti Colin è minacciato da una entità che con i suoi atteggiamenti sta alterando il clima, il cui unico scopo è catturare Colin.
È per questo che cercherà di metter quanta più distanza possibile tra lui ed Elena,ma lei non si lascerà mettere da parte anzi arriverà fino a reclamarlo come suo, lei che aveva paura di aprirsi agli altri grazie a Colin imparerà a lasciarsi andare e a vivere il momento, anche se questo non dovesse durare. Sarà grazie alla sua cocciutaggine che i due inizieranno anche a collaborare per trovare una soluzione per debellare questa entità malvagia, e li porterà a scoprire verità su loro stessi e sul passato di Colin.
Saranno pronti allo scontro che li aspetta? Uno scontro tra bene e male, ma anche tra loro stessi. Saranno disposti a fidarsi l’uno dell’altra fino alla fine?
Ho letto Spire e Radici in meno di 12ore. Un paranormal fantasy romance davvero coinvolgente e diverso dal solito, soprattutto per l’ambientazione. Finalmente una storia urban/paranormal ambientata in Italia, Pergine in Valsugana: per chi conosce quei luoghi, è impossibile non immergersi completamente nella storia.
Uno degli elementi che ho amato di più è sicuramente il trope del forbidden love, reso molto bene: la tensione tra i protagonisti si percepisce per tutto il libro e tiene incollati alle pagine. Lui, in particolare, è un personaggio che ho adorato: intenso, protettivo e tormentato al punto giusto (e il fatto che sia un mutaforma aggiunge decisamente fascino). L a protagonista a volte mi ha fatta esasperare, ma è coerente con la sua età e con le problematiche che affronta, risultando comunque credibile e ben costruita.
Molto riuscita anche la parte legata alla famiglia e al passato della protagonista, che dà profondità alla storia e non la rende solo un romance paranormal, ma anche un percorso di crescita personale.
Ho apprezzato tantissimo anche la componente di mistero: fino quasi alla fine non è affatto scontato capire chi sia davvero l’antagonista, e questo aggiunge tensione e voglia di continuare a leggere.
L’ho iniziato la mattina e finito la sera: mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine.
Il finale mi è piaciuto davvero molto e mi ha lasciato con la voglia di leggere altri libri di questa autrice, magari sempre nello stesso universo e con queste creature.
Consigliato a chi ama i paranormal romance con mutaforma, tensione romantica, un po’ di spicy e un’ambientazione italiana diversa dal solito.
La storia trae origine dalle leggende del folklore trentino e si interseca con la realtà di oggi. Protagonista femminile è Elena, in continua ricerca di stabilità per via dei continui traslochi a cui la famiglia l'ha sottoposta. Protagonista maschile è Colin, mutaforma immortale che arriva nella classe di Elena e sconvolgerà il suo già precario equilibrio. Young adult scritto veramente bene, con dei tratti di forced proximity, Spire e radici mi ha veramente colpito per la capacità di inserire una storia fantasy in un contesto reale e riconoscibile come può esserlo la provincia di Trento. Colin e Elena si vedono, si leggono dentro e nonostante le reticenze di entrambi, finiranno per avvicinarsi sempre di più. Sottotesto sono i traumi del passato e come questi, se non affrontati guardandoli negli occhi ti condizionano il presente e anche il futuro. Come Elena vivo alla costante ricerca di un posto da poter chiamare casa, perché casa non sono le quattro mura che ti circondano ma quello che ti fa sentire apprezzata, amata e in pace con te stessa. Come Colin credo di potermi rappresentare, dal momento del coming out come una mutaforma, dove solo chi è in grado di leggerti veramente dentro ha la capacità di vedere la tua vera forma.
Spire e radici di Erika Poderi è un paranormal romance young adult fresco e originale, ambientato nel Trentino con un mutaforma immortale legato al folklore locale – un'idea davvero azzeccata e poco vista nel genere! La protagonista Elena, segnata da traslochi e instabilità familiare, vuole solo mettere radici a Pergine Valsugana. L'arrivo di Colin, enigmatico e affascinante, scatena un'attrazione intensa e proibita. La storia d'amore è dolce, con "he falls first", spicy ben integrati e un bel ribaltamento: è lei a salvare lui, non il contrario. I temi di appartenenza, natura e legami familiari sono trattati con sensibilità. Punti di forza: ambientazione trentina vivida, folklore ben intrecciato, scrittura scorrevole, doppio POV immersivo. Elena è una protagonista adolescente credibile e relatable. Punti deboli: troppi momenti ripetitivi sul "non possiamo stare insieme", e il cattivo (l'alchimista Paracelso) resta sottoutilizzato – poca tensione/action fino alla fine, che è soft. Nel complesso, una lettura piacevole e diversa dal solito, ideale per chi ama romance con elementi paranormali e un tocco italiano. L'autrice ha talento e non vedo l'ora di leggere altro da lei! recensione completa sul blog La Magia delle Pagine Stampate
Una storia d'amore non convenzionale ed inaspettata che nasce tra due giovani. Una tradizione e cultura che prende vita e arriva a sfumare i confini tra realtà e fantasia. Uno di loro non è chi dice di essere ed è qui che entra in gioco una leggenda derivante dal folklore del Trentino Alto Adige: Haselworm, il serpente del nocciolo. Ma, quindi, le leggende sono davvero delle favole oppure nascondono una briciola di verità? Questo ce lo racconteranno Colin ed Elena, che, nonostante le differenze che li caratterizzano, saranno proprio queste a legarli, permettendogli di stringere un legame fondato non solo sull'amicizia, ma su qualcosa di più profondo. Colin nasconde un grande segreto, da oltre 500 anni, e sarà proprio Elena a conquistarlo e ad aiutarlo nella sua fuga e battaglia contro l'Alchimista, un'identità misteriosa che desidera catturarlo per ottenere i suoi poteri. Ma, ovviamente, tutto non è come appare e anche le nostre certezze più reali possono crollare da un momento all'altro. Una lettura molto scorrevole, forse a tratti un pò piatta, che vi permetterà di vivere una storia assolutamente fuori dal comune.
La storia poi non mi ha delusa affatto, anzi, l'ho trovata davvero piacevole e ben scritta, con un buon bilanciamento tra la parte romance e la parte fantasy/paranormale. I nostri due protagonisti sono veri, realistici infatti riesci benissimo a immedesimarti con loro, soprattutto Elena con il suo desiderio di stabilità e paura per il futuro. Su questo aspetto mi ci sono ritrovata parecchio visto che anch'io sto vivendo questa paura per il futuro che vive lei. Nono stante all'inizio non mi stesse molto simpatica, col passare delle pagine ho imparato a conoscerla, conoscere le sue paure e vedere come si riflettevano nel suo comportamento. Colin poi è un vero golden boy, di lui ho apprezzato davvero tantissimo come non giudicasse Elena per le sue paure ma la aiutasse a superarle, anche all'inizio della storia dove erano solo compagni di classe.
Il significato che più mi è rimasto impresso di questo libro è sicuramente di vivere, non precludersi opportunità perché esiste la possibilità che non vada a finire bene, godersi il momento finché questo dura perché sennò poi si vivrà con il rimorso di non aver fatto nulla.
La parte fantasy è ben costruita, c'è un'escalation continua che raggiunge il suo apice nello scontro finale. Ti tiene davvero con il fiato sospeso! La parte romance l'ho apprezzata molto perché non è "finta", la loro relazione si costruisce piano piano tra compiti di scuola e uscite tra amici. Perfetto per la loro età.
Lo spicy è presente ma non invadente e si amalgama bene con la storia, non è forzato e non è cringe. L'ho davvero apprezzato, e io non amo lo spicy!
Il finale ammetto che mi ha fatto commuovere, soprattutto perché per tutto il libro pensavo sarebbe finita in un determinato modo e invece sono rimasta davvero sorpresa!
Il libro l’ho trovato molto “cosy” e perfetto per questo periodo dell’anno. Ho molto apprezzato come le scene di vita quotidiana come una ricerca per la scuola o bere una cioccolata con gli amici si intrecciano al folklore trentino, elemento che mi ha catturata fin da subito. Questo libro mi ha riportata indietro di cinque anni quando, anche io mi sono ritrovata nei panni di Elena, la protagonista, divisa tra la preoccupazione per la maturità e la scelta dell’università, il che mi ha fatta empatizzare con lei e le sue emozioni.
Inoltre, mi è piaciuto molto il tema di trovare le proprie radici, filo conduttore di tutto il libro e elemento che lega entrambi i protagonisti che, per un motivo o per un altro, non hanno avuto modo di restare in un posto e chiamarlo “casa”.
Infine, voglio svelarmi quella che credo sia un’ unpopular opinion: carini i protagonisti per carità, ma Vito è il mio preferito a mani basse, pensiamo le stesse cose e abbiamo lo stesso humour e mi spezza.
Leggere questo romanzo è stata un' altalena emotiva. Spire e radici è il libro delle anime gemelle. Chi di voi conosce la sensazione di incontrare la propria anima gemella? Se conoscete questa sensazione, questo libro parla anche di voi. Racconta di come sia impossibile tenersi a distanza, Dell'inutilitá delle parole. Tu non hai bisogno di sapere dov'è, Hai solo bisogno di sapere che esiste, Che da qualche parte nel mondo sta respirando la tua stessa aria, Calpestando lo stesso terreno. L'anima gemella è un fiume sotterraneo che non si può inaridire. Elena e Colin lo sanno bene, in questo paranormal romance ci dimostreranno che l'amore, può essere una grande risorsa; Una forza nascosta che ci spinge a dare il meglio di noi stessi. Non ho altre parole, forse la recensione è un po' unconventional, ma questo libro mi ha toccato nel profondo. E spero, che possa farlo anche con voi. Grazie di cuore Erika.
Mi sono imbattuta in questa lettura per caso e ne sono stata davvero felice. I personaggi sono ben delineati e l’ambientazione ha un fascino che ti avvolge fin dalle prime pagine. Non conoscevo le leggende che fanno da sfondo alla storia ed è stata una scoperta affascinante: il folklore trentino emerge con forza e dona al romanzo un’atmosfera unica e suggestiva.
«Sei la cosa più importante che mi sia capitata da quando esisto come essere umano» ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ E se vi dicessi che lui è un serpente mutaforma?❤️🔥
Elena vive con la madre a Pergine Valsugana, dopo una vita piena di traslochi, vuole solo diplomarsi, mettere radici e pensare al suo futuro. L’ultima cosa di cui ha bisogno è qualcosa che sconvolga i suoi piani. O meglio, qualcuno👀 Quando Colin piomba nella sua vita come nuovo compagno di classe, sconvolge tutto. Non gliela racconta giusta, chi è? E perché sembra capirla come nessun altro?
Tra discussioni e un attrazione crescente tra i due, qualcosa inizia a non quadrare soprattutto quando Colin si presenta davanti casa sua ricoperto di sangue. Finché la verità non viene a galla: è un mutaforma immortale che scappa da 500 anni da un sadico alchimista che vuole governare la Natura.
DIVORATO. Ho letto questo libro alla velocità della luce da quanto mi ha preso. Sono davvero contenta che l’autrice mi abbia scelto per collaborare, grazie infinite perché ho amato!😍 È una storia molto originale e super interessante. Il libro ha due POV, quello di Elena e di Colin, che mi sono piaciuti tanto. Sono ben caratterizzati e immedesimarsi nella storia è facile. Elena è una protagonista ragazza determinata e coraggiosa, ma devo dire che Colin è quello che ha catturato totalmente la mia attenzione. Che personaggio!🫠 Leggendo i suoi POV mi sono sciolta, si percepisce tutto il suo amore per Elena e il bisogno di proteggerla. Ma anche la sofferenza per ciò che ha vissuto. Sono presenti dei piccoli colpi di scena che hanno dato una marcia in più a questo libro. Non sono solita leggere storie ambientate in Italia, ma non mi è affatto dispiaciuto✨
La penna di Erika è fantastica e mi farebbe piacere leggere qualcos’altro di suo in futuro, non è mai ripetitiva o pesante anzi, ti tiene incollata alle pagine. La storia è scorrevole anche se avrei preferito che alcune scene fossero state meno veloci e altre questioni un po’ più approfondite, ma sono comunque soddisfatta. Lo consiglio con piacere: un Paranormal Romance, Forbidden love, he fall first, folklore trentino, che potreste amare.
Ammetto che ero molto curiosa di leggere questo libro , sopratutto per il tema del folklore trentino, ma non sapevo cosa aspettarmi.
Sono rimasta piacevolmente stupita dalla scrittura e dalla trama che non è banale e porta alla luce anche tematiche come le dinamiche familiari, e non si concentra solamente sulla parte romance.
Ho amato le ambientazioni che ho, da buona millennial, associato a Twilight, e per una volta finalmente ho potuto vivere in Italia. Ho apprezzato in particolar modo il protagonista maschile che non è il classico cattivo ragazzo, che ormai siamo quasi abituati ad aspettarci.
Amo il trovare libri di autori italiani scritti bene e super curati.