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96 pages, Paperback
Published January 1, 2025
Eppure, nonostante tutto, non riusciamo a fare a meno dell'arte, il motivo l'ha spiegato proprio lei in più di un'intervista: l'arte è stata per Lea Vergine una benzodiazepina, qualcosa da cui non si può trarre alcun conforto, qualcosa di superfluo di cui abbiamo un assoluto bisogno.
Non cura dal dolore, ma forse, per alcune di noi, è un modo per esorcizzarlo o per trasformarlo, per sprofondare negli abissi dell'animo umano in cerca di compagnia e allo stesso tempo essere portate altrove: è un rifugio.