Le storie di uomini, donne, luoghi e monumenti romani che caratterizzarono il declino della civiltà classica e annunciarono il trionfo di quella cristiana. Nel 324, diventato imperatore unico Costantino, la religione cristiana cominciò ad avere una consistente importanza e dimensione, e sul finire del secolo l’imperatore Teodosio, detto il Grande, con il suo Editto di Tessalonica la rendeva unica e obbligatoria. Era solo un primo passo; sarebbe stato via via completato, proibendo culto e sacrifici pagani con la minaccia di punizioni severissime, compresa la pena di morte. Nel volgere di pochi anni i cristiani si trasformarono da perseguitati in persecutori, e la storia umana si apprestava a conoscere una nuova fase. Tra sapere e meraviglia, Corrado Augias ci guida sui luoghi che furono protagonisti della rivoluzione cristiana, svelando monumenti e rovine che continuano a dare potente testimonianza della scomparsa di un mondo. Pubblicato nel 2022 con il titolo “La fine di Roma”, “I segreti di Roma cristiana” risulta un’avventura affascinante – e un modo nuovo di vedere un’intera epoca – che dà alle pagine l’incanto che sempre deriva dal piacere della scoperta.
Corrado Augias (Roma, 1935) è un giornalista, scrittore, conduttore televisivo, autore televisivo, drammaturgo ed ex politico italiano.
Corrado Augias is an Italian journalist, writer and TV host. He was also a member of the European Parliament in 1994–1999 for the Democratic Party of the Left. Augias issued a series of crime novels set in the early 20th century and others. His other works include several essays about peculiar features of the world's most important cities: I segreti di Rome, Paris, New York and London. In 2006, in collaboration with scholar Mauro Pesce, he published a work dealing with the gospel's description of the life of Jesus, Inchiesta su Gesù, which became a bestseller in Italy. He is an atheist.
Lettura piacevole. Mi aspettavo più aneddoti sui monumenti e sulle prospettive interessanti di cui Roma città trabocca, e soprattutto di quelli dove il passaggio fra età classica e età cristiana, fra imperatori e papi, appare più evidente e simbolico. Invece, c'è solo in parte questo e in parte maggioritaria una cronaca del rapporto fra Impero (e imperatori) e cristianesimo, da Augusto a Giuliano. Si legge piacevolmente, nella prosa si riconosce il fare affabulatorio, colto e posato, dell'Augias divulgatore (che, a me, piace abbastanza). Ci sono diversi aneddoti interessanti, ma c'è - come detto - meno di Roma città rispetto a quanto mi aspettassi: un taglio più anedottico e da guida archeologica per passanti distratti sarebbe stato gradito. Rimango molto perplesso sulla necessità di inserimento di due dei capitoli centrali ("L'amore dichiarato..." e "L'amore negato..."), incentrati sullo stravolgimento delle tematiche dell'amore e del sesso fra la permissiva età classica e la bigotta e oscurantista età cristiana. Dal mio punto di vista, sono sembrati un intermezzo malcalato e di dubbia consequenzialità logica che hanno interrotto il fluire, in ordine cronologico, della lettura. Non ho assolutamente capito per quale motivo siano stati inseriti.
In definitiva, lettura piacevole e interessante. Da rivedere qualche aspetto contenutistico.