“Vedo la matematica tutta intorno a me: quando cucino, mentre mi danno il resto al bar…”Vi siete chiesti anche voi perché i numeri sono disposti in quella sequenza nella ruota della roulette? Giocate al Lotto ogni settimana inseguendo i numeri ritardatari... E ancora, avreste mai pensato che la matematica possa svelare quanto è forte il caffè, o che esista una formula per determinare se il nostro guardaroba è davvero fornito? Nel suo fare matematica, Giovanni Filocamo sembra accogliere lo spirito delle Lezioni americane di Italo Calvino: il suo racconto della matematica ha i pregi semplici della leggerezza, della rapidità nel passare agile e disinvolto da una divagazione all’altra, ma sempre pronto a ritrovare il filo, dell’esattezza (numerica, certo, ma anche nel rendere nitide le sfumature del pensiero), della visibilità – la capacità di pensare per immagini e veder scaturire, a occhi chiusi, numeri dalle forme – e, infine, della molteplicità: ogni oggetto è visto dal matematico curioso come il centro di una rete di relazioni da seguire, fino ad abbracciare l’intero universo. Alla fine Filocamo trascina il lettore in una cavalcata sfrenata e divertente nella matematica di tutti i giorni, con un acuto spirito di osservazione e la capacità di rintracciare strutture, ordine e metodo nella vita quotidiana.
Il fisico divulgatore Filocamo ha scritto un ottimo libro di !divulgazione! matematica. Adatto a tutti: esperti e non. Poche e semplici formule, scrittura discorsiva, simpatica, come se parlasse a tu per tu con un amico/bambino/nipote in base al capitolo. Io apprezzo parecchio questo tipo di scrittura, ma se siete amanti della serietà nella comunicazione non fará per voi. 4/5 stelle e non 5 perchè alcuni capitoli sono oggettivamente fatti molto meglio di altri, soprattutto quelli iniziali. Ho apprezzato molto, super consigliato!
Beh, della geometria del calcio (metà del sottotitolo) non se ne parla molto, ma l'algoritmo dei tacchi a spillo in effetti c'è. Giovanni Filocamo, fisico prestato alla divulgazione matematica e impegnato nel progetto genovese MateFitness, in questa sua opera seconda ha come programma proprio quanto scritto nel titolo: come cioè un matematico curioso può trovare più o meno ovunque tracce della scienza che lui (o lei) ama. Lo stiledi scrittura è molto, molto personale: per dare un'idea a chi mi conosce, io in confronto sono assolutamente asettico. I temi trattati sono più o meno noti, e risultano più o meno interessanti forse anche a seconda di quanto Filocamo li senta suoi; i primi capitoli mi sono sembrati più scoppiettanti, mentre poi è forse subentrata un po' di stanchezza. Il libro è comunque in grado di far venire (spero!) un po' di curiosità al lettore, soprattutto perché di formule non ce ne sono e quindi non c'è necessità di spaventarsi.