La genesi della saga, le redflag e i cliché, la nostalgia degli anni Duemila e la riscoperta da parte della Gen Z. Un saggio non convenzionale che omaggia le riviste pop e una cultura generazionale. Twilight – cosa resta della sua eredità scintillante è un’analisi ironica ma puntuale del mondo creato da Stephenie Meyer, tra vampiri, triangoli amorosi e iconiche scene diventate meme generazionali. Le autrici, con uno sguardo disincantato misto a un linguaggio diretto ma non banale, attraversano ogni libro e ogni film della saga, interrogandosi su temi come la letteratura young adult, le dinamiche romantiche tossiche, la rappresentazione del desiderio e del femminile, il ruolo della fan culture e le radici del nostro “guilty pleasure”. Arricchito da illustrazioni, vignette, test, quiz e intramezzi grafici che riprendono le riviste pop per adolescenti anni 2000, questo saggio celebra Twilight non cercando di giustificarlo, ma restituendogli il posto che merita nella storia della cultura pop contemporanea: quello di uno specchio imperfetto ma sincero delle fantasie, delle contraddizioni e delle mitologie della Generazione Y. Un libro per chi ha amato, odiato o semplicemente vissuto l’epoca Twilight e vuole capire perché, in fondo, ci riguarda ancora
È chiaro che in questi ultimi anni sia tornata in auge la Twilight-mania, seppure in una veste tutta nuova e decisamente più ironica/memetica. È sorprendente che se ne sia tornato a parlare così tanto? Onestamente, secondo me sì. È sorprendente che alla luce di ciò, un sacco di gente voglia salire sul carrozzone per cercare di... "trarre" il più possibile da questo revival? Ecco, questo devo dire di no.
Nella scia del carrozzone mi ci sono fatta trascinare anch'io, lo ammetto. L'esperienza di vedere Twilight al cinema nel 2025 in una sala piena di gente che rideva all'unisono alle scene più cringe è stata davvero mistica e irripetibile, non lo nego. Potevo forse evitarmi di riascoltare l'intera saga in audiolibro, quello sì, ma io sono una che rilegge spesso e onestamente mi sembrava giusto riscoprire anche questo pezzo della mia "formazione" con una nuova consapevolezza.
Va beh, storia della mia vita a parte, siccome ho condiviso questo revival con diverse amiche, questo libro a un certo punto mi è stato regalato per il compleanno, e sì, lo dico come giustificazione, perché va bene che mi sono riletta la saga, ma non sono mai stata così tanto fan da pensare di comprarmi un libro del genere, ecco. Nondimeno, è stato un regalo apprezzato, sicuramente. Ma veniamo al dunque della valutazione bassa.
Questo libro è un'operazione commerciale carina. Ha dalla sua una buona idea di base: un libro su Twilight che avesse richiami alle strutture e ai contenuti delle riviste per ragazze dei primi anni Duemila. E da quel punto di vista è ben riuscito: ci sono i quiz, i disegnini, i consigli romantici, i giochini simpatici. Ha una grafica accattivante, tante belle illustrazioni all'interno (realizzate proprio da una delle due autrici, artista di professione) e un tono leggero e scanzonato che richiama chiaramente quei tempi. Ma i suoi pregi finiscono qui.
Per quanto riguarda il contenuto, è importante che non vi facciate ingannare: questo non è un saggio su Twilight. Il libro titola "Cosa resta della sua eredità scintillante", ma onestamente dopo questo libro a me non resterà niente. Perché non è propriamente questo, di cui tratta il libro. È perlopiù una lunga sciorinata di pensierini personali delle autrici; da un capitolo iniziale in cui si racconta la loro esperienza personale con la saga (quando e come l'hanno scoperta, come l'hanno vissuta, eccetera), si passa a letteralmente i riassunti di tutti e quattro i libri e tutti e cinque i film, riassunti capitolo per capitolo o scena per scena, arricchiti dai commenti "simpatici" delle due autrici. Non esprimerò giudizi personali su questo aspetto: il risultato di questi elementi può piacere come no, dipende da diverse cose (se si apprezza un certo tipo di ironia, se si vuole "ripassare" cosa succede nella storia senza rileggere tutto). Io i libri me li sono già riletti da sola e li ho commentati per conto mio, pertanto non ho trovato particolare interesse in un libro con questa struttura, ecco.
Le informazioni che possano arricchire l'esperienza di qualcuno che la saga già la conosce, sono ben poche. Al di là di qualche commento rapido e superficiale, non ci sono molte riflessioni o analisi dei temi, dei contenuti, dei messaggi del libro, non vengono analizzati nell'ottica dei tempi di oggi rispetto a quelli in cui sono usciti. Non c'è approfondimento, è praticamente come guardare un video di Il Trono del Muori. Ripeto, una cosa così può pure piacere a qualcuno. Non è stato il mio caso, ma questo è personale. Il mio problema con questo libro è che però non viene venduto per quello che è. Fosse riassunto come "il commentario di due fan di lunga data" o "la sguardo ironico di due millennial che hanno vissuto la popolarità di Twilight per due volte in trent'anni", potevo pure starci. Ma in quarta di copertina c'è tutt'altro: "un’analisi ironica ma puntuale del mondo creato da Stephenie Meyer", o "interrogandosi su temi come [...]", e infine "Un saggio non convenzionale". Ma, ripeto, questo non è un saggio. Non c'è bibliografia, non ci sono nozioni, non c'è l'autorevolezza di chi l'ha scritto, non c'è una tesi che viene sviscerata e non c'è una conclusione. C'è una disamina di ogni capitolo e ogni scena di tutti i libri e i tutti film, così come potete farle (e le avrete sicuramente fatte) mentre guardate il film sul divano con gli amici o quando fate una buddy read della saga con qualcuno. Può piacere, certo. Per me, però, non è abbastanza da pensare di spendere 20€ per leggere un libro su Twilight nel 2026. Ottengo lo stesso effetto con le 235143546464 MILA pagine di meme su Twilight che esistono nel mondo.
Un'aggiunta importantissima, a proposito di doverci spendere 20€: questo libro contiene una quantità di refusi ed errori da mettersi davvero le mani nei capelli. Non se sia uscito di fretta, non so se era un tipo di progetto per cui hanno pensato che non valesse la pena fare un giro di editing e/o di correzione bozze, ma veramente, di rado ho visto uno scempio del genere. Refusi pure nei titoli dei capitoli. Aggiunta di un piccolo fastidio personale: le autrici usano la "schwa" per essere inclusive, ma poi ripetono costantemente "della Meyer" o "la Meyer".
Libro simpatico e buffo, peccato per la quantità veramente abnorme di errori di battitura. A tratti anche sintassi e punteggiatura avrebbero beneficiato di un secondo giro di editor. A parte queste pecche "strutturali" il libro è divertente, ho riso e imparato nuove cose su Twilight. Mi torneranno utili la prossima volta che metterò all'angolo un bel manzo a una festa per spiegargli l'impatto della saga sulla cultura pop dei primi anni 2000 (è già successo).
Avevamo bisogno di questo libro? Certamente! Un'analisi completa e dettagliata dei libri e dei film pensati dalla nostra cara amica Stefanona Meyer visti con gli occhi di due trentenni.
Lo consiglierei? Certo che si! scorrevole, leggero, la struttura ricorda un po' la rivista della nostra adolescenza: il mitico Cioè, con giochi, quiz, interviste a tema Twilight che ci riportano direttamente al periodo della nascita del fenomeno.
In conclusione direi che se amate il tema non lasciatevelo scappare, anche solo per capire se a 30 anni siete ancora convinti di essere ancora team edward/jacob o più Charlie/Carlisle.