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Wrecked. Siamo il disastro perfetto
Quando Astrid viene mandata in un collegio per ragazzi difficili, non immagina di trovarsi in un luogo così remoto. Circondato dalle dune infinite del deserto egiziano e isolato dal mondo, il campus è più una prigione che una scuola. E i suoi compagni non sono solo ribelli: alcuni nascondono ferite profonde, altri pulsioni oscure. E mentre Astrid cerca disperatamente una via di fuga, si rende conto che qualcosa non torna. Il collegio è permeato da un’ossessione per l’Antico Egitto: statue di divinità, rituali enigmatici, geroglifici incisi ovunque. Ma è il gruppo degli Anubis a inquietarla più di tutto. Misteriosi, silenziosi e legati a tradizioni che nessuno osa mettere in discussione, gli Anubis paiono custodire un segreto inconfessabile. Tra loro c’è Seth, un ragazzo che tutti temono: enigmatico, imprevedibile e pericoloso. Astrid lo detesta, e lui sembra ricambiare. Ma quando una verità terribile comincia a emergere, capisce che potrebbe essere lui l’unico in grado di aiutarla. Intrappolata in un luogo dove mito e realtà si confondono, Astrid dovrà affrontare non solo le regole del collegio, ma anche un sentimento sconosciuto appena nato nel suo cuore, oltre alle ombre che si annidano dentro di lei. Perché a volte, per scappare, bisogna prima capire da cosa si sta fuggendo…
Kindle Edition
Published February 10, 2026
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 109 reviews
January 25, 2026
più andavo avanti più degenerava
March 18, 2026
Una stella perché non posso dare meno
January 23, 2026
così tanto schizofrenici che ho pensato di esserlo pure io
Read
February 24, 2026Non voglio dare una valutazione in stelline perché mi rendo conto di non essere il target per cui è pensato questo libro, ma non posso esimermi dal scrivere una recensione.
Nel sottosuolo di queste pagine risiede un libro sicuramente adatto a lettori molto giovani, ma piacevole e con una trama che è quasi sempre in movimento, peccato che per arrivarci sia necessario scavare veramente troppo a lungo. La maggior parte delle colpe è secondo me dell'editore, che ha voluto mantenere la struttura a capitoli periodici chiaramente derivata da Wattpad e che costituisce un enorme problema per il libro. Personaggi che scompaiono (Emily??!!), capitoli scollegati, ripetizioni, una durata eccessiva e un finale senza mordente sono uno dei motivi per cui ho trovato questo libro tremendo.
L'ambientazione della storia può anche essere affascinante ma non risiede nella realtà: l'autrice sembra non essere a conoscenza delle dinamiche della giurisdizione internazionale e del fatto che l'Egitto sia un paese civilizzato. Il contesto del manicomio di massima sicurezza poi scompare completamente per far muovere i personaggi liberamente: a questo punto non poteva essere un collegio? Un bravo editor lo avrebbe detto, ma qui mancano chiaramente persone competenti.
I personaggi non vengono assolutamente descritti ma si muovono anche con abbastanza coerenza, peccato per le scene di sesso che secondo me non sono assolutamente adatte a lettori giovani. In qualsiasi tipo di rapporto con qualsiasi tipo di gusti la sicurezza, il consenso e la gentilezza sono parti insindacabili, e ho trovato le descrizioni degli incontri di Ra e Cory e di Seth e Astrid squallidi e volgari. Quasi classificherei come basso il livello di spicy del libro visto che le scene non sono per niente sensuali e interessanti ma scambi crudi e senza senso. Il personaggio di Cory poi è uno dei peggiori: non è credibile, sembra cambiare ruolo decine di volte e soprattutto il modo in cui parla e il modo in cui pensa (che ci viene presentato nel suo pov) non corrispondono per niente. Gli Anubis, che dovrebbero essere il circoletto di mean boys, sono assolutamente interscambiabili sia fisicamente (sono tutti bellissimi, muscolosissimi, tenebrosi) sia a livello caratteriale, riproponendo le solite tre dinamiche tossiche con i loro love interest.
Il personaggio migliore è secondo me Ginger, che si distingue un pochino dagli altri e presenta un paio di situazioni abbastanza ben gestite.
L'autrice poi si incastra in delle situazioni facilmente risolvibili, ma quello lo attribuisco alla mancanza d'esperienza (un altro caso dove un bravo editor sarebbe dovuto intervenire).
Poco mi interessa del fatto che le giovani lettrici amino il romance, ma mi dispiace che si debbano rapportare con testi di scarsa qualità come questi.
Nel sottosuolo di queste pagine risiede un libro sicuramente adatto a lettori molto giovani, ma piacevole e con una trama che è quasi sempre in movimento, peccato che per arrivarci sia necessario scavare veramente troppo a lungo. La maggior parte delle colpe è secondo me dell'editore, che ha voluto mantenere la struttura a capitoli periodici chiaramente derivata da Wattpad e che costituisce un enorme problema per il libro. Personaggi che scompaiono (Emily??!!), capitoli scollegati, ripetizioni, una durata eccessiva e un finale senza mordente sono uno dei motivi per cui ho trovato questo libro tremendo.
L'ambientazione della storia può anche essere affascinante ma non risiede nella realtà: l'autrice sembra non essere a conoscenza delle dinamiche della giurisdizione internazionale e del fatto che l'Egitto sia un paese civilizzato. Il contesto del manicomio di massima sicurezza poi scompare completamente per far muovere i personaggi liberamente: a questo punto non poteva essere un collegio? Un bravo editor lo avrebbe detto, ma qui mancano chiaramente persone competenti.
I personaggi non vengono assolutamente descritti ma si muovono anche con abbastanza coerenza, peccato per le scene di sesso che secondo me non sono assolutamente adatte a lettori giovani. In qualsiasi tipo di rapporto con qualsiasi tipo di gusti la sicurezza, il consenso e la gentilezza sono parti insindacabili, e ho trovato le descrizioni degli incontri di Ra e Cory e di Seth e Astrid squallidi e volgari. Quasi classificherei come basso il livello di spicy del libro visto che le scene non sono per niente sensuali e interessanti ma scambi crudi e senza senso. Il personaggio di Cory poi è uno dei peggiori: non è credibile, sembra cambiare ruolo decine di volte e soprattutto il modo in cui parla e il modo in cui pensa (che ci viene presentato nel suo pov) non corrispondono per niente. Gli Anubis, che dovrebbero essere il circoletto di mean boys, sono assolutamente interscambiabili sia fisicamente (sono tutti bellissimi, muscolosissimi, tenebrosi) sia a livello caratteriale, riproponendo le solite tre dinamiche tossiche con i loro love interest.
Il personaggio migliore è secondo me Ginger, che si distingue un pochino dagli altri e presenta un paio di situazioni abbastanza ben gestite.
L'autrice poi si incastra in delle situazioni facilmente risolvibili, ma quello lo attribuisco alla mancanza d'esperienza (un altro caso dove un bravo editor sarebbe dovuto intervenire).
Poco mi interessa del fatto che le giovani lettrici amino il romance, ma mi dispiace che si debbano rapportare con testi di scarsa qualità come questi.
March 18, 2026
Una stella perché devo dire che il design della copertina mi è piaciuto molto 👌🏻
May 18, 2026
dnf al 30%

questo bene o male riassume la cifra stilistica del romanzo
parto col dire che fino a dove ho letto, e temo non possa che peggiorare andando avanti, i contenuti di questo romanzo sono terreno fertile per un'analisi di stampo orientalista che avrebbe fatto impazzire Said (tra l'altro mi sono sentito in dovere di ricominciare quel libro). siamo nel mezzo del deserto egiziano e non solo non c'è una persona egiziana, nordafricana e/o araba, mettere in mano delle divinità dell'antico Egitto ad una pletora di mozzarelle è vergognoso: colonialist mindset at its peak, perché non ha alcun senso che tutti i personaggi siano occidentali bianchi, ZERO diversità. questa visione orientalista è esacerbata da una concezione dell'Egitto prefabbricata e semplicistica.
traumi e temi seri (autolesionismo, stupro, dipendenza dalla droga, bullismo, ecc.) non vengono approfonditi seriamente: sono usati come mera caratterizzazione dei personaggi che altrimenti risultano tutti uguali e piatti; un paio di voci si distinguono dal coro, ma mio dio quanto non potevo comunque soffrirle.
altro dubbio che mi sorge spontaneo è come sia possibile che questo sia un collegio/manicomio di massima sicurezza e invece succede la qualunque: scopate, droga, fughe, LA GITA IN CROCIERA. make it make sense, ovviamente il contrabbando e il mancato rispetto delle regole ci sono ovunque, ma in questo caso succede troppo spesso e senza conseguenze per essere coerente con il controllo stringente da cui i personaggi sono stati messi in guardia e sottoposti.
lungi da me difendere un uomo cis, soprattutto se quell'uomo è Ra, ma l'autrice si spreca con la bifobia quando parla di lui. nel 2026 sentir dire "un orifizio vale l'altro, che sia maschio o femmina" parlando di una persona bisessuale è francamente raccapricciante, seguito poi dalla caratterizzazione stereotipata della persona bisessuale necessariamente promiscua. ma non è finita qua perché nella relazione Cody x Ra (a parer mio messa un po' come quota gay da feticizzare) io ci ho visto anche dell'omofobia, sottile ma c'era, che sia stata scritta consciamente o no non importa: Cody è sfigato, quasi intagliato su un'idea stereotipata e sbagliata delle persone autistiche, si piscia addosso, goffo, senza volontà propria ecc., quindi verosimilmente qualcuno di non desiderabile, mentre Ra è il bono di turno con la personalità frizzante e provocante. il personaggio desiderabile e attraente è volutamente di una sessualità che secondo l'autrice è più adiacente all'eterosessualità (comunque sbagliato perché le persone bi non sono 50/50 né altre cazzate simili ma 100% queer), mentre quello gay, una monosessualità che non comprende le donne, è il personaggio che non si fila nessuno e su cui e lettrici non sbavano, anzi probabilmente in tante lo disdegnano. e sì, everything is that deep in the grand scheme of things.
tornando a Cody, è irreale che parli e si comporti così, eppure questa sua caratterizzazione viene esasperata all'inverosimile.
poi, gli enemies to lovers non funzionano, Seth è un bullo con manie di potere che però non solo è attratto da Astrid (non so se la scelta del suo nome fosse intenzionale ai fini della trama visto il significato ma è un dettaglio che mi è piaciuto), ma corre in suo soccorso e alterna atteggiamenti da tenerone e atteggiamenti da abuser da pagina 2.
in generale, il concetto degli Anubis mi fa venir voglia di bestemmiare: una calca di saltafòs, come li chiameremmo nelle mie zone, nient'altro che trogloditi affetti da seria megalomania. io non so quanti anni abbiano loro, o francamente qualsiasi altro personaggio, ma si comportano tutti come dei tardo adolescenti.
passando alla parte tecnica, non voglio nemmeno soffermarmi troppo sullo stile di scrittura o sulla narrazione; trovo assurdo cambiare pov nel mezzo del capitolo e questo denota un'incapacità nel riuscire a fare dei resoconti esaustivi degli avvenimenti a meno che il narratore non li stia vivendo in prima persona. non sappiamo niente sull'ambientazione perché gli spazi non sono descritti, se non che tutto nel collegio richiama l'antico Egitto e gli ambienti sono in penombra (ogni volta che i personaggi giravano nei corridoi me li immaginavo come Caseoh mentre gioca ad Amenti).
questo libro necessitava di un massiccio lavoro di editing, però purtroppo pare che tutti gli editor italiani negli ultimi anni si siano suicidati, dato che mi ritrovo a fare la stessa critica su tutti i libri ex wattpad/kindle e simili che leggo.
sicuramente ho dimenticato di commentare qualcosa, ma onestamente non importa, sono le 23:41 e mi merito di dormire. tuttavia posso dire che 1. l* graphic designer ha cucinato con quella copertina, 2. ho fiducia in lizzy snow white, c'è qualcosa che mi dice che, se allenerà a dovere la scrittura (e abbandonerà certi pregiudizi obsoleti e offensivi), in futuro sfornerà dei libri di buona qualità.

questo bene o male riassume la cifra stilistica del romanzo
parto col dire che fino a dove ho letto, e temo non possa che peggiorare andando avanti, i contenuti di questo romanzo sono terreno fertile per un'analisi di stampo orientalista che avrebbe fatto impazzire Said (tra l'altro mi sono sentito in dovere di ricominciare quel libro). siamo nel mezzo del deserto egiziano e non solo non c'è una persona egiziana, nordafricana e/o araba, mettere in mano delle divinità dell'antico Egitto ad una pletora di mozzarelle è vergognoso: colonialist mindset at its peak, perché non ha alcun senso che tutti i personaggi siano occidentali bianchi, ZERO diversità. questa visione orientalista è esacerbata da una concezione dell'Egitto prefabbricata e semplicistica.
traumi e temi seri (autolesionismo, stupro, dipendenza dalla droga, bullismo, ecc.) non vengono approfonditi seriamente: sono usati come mera caratterizzazione dei personaggi che altrimenti risultano tutti uguali e piatti; un paio di voci si distinguono dal coro, ma mio dio quanto non potevo comunque soffrirle.
altro dubbio che mi sorge spontaneo è come sia possibile che questo sia un collegio/manicomio di massima sicurezza e invece succede la qualunque: scopate, droga, fughe, LA GITA IN CROCIERA. make it make sense, ovviamente il contrabbando e il mancato rispetto delle regole ci sono ovunque, ma in questo caso succede troppo spesso e senza conseguenze per essere coerente con il controllo stringente da cui i personaggi sono stati messi in guardia e sottoposti.
lungi da me difendere un uomo cis, soprattutto se quell'uomo è Ra, ma l'autrice si spreca con la bifobia quando parla di lui. nel 2026 sentir dire "un orifizio vale l'altro, che sia maschio o femmina" parlando di una persona bisessuale è francamente raccapricciante, seguito poi dalla caratterizzazione stereotipata della persona bisessuale necessariamente promiscua. ma non è finita qua perché nella relazione Cody x Ra (a parer mio messa un po' come quota gay da feticizzare) io ci ho visto anche dell'omofobia, sottile ma c'era, che sia stata scritta consciamente o no non importa: Cody è sfigato, quasi intagliato su un'idea stereotipata e sbagliata delle persone autistiche, si piscia addosso, goffo, senza volontà propria ecc., quindi verosimilmente qualcuno di non desiderabile, mentre Ra è il bono di turno con la personalità frizzante e provocante. il personaggio desiderabile e attraente è volutamente di una sessualità che secondo l'autrice è più adiacente all'eterosessualità (comunque sbagliato perché le persone bi non sono 50/50 né altre cazzate simili ma 100% queer), mentre quello gay, una monosessualità che non comprende le donne, è il personaggio che non si fila nessuno e su cui e lettrici non sbavano, anzi probabilmente in tante lo disdegnano. e sì, everything is that deep in the grand scheme of things.
tornando a Cody, è irreale che parli e si comporti così, eppure questa sua caratterizzazione viene esasperata all'inverosimile.
poi, gli enemies to lovers non funzionano, Seth è un bullo con manie di potere che però non solo è attratto da Astrid (non so se la scelta del suo nome fosse intenzionale ai fini della trama visto il significato ma è un dettaglio che mi è piaciuto), ma corre in suo soccorso e alterna atteggiamenti da tenerone e atteggiamenti da abuser da pagina 2.
in generale, il concetto degli Anubis mi fa venir voglia di bestemmiare: una calca di saltafòs, come li chiameremmo nelle mie zone, nient'altro che trogloditi affetti da seria megalomania. io non so quanti anni abbiano loro, o francamente qualsiasi altro personaggio, ma si comportano tutti come dei tardo adolescenti.
passando alla parte tecnica, non voglio nemmeno soffermarmi troppo sullo stile di scrittura o sulla narrazione; trovo assurdo cambiare pov nel mezzo del capitolo e questo denota un'incapacità nel riuscire a fare dei resoconti esaustivi degli avvenimenti a meno che il narratore non li stia vivendo in prima persona. non sappiamo niente sull'ambientazione perché gli spazi non sono descritti, se non che tutto nel collegio richiama l'antico Egitto e gli ambienti sono in penombra (ogni volta che i personaggi giravano nei corridoi me li immaginavo come Caseoh mentre gioca ad Amenti).
questo libro necessitava di un massiccio lavoro di editing, però purtroppo pare che tutti gli editor italiani negli ultimi anni si siano suicidati, dato che mi ritrovo a fare la stessa critica su tutti i libri ex wattpad/kindle e simili che leggo.
sicuramente ho dimenticato di commentare qualcosa, ma onestamente non importa, sono le 23:41 e mi merito di dormire. tuttavia posso dire che 1. l* graphic designer ha cucinato con quella copertina, 2. ho fiducia in lizzy snow white, c'è qualcosa che mi dice che, se allenerà a dovere la scrittura (e abbandonerà certi pregiudizi obsoleti e offensivi), in futuro sfornerà dei libri di buona qualità.
May 14, 2026
ho così tante cose da dire su questo libro che non saprei nemmeno da dove iniziare quindi farò una lista:
1. la trama aveva tanto potenziale peccato per come sia stata sviluppata, ci sono tanti errori anche banalissimi di scrittura, tante contraddizioni (es: prima sono tutti in una stanza poi magicamente sono divisi, prima sono tutti insieme poi improvvisamente manca qualcuno…), vicende iniziate e mai finite di raccontare o concluse frettolosamente, tante cose buttate lì a caso solo per riempire la trama sopratutto pezzi di storia egizia lunghissimi dal nulla.
2. la “storia” tra Seth e Astrid (protagonisti ricordiamolo) è la peggiore tra tutte, non hanno costruito alcun tipo di rapporto eppure si dicono cose romantiche come se stessero insieme da anni, alternando momenti di “oddio è insopportabile” a “non vedo l’ora di vederl*”. non hanno costruito niente di solido.
3. Astrid è uno dei personaggi più odiosi mai incontrati in tutti i libri che ho letto, e la scusa del “il mondo mi ha voltato le spalle mi devo difendere trattando male gli altri” non regge per niente, sei solo snob e antipatica.
4. nel libro ci sono tematiche importanti e delicate trattate con troppa superficialità e leggerezza.
5. dicono che sia un collegio di massima sicurezza sorvegliato giorno e notte da guardie armate ecc peró poi nessuno si è accorto quando 8 persone sono scappate per ore.
6. troppi dettagli uguali alla saga di Game of Gods (non si può negare, chi lo fa non ha letto la saga di GoG) dalla cicatrice di Seth sulla faccia (mai spiegata), ad Astrid che vuole scoprire a tutti i costi cosa tramano gli Anubis, gli Anubis stessi cioè “il gruppo più temuto del collegio”, l’ improvvisa amicizia nata tra Ra e Astrid nella stessa dinamica di Haven con Ares in GoT…..
7. ultimo punto: dialoghi davvero troppo cringe e scritti in modo infantile, sarà che a livello di età non sono più il target per libri scritti così ma come ho detto prima poteva essere sviluppato molto molto meglio dato che aveva una buona base, peccato.
(punto bonus: la scena di Seth e Astrid appesi ad una sola corda in un elicottero che volava sul nilo sfida le leggi della fisica sotto ogni punto di vista complimenti)
(chi mette 4/5 stelle questo libro ha palesemente letto un libro diverso dal mio o ha 14 anni sennò non si spiega)
1. la trama aveva tanto potenziale peccato per come sia stata sviluppata, ci sono tanti errori anche banalissimi di scrittura, tante contraddizioni (es: prima sono tutti in una stanza poi magicamente sono divisi, prima sono tutti insieme poi improvvisamente manca qualcuno…), vicende iniziate e mai finite di raccontare o concluse frettolosamente, tante cose buttate lì a caso solo per riempire la trama sopratutto pezzi di storia egizia lunghissimi dal nulla.
2. la “storia” tra Seth e Astrid (protagonisti ricordiamolo) è la peggiore tra tutte, non hanno costruito alcun tipo di rapporto eppure si dicono cose romantiche come se stessero insieme da anni, alternando momenti di “oddio è insopportabile” a “non vedo l’ora di vederl*”. non hanno costruito niente di solido.
3. Astrid è uno dei personaggi più odiosi mai incontrati in tutti i libri che ho letto, e la scusa del “il mondo mi ha voltato le spalle mi devo difendere trattando male gli altri” non regge per niente, sei solo snob e antipatica.
4. nel libro ci sono tematiche importanti e delicate trattate con troppa superficialità e leggerezza.
5. dicono che sia un collegio di massima sicurezza sorvegliato giorno e notte da guardie armate ecc peró poi nessuno si è accorto quando 8 persone sono scappate per ore.
6. troppi dettagli uguali alla saga di Game of Gods (non si può negare, chi lo fa non ha letto la saga di GoG) dalla cicatrice di Seth sulla faccia (mai spiegata), ad Astrid che vuole scoprire a tutti i costi cosa tramano gli Anubis, gli Anubis stessi cioè “il gruppo più temuto del collegio”, l’ improvvisa amicizia nata tra Ra e Astrid nella stessa dinamica di Haven con Ares in GoT…..
7. ultimo punto: dialoghi davvero troppo cringe e scritti in modo infantile, sarà che a livello di età non sono più il target per libri scritti così ma come ho detto prima poteva essere sviluppato molto molto meglio dato che aveva una buona base, peccato.
(punto bonus: la scena di Seth e Astrid appesi ad una sola corda in un elicottero che volava sul nilo sfida le leggi della fisica sotto ogni punto di vista complimenti)
(chi mette 4/5 stelle questo libro ha palesemente letto un libro diverso dal mio o ha 14 anni sennò non si spiega)
February 18, 2026
Deliri di gruppo
July 31, 2026
Forse il prodotto della linea venuta fuori da Wattpad più scadente che io abbia letto (e ne ho letti parecchi).
Farò una recensione lunga e forse pignola, ma leggendo ho preso talmente tante note che mi è andato in tilt il Kobo, quindi questa te la dedico Kobo 2015, spero ti riprenderai.
Partiamo dal fatto che Wrecked è forse il libro con più problemi di editing che io abbia mai letto. Sono piuttosto sicura che data la fama della storia originale su Wattpad sia stata presa la decisione, come per molti altri romanzi della stessa collana, di non cambiare nulla per preservare la storia che i fan avevano amato.
Questo lo posso capire.
Quello che invece capisco meno è trovare un libro pubblicato da una grossa casa editrice, libro per cui ho dovuto pagare dei veri soldi fisici, pieno di errori di ogni singola categoria.
C'erano passaggi in cui mancava la punteggiatura (discorsi diretti che non venivano mai chiusi, punti finali mancanti, virgolettature fuori dal discorso etc.), parti in cui le maiuscole sparivano, errori di accordanza di genere (la Duat in molti punti diventa il Duat, personaggi minori cambiano genere da una pagina all'altra, parole importate dalla tradizione egizia hanno l'articolo sbagliato).
Ma questo è il minimo!!
C'erano errori di consecutio temporum, verbi transitivi usati come intransitivi, frasi in cui gli incisi non si accordavano per niente con la frase principale... potrei andare avanti.
Gli errori più grossi però sono di contenuto: non essendoci descrizioni in questo libro, perchè vi assicuro che le due parole date per ambiente non fanno capire proprio niente, i personaggi si muovono come se esistesse il teletrasporto.
Nella riga prima erano lì? Beh ora sono qui. Porte, suppellettili, personaggi minori... nessuno di questi ha una posizione fissa tanto che immaginarsi le scene (aggiungendo un'assenza di qualsiasi aggettivo descrittivo degli ambienti) è come giocare a twister galleggiante.
Esempio: la protagonista Astrid dalla finestra sbarrata della sua camera vede questo:
Eppure due righe dopo non solo viene reiterato che è notte, o comunque sera, ma che:
Come avrebbe fatto Astrid a vedere non solo le persone fuori, ma persino il colore degli occhi di Seth?
Questo è uno di quegli errori che un editor anche alle prime armi avrebbe colto subito. Ma più grave ancora, un autore che rilegge il proprio manoscritto primo di darlo in mano a chiunque dovrebbe averlo beccato!
A un certo punto i ragazzi scardinano una porta buttandola giù e poi magicamente se la chiudono dietro!!
La scrittura non è la peggiore che io abbia letto, nè in generale nè tra le storie venute da Wattpad e credo veramente che con dello studio serio l'autrice potrebbe scrivere qualcosa di davvero bello.
Ci sono però in questo libro delle cadute sia di registro narrativo che di stile che, di nuovo, un editor avrebbe dovuto vedere subito.
Fa un tuffo... dove? Quel mi lo puoi usare a quel modo nel parlato, ma certamente non nello scritto, altrimenti manca un complemento.
L'ultimo mio commento su Wrecked come prodotto libro è che purtroppo, per una storia ambientata in Egitto e che fa perno sulle storie e i miti delle divinità egizie, fa un grande casino anche sul piano storico.
Si fa molta confusione tra le lingue e i periodi storici, tanto che quasi viene da credere che l'autrice pensi che ora in Egitto si parli un "egiziano moderno" al posto dell'arabo.
Una singola ricerca su wikipedia mi ha detto che l'egiziano antico, difatti, non esiste. La lingua egizia, non esistendone una controparte moderna/contemporanea, è l'unica che c'è. Direttamente da wikipedia: "L'egizio (o egiziano) antico sarebbe infatti la fase storica della lingua parlata durante l'Antico Regno e inoltre non esiste una forma moderna da cui differenziarlo."
Ci sarebbe anche da dire sul fatto che secondo l'autrice in Egitto esistono Alessandria, Il Cairo (forse) e poi solo villaggi, ma trovo quasi comico dover fare un discorso sull'orientalismo per Wrecked. Siamo il disastro perfetto.
E dopo tutto questo pippone su errori di grammatica e contenuto, cosa rimane della storia?
Un disastro, ecco cosa rimane.
Un disastro dove le malattie mentali vengono affrontate con la delicatezza di una badilata sui denti, i personaggi femminili che non sono la protagonista sono rappresentati con un patetismo pesantissimo e quelli maschili sono come tori alla corrida.
Iniziamo con la prima dai, perchè davvero, cosa posso dire se non che pena.
Che pena arrivare al 2026 e prendere tutti i trope e canoni che avevano reso la letteratura dei primi anni 2000 insopportabile e riproporli come supre fresh super fun.
La storia di base è: esiste un collegio nel mezzo del deserto del Sahara (per qualche motivo non viene mai menzionato neanche per nome) dove ragazzi ricchi e "disturbati" vengono mandati dalle famiglie che non riescono più a reggerli. Questo collegio, così come l'organizzazione che lo governa, è pieno di segreti pronti per essere scoperti dalla nostra Scooby Gang.
E si, io pensavo avessero tutti sedici anni, ma no, parliamo di maggiorenni. Non chiedetevi perché siano al colelgio a studiare storia delle medie, vi farà solo venire un'emicrania.
Ognuno dei personaggi che incontriamo riporta i sintomi di una malattia mentale diversa, anche se anche loro mai vengono nominate. Al posto di farne un ritratto agli estremi, cioè cosa succede se un soggetto che ne soffre viene messo nella posizione peggiore/più stressante, ne viene fatta una caricatura.
Questa cosa nei personaggi maschili è vista come semplice stratagemma per inserire un po di emozioni forti nella storia: Horus a fine capitolo dice qualcosa di estremamente crudele e fuori carattere così da creare un cliffhanger, Ra fa una tirata che oltrepassa la linea dell'assurdo nel misogino e offensivo così che altri personaggi reagiscano, Thot entra in stato catatonico proprio nel momento in cui stava per dire la cosa giusta per una volta, ferendo personaggi fragili etc.
Questa cosa, se ve la steste chiedendo, ha un qualche impatto vero sulla trama di fondo?
No.
Come viene trattato il disturbo di Horus, in particolare, credo sia tra le cose peggiori del romanzo, proprio perché trattandosi di un disturbo così mal interpretato dai media e per cosi tanto tempo, lo trovo quasi un atto di cattiveria metterlo nel romanzo a quel modo.
I personaggi femminili invece, tutta un'altra storia.
E sapete cosa, iniziamo da Cody, che è in realtà un ragazzo, ma essendo gay e un bottom gli viene rifilato lo stesso trattamento delle ragazze. Yay 2026!
Come in tutti i libri di questo genere, ci deve essere sempre la coppia in cui c'è il bullo bisessuale ipersessuale (e posso dire, cazzo che schifo. Davvero che schifo) che rende la vita del povero sfigatissimo ragazzo gay mingherlino un inferno.
Ci sono mai lesbiche? Ahahahahahaha ma figuriamoci.
Quando due ragazze si baciano deve essere per forza attorniato di commenti dei ragazzi che lo trovano sexy ovviamente, cosa credevate che le ragazze potessero piacersi come le persone vere?
Il povero Cody è chiaramente nello spettro autistico, trattato come una pezza da piedi non solo da Ra, bullo extraordinaire, ma anche da Astrid, la protagonista, e tutti quelli che lo circondano.
Credo che la scena nel bagno in cui Cody, cieco perchè ha perso gli occhiali, viene ripetutamente chiamato mollusco e si sente dire "Ti farà tanto male Cody... lo sai?" sia il momento in cui mi è montata una rabbia che al confronto Seth è un bimbo che fa i capricci.
Alla fine persino l'autrice si dimentica di lui, perchè è in teoria partecipante nelle scene di gruppo, ma non viene menzionato più fino alla fine, perchè insomma, se non frega niente a nessun personaggio di Cody, perchè dovremmo fregarcene noi?
(PS: a me fregava tantissimo, giustizia per Cody).
E le ragazze, dio santo come vengono trattate le ragazze.
Emily, Ivy e Ginger (che si, è rossa di capelli) credo non abbiamo un singolo momento di gioia in tutto i libro. In ogni loro capitolo vengono ancora e ancora pigiate giù da questi uomini davvero terribili che le circondano.
Ginger forse meno delle altre, ma come viene affrontato il suo disturbo alimentare mi ha fatto venire voglia di urlare. L'autrice ce la mette anche tutta per farla risultare la più stupida del gregge, in una maniera che non credo si sarebbe mai azzardata a fare con uno dei ragazzi (che non fosse Cody ovviamente).
Ivy ed Emily sono completamente succubi delle circostanze.
Come Alexander tratta Emily credo sia la cosa peggiore che tu possa fare per una persona in astinenza, nonchè di una crudeltà spaventosa, e ciò che le fa Ra, su cui l'autrice passa sopra in un microsecondo solo per far scattare una scenata di gelosia, è davvero schifoso.
Emily è anche l'unica ragazza Nera di tutta la storia, e vorrei sottolinearlo perchè dare proprio a lei la storyline della cocainomane... vedete voi.
Ivy, povera Ivy, credo che lei davvero incarni l'aggettivo patetico. Lei è un agnellino, una santa Maria che non ha mai fatto nulla di male nella vita, presa direttamente da un qualunque post su tumblr nel 2012. Ciò che succede a lei invece puzza di una retorica attorno al corpo delle donne che io pensavo abbandonata neanche nel 2000, ma negli anni novanta. Mai le viene data una scelta per fare altrimenti, perché sapete, è una donna. Che storyline volete che abbia la ragazza più fragile di tutto il romanzo se non quella?
E posso aggiungere, andate ad aprirvi un cazzo di manuale di anatomia? Perchè se dovete essere ignoranti nel 2026 su come funziona il corpo umano, fatelo nella privacy della vostra cameretta non nei libri pubblicati.
Astrid è semplicemente costruita male. Da ragazza piena di sè dovrebbe crescere nel corso del romanzo in una persona più genuina eppure anche quando si rende conto della facciata che ha costruito non fa neanche un passo per buttarla giù. Dice che lo farà, ci pensa, e poi tratta quelli che non hanno fatto altro che aiutarla per tutta la storia come fossero spazzatura.
Seth l'ho tenuto per ultimo perchè effettivamente, maniera di parlare da maschio alfa uga buga maschilista a parte, è forse il personaggio che mi ha fatto porconare di meno.
Almeno finché non sono arrivata alla sua backstory, allora si che ho fatto scendere tutti i santi. Non spoilero cosa sia ma raga... non puoi da italiana scrivere davvero un background così, mi rifiuto di crederci.
Aggiungerò un'ultima cosa: è davvero un peccato.
Lo dico perche, tagliando via la parte sessuale e di demonizzazione della malattia mentale, questo poteva essere un bellissimo libro di avventura per ragazzi. Un gruppo di ragazzi viene mandato dalle loro famiglie cattiv ein un collegio e scoprono una congiura collegata all'antico Egitto? Scherzate, una figata! Avrebbe tolto tutti i problemi di sospensione dell'incredulità e buchi di trama.
E invece abbiamo Astrid che per descrievre quanto sexy sia Seth dice:

Farò una recensione lunga e forse pignola, ma leggendo ho preso talmente tante note che mi è andato in tilt il Kobo, quindi questa te la dedico Kobo 2015, spero ti riprenderai.
Partiamo dal fatto che Wrecked è forse il libro con più problemi di editing che io abbia mai letto. Sono piuttosto sicura che data la fama della storia originale su Wattpad sia stata presa la decisione, come per molti altri romanzi della stessa collana, di non cambiare nulla per preservare la storia che i fan avevano amato.
Questo lo posso capire.
Quello che invece capisco meno è trovare un libro pubblicato da una grossa casa editrice, libro per cui ho dovuto pagare dei veri soldi fisici, pieno di errori di ogni singola categoria.
C'erano passaggi in cui mancava la punteggiatura (discorsi diretti che non venivano mai chiusi, punti finali mancanti, virgolettature fuori dal discorso etc.), parti in cui le maiuscole sparivano, errori di accordanza di genere (la Duat in molti punti diventa il Duat, personaggi minori cambiano genere da una pagina all'altra, parole importate dalla tradizione egizia hanno l'articolo sbagliato).
Ma questo è il minimo!!
C'erano errori di consecutio temporum, verbi transitivi usati come intransitivi, frasi in cui gli incisi non si accordavano per niente con la frase principale... potrei andare avanti.
Gli errori più grossi però sono di contenuto: non essendoci descrizioni in questo libro, perchè vi assicuro che le due parole date per ambiente non fanno capire proprio niente, i personaggi si muovono come se esistesse il teletrasporto.
Nella riga prima erano lì? Beh ora sono qui. Porte, suppellettili, personaggi minori... nessuno di questi ha una posizione fissa tanto che immaginarsi le scene (aggiungendo un'assenza di qualsiasi aggettivo descrittivo degli ambienti) è come giocare a twister galleggiante.
Esempio: la protagonista Astrid dalla finestra sbarrata della sua camera vede questo:
“è imponente, più alto di tutti e quattro gli uomini che lo circondano. Il corpo muscoloso e possente è ricoperto di tatuaggi. Ha capelli scuri e occhi neri come la notte, ma ciò che più mi paralizza è il ghigno che gli incurva le labbra. Un’espressione che trasuda ferocia, velata da un perverso divertimento.”
Eppure due righe dopo non solo viene reiterato che è notte, o comunque sera, ma che:
“Indugio qualche secondo, lanciando un’occhiata al vetro opaco e graffiato della finestra.”
Come avrebbe fatto Astrid a vedere non solo le persone fuori, ma persino il colore degli occhi di Seth?
Questo è uno di quegli errori che un editor anche alle prime armi avrebbe colto subito. Ma più grave ancora, un autore che rilegge il proprio manoscritto primo di darlo in mano a chiunque dovrebbe averlo beccato!
A un certo punto i ragazzi scardinano una porta buttandola giù e poi magicamente se la chiudono dietro!!
La scrittura non è la peggiore che io abbia letto, nè in generale nè tra le storie venute da Wattpad e credo veramente che con dello studio serio l'autrice potrebbe scrivere qualcosa di davvero bello.
Ci sono però in questo libro delle cadute sia di registro narrativo che di stile che, di nuovo, un editor avrebbe dovuto vedere subito.
"Il cuore mi fa un tuffo sordo."
Fa un tuffo... dove? Quel mi lo puoi usare a quel modo nel parlato, ma certamente non nello scritto, altrimenti manca un complemento.
L'ultimo mio commento su Wrecked come prodotto libro è che purtroppo, per una storia ambientata in Egitto e che fa perno sulle storie e i miti delle divinità egizie, fa un grande casino anche sul piano storico.
Si fa molta confusione tra le lingue e i periodi storici, tanto che quasi viene da credere che l'autrice pensi che ora in Egitto si parli un "egiziano moderno" al posto dell'arabo.
“I caratteri sembrano geroglifici e il loro significato mi rimane oscuro. Scommetto che è egiziano antico.”
Una singola ricerca su wikipedia mi ha detto che l'egiziano antico, difatti, non esiste. La lingua egizia, non esistendone una controparte moderna/contemporanea, è l'unica che c'è. Direttamente da wikipedia: "L'egizio (o egiziano) antico sarebbe infatti la fase storica della lingua parlata durante l'Antico Regno e inoltre non esiste una forma moderna da cui differenziarlo."
Ci sarebbe anche da dire sul fatto che secondo l'autrice in Egitto esistono Alessandria, Il Cairo (forse) e poi solo villaggi, ma trovo quasi comico dover fare un discorso sull'orientalismo per Wrecked. Siamo il disastro perfetto.
E dopo tutto questo pippone su errori di grammatica e contenuto, cosa rimane della storia?
Un disastro, ecco cosa rimane.
Un disastro dove le malattie mentali vengono affrontate con la delicatezza di una badilata sui denti, i personaggi femminili che non sono la protagonista sono rappresentati con un patetismo pesantissimo e quelli maschili sono come tori alla corrida.
Iniziamo con la prima dai, perchè davvero, cosa posso dire se non che pena.
Che pena arrivare al 2026 e prendere tutti i trope e canoni che avevano reso la letteratura dei primi anni 2000 insopportabile e riproporli come supre fresh super fun.
La storia di base è: esiste un collegio nel mezzo del deserto del Sahara (per qualche motivo non viene mai menzionato neanche per nome) dove ragazzi ricchi e "disturbati" vengono mandati dalle famiglie che non riescono più a reggerli. Questo collegio, così come l'organizzazione che lo governa, è pieno di segreti pronti per essere scoperti dalla nostra Scooby Gang.
E si, io pensavo avessero tutti sedici anni, ma no, parliamo di maggiorenni. Non chiedetevi perché siano al colelgio a studiare storia delle medie, vi farà solo venire un'emicrania.
Ognuno dei personaggi che incontriamo riporta i sintomi di una malattia mentale diversa, anche se anche loro mai vengono nominate. Al posto di farne un ritratto agli estremi, cioè cosa succede se un soggetto che ne soffre viene messo nella posizione peggiore/più stressante, ne viene fatta una caricatura.
Questa cosa nei personaggi maschili è vista come semplice stratagemma per inserire un po di emozioni forti nella storia: Horus a fine capitolo dice qualcosa di estremamente crudele e fuori carattere così da creare un cliffhanger, Ra fa una tirata che oltrepassa la linea dell'assurdo nel misogino e offensivo così che altri personaggi reagiscano, Thot entra in stato catatonico proprio nel momento in cui stava per dire la cosa giusta per una volta, ferendo personaggi fragili etc.
Questa cosa, se ve la steste chiedendo, ha un qualche impatto vero sulla trama di fondo?
No.
Come viene trattato il disturbo di Horus, in particolare, credo sia tra le cose peggiori del romanzo, proprio perché trattandosi di un disturbo così mal interpretato dai media e per cosi tanto tempo, lo trovo quasi un atto di cattiveria metterlo nel romanzo a quel modo.
I personaggi femminili invece, tutta un'altra storia.
E sapete cosa, iniziamo da Cody, che è in realtà un ragazzo, ma essendo gay e un bottom gli viene rifilato lo stesso trattamento delle ragazze. Yay 2026!
Come in tutti i libri di questo genere, ci deve essere sempre la coppia in cui c'è il bullo bisessuale ipersessuale (e posso dire, cazzo che schifo. Davvero che schifo) che rende la vita del povero sfigatissimo ragazzo gay mingherlino un inferno.
Ci sono mai lesbiche? Ahahahahahaha ma figuriamoci.
Quando due ragazze si baciano deve essere per forza attorniato di commenti dei ragazzi che lo trovano sexy ovviamente, cosa credevate che le ragazze potessero piacersi come le persone vere?
Il povero Cody è chiaramente nello spettro autistico, trattato come una pezza da piedi non solo da Ra, bullo extraordinaire, ma anche da Astrid, la protagonista, e tutti quelli che lo circondano.
Credo che la scena nel bagno in cui Cody, cieco perchè ha perso gli occhiali, viene ripetutamente chiamato mollusco e si sente dire "Ti farà tanto male Cody... lo sai?" sia il momento in cui mi è montata una rabbia che al confronto Seth è un bimbo che fa i capricci.
Alla fine persino l'autrice si dimentica di lui, perchè è in teoria partecipante nelle scene di gruppo, ma non viene menzionato più fino alla fine, perchè insomma, se non frega niente a nessun personaggio di Cody, perchè dovremmo fregarcene noi?
(PS: a me fregava tantissimo, giustizia per Cody).
E le ragazze, dio santo come vengono trattate le ragazze.
Emily, Ivy e Ginger (che si, è rossa di capelli) credo non abbiamo un singolo momento di gioia in tutto i libro. In ogni loro capitolo vengono ancora e ancora pigiate giù da questi uomini davvero terribili che le circondano.
Ginger forse meno delle altre, ma come viene affrontato il suo disturbo alimentare mi ha fatto venire voglia di urlare. L'autrice ce la mette anche tutta per farla risultare la più stupida del gregge, in una maniera che non credo si sarebbe mai azzardata a fare con uno dei ragazzi (che non fosse Cody ovviamente).
Ivy ed Emily sono completamente succubi delle circostanze.
Come Alexander tratta Emily credo sia la cosa peggiore che tu possa fare per una persona in astinenza, nonchè di una crudeltà spaventosa, e ciò che le fa Ra, su cui l'autrice passa sopra in un microsecondo solo per far scattare una scenata di gelosia, è davvero schifoso.
Emily è anche l'unica ragazza Nera di tutta la storia, e vorrei sottolinearlo perchè dare proprio a lei la storyline della cocainomane... vedete voi.
Ivy, povera Ivy, credo che lei davvero incarni l'aggettivo patetico. Lei è un agnellino, una santa Maria che non ha mai fatto nulla di male nella vita, presa direttamente da un qualunque post su tumblr nel 2012. Ciò che succede a lei invece puzza di una retorica attorno al corpo delle donne che io pensavo abbandonata neanche nel 2000, ma negli anni novanta. Mai le viene data una scelta per fare altrimenti, perché sapete, è una donna. Che storyline volete che abbia la ragazza più fragile di tutto il romanzo se non quella?
E posso aggiungere, andate ad aprirvi un cazzo di manuale di anatomia? Perchè se dovete essere ignoranti nel 2026 su come funziona il corpo umano, fatelo nella privacy della vostra cameretta non nei libri pubblicati.
Astrid è semplicemente costruita male. Da ragazza piena di sè dovrebbe crescere nel corso del romanzo in una persona più genuina eppure anche quando si rende conto della facciata che ha costruito non fa neanche un passo per buttarla giù. Dice che lo farà, ci pensa, e poi tratta quelli che non hanno fatto altro che aiutarla per tutta la storia come fossero spazzatura.
Seth l'ho tenuto per ultimo perchè effettivamente, maniera di parlare da maschio alfa uga buga maschilista a parte, è forse il personaggio che mi ha fatto porconare di meno.
Almeno finché non sono arrivata alla sua backstory, allora si che ho fatto scendere tutti i santi. Non spoilero cosa sia ma raga... non puoi da italiana scrivere davvero un background così, mi rifiuto di crederci.
Aggiungerò un'ultima cosa: è davvero un peccato.
Lo dico perche, tagliando via la parte sessuale e di demonizzazione della malattia mentale, questo poteva essere un bellissimo libro di avventura per ragazzi. Un gruppo di ragazzi viene mandato dalle loro famiglie cattiv ein un collegio e scoprono una congiura collegata all'antico Egitto? Scherzate, una figata! Avrebbe tolto tutti i problemi di sospensione dell'incredulità e buchi di trama.
E invece abbiamo Astrid che per descrievre quanto sexy sia Seth dice:
"Lui è sempre più dominante e animalesco".

April 25, 2026
Nell'anno del Signore 2026 dovrei VERAMENTE smetterla di leggere libri per il meme
Chiunque sia l'editor consiglierei un bell'esame di coscienza
Però almeno ho riso un sacco (no, non nel senso positivo del termine)
Chiunque sia l'editor consiglierei un bell'esame di coscienza
Però almeno ho riso un sacco (no, non nel senso positivo del termine)
February 22, 2026
L’idea del mito egizio e della profezia erano interessanti, peccato che tutto sia narrato in modo superficiale (se non nullo) e molto altalenante. I personaggi non sono nemmeno descritti (molti di loro non si sa da dove arrivino). Lo spicy è messo alla fine praticamente giusto per riempire la casella dei trope. Troppi riferimenti pop italiani veramente cringe (Rosita della pubblicità del Mulino Bianco!). Spero l’autrice e l’editor recuperino un minimo nel secondo volume. Ottima operazione di marketing ma non so quanto durerà sugli scaffali delle librerie.
Ps: sto misticismo lo categorizziamo come fantasy o lasciamo la definizione di romance?!?
Ps: sto misticismo lo categorizziamo come fantasy o lasciamo la definizione di romance?!?
June 7, 2026
“Perchè a noi la qualità c’ha rotto er cazzo. Viva la merda!”
-Renè Ferretti
Una stella è solo perché il buddyreading l’ha reso esilarante
-Renè Ferretti
Una stella è solo perché il buddyreading l’ha reso esilarante
Read
March 4, 2026Nayeli -per RFS
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Premessa: nonostante un tempo di lettura di oltre 13 ore, si tratta di un romanzo non autoconclusivo.
Come già rilevato purtroppo in altre occasioni, capita che i romanzi pubblicati in precedenza su Wattpad siano strutturati in modo meno efficiente, con un ritmo di lettura lento, volto a catturare i lettori sul lungo periodo, concedendo pillole di storia un po’ alla volta, anche senza che siano necessarie al suo avanzamento. Non aspettatevi di essere spinti a voltare avidamente le pagine attratti da un angst e da sviluppi incalzanti.
Non si sceglie di essere tristi. Non si sceglie di provare ansia, di sentirsi sbagliati o infelici. Non è qualcosa che si accende o si spegne con la forza di volontà. Eppure, ci sono persone che ti fanno sentire colpevole anche per questo. Come se il dolore fosse una debolezza. Una colpa. La mia stessa famiglia lo pensava. Dicevano che esageravo, che cercavo attenzioni. Che se ero triste, era perché non mi impegnavo abbastanza per essere felice. Che se ero sola, era perché ero strana, e alle persone non piacevo.
Come fai a spiegare agli altri che non è colpa tua? Non è che non vuoi provare gioia. È che non ci riesci.
Lo stile narrativo si attarda minuto per minuto ed è molto introspettivo. Pieno di pensieri anche inutili nella testa dei personaggi, che rallentano la lettura e divagano. Per di più, il racconto è narrato sotto una moltitudine di punti di vista, perfino di personaggi secondari (in totale più di una decina), distogliendo il focus dalla direzione della trama e deviando spesso verso bisticci adolescenziali, tira e molla, struggimenti amorosi, che nulla hanno a che fare con la trama suspense misteriosa (che si mantiene pressoché nebulosa) e con l’ambientazione così particolare. Le vicende sono infatti collocate in una scuola/prigione in cui sono tenuti contro la loro volontà dei ragazzi ricchi problematici. Stranamente, ci troviamo in Egitto, e vi sono riferimenti continui a divinità antiche e profezie, anche se non capiremo mai il perché.
Viste le premesse, mi aspettavo di addentrarmi in un bully romance, un dark romance, o forse un new adult/high school, tuttavia nessuna di queste categorie è stata centrata: un gruppo di quattro bulli, gli Anubis, ha comportamenti altalenanti tra di amore/odio nei confronti delle quattro ragazze che li attraggono; i carcerieri effettuano esperimenti sui ragazzi, ma lo vediamo in una piccola scena che non ha reale peso nel grande schema delle cose; e per quanto è vero che ci troviamo in una scuola, con tanto di festini alcolici e gite d’istruzione, la trama è anche saldamente intrecciata con un mistero da svelare ed esperienze avventurose.
Ma poi lo vedo inclinarsi verso di me, scostarmi una ciocca di capelli. «Questa è la parte in cui tu smetti di fare finta di niente, smetti di fare la regina di ghiaccio», mi sussurra, «e io smetto di fingere che non ti voglia da impazzire». Mi sento mancare l’aria. Mi ritrovo con il petto quasi incollato al suo, i respiri che si intrecciano, la musica che batte nelle tempie. Perché si sta comportando così adesso? Per carità, io non riesco a staccarmi perché sono odiosamente attratta dal suo corpo, ma lui… e io che pensavo mi odiasse.
La narrazione così tanto introspettiva, ridondante e dispersiva purtroppo non riesce a essere efficace nel produrre emozioni e nel delineare caratterizzazioni, che emergono con un po’ di tridimensionalità solo nei capitoli finali. Le personalità dei personaggi risultano quindi un po’ schiacciate. Si cerca di dare loro una problematica importante (autolesionismo, abbuffate, paura dell’abbandono, aggressività come autodifesa, etc), ma spiegare non significa farcela percepire. La protagonista, Astrid, sembra bipolare, arrogante, non risolutiva né acuta: ne risulta una ragazza estremamente antipatica, tanto da farci apprezzare i momenti in cui subisce delle ripercussioni. Non è curiosa di approfondire il mistero in cui si trova, non è intenzionata a conoscere gli altri personaggi, rifiuta le regole, l’amicizia, le spiegazioni, e questo fa indisporre anche il lettore, che vorrebbe invece capire di più di quello che sta succedendo.
L’unico ragazzo con un po’ di umanità, che traspare dai gesti gentili nonostante la sua fisicità sia stata pensata e descritta come mostruosa, è Seth, il ragazzo che dovrebbe essere il “bad boy”. Un leader carismatico che ha a che fare con un branco di indisciplinati e problematici.
Il livello di logica e coerenza interna è messo a dura prova più volte. Ci sono messaggi su pizzini quando il personaggio è dotato di cellulare. L’ambientazione stessa, a metà tra una scuola e una prigione, è ambigua, data la quantità di oggetti che non dovrebbero essere presenti. La struttura è piena di telecamere che evidentemente nessuno guarda, dato che i ragazzi si muovono liberamente dentro e fuori, trafugando snack, alcolici e perfino armi. Senza motivo utile agli sviluppi narrativi perfino il fatto che la scuola/prigione organizzi una gita sul Nilo; e potrei andare avanti ancora.
«Chiedimelo e resterò. Qualsiasi cosa ci sia sotto quelle piramidi, qualsiasi pericolo, io posso aiutarti. Non devi affrontarlo da solo. Qualsiasi cosa ci sia in collegio che ti obbliga a restare, io…». Seth mi dà un bacio casto sulla fronte, e per qualche ragione so già che non è un buon segno. Mi afferra le guance tra le mani e mi guarda dritto negli occhi. «Vuoi vivere?», mi sussurra contro le labbra. «Perché io voglio che tu viva. Più di qualsiasi altra cosa. E proprio per questo non posso chiederti di restare, Astrid. Né ora, né mai».
Nonostante notevoli quantità di infodump, la trama misteriosa rimane incomprensibile senza aiutarci con indizi che si incastrino lungo la strada. Questo ci lascia con un sapore amaro in bocca, dato che non riusciamo a capire cosa spinge i personaggi ad andare o restare, perché sono così preoccupati di cercare quello che cercano, o di coinvolgere le persone che amano. Tutte le domande iniziali rimangono aperte fino alla fine: incomprensibile il motivo per cui ci troviamo in Egitto e non nel paese d’origine degli studenti miliardari. Non è chiaro chi ha mandato questi ragazzi nella scuola/prigione (specie quelli rimasti senza famiglia) e per quale finalità. Perché i professori hanno selezionato una parte di loro per fare dell’ipotetico “lavoro sporco”? E infine: se è così facile uscire, perché semplicemente non scappano?
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Premessa: nonostante un tempo di lettura di oltre 13 ore, si tratta di un romanzo non autoconclusivo.
Come già rilevato purtroppo in altre occasioni, capita che i romanzi pubblicati in precedenza su Wattpad siano strutturati in modo meno efficiente, con un ritmo di lettura lento, volto a catturare i lettori sul lungo periodo, concedendo pillole di storia un po’ alla volta, anche senza che siano necessarie al suo avanzamento. Non aspettatevi di essere spinti a voltare avidamente le pagine attratti da un angst e da sviluppi incalzanti.
Non si sceglie di essere tristi. Non si sceglie di provare ansia, di sentirsi sbagliati o infelici. Non è qualcosa che si accende o si spegne con la forza di volontà. Eppure, ci sono persone che ti fanno sentire colpevole anche per questo. Come se il dolore fosse una debolezza. Una colpa. La mia stessa famiglia lo pensava. Dicevano che esageravo, che cercavo attenzioni. Che se ero triste, era perché non mi impegnavo abbastanza per essere felice. Che se ero sola, era perché ero strana, e alle persone non piacevo.
Come fai a spiegare agli altri che non è colpa tua? Non è che non vuoi provare gioia. È che non ci riesci.
Lo stile narrativo si attarda minuto per minuto ed è molto introspettivo. Pieno di pensieri anche inutili nella testa dei personaggi, che rallentano la lettura e divagano. Per di più, il racconto è narrato sotto una moltitudine di punti di vista, perfino di personaggi secondari (in totale più di una decina), distogliendo il focus dalla direzione della trama e deviando spesso verso bisticci adolescenziali, tira e molla, struggimenti amorosi, che nulla hanno a che fare con la trama suspense misteriosa (che si mantiene pressoché nebulosa) e con l’ambientazione così particolare. Le vicende sono infatti collocate in una scuola/prigione in cui sono tenuti contro la loro volontà dei ragazzi ricchi problematici. Stranamente, ci troviamo in Egitto, e vi sono riferimenti continui a divinità antiche e profezie, anche se non capiremo mai il perché.
Viste le premesse, mi aspettavo di addentrarmi in un bully romance, un dark romance, o forse un new adult/high school, tuttavia nessuna di queste categorie è stata centrata: un gruppo di quattro bulli, gli Anubis, ha comportamenti altalenanti tra di amore/odio nei confronti delle quattro ragazze che li attraggono; i carcerieri effettuano esperimenti sui ragazzi, ma lo vediamo in una piccola scena che non ha reale peso nel grande schema delle cose; e per quanto è vero che ci troviamo in una scuola, con tanto di festini alcolici e gite d’istruzione, la trama è anche saldamente intrecciata con un mistero da svelare ed esperienze avventurose.
Ma poi lo vedo inclinarsi verso di me, scostarmi una ciocca di capelli. «Questa è la parte in cui tu smetti di fare finta di niente, smetti di fare la regina di ghiaccio», mi sussurra, «e io smetto di fingere che non ti voglia da impazzire». Mi sento mancare l’aria. Mi ritrovo con il petto quasi incollato al suo, i respiri che si intrecciano, la musica che batte nelle tempie. Perché si sta comportando così adesso? Per carità, io non riesco a staccarmi perché sono odiosamente attratta dal suo corpo, ma lui… e io che pensavo mi odiasse.
La narrazione così tanto introspettiva, ridondante e dispersiva purtroppo non riesce a essere efficace nel produrre emozioni e nel delineare caratterizzazioni, che emergono con un po’ di tridimensionalità solo nei capitoli finali. Le personalità dei personaggi risultano quindi un po’ schiacciate. Si cerca di dare loro una problematica importante (autolesionismo, abbuffate, paura dell’abbandono, aggressività come autodifesa, etc), ma spiegare non significa farcela percepire. La protagonista, Astrid, sembra bipolare, arrogante, non risolutiva né acuta: ne risulta una ragazza estremamente antipatica, tanto da farci apprezzare i momenti in cui subisce delle ripercussioni. Non è curiosa di approfondire il mistero in cui si trova, non è intenzionata a conoscere gli altri personaggi, rifiuta le regole, l’amicizia, le spiegazioni, e questo fa indisporre anche il lettore, che vorrebbe invece capire di più di quello che sta succedendo.
L’unico ragazzo con un po’ di umanità, che traspare dai gesti gentili nonostante la sua fisicità sia stata pensata e descritta come mostruosa, è Seth, il ragazzo che dovrebbe essere il “bad boy”. Un leader carismatico che ha a che fare con un branco di indisciplinati e problematici.
Il livello di logica e coerenza interna è messo a dura prova più volte. Ci sono messaggi su pizzini quando il personaggio è dotato di cellulare. L’ambientazione stessa, a metà tra una scuola e una prigione, è ambigua, data la quantità di oggetti che non dovrebbero essere presenti. La struttura è piena di telecamere che evidentemente nessuno guarda, dato che i ragazzi si muovono liberamente dentro e fuori, trafugando snack, alcolici e perfino armi. Senza motivo utile agli sviluppi narrativi perfino il fatto che la scuola/prigione organizzi una gita sul Nilo; e potrei andare avanti ancora.
«Chiedimelo e resterò. Qualsiasi cosa ci sia sotto quelle piramidi, qualsiasi pericolo, io posso aiutarti. Non devi affrontarlo da solo. Qualsiasi cosa ci sia in collegio che ti obbliga a restare, io…». Seth mi dà un bacio casto sulla fronte, e per qualche ragione so già che non è un buon segno. Mi afferra le guance tra le mani e mi guarda dritto negli occhi. «Vuoi vivere?», mi sussurra contro le labbra. «Perché io voglio che tu viva. Più di qualsiasi altra cosa. E proprio per questo non posso chiederti di restare, Astrid. Né ora, né mai».
Nonostante notevoli quantità di infodump, la trama misteriosa rimane incomprensibile senza aiutarci con indizi che si incastrino lungo la strada. Questo ci lascia con un sapore amaro in bocca, dato che non riusciamo a capire cosa spinge i personaggi ad andare o restare, perché sono così preoccupati di cercare quello che cercano, o di coinvolgere le persone che amano. Tutte le domande iniziali rimangono aperte fino alla fine: incomprensibile il motivo per cui ci troviamo in Egitto e non nel paese d’origine degli studenti miliardari. Non è chiaro chi ha mandato questi ragazzi nella scuola/prigione (specie quelli rimasti senza famiglia) e per quale finalità. Perché i professori hanno selezionato una parte di loro per fare dell’ipotetico “lavoro sporco”? E infine: se è così facile uscire, perché semplicemente non scappano?
March 5, 2026
Quando ordini GoG da shein (SCHERZO ma ho trovato varie similitudini). La trama è interessante e ti coinvolge sin dall’inizio, ma la storia si perde, purtroppo, a metà. Tra le varie cause sicuramente la parte “romance” (tra virgolette perchè non si può parlare neanche d’amore ma di possesso, per tutte le coppie), si perde completamente il focus sulla storia principale
March 19, 2026
L’idea di partenza non è male, devo essere sincera; ci fermiamo però all’idea. Il libro sembra non svilupparsi, siamo di fronte a un susseguirsi di pagine ( scritte anche bene) che non portano a nulla. A parte la risposta a “chi?”, il “quando?”, “come?” E “perché?” Rimangono senza una spiegazione. Aleggia per tutto il libro una trama che in realtà non esiste. 500 pagine in cui le fila non sono state tirate. Peccato
February 25, 2026
ma cosa vuoi commentare che da commentare non c’è nulla? nè la trama (che non esiste) nè i personaggi (che sono involucri vuoti senza un minimo di caratterizzazione, non ho ancora ben chiaro chi sia il più decente… forse nessuno? chissà)
una scopiazzata brutale (e fatta male) di quel capolavoro che è Game of gods.
una scopiazzata brutale (e fatta male) di quel capolavoro che è Game of gods.
July 16, 2026
L'unico disastro è questo libro
E lo sfacelo delle CE che pur di guadagnare pubblicano cani e porci.
Anzi no, per rimanere in tema egizio (che comunque ne ha più questa recensione che il libro dato che la usa come pura Aesthetic ma citandola, un po' alla GoG che non ce fatta) pubblicano Anubi e porci
Una cozzaglia di tante cose che sono scelte a tavolino per stupire infatti se vedi i Tik Tok della autrice non capisci un ca della trama perché va avanti solo a frasi cringe d'effetto.
Un altra improvvisata che non sa cosa significa scrivere bene ed è stata presa per i numeri.
Numeri ≠ qualità.
Wrecked ne è la dimostrazione
E lo sfacelo delle CE che pur di guadagnare pubblicano cani e porci.
Anzi no, per rimanere in tema egizio (che comunque ne ha più questa recensione che il libro dato che la usa come pura Aesthetic ma citandola, un po' alla GoG che non ce fatta) pubblicano Anubi e porci
Una cozzaglia di tante cose che sono scelte a tavolino per stupire infatti se vedi i Tik Tok della autrice non capisci un ca della trama perché va avanti solo a frasi cringe d'effetto.
Un altra improvvisata che non sa cosa significa scrivere bene ed è stata presa per i numeri.
Numeri ≠ qualità.
Wrecked ne è la dimostrazione
April 13, 2026
Ad un certo punto mi sembrava di impazzire con il libro. Ps: qui l’editore male male eh
July 12, 2026
Volevo dare meno di una stella ma è impossibile e quasi mi sento in colpa per aver messo una stella anche al primo libro di Limitless. Non pensavo si potesse fare peggio; eppure, eccoci qui.
Visto che potrei cadere nel volgare e nell'arrabbiarmi (non con l'autrice ma con il libro e i vari personaggi), eviterò di parlare di tutte le problematiche che sono state riscontrate anche nelle altre recensioni e che condivido totalmente. Ho solo 4 punti da analizzare:
- il prossimo libro che scopro essere stato editato dalla stessa editor di Wrecked io non lo leggerò perché so che non sarà mai stato aperto. Probabilmente sono stati letti i primi due capitoli, è stato detto a Lizzy "Va benissimo così" ed è stato pubblicato;
- il sessismo di Seth: perché per chiamare Alexander "Khonsu" hai bisogno del suo permesso ma per toccare il culo di Astrid (la quale ti ha chiaramente detto di non toccarglielo) non ne hai bisogno? E non m'importa stavate flirtando, se lei ti dice di lasciarla stare, tu la lasci stare. Altrimenti è un abuso, che è esattamente ciò che Seth fa ad Astrid. Così come è incredibilmente maschilista la storia della felpa "Puoi metterti solo la mia". Oh calmati che non sei nessuno per dirmi cosa posso indossare.
Tutto questo, oltre che abuso, si chiama VALIDAZIONE MASCHILE, ovvero cercare l'approvazione degli altri maschi perché ritenuta più importante rispetto a quella del genere femminile;
- mancanza di progressione narrativa: che senso ha che ci sono diecimila pov diversi in ogni capitolo se non mi dicono niente ma, anzi, mi raccontano la stessa scena da punti di vista diversi? La storia non va avanti, e se va avanti non viene fatto vedere. Devono sconfiggere la Loggia, devono trovare dei manufatti antichi ma tutto quello che leggo sono loro che si incazzano perché i loro interessi amorosi non gli cadono ai piedi. Poi Seth scappa, quegli altri tre trovano un passaggio segreto e se lo dicono in due righe come se fosse del tutto normale: "Ah sì, comunque ho scoperto che possiamo invertire la profezia" 'e noi che possiamo scappare da lì' "perfetto, ora vado da Astrid perché me la voglio fare" *procede a leggere 40 pagine di Seth che ci prova male con Astrid*
Poi hanno trovato i passaggi segreti, centrali per la riuscita di tutto il piano... ci fosse un capitolo dove viene spiegato come ci sono arrivati e in che modo sono riusciti ad aprirli...
In più molti scambi di "battute" sembrano fatti interamente con ChatGPT, soprattutto per quanto riguarda le parole che escono dalla bocca di Ra (che è una palese scopiazzatura venuta male di Liam di Gog che già era insopportabile di suo);
- Astrid: è il personaggio più cattivo? Sì, ma gli altri sono stupidi e si meritano di essere insultati.
Visto che potrei cadere nel volgare e nell'arrabbiarmi (non con l'autrice ma con il libro e i vari personaggi), eviterò di parlare di tutte le problematiche che sono state riscontrate anche nelle altre recensioni e che condivido totalmente. Ho solo 4 punti da analizzare:
- il prossimo libro che scopro essere stato editato dalla stessa editor di Wrecked io non lo leggerò perché so che non sarà mai stato aperto. Probabilmente sono stati letti i primi due capitoli, è stato detto a Lizzy "Va benissimo così" ed è stato pubblicato;
- il sessismo di Seth: perché per chiamare Alexander "Khonsu" hai bisogno del suo permesso ma per toccare il culo di Astrid (la quale ti ha chiaramente detto di non toccarglielo) non ne hai bisogno? E non m'importa stavate flirtando, se lei ti dice di lasciarla stare, tu la lasci stare. Altrimenti è un abuso, che è esattamente ciò che Seth fa ad Astrid. Così come è incredibilmente maschilista la storia della felpa "Puoi metterti solo la mia". Oh calmati che non sei nessuno per dirmi cosa posso indossare.
Tutto questo, oltre che abuso, si chiama VALIDAZIONE MASCHILE, ovvero cercare l'approvazione degli altri maschi perché ritenuta più importante rispetto a quella del genere femminile;
- mancanza di progressione narrativa: che senso ha che ci sono diecimila pov diversi in ogni capitolo se non mi dicono niente ma, anzi, mi raccontano la stessa scena da punti di vista diversi? La storia non va avanti, e se va avanti non viene fatto vedere. Devono sconfiggere la Loggia, devono trovare dei manufatti antichi ma tutto quello che leggo sono loro che si incazzano perché i loro interessi amorosi non gli cadono ai piedi. Poi Seth scappa, quegli altri tre trovano un passaggio segreto e se lo dicono in due righe come se fosse del tutto normale: "Ah sì, comunque ho scoperto che possiamo invertire la profezia" 'e noi che possiamo scappare da lì' "perfetto, ora vado da Astrid perché me la voglio fare" *procede a leggere 40 pagine di Seth che ci prova male con Astrid*
Poi hanno trovato i passaggi segreti, centrali per la riuscita di tutto il piano... ci fosse un capitolo dove viene spiegato come ci sono arrivati e in che modo sono riusciti ad aprirli...
In più molti scambi di "battute" sembrano fatti interamente con ChatGPT, soprattutto per quanto riguarda le parole che escono dalla bocca di Ra (che è una palese scopiazzatura venuta male di Liam di Gog che già era insopportabile di suo);
- Astrid: è il personaggio più cattivo? Sì, ma gli altri sono stupidi e si meritano di essere insultati.
April 21, 2026
Obbiettivamente la trama di questo libro non era deludente, era quel solito libro che credevi che ti avesse preso subito e così è stato, ma poi durante la scrittura qualcosa non è iniziato a tornare. È difficile comprendere cosa sia andato storto, perché c’erano buchi di trama e un linguaggio bambinesco a come si suol dire coprire il vero problema del libro (elemento che si sarebbe potuto sistemare con un buon editing).
Il libro è carico di personaggi piatti, con gli stessi comportamenti, che però sono giustificati dalla loro malattia mentale (elemento che non viene specificato, motivo per cui giochi all’indovina il disturbo mentale)
Gli unici personaggi che mi sono piaciuti molto sono Ra e Ginger, privi del “personaggio piatto” e con un carattere loro. Mi dispiace inoltre per le scene spicy, partorite come le solite scenette ultra volgari con i maschi Alpha del libro che sembra che maltrattino e rubino la verginità alle protagoniste con totale maleducazione. Sarebbe stato un libro bello, se molte molte tematiche fossero state levigate meglio
Il libro è carico di personaggi piatti, con gli stessi comportamenti, che però sono giustificati dalla loro malattia mentale (elemento che non viene specificato, motivo per cui giochi all’indovina il disturbo mentale)
Gli unici personaggi che mi sono piaciuti molto sono Ra e Ginger, privi del “personaggio piatto” e con un carattere loro. Mi dispiace inoltre per le scene spicy, partorite come le solite scenette ultra volgari con i maschi Alpha del libro che sembra che maltrattino e rubino la verginità alle protagoniste con totale maleducazione. Sarebbe stato un libro bello, se molte molte tematiche fossero state levigate meglio
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June 29, 2026
Mi è piaciuto un saccooo!
La storia sotto è stata molto intrigante e sono sempre più curiosa di vedere come andrà a finire. Mi ha tenuta incollata alle pagine e i protagonisti mi sono piaciuti tutti a modo loro (Ra è un mito okay? Magda pure)
L'unica cosa che mi ha lasciata un po così è stata l'evoluzione della parte romance tra seth e astrid in cui non ho percepito bene il passare dall'odio all'amore
MA vabbe perché poi come la tratta l'ho amato tantissimo, come le racconta del suo passato pure
October 7, 2026
Il disastro è il libro in sé, non è assolutamente salvabile. Le mie aspettative di partenza erano molto molto basse ma non pensavo sarebbe andato così tanto male (colpa mia che leggo i libri per il meme I guess). All’inizio pensavo che il concept fosse carino: una scuola per ragazzi problematici, legami con l’Egitto, gli dèi, eccetera, ma il contenuto è più che mediocre, anzi è proprio brutto.
Andando per ordine (qualche spoiler):
- Astrid, una protagonista senza un senso, togliamola dalla storia e non cambia assolutamente nulla. È lì sono per dare fastidio e farci sembrare più “umano” Seth (spoiler non ha funzionato), non ha un’utilità ai fini della trama e il suo passato non viene mai affrontato bene. Ogni tanto spruzza lì qualche informazione e fine. Spero cerchi di svilupparlo meglio nei prossimi libri (che non leggerò).
- I personaggi sono scritti malissimo, sono piatti senza un minimo di personalità, l’unica cosa che li differenzia è il “problema” che si ritrovano. E qui potrei fare un tema su come vengono trattate le malattie mentali e quanto poco si vede che Lizzy capisce di esse. Messe li solo per dare un “quirk” ai personaggi altrimenti davvero sarebbero stati tutti uguali, ma trattate con superficialità e un filino di pregiudizio secondo me, da parte proprio dell’autrice, (aggiungerei anche che forse un trigger warning andrebbe messo).
Ma soprattutto sono troppi POV diversi che incasinano la trama, un sacco di personaggi inutili (personalmente trovo inutile pure la protagonista ma dettagli) di cui non si capisce niente, mille introduzioni per poi non spiegare nulla del passato degli altri studenti, piuttosto tagliane qualcuno e sviluppa meglio gli altri. Cosa che in realtà ha fatto verso la fine eclissando alcuni personaggi, come se ne fosse dimenticata.
- Le storie d’”amore” (se così vogliamo definirle) sono imbarazzanti, scritte male, tossiche, brutte e molto problematiche. Non puoi scrivere un libro indirizzato a delle ragazzine (che per qualche motivo venerano questo libro da quanto ho visto su tiktok) e metterci solo storie così tossiche: ragazzi ossessionati dalle ragazze fino ad arrivare a mettere l’off limits su di loro quando neanche si frequentano (sarebbe comunque terrificante), violenti, menefreghisti, volgari e molesti, mentre le controparti femminili sono degli zerbini. Ragazze non vanno bene questo tipo di relazioni vi prego! Non pensate che un ragazzo vi ami quando è violento con gli altri, perché in due secondi diventa violento anche con voi. La storia più “tranquilla” era quella di Horus e Ginger che ho più o meno apprezzato solo perché sembrava si volessero bene davvero (comunque non sani). Ma Horus è possessivo e maleducato, non va bene. Non so come altro dirlo. Nelle altre “storie” non mi addentro tanto: Seth e Astrid imbarazzanti, antipatici e tossici come pochi (e pure lunatici, un secondo si vogliono in quello dopo di odiano, fate pace con il cervello); Cody e Ra terrificanti (per Cody sono arrivata a provare sia pena che disgusto allo stesso tempo, poteva essere un personaggio molto interessante ma è stato trattato malissimo e il suo probabile autismo era una presa in giro alle persone davvero autistiche) loro due erano la token gay couple che andava messa per forza. E infatti tra tutti i personaggi abbiamo solo un ragazzo gay e un ragazzo bi, nessun altro che possa rappresentare la vastissima comunità LGBTQ+ (forse ginger verso la fine ma non la considererei neanche). Thoth e Ivy inutili, messi solo per la sottotrama di lei incinta ma non ho mai letto un libro con personaggi più macchiette di loro (Ivy tirata fuori da qualche post di Tumblr 2012 e piazzata nel libro). Non mi soffermo neanche su Emily, Raven e Alexander che per me potevano anche non esserci.
- Troppi buchi, troppe cose lasciate al caso e non spiegate, il famoso “ o’ dimo” di Boris qui è super presente. Non ti coinvolge perché non sai cosa sta succedendo e metà cose sono già successe. Non si capisce come scorre il tempo, quanti giorni passano da un evento all'altro, quanti anni hanno i protagonisti. Potrei dirti che hanno 16/17 anni ma poi si scopre che qualcuno era già al terzo anno di università prima ancora di entrare qui. Ma quindi io ho a che fare con dei ragazzini o con persone relativamente adulte? E se sono adulti, che ci fanno in un collegio in cui ci sono lezioni (viste una volta sola e poi più nominate), gite di gruppo, attività (non parliamo della caccia al tesoro mamma mia), MA QUANTI ANNI AVETEEE?? parlano come se fossero uomini e donne vissuti e poi si trovano dentro un college?
Ma poi parliamo di una scuola/carcere di massima sicurezza e intanto sti stronzi girano liberamente per i vari dormitori, fanno pigiama party, escono dalla scuola, tra poco scopano anche sopra i banchi delle classi e vi stupite se una ragazza rimane incinta? È strano che sia solo una.
- I dialoghi erano qualcosa di imbarazzante (parola che ripeto in continuazione, un po’ come ha fatto Lizzy per tutto il libro con metà dei vocaboli) giuro che a volte ho dovuto chiudere il libro e allontanarmi da quanta fatica stavo facendo a leggerli. Per non parlare di alcuni pov che mi sembravano me a 12 anni che scrivevo sul diario segreto come era andata la giornata. Alcuni, invece, di una volgarità disarmante, mi parli di Astrid che esce dall’autobus in crisi e piena di sangue e tu (Seth) ti soffermi sui “suoi capezzoli duri sotto la maglietta” ma di cosa stiamo parlando??
- Ora, io sono una lettrice generica, leggo diverse cose ma non sono una persona studiata, non sono scrittrice e non mi intendo di editing. Ma qui sicuramente non è presente. Il testo è stato esportato da wattpad e stampato nei libri, fine, zero controlli e zero proof reading. Chiaramente le case editrici sanno bene che libri del genere vendono un sacco proprio perché arrivano da wattpad e sono “facili”. Quando, invece, ci sono altri scrittori con libri nettamente superiori che vengono ignorati perché “il pubblico potrebbe trovarlo troppo complesso”, e allora fate bene a dargli questi libri scritti male tanto gli italiani sono tutti analfabeti, a quanto pare.
- La forma e la scrittura sono per un pubblico molto giovane (chiunque abbia superato i 16 anni non lo può trovare scritto bene) ma il contenuto è per un pubblico di maggiorenni, non in senso buono. Non darei mai un libro con questi dialoghi così volgari, spinti e scene davvero esplicite a mia cugina di 14 anni, ma allo stesso tempo io a 27 non posso apprezzare un testo scritto in questo modo. E io ho letto il mio fair share di fanfiction, forse a 15 anni l’avrei anche apprezzato di più ma ci sono certe scene che dovrebbero avere un limite d’età
- Le scene di sesso™️ non avevano nulla di sensuale, non ti prendevano e non ti entusiasmavano. Non c’era la tensione, non c’era un minimo di build up per quelle scene: iniziavano, finivano, prossima scena. Complice forse anche il fatto che dei due protagonisti me ne fregava meno di zero, ma in ogni caso le ho dovute leggere in fretta per non soffermarmi troppo su certe linee di dialogo e certe descrizioni (ancora una volta, non adatti ad un pubblico sotto i 18 anni)
- Ho messo mezza stella (grazie goodreads che ti sei aggiornato) perché il buddy reading con le mie amiche mi ha fatto un sacco ridere (non in senso buono per il libro) ma giuro non vedevo l’ora di finirlo per togliermi il peso. Chi ha dato più di 3 stelle o ha 13 anni o non ha mai letto un libro in vita sua. Lizzy mi devi dei soldi per i danni morali che mi ha causato leggere questo libro
In conclusione, per quanto io abbia detestato questo libro (chiaramente non son il target e secondo me era meglio se rimaneva nella piattaforma di wattpad) capisco che a Lizzy piaccia scrivere, si vede che è molto appassionata e sono sicura che con il tempo (e un buon editor che sappia fare il suo lavoro, non come questo che si è trovata) potrà andare distante. Lizzy ti prego concentrati di più sul contenuto e la forma e un po’ meno sui video di tiktok. Spero in futuro di leggere qualcos’altro di suo che mi faccia capire che è cambiata.
Andando per ordine (qualche spoiler):
- Astrid, una protagonista senza un senso, togliamola dalla storia e non cambia assolutamente nulla. È lì sono per dare fastidio e farci sembrare più “umano” Seth (spoiler non ha funzionato), non ha un’utilità ai fini della trama e il suo passato non viene mai affrontato bene. Ogni tanto spruzza lì qualche informazione e fine. Spero cerchi di svilupparlo meglio nei prossimi libri (che non leggerò).
- I personaggi sono scritti malissimo, sono piatti senza un minimo di personalità, l’unica cosa che li differenzia è il “problema” che si ritrovano. E qui potrei fare un tema su come vengono trattate le malattie mentali e quanto poco si vede che Lizzy capisce di esse. Messe li solo per dare un “quirk” ai personaggi altrimenti davvero sarebbero stati tutti uguali, ma trattate con superficialità e un filino di pregiudizio secondo me, da parte proprio dell’autrice, (aggiungerei anche che forse un trigger warning andrebbe messo).
Ma soprattutto sono troppi POV diversi che incasinano la trama, un sacco di personaggi inutili (personalmente trovo inutile pure la protagonista ma dettagli) di cui non si capisce niente, mille introduzioni per poi non spiegare nulla del passato degli altri studenti, piuttosto tagliane qualcuno e sviluppa meglio gli altri. Cosa che in realtà ha fatto verso la fine eclissando alcuni personaggi, come se ne fosse dimenticata.
- Le storie d’”amore” (se così vogliamo definirle) sono imbarazzanti, scritte male, tossiche, brutte e molto problematiche. Non puoi scrivere un libro indirizzato a delle ragazzine (che per qualche motivo venerano questo libro da quanto ho visto su tiktok) e metterci solo storie così tossiche: ragazzi ossessionati dalle ragazze fino ad arrivare a mettere l’off limits su di loro quando neanche si frequentano (sarebbe comunque terrificante), violenti, menefreghisti, volgari e molesti, mentre le controparti femminili sono degli zerbini. Ragazze non vanno bene questo tipo di relazioni vi prego! Non pensate che un ragazzo vi ami quando è violento con gli altri, perché in due secondi diventa violento anche con voi. La storia più “tranquilla” era quella di Horus e Ginger che ho più o meno apprezzato solo perché sembrava si volessero bene davvero (comunque non sani). Ma Horus è possessivo e maleducato, non va bene. Non so come altro dirlo. Nelle altre “storie” non mi addentro tanto: Seth e Astrid imbarazzanti, antipatici e tossici come pochi (e pure lunatici, un secondo si vogliono in quello dopo di odiano, fate pace con il cervello); Cody e Ra terrificanti (per Cody sono arrivata a provare sia pena che disgusto allo stesso tempo, poteva essere un personaggio molto interessante ma è stato trattato malissimo e il suo probabile autismo era una presa in giro alle persone davvero autistiche) loro due erano la token gay couple che andava messa per forza. E infatti tra tutti i personaggi abbiamo solo un ragazzo gay e un ragazzo bi, nessun altro che possa rappresentare la vastissima comunità LGBTQ+ (forse ginger verso la fine ma non la considererei neanche). Thoth e Ivy inutili, messi solo per la sottotrama di lei incinta ma non ho mai letto un libro con personaggi più macchiette di loro (Ivy tirata fuori da qualche post di Tumblr 2012 e piazzata nel libro). Non mi soffermo neanche su Emily, Raven e Alexander che per me potevano anche non esserci.
- Troppi buchi, troppe cose lasciate al caso e non spiegate, il famoso “ o’ dimo” di Boris qui è super presente. Non ti coinvolge perché non sai cosa sta succedendo e metà cose sono già successe. Non si capisce come scorre il tempo, quanti giorni passano da un evento all'altro, quanti anni hanno i protagonisti. Potrei dirti che hanno 16/17 anni ma poi si scopre che qualcuno era già al terzo anno di università prima ancora di entrare qui. Ma quindi io ho a che fare con dei ragazzini o con persone relativamente adulte? E se sono adulti, che ci fanno in un collegio in cui ci sono lezioni (viste una volta sola e poi più nominate), gite di gruppo, attività (non parliamo della caccia al tesoro mamma mia), MA QUANTI ANNI AVETEEE?? parlano come se fossero uomini e donne vissuti e poi si trovano dentro un college?
Ma poi parliamo di una scuola/carcere di massima sicurezza e intanto sti stronzi girano liberamente per i vari dormitori, fanno pigiama party, escono dalla scuola, tra poco scopano anche sopra i banchi delle classi e vi stupite se una ragazza rimane incinta? È strano che sia solo una.
- I dialoghi erano qualcosa di imbarazzante (parola che ripeto in continuazione, un po’ come ha fatto Lizzy per tutto il libro con metà dei vocaboli) giuro che a volte ho dovuto chiudere il libro e allontanarmi da quanta fatica stavo facendo a leggerli. Per non parlare di alcuni pov che mi sembravano me a 12 anni che scrivevo sul diario segreto come era andata la giornata. Alcuni, invece, di una volgarità disarmante, mi parli di Astrid che esce dall’autobus in crisi e piena di sangue e tu (Seth) ti soffermi sui “suoi capezzoli duri sotto la maglietta” ma di cosa stiamo parlando??
- Ora, io sono una lettrice generica, leggo diverse cose ma non sono una persona studiata, non sono scrittrice e non mi intendo di editing. Ma qui sicuramente non è presente. Il testo è stato esportato da wattpad e stampato nei libri, fine, zero controlli e zero proof reading. Chiaramente le case editrici sanno bene che libri del genere vendono un sacco proprio perché arrivano da wattpad e sono “facili”. Quando, invece, ci sono altri scrittori con libri nettamente superiori che vengono ignorati perché “il pubblico potrebbe trovarlo troppo complesso”, e allora fate bene a dargli questi libri scritti male tanto gli italiani sono tutti analfabeti, a quanto pare.
- La forma e la scrittura sono per un pubblico molto giovane (chiunque abbia superato i 16 anni non lo può trovare scritto bene) ma il contenuto è per un pubblico di maggiorenni, non in senso buono. Non darei mai un libro con questi dialoghi così volgari, spinti e scene davvero esplicite a mia cugina di 14 anni, ma allo stesso tempo io a 27 non posso apprezzare un testo scritto in questo modo. E io ho letto il mio fair share di fanfiction, forse a 15 anni l’avrei anche apprezzato di più ma ci sono certe scene che dovrebbero avere un limite d’età
- Le scene di sesso™️ non avevano nulla di sensuale, non ti prendevano e non ti entusiasmavano. Non c’era la tensione, non c’era un minimo di build up per quelle scene: iniziavano, finivano, prossima scena. Complice forse anche il fatto che dei due protagonisti me ne fregava meno di zero, ma in ogni caso le ho dovute leggere in fretta per non soffermarmi troppo su certe linee di dialogo e certe descrizioni (ancora una volta, non adatti ad un pubblico sotto i 18 anni)
- Ho messo mezza stella (grazie goodreads che ti sei aggiornato) perché il buddy reading con le mie amiche mi ha fatto un sacco ridere (non in senso buono per il libro) ma giuro non vedevo l’ora di finirlo per togliermi il peso. Chi ha dato più di 3 stelle o ha 13 anni o non ha mai letto un libro in vita sua. Lizzy mi devi dei soldi per i danni morali che mi ha causato leggere questo libro
In conclusione, per quanto io abbia detestato questo libro (chiaramente non son il target e secondo me era meglio se rimaneva nella piattaforma di wattpad) capisco che a Lizzy piaccia scrivere, si vede che è molto appassionata e sono sicura che con il tempo (e un buon editor che sappia fare il suo lavoro, non come questo che si è trovata) potrà andare distante. Lizzy ti prego concentrati di più sul contenuto e la forma e un po’ meno sui video di tiktok. Spero in futuro di leggere qualcos’altro di suo che mi faccia capire che è cambiata.
June 14, 2026
ho iniziato questo volume con le aspettative molto basse eppure è riuscito a deludermi lo stesso.
la trama poteva avere del potenziale (anche se mi sembra una brutta copia di Red della trilogia delle gemme), ma purtroppo le poche informazioni che ci vengono date sono confusionarie e inconcludenti (si, ci deve essere almeno un seguito di questa storia ma mi aspettavo di saperne un pochino di più alla fine di questo libro).
Nonostante ciò i tasti dolenti sono due: i personaggi e la scrittura. I personaggi infatti sono proprio scritti male. Ci sono davvero tanti POV non diversificati in base al personaggio che viene seguito. Il loro modo di pensare e di agire è sempre uguale (per dire, una volta non mi sono accorta del cambio POV e per una pagina intera pensavo che a narrare fosse Astrid, invece era Seth e non me ne sono manco accorta). Non ho ancora capito in base a quali scelte l’autrice abbia deciso di narrarci determinate scene dal punto di vista di un personaggio a discapito di un altro oppure perchè, a sto punto, non metterne proprio di alcuni che sono alla fin fine importanti nella storia.
La protagonista penso sia i personaggio più odioso che abbia mai letto. Non capisco se questa vuole essere una scelta pensata da parte dell’autrice o invece le è solo uscita male. Forse entrambe le cose. Sicuramente dietro c’è il pensiero di rendere Astrid stronza per un meccanismo di autodifesa ma spesso e volentieri risulta stronza e insensibile senza un motivo. Senza contare che questi tipi di comportamenti vengono adottati a causa di traumi passati, ma lei non ricorda per almeno metà della storia di averne avuti (pensa anzi di aver avuto una vita quasi perfetta), quindi ha davvero senso che questi meccanismi si attivino lo stesso?
Le dinamiche tra Seth e Astrid non hanno poi il minimo senso. Praticamente manco si conoscono e si dicono innamorati l’uno dell’altro. In una scena poi lui la descrive come una persona che non ha mai dimostrato di essere e facendo un’analisi dei suoi comportamenti come se conoscesse il suo passato, quando, da quel che sappiamo, non sa nulla di lei (del resto pure lei stessa ricorda poco).
Lo stile di scrittura purtroppo è pessimo. Ci sono errori grammaticali che con una revisione spero si sarebbero potuti evitare (tipo sbagliare il singolare e il plurale dei verbi o le innumerevoli virgole messe a caso nelle frasi). Il tono poi è estremamente colloquiale, che di per se non avrebbe nulla di male, se non fosse che ho percepito leggendolo che l’autrice ha provato a scrivere le frasi esattamente come le uscirebbero se raccontasse a voce la storia. Per questo molti dialoghi e soprattutto le scene spicy risultano cringe.
la trama poteva avere del potenziale (anche se mi sembra una brutta copia di Red della trilogia delle gemme), ma purtroppo le poche informazioni che ci vengono date sono confusionarie e inconcludenti (si, ci deve essere almeno un seguito di questa storia ma mi aspettavo di saperne un pochino di più alla fine di questo libro).
Nonostante ciò i tasti dolenti sono due: i personaggi e la scrittura. I personaggi infatti sono proprio scritti male. Ci sono davvero tanti POV non diversificati in base al personaggio che viene seguito. Il loro modo di pensare e di agire è sempre uguale (per dire, una volta non mi sono accorta del cambio POV e per una pagina intera pensavo che a narrare fosse Astrid, invece era Seth e non me ne sono manco accorta). Non ho ancora capito in base a quali scelte l’autrice abbia deciso di narrarci determinate scene dal punto di vista di un personaggio a discapito di un altro oppure perchè, a sto punto, non metterne proprio di alcuni che sono alla fin fine importanti nella storia.
La protagonista penso sia i personaggio più odioso che abbia mai letto. Non capisco se questa vuole essere una scelta pensata da parte dell’autrice o invece le è solo uscita male. Forse entrambe le cose. Sicuramente dietro c’è il pensiero di rendere Astrid stronza per un meccanismo di autodifesa ma spesso e volentieri risulta stronza e insensibile senza un motivo. Senza contare che questi tipi di comportamenti vengono adottati a causa di traumi passati, ma lei non ricorda per almeno metà della storia di averne avuti (pensa anzi di aver avuto una vita quasi perfetta), quindi ha davvero senso che questi meccanismi si attivino lo stesso?
Le dinamiche tra Seth e Astrid non hanno poi il minimo senso. Praticamente manco si conoscono e si dicono innamorati l’uno dell’altro. In una scena poi lui la descrive come una persona che non ha mai dimostrato di essere e facendo un’analisi dei suoi comportamenti come se conoscesse il suo passato, quando, da quel che sappiamo, non sa nulla di lei (del resto pure lei stessa ricorda poco).
Lo stile di scrittura purtroppo è pessimo. Ci sono errori grammaticali che con una revisione spero si sarebbero potuti evitare (tipo sbagliare il singolare e il plurale dei verbi o le innumerevoli virgole messe a caso nelle frasi). Il tono poi è estremamente colloquiale, che di per se non avrebbe nulla di male, se non fosse che ho percepito leggendolo che l’autrice ha provato a scrivere le frasi esattamente come le uscirebbero se raccontasse a voce la storia. Per questo molti dialoghi e soprattutto le scene spicy risultano cringe.
June 19, 2026
Lascio 2 stelle solo perché la mitologia Egizia e l'Egitto di per sé mi hanno sempre affascinata e non è facile trovare libri di questo genere che trattano le tematiche sopracitate.
Ma Gesù mio, Astrid peggior protagonista femminile della storia di qualsiasi romance/dark romance o come vogliamo chiamarlo, nonostante tutto non riesce mai a riprendersi e a comportarsi da persona civile.
Posso capire che si parla di una gabbia di matti(completamente senza senso la trama, aggiungerei), ma una volta finito questo libro ti chiedi se forse anche tu meriti di essere internata per riprenderti.
È, per usare termini giovanili, cringe allo stato pure. Quasi ogni scena mi ha lasciato un senso di disagio e di confusione. Ci sono momenti di scrittura assolutamente sbagliata, errori, battute imbarazzanti che non facevano ridere nemmeno nel 2010, alternate a battute moderne ancora peggiori.
Il background dei vari personaggi è praticamente inesistente e non approfondito, il che non ti fa legare con nessuno in particolare. Forse Seth è l'unico che si salva anche se è lo stesso personaggio trito e ritrito, ormai. Ma non viene spiegato nulla, l'età dei personaggi a quanto pare varia dato che Astrid dice poco più che adolescenti, Thot che ha studiato 3 anni medicina.. non è particolarmente interessante sapere l'età precisa come odio le dettagliate descrizioni fisiche di un personaggio ma a volte sono quei dettagli che ti ci portano più vicino a immaginartelo.
Per gli ultimi capitoli ho durato proprio fatica a finirlo, non amo abbandonare una lettura ma questo mi ha veramente tentato.
Ma Gesù mio, Astrid peggior protagonista femminile della storia di qualsiasi romance/dark romance o come vogliamo chiamarlo, nonostante tutto non riesce mai a riprendersi e a comportarsi da persona civile.
Posso capire che si parla di una gabbia di matti(completamente senza senso la trama, aggiungerei), ma una volta finito questo libro ti chiedi se forse anche tu meriti di essere internata per riprenderti.
È, per usare termini giovanili, cringe allo stato pure. Quasi ogni scena mi ha lasciato un senso di disagio e di confusione. Ci sono momenti di scrittura assolutamente sbagliata, errori, battute imbarazzanti che non facevano ridere nemmeno nel 2010, alternate a battute moderne ancora peggiori.
Il background dei vari personaggi è praticamente inesistente e non approfondito, il che non ti fa legare con nessuno in particolare. Forse Seth è l'unico che si salva anche se è lo stesso personaggio trito e ritrito, ormai. Ma non viene spiegato nulla, l'età dei personaggi a quanto pare varia dato che Astrid dice poco più che adolescenti, Thot che ha studiato 3 anni medicina.. non è particolarmente interessante sapere l'età precisa come odio le dettagliate descrizioni fisiche di un personaggio ma a volte sono quei dettagli che ti ci portano più vicino a immaginartelo.
Per gli ultimi capitoli ho durato proprio fatica a finirlo, non amo abbandonare una lettura ma questo mi ha veramente tentato.
April 2, 2026
Mamma mia questo libro 😍 ti tiene incollata dalla prima pagina, mi ha fatta uscire dal blocco, una bellissima scoperta, adesso speriamo che il secondo esca in fretta perché ho bisogno di sapere di più
May 9, 2026
Poteva avere anche del potenziale.. tanti personaggi, con POV a volte non proprio pertinenti. I capitoli sembrano puntate di una serie tv.. non si capisce bene quale sia la storia di fondo. Peccato.. non stupisce.
September 3, 2026
non sono solita lasciare recensioni scritte, ma questa volta voglio spendere due parole. Ho iniziato questo libro con aspettative basse perché ho sentito molti pareri negativi, quindi volevo capire perché questo libro venisse tanto criticato dalle persone ““comuni”” (passatemi il termine) mentre dai booktoker più famosi tanto acclamato.
Questo libro l’ho concluso, quasi come una tortura ma lo volevo finire per capire quanto degenerasse la situazione. Mi trovo a dare un parere negativo per molti motivi: la descrizione dei personaggi non è chiara, ho capito che Astrid fosse bionda dopo amen, Ivy, Magda ecc non ho dato un viso, pensavo di essermele perse io ma leggendo altre recensioni ho visto che non è così. Inizialmente volevo chiudere il libro perché mi dava troppo vibes di scopiazzatura della saga della game of per molte somiglianze e mi stava dando fastidio ma ho voluto continuare. Poi questi ragazzi si trovano in questo collegio di massima sicurezza ma riescono a fuggire per ore senza farsi scoprire, dormire fuori dalle camere, rubare le armi alle guardie e per di più andare in gita su una crociera sul Nilo, nel libro viene secondo me trattato troppo poco l’argomento di sicurezza, sembra quasi inesistente. Ho trovato molti buchi di trama, ad esempio agli inizi che Astrid è accusata di omicidio, ma lei non ricorda, la chiamata con il fratellastro(?) e non viene mai raccontata a fondo, c’è una piccola riga in cui si ricorda di essere stata abusata dal fratellastro, ma poi non viene più detto nulla. Da qua mi aggrego per un’altra polemica: gli argomenti delicati non trattati a dovere. Nel libro si parla di droghe, prostituzione, autolesionismo… ma questi vengono trattati con troppa superficialità secondo me. I cambi di pov mi hanno fatto girare un po’ la testa perché spesso pensavo di star leggendo di un personaggio, poi in realtà era un altro. Mi dispiace un po’ per delle storie lasciate a metà senza conclusione o senza aver detto più nulla tra di loro da un momento all’altro (Ra e Cody, Emily e Alexander). Questi sono i miei pensieri appena concluso il libro. Secondo me, che non sono nessuno ricordiamo, prossimamente però Lizzy può tirare fuori dei libri belli perché secondo me delle potenzialità le ha, deve essere solo seguita leggermente meglio forse(?)
Baci e amore
Questo libro l’ho concluso, quasi come una tortura ma lo volevo finire per capire quanto degenerasse la situazione. Mi trovo a dare un parere negativo per molti motivi: la descrizione dei personaggi non è chiara, ho capito che Astrid fosse bionda dopo amen, Ivy, Magda ecc non ho dato un viso, pensavo di essermele perse io ma leggendo altre recensioni ho visto che non è così. Inizialmente volevo chiudere il libro perché mi dava troppo vibes di scopiazzatura della saga della game of per molte somiglianze e mi stava dando fastidio ma ho voluto continuare. Poi questi ragazzi si trovano in questo collegio di massima sicurezza ma riescono a fuggire per ore senza farsi scoprire, dormire fuori dalle camere, rubare le armi alle guardie e per di più andare in gita su una crociera sul Nilo, nel libro viene secondo me trattato troppo poco l’argomento di sicurezza, sembra quasi inesistente. Ho trovato molti buchi di trama, ad esempio agli inizi che Astrid è accusata di omicidio, ma lei non ricorda, la chiamata con il fratellastro(?) e non viene mai raccontata a fondo, c’è una piccola riga in cui si ricorda di essere stata abusata dal fratellastro, ma poi non viene più detto nulla. Da qua mi aggrego per un’altra polemica: gli argomenti delicati non trattati a dovere. Nel libro si parla di droghe, prostituzione, autolesionismo… ma questi vengono trattati con troppa superficialità secondo me. I cambi di pov mi hanno fatto girare un po’ la testa perché spesso pensavo di star leggendo di un personaggio, poi in realtà era un altro. Mi dispiace un po’ per delle storie lasciate a metà senza conclusione o senza aver detto più nulla tra di loro da un momento all’altro (Ra e Cody, Emily e Alexander). Questi sono i miei pensieri appena concluso il libro. Secondo me, che non sono nessuno ricordiamo, prossimamente però Lizzy può tirare fuori dei libri belli perché secondo me delle potenzialità le ha, deve essere solo seguita leggermente meglio forse(?)
Baci e amore
This entire review has been hidden because of spoilers.
April 4, 2026
Mi aspettavo qualcosa di decisamente diverso, sicuramente dal tono più serio e dark academia rispetto a questa specie di Beverly Hills 90210 ambientato in Egitto (che se non fosse per tutti i pipponi sulla mitologia che i protagonisti partono a sciorinare a caso poteva tranquillamente essere ambientato al Circeo, per dire).
Per di più mi disturba alquanto non riuscire a dire se sia fantasy o meno.
C'è un cast corale estremamente popolato che offre tutta una serie di diverse dinamiche romance e tematiche forti, dalla tossicodipendenza alla bulimia, con contorni di bullismo, gravidanze eccetera eccetera.
Personalmente, se la coppia principale (Astrid e Seth) mi ha fatto accapponare la pelle più spesso di quanto avrei voluto, mi sono ritrovata a interessarmi ad altre due coppie, ovvero Ra e Cody, l'immancabile quota LGBT del libro, che presentano un'interessante dinamica gay-bi in cui il bi (Ra) cerca di dominare emotivamente il partner facendo il malessere.
Adoro.
Stessa cosa si può dire per Emily e Alexander, in cui Emily (la sopracitata tossica) ha una cotta a senso unico per Ra (che giustamente è troppo preso da Cody per filarsela) e non si accorge che è il fratello di Ra, Alexander, quello davvero interessato a lei.
Un trip.
Per il resto la trama fa acqua abbastanza da tutte le parti, vorrei sinceramente capire se i membri della loggia sono mitomani oppure se esiste davvero la magia (cosa che in effetti sembrerebbe proprio leggendo l'ultimo capitolo). Poi vorrei spendere due parole per il finale con cliffhanger perché mi pare chiaro che l'intento sia accalappiare l'interesse dei lettori mettendo beceramente in pericolo due personaggi principali.
Per me è stato un no.
Quasi quasi vorrei parlare di Nicholas e Seth e della barzelletta "siamo italiani" ma qui mi taccio, basta.
Giusto a mia sorella poteva piacere tanto sto calderone di mitologia casuale e teen-drama, davvero.
Per di più mi disturba alquanto non riuscire a dire se sia fantasy o meno.
C'è un cast corale estremamente popolato che offre tutta una serie di diverse dinamiche romance e tematiche forti, dalla tossicodipendenza alla bulimia, con contorni di bullismo, gravidanze eccetera eccetera.
Personalmente, se la coppia principale (Astrid e Seth) mi ha fatto accapponare la pelle più spesso di quanto avrei voluto, mi sono ritrovata a interessarmi ad altre due coppie, ovvero Ra e Cody, l'immancabile quota LGBT del libro, che presentano un'interessante dinamica gay-bi in cui il bi (Ra) cerca di dominare emotivamente il partner facendo il malessere.
Adoro.
Stessa cosa si può dire per Emily e Alexander, in cui Emily (la sopracitata tossica) ha una cotta a senso unico per Ra (che giustamente è troppo preso da Cody per filarsela) e non si accorge che è il fratello di Ra, Alexander, quello davvero interessato a lei.
Un trip.
Per il resto la trama fa acqua abbastanza da tutte le parti, vorrei sinceramente capire se i membri della loggia sono mitomani oppure se esiste davvero la magia (cosa che in effetti sembrerebbe proprio leggendo l'ultimo capitolo). Poi vorrei spendere due parole per il finale con cliffhanger perché mi pare chiaro che l'intento sia accalappiare l'interesse dei lettori mettendo beceramente in pericolo due personaggi principali.
Per me è stato un no.
Quasi quasi vorrei parlare di Nicholas e Seth e della barzelletta "siamo italiani" ma qui mi taccio, basta.
Giusto a mia sorella poteva piacere tanto sto calderone di mitologia casuale e teen-drama, davvero.
Review of advance copy received from Altro
Avevo alte aspettative su questo libro: le ha deluse tutte, o quasi. L’unica cosa che si salva — e che mi ha portato a dare tre stelline — è l’ambientazione, ossia l’Egitto e la mitologia egizia.
Il libro ha molti personaggi, ma quasi nessuno viene descritto in modo completo: ci vengono fornite poche informazioni su di loro e, considerando che i protagonisti si trovano in un collegio dove è importante, quasi fondamentale, sapere perché siano stati rinchiusi lì dentro, non conoscere nulla o quasi del loro passato è una grande pecca. Alcuni personaggi, poi, si perdono andando avanti con la storia: ad esempio, che fine ha fatto Emily? Boh!
Un’altra cosa che non mi è piaciuta affatto è il modo in cui vengono trattati con estrema sufficienza molti argomenti delicati, come la dipendenza da droghe, l’uso del sesso per ottenere qualcosa, la gravidanza e tante altre tematiche.
E poi, ciliegina sulla torta, Astrid, la protagonista: io proprio non la reggo! È capricciosa, arrogante, egoista e maleducata. Tratta tutti male, credendosi la migliore e, alla fine, è la causa del dramma con cui si conclude questo primo libro.
So che su Wattpad esiste una seconda parte, ma non amo leggere le storie su quella piattaforma, quindi aspetterò l’uscita del libro almeno in formato digitale perché, se questo secondo capitolo sarà come il primo, non è un libro che comprerò.
Il libro ha molti personaggi, ma quasi nessuno viene descritto in modo completo: ci vengono fornite poche informazioni su di loro e, considerando che i protagonisti si trovano in un collegio dove è importante, quasi fondamentale, sapere perché siano stati rinchiusi lì dentro, non conoscere nulla o quasi del loro passato è una grande pecca. Alcuni personaggi, poi, si perdono andando avanti con la storia: ad esempio, che fine ha fatto Emily? Boh!
Un’altra cosa che non mi è piaciuta affatto è il modo in cui vengono trattati con estrema sufficienza molti argomenti delicati, come la dipendenza da droghe, l’uso del sesso per ottenere qualcosa, la gravidanza e tante altre tematiche.
E poi, ciliegina sulla torta, Astrid, la protagonista: io proprio non la reggo! È capricciosa, arrogante, egoista e maleducata. Tratta tutti male, credendosi la migliore e, alla fine, è la causa del dramma con cui si conclude questo primo libro.
So che su Wattpad esiste una seconda parte, ma non amo leggere le storie su quella piattaforma, quindi aspetterò l’uscita del libro almeno in formato digitale perché, se questo secondo capitolo sarà come il primo, non è un libro che comprerò.
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